Agiografia Secondo lo storico Ferdinando GabottoLe carte dello Archivio vescovile d'Ivrea fino al 1313, per Ferdinando Gabotto - https://archive.org/details/lecartedelloarc00gabogoog, sono note due recensioni che trarrebbero le informazioni sulla vita del santo da un manoscritto di un monaco del monastero di Pedona del VII secolo.
In questo manoscritto, il monaco riferisce che Dalmazio era nato a Forum Germanorum (l'odierna San Damiano Macra) in epoca precostantiniana e lo descrive come un evangelizzatore. Egli venne martirizzato nel 254 nei pressi di Pedona (oggi Borgo San Dalmazzo); i suoi resti vennero successivamente conservati presso una basilica edificata in suo onore.
La traslazione del corpo Secondo l'Ughelli ed il Cipolla, il vescovo astese Audace, all'inizio del X secolo, a causa delle continue scorribande dei Saraceni nel Piemonte sud-occidentale, dispose il trasferimento del corpo del santo nella pieve di Quargnento (ora nella diocesi di Alessandria). A Quargnento, infatti, si venera tuttora la reliquia del corpo del santo, conservata nella basilica minore di San Dalmazio.
Il culto Il 5 dicembre i pellegrini confluivano presso la basilica di Pedona.
Note
Bibliografia C.Cipolla, Di Audace vescovo di Asti e di due documenti inediti che lo riguardano, Torino 1887 G. Visconti, Diocesi di Asti e Istituti di vita religiosi, Asti 2006 F. Cacciabue, Maria Pia Pesce, Gianpaolo Cassano, L'altro Patrono - Masio riscopre San Dalmazzo (907-2007), Masio (AL) 2007
Voci correlate Diocesi di Alessandria Diocesi di Asti Diocesi di Cuneo
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