Biografia
Collaboratore di settimanali umoristici, dove si firmava con lo pseudonimo di «Goliardo», nel 1888 fondò con Gabriele Galantara il periodico bolognese Bononia Ridet e poi L'Asino, con i quali condusse campagne anticlericali e di denuncia della corruzione politica che gli costarono denunce e arresti, fino all'emigrazione in Svizzera. Tornato in Italia nel 1901, dal 1907 fu consigliere comunale di Roma e deputato del Partito Socialista Italiano nel 1909.
Favorevole alla guerra italo-turca, nel 1912 fu espulso dal PSI assieme a Leonida Bissolati, Ivanoe Bonomi, Angiolo Cabrini ed altri nove deputati socialisti. Insieme agli espulsi partecipò alla fondazione del Partito Socialista Riformista Italiano. In vista dell'entrata in guerra dell'Italia nella prima guerra mondiale, fu un acceso interventista.
Nel 1919 lasciò la redazione de L'Asino e fondò la rivista Il primato artistico italiano; nello stesso anno fu candidato alle elezioni politiche nelle file dei Fasci italiani di combattimento. Fu tra i massoni presenti il 23 marzo 1919 alla fondazione dei Fasci italiani di combattimento, che sancì la nascita del fascismoAnna Maria Isastia, "Massoneria e fascismo: la grande repressione", in: La Massoneria. La storia, gli uomini, le idee, a cura di Zeffiro Ciuffoletti e Sergio Moravia, Mondadori, Milano, 2019, p. 167.. Morì ad Auburn (New York) all'età di 58 anni.
Note
Bibliografia G. Podrecca – G. Galantara, L'Asino (1892-1925), Feltrinelli, Milano 1970
Voci correlate Satira Gabriele Galantara
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Collegamenti esterni
Categoria:Deputati della XXIII legislatura del Regno d'Italia Categoria:Politici del Partito Socialista Italiano Categoria:Politici del Partito Nazionale Fascista Categoria:Massoni