Con il termine principe del sangue si indica qualsiasi discendente legittimo nella linea agnatizia di un monarca, con ciò includendo anche i rami collaterali. Nel contesto storico della monarchia francese, in particolare a partire dal XVI secolo, il titolo di prince du sang (il cui primo utilizzo risale al 1441) acquisì notevole importanza nel processo di accentramento assolutistico. Ai principi del sangue infatti vennero riconosciuti diversi privilegi che crearono un corpo aristocratico strettamente legato alla monarchia e preminente anche rispetto ai pari di Francia.
Storia Storicamente, il termine è stato utilizzato per fare riferimento ai discendenti in linea maschile da un sovrano; poiché la primogenitura assoluta è diventata più comune nelle monarchie, in quelle con diritti di successione in discesa femminile è oggi più probabile riscontrarlo (ad esempio, la famiglia reale belga).
Nella Repubblica di Venezia, i patrizi membri del Maggior Consiglio avevano il medesimo diritto a diventare doge, e pertanto pretendevano lo stesso rango già donato ai cardinali. Nella Repubblica di Genova, il doge godeva anche di rango reale, in quanto re di Corsica, e tutti i patrizi genovesi, potenziali dogi e re, godevano anche dello stesso rango.
Durante il Regno d'Italia, era contemplata appositamente la figura del principe del sangue nell'ordine di precedenze a CorteOrdine delle precedenze a Corte e nelle pubbliche funzioni. Case e Corti delle loro altezze reali i principi e le principesse. Cerimoniale della Real Corte d'Italia. 2ª ediz. Pizzi. 1929..
Il rango di principe del sangue venne anche donato ai cardinali, tutti potenziali papi e sovrani dello Stato Pontificio. L’art. 21 del Trattato fra la Santa Sede e l’Italia, vi si agganciava quando, al comma 1, prevedeva che: “Tutti i Cardinali godono, in Italia, degli onori dovuti ai Principi del sangue”Benché abrogato dal Decreto del Presidente del consiglio dei ministri del 14 aprile 2006, il suo contenuto è stato sostanzialmente recepito dal suo art. 8, comma 3, che colloca i Cardinali insieme ai “Principi ereditari di Case regnanti" (quindi "hanno rango, immediatamente, seguente a quello del Presidente della Repubblica. Essi, tuttavia,non possono presiedere la cerimonia (laica) alla quale prendono Parte”)..
In alcuni regni europei, in particolare la Francia, questa denominazione era un rango specifico e proprio, di un uso più limitato rispetto ad altri titoli.
Utilizzo francese In Francia, il rango di prince du sang era il più alto detenuto a corte dopo la più stretta famiglia del re durante l'Ancien Régime e la restaurazione borbonica. Il rango di prince du sang o princesse du sang fu ristretto agli agnati legittimi della dinastia Capetingia che non erano membri dell'immediata famiglia del re. Dal XIV secolo, i princes du sang maschi detenevano il privilegio di sedere nel Conseil du Roi e al Parlement de Paris, di avere il diritto di precedenza sopra tutti i pari e tra di loro in base alle rispettive posizioni nell'ordine di successione.
Durante l'ultimo secolo del regno del Casato di Valois, quando i conflitti religiosi generarono rivali per il trono, i prince du sang divenne limitato in uso per indicare dinasti che erano i membri lontani della famiglia reale (cioè, quelli che non erano né figli né nipoti in linea maschile di un re francese, come tale, intitolati allo specifico del proprio rango più elevato di enfants e petits-enfants de France).
In teoria, i principi del sangue includevano tutti i membri della dinastia Capetingia. In pratica, soltanto i discendenti agnatici di San Luigi IX, quali i Valois ed i Borbone, furono riconosciuti come princes du sang. I re di Francia, per esempio, rifiutarono di riconoscere i Courtenay Capetingi come principi del sangue. I Courtenay discendevano in linea maschile legittima da Re Luigi VI, ma erano diventati poveri e nobili minori nel corso dei secoli. Le loro ripetute petizioni per il riconoscimento ai sovrani borbonici furono vani. Quando il trattato di Montmartre fu stipulato nel 1662, dichiarando il Casato di Lorena erede al trono francese in caso di estinzione dei Borbone, i Courtenay protestarono, chiedendo la sostituzione della frase "la casa reale derivata in linea maschile legittima dai re di Francia" inutilmente. Nel 1715 Louis-Charles di Courtenay, suo figlio Charles-Roger e suo fratello Roger furono respinti dal nuovo re, Luigi XV. Roger, abbé di Courtenay, fu l'ultimo maschio della famiglia, morendo il 5 maggio 1733, e sua sorella Hélène di Courtenay, marchesa di Bauffremont (1689-20 giugno 1768), non ottenne alcun risarcimento quando ella fece appello al re, nel 1737, dopo che il parlamento parigino dispose che il termine "princesse du sang royal de France" fosse cancellato dai documenti del tribunale.
Persino ad un ramo cadetto della linea Borbone, i Borbone-Carencys, che erano più lontanamente imparentati ai Duchi di Borbone, furono negati il rango principesco ed esclusi dal Conseil du Roi fino alla loro estinzione nel 1530. Discendevano da Jean, seigneur de Carency (1378-1457), il più giovane dei figli maschi di Jean I de Bourbon, Conte di La Marche.
Fin dal 1733, tutti i Capetingi legittimi discendono da Roberto, Conte di Clermont, uno dei figli più giovani di San Luigi e fondatore del casato di Borbone.
In un editto del 1714, Luigi XIV dichiarò i suoi figli legittimati, il Duca di Maine ed il Conte di Tolosa, princes du sang e accordò loro il diritto di successione al trono francese dopo tutti gli altri princes du sang. Poiché il Parlement de Paris rifiutò di registrare il decreto, il re esercitò il suo diritto di costringere la registrazione mediante un lit de justice. L'editto fu revocato ed annullato il 18 agosto 1715 dal Parlement sotto l'autorità del reggente dopo la morte del re. Per quanto un cancelliere di Luigi XIV aveva messo in guardia, un re poteva fare solo principi del sangue attraverso la sua regina.The Institutions of France Under the Absolute Monarchy, 1598-1789, Volume 2, p.93
Trattamento Coloro che detennero questo rango furono di solito denominati con il loro titolo ducale principale, ma qualche volta furono utilizzati altri titoli, indicando uno stato più precisa rispetto al prince du sang.
I principi maggiori utilizzavano appellativi specifici come monsieur le prince o monsieur le duc, mentre i principi minori utilizzavano l'appellativo di monseigneur seguito dal loro titolo nobiliare, come ad esempio monseigneur le duc de Montpensier. L'appellativo di altezza serenissima (altesse sérénissime) era utilizzato solo per iscritto.
Monsieur le Prince Era la denominazione del Primo Principe del Sangue (francese: premier prince du sang), che normalmente apparteneva al più anziano (per primogenitura) membro di sesso maschile della dinastia reale che non è né un fils de France ("figlio di Francia", cioè del Re o il Delfino) né un petit-fils de France ("nipote di Francia", figlio di un fils de France). In pratica, non è stato sempre chiaro chi aveva diritto al rango, e spesso occorreva un atto specifico del re per procedere alla determinazione.
Il rango portava con sé vari privilegi, compreso il diritto a una casa pagata dalle entrate statali. Il rango era detenuto a vita. I Principi di Condé utilizzarono l'appellativo di Monsieur le Prince per oltre un secolo (1589–1709). Il diritto di utilizzare questo appellativo passò al Casato d'Orléans nel 1709; tuttavia, raramente lo utilizzarono.
Primi Principi del Sangue, 1465-1830 Casato di Valois-Orléans 1465–1498 : Luigi II, Duca d'Orléans (1462–1515); 1498–1515 : Francesco, Conte d'Angoulême (1494–1547)
Casato di Valois-Alençon 1515–1525 : Carlo IV, Duca d'Alençon (1489–1525);
Casato di Borbone-Montpensier 1525–1527 : Carlo III, Duca di Borbone sarebbe stato il primo principe se non fosse stato bandito dalla posizione per tradimento (1490–1527);
Casato di Borbone-Vendôme 1527–1537 : Carlo IV di Borbone, Duca di Vendôme (1489–1537); 1537–1562 : Antonio di Borbone, Duca di Vendôme, in seguito Re di Navarra (1518–1562). 1562–1589 : Enrico III, Re di Navarra (1553–1610);
Casato di Borbone-Condé 1589–1646 : Enrico II di Borbone, Principe di Condé (1588–1646); 1646–1686 : Luigi II di Borbone, Principe di Condé (1621–1686); 1686–1709 : Enrico Giulio di Borbone, Principe di Condé (1643–1709).
Casato d'Orléans 1709–1723 : Filippo Carlo d'Orléans, Duca d'Orléans (1674–1723), aveva diritto all'appellativo, ma non lo utilizzò; 1723–1752 : Luigi d'Orléans, Duca d'Orléans (1703–1752); 1752–1785 : Luigi Filippo d'Orléans, Duca d'Orléans (1725–1785); 1785–1793 : Luigi Filippo Giuseppe d'Orléans, Duca d'Orléans (1747–1793); 1814–1830 : Luigi Filippo d'Orléans, Duca d'Orléans (1773–1850), che in seguito regno come Luigi Filippo I, Re dei Francesi.
Madame la Princesse Era il titolo utilizzato dalla moglie di Monsieur le Prince. Le duchesse e principesse che furono autorizzate ad usare tale appellativo furono: 1646–1686 : Claire-Clémence de Maillé-Brézé (1628–1694). Nipote del Cardinale Richelieu e moglie del Grand Condé, fu anche Duchessa di Fronsac nel suo proprio diritto 1646–1674. 1684–1709 : Anna Enrichetta Giulia di Baviera (1648–1723). Era figlia di Anna Gonzaga e di suo marito Edoardo, Conte Palatino di Simmern figlio a sua volta del Re d'Inverno. Nel 1663 sposò Enrico Giulio, Duca di Borbone figlio ed erede del Gran Condé. Anna Enrichetta fu madre di Luigi III, Principe di Condé e Madame la Princesse de Conti Seconde Douairière 1709–1723 : Francesca Maria di Borbone (1677–1749) - figlia legittimata di Luigi XIV e Madame de Montespan, fu la moglie di Filippo II, Duca d'Orléans 1724–1726 : Margravia Augusta Maria Giovanna di Baden-Baden (1704–1726) - moglie di Luigi d'Orléans 1743–1759 : Luisa Enrichetta di Borbone – figlia di Madame la Princesse de Conti Dernière Douairière e moglie di Luigi Filippo, duca d'Orléans 1785–1793 : Luisa Maria Adelaide di Borbone (1753–1821); moglie di Luigi Filippo Giuseppe d'Orléans, Duca d'Orléans. Fu l'ultima detentrice del titolo, prima dello scoppio della rivoluzione francese.
Monsieur le Duc Il titolo di Monsieur le Duc era utilizzato dal figlio maggiore del Principe di Condé. Originariamente il primogenito aveva il titolo di duca d'Enghien, ma nel 1709, le cose cambiarono ed i Condé persero il rango di première prince, ed al figlio maggiore del principe di Condé fu dato il titolo di duca di Borbone. Il titolo di duca d'Enghien venne quindi riservato al primogenito del duca di Borbone, cioè al maggiore tra i nipoti in linea maschile del principe di Condé.
Di seguito si riporta l'elenco di coloro che furono titolati ad utilizzare l'appellativo di monsieur le duc:
1689-1709: Enrico I, duca d'Enghien (1643-1709); 1709-1710: Luigi I, duca d'Enghien (1668-1710); 1710-1740: Luigi II, duca d'Enghien (1692-1740); 1740-1818: Luigi III, duca d'Enghien (1736-1818); 1818-1830: Luigi IV, duca d'Enghien (1756-1830).
Madame la Duchesse Questo appellativo era utilizzato dalla moglie di Monsieur le Duc. La più famosa detentrice di questo titolo onorifico fu: 1685–1709 : Luisa Francesca di Borbone (1673–1743) - figlia legittimata di Luigi XIV e dell'amante Madame de Montespan, fu data in moglie nel maggio 1685, a Luigi III, principe di Condé, allora noto con il titolo di cortesia di duc de Bourbon. Dal momento che il suo appellativo a corte era Monsieur le Duc, ella diventò nota come Madame la Duchesse. Ella mantenne il titolo persino durante la sua vedovanza quando fu la Principessa di Condé. Fu successivamente nota come Madame la Duchesse Douairière.
Altre includevano: 1713–1720 : Maria Anna di Borbone (1689–1720) - prima moglie di Luigi Enrico, Duca di Borbone; 1728–1741 : Langravia Carolina d'Assia-Rotenburg (1714–1741) seconda moglie del Duca di Borbone; 1753–1760 : Charlotte Élisabeth Godefride de Rohan (1737–1760) - moglie di Luigi Giuseppe, Principe di Condé