La Pannonia era una provincia dell'impero romano che comprendeva la parte occidentale dell'attuale Ungheria, il Burgenland oggi Land austriaco, fino a Vienna, la parte nord della Croazia e parte della Slovenia. Essa faceva inizialmente parte della provincia romana dellIllyricum. (o Illyricum Inferior), divisa - in seguito alla rivolta dalmato-pannonica o più probabilmente agli inizi del principato di Tiberio - in Dalmazia e Pannonia (tra il 14 ed il 20).

Statuto

La nuova provincia di Pannonia nacque dopo la rivolta pannonica del 6-9, scorporata dalla provincia dellIllyricum, molto probabilmente agli inizi del principato di Tiberio (tra il 14 ed il 20). Inizialmente è da identificarsi con la provincia dellIllyricum Inferior. In seguito fu divisa in Pannonia superiore (di rango consolare) ed inferiore (di rango pretorio) da Traiano nel 103, ed entrambe le province furono amministrate da un legatus Augusti pro praetore.

Le sedi dei rispettivi governatori erano ora Carnuntum per la Pannonia superiore ed Aquincum (attuale Budapest) per la Pannonia inferiore. Caracalla ordinò una nuova divisione amministrativa/militare nell'ambito dell'area pannonica (nel 214), attribuendo all'amministrazione della Pannonia inferiore anche la fortezza legionaria di Brigetio. In questo modo entrambe le Pannonie disponevano di 2 legioni ciascuna. Fino a quel momento la Superiore ne aveva tre, ed una soltanto quella Inferiore.

EVOLUZIONE: DALL'ILLYRICUM ALLA PANNONIA prima dellaconquista romana Illiria (Illiri e Dalmati) Pannonia (Pannoni) dal 167/155 a.C. Illyricum Pannonia (Pannoni) dal 16 a.C.Inscriptiones Latinae Selectae, 899, Aenona.Illyricum(ampliato) dal 8/9 d.C.. Illyricum Superior(distretto militare?) Illyricum Inferior(distretto militare?) dal 14-20 d.C.(creazione delle due province romane) Dalmatia Pannonia dal 103 Dalmazia Pannonia superiore Pannonia inferiore dal 293 Dalmatia Praevalitana Pannonia superiore Pannonia Savia Pannonia Valeria Pannonia inferiore dal 324-337 Dalmatia Praevalitana Pannonia prima Pannonia Savia Pannonia Valeria Pannonia secunda

Storia

L'Illirico al tempo di Ottaviano Augusto

L'occupazione dei territori della futura provincia di Pannonia cominciò con Ottaviano negli anni 35-34 a.C., quando a seguito di una serie di campagne condotte contro i popoli dell'Illiria, si procedette all'occupazione della valle del fiume Sava, fino alla città di Siscia.

La conquista proseguì un paio di decenni più tardi, una volta che Ottaviano divenne imperatore di Roma. Il popolo degli Scordisci (della bassa valle della Sava) e i Denteleti (del corso superiore del fiume Strymon) avevano invaso la Macedonia, ma furono prontamente respinti dal neo governatore L. Tario Rufo (nel 17-16 a.C.). Nel 14 a.C. le popolazioni pannoniche (della zona di Emona e Siscia) si ribellarono ai Romani. L'intervento del legato imperiale dell'Illirico, Marco Vinicio, fu inevitabile. Tanto che la mossa successiva di Ottaviano fu quella di ordinare anche al legato di Macedonia di intervenire, sotto l'alto comando di Agrippa prima e di Tiberio poi. Era necessario sottomettere tutte le tribù comprese tra queste due province.

Fu così che negli anni 14-9 a.C. si procedette alla conquista graduale delle tribù degli Scordisci (sottomessi probabilmente da Tiberio Claudio Nerone e Marco VinicioVelleio Patercolo, Storia di Roma, II, 39, 3; Cassio Dione Cocceiano, Storia romana, LIV, 31, 3.), dei Dalmati (Dizioni, Mezei, Daesiziati, Dardani) e dei pannoni (Breuci, Amantini), mentre dovevano essere respinti numerosi attacchi delle popolazioni limitrofe (come Bastarni, Iazigi e Daci), che da sempre avevano creato problemi alle province dell'area balcanica. I domini romani si spinsero così ad occupare l'intera regione della Dalmazia e parte della futura provincia di Pannonia (fino al fiume Drava).

Rivolta dalmato-pannonica e la nascita di tre nuove province (6-9)

Dopo un quindicennio di relativa tranquillità, nel 6, il settore danubiano tornava ad essere agitato. L'insurrezione ebbe inizio nella zona sudorientale fra i dalmati Desiziati, a causa di tributi mal sopportati dalla popolazione locale, e da una cattiva amministrazione provinciale.

Rimane famosa la frase pronunciata dal capo rivolta, Batone il Dalmata, il quale, una volta catturato da Tiberio, rispondeva al perché si fosse ribellato con queste parole:

Nel medesimo periodo, l'esercito che avanzava da Sirmio sottometteva le tribù di Pirusti e Desiziati.

La rivolta si concluse dopo 4 lunghi anni di guerra sanguinosa, al termine della quale il comando Illirico fu diviso nelle due nuove province di Pannonia (sotto un legatus Augusti pro pretore a capo di 3 legioni: VIII Augusta, VIIII Hispana e XV Apollinaris) e Dalmazia.

Al di là della Pannonia c'era la nuova provincia di Mesia, e, fra la Mesia e la Macedonia, il regno di Tracia, non ancora sottoposto ma di fatto asservito al diretto dominio romano.

I secolo

Dalla Drava al Danubio (14/20 - 50)

Tiberio, una volta divenuto imperatore di Roma, inviò il figlio Druso nel 14 per riorganizzare la provincia, costruire nuove vie di comunicazione e sopprimere una rivolta tra le legioni causata dal cambio di imperatore, in seguito alla morte di Ottaviano Augusto. Egli cominciò ad occupare parte della zona a nord del fiume Drava ponendo, tra il 18 ed il 20 d.C., alcuni forti romani a: Aquincum (a Budapest-Óbuda),Arrabona (Győr), Brigetio, Gorsium, Lussonium (Dunakömlöd), Malata (Banoštor) e Teutoburgium (Dalj). È proprio a questo periodo che si deve la costituzione della nuova provincia di Pannonia (scorporata dall'Illyricum) e denominata anche Illyricum Inferior (per distinguerla dallIllyricum Superior, trasformato nella provincia di Dalmazia).

Nel 50, durante il governo dell'imperatore Claudio, Tacito racconta che Vannio, re dei Quadi, fu cacciato dai suoi stessi sudditi che avevano richiesto aiuto anche al re degli Ermunduri, un certo Vibilio, e dei Lugi. Claudio, preoccupato per questi avvenimenti, pur rifiutando di intervenire direttamente in questa contesa, ordinò al governatore della Pannonia, Palpellio Istro, «di disporre una legione con un corpo scelto di milizie ausiliarie sulla riva del Danubio» per proteggere i perdenti e dissuadere i barbari vittoriosi dalla tentazione di invadere la provincia.Tacito, Annales, XII, 29. La legione in questione era la XV Apollinaris, e la nuova fortezza presso la quale insediarsi era quella di Carnuntum (Bad Deutsch-Altenburg, Austria). I figli della sorella di Vannio, Vangio e Sidone, si spartirono il grande regno dei Suebi (Quadi e Marcomanni), ma mantennero verso Roma assoluta lealtà. E la guerra fu scongiurata.

L'anno dei quattro imperatori

Nel 69 le legioni di Pannonia si schierarono dalla parte di Otone nella battaglia di Bedriacum, ma quest'ultimo ebbe la peggio contro il rivale Vitellio. La vittoria dei Vitelliani a Bedriacum rappresentò la vittoria delle legioni renane sull'esercito d'Italia e del Danubio, anche se pochi mesi più tardi, in una nuova battaglia combattuta sempre a Bedriacum, questa volta tra Vitelliani ed il nuovo pretendente al trono, Tito Flavio Vespasiano, i Flaviani e le legioni pannoniche ne uscivano vincitori.

La guerra suebo-sarmatica (89-97)

Sotto Domiziano si accendeva una nuova guerra contro le popolazioni germaniche di Marcomanni e Quadi. Le cause di questo scontro sono da ricercare nel mancato aiuto da parte delle tribù germanica agli eserciti romani, durante la guerra contro i Daci di Decebalo. Domiziano, irritato per l'accaduto, decise di mettere a morte alcuni delegati di queste tribù, rei di non avergli fornito il necessario appoggio, ed invase i loro territori (89 d.C.).

I Germani decisero di allearsi con i vicini Iazigi, popolazione di ceppo sarmatico, e di respingere l'invasore romano. La guerra fu lunga e dispendiosa per entrambe le parti e fu portata a termine dal futuro imperatore Traiano nel 97.

Al termine delle operazioni militari, la Pannonia poteva contare su ben sei legioni a Vindobona (sede della XIII Gemina), a Carnuntum (XV Apollinaris), a Brigetio (XIIII Gemina), ad Aquincum (II Adiutrix), a Mursa (XXI Rapax) ed a Sirmio (I Adiutrix), mentre i vicini Marcomanni, Quadi e Iazigi erano tornati alleati di Roma in vista della guerra di Traiano contro Decebalo, re dei Daci.

Le Pannonie nel II secolo

Dalla conquista della Dacia alle prime crisi su Danubio

La provincia di Pannonia fu divisa in Pannonia superiore ed inferiore da Traiano nel 103. Le sedi dei rispettivi governatori erano ora Carnuntum per la Pannonia superiore ed Aquincum (attuale Budapest) per la Pannonia inferiore. I primi due legati imperiali furono Quinto Glizio Atilio Agricola (dal 101 al 106) per la Pannonia superiore e Nerazio Prisco (dal 103 al 106) per la Pannonia inferiore. Le due Pannonie tornarono al centro dell'attenzione con: la guerra sarmatica condotta da Adriano, appena insediatosi sul trono, negli anni 117-119, prima contro i Roxolani della Moldavia e della Valacchia, e poi contro gli Iazigi della valle del fiume Tisza (a cui seguì l'abbandono del Banato occidentale); e le guerre suebiche condotte prima da Elio Cesare nel 136-137 e poi da Tito Aterio Nepote l'anno o gli anni successivi,Tito Aterio Nepote ottenne attorno al 138 gli ornamenta triumphalia come ci racconta J. Fitz (Le province danubiane, in Storia dei Greci e dei Romani, vol.16, I principi di Roma. Da Augusto ad Alessandro Severo, Milano 2008, p.503). al tempo di Adriano ed Antonino Pio, che culminarono con la coniazione di monete degli anni 140-142 con la dicitura "Rex Quadi datus";Historia Augusta, Antoninus Pius, 5.4; Roman Imperial Coins III, 619.

La crisi della fine del II secolo/inizi del III

Fu però soprattutto durante il regno di Marco Aurelio e Commodo con le guerre marcomanniche (dal 166/7 al 188) che il fronte germanico e sarmatico tornò a dare grossi problemi.

Settimio Severo, governatore della Pannonia superiore, viene proclamato imperatore nel 193 dalle sue truppe. Il figlio Caracalla, dopo aver ottenuto successi militari sugli Iazigi (per i quali gli fu attribuito il titolo di Sarmaticus) ed aver punito il re dei Quadi, un certo Gabiomarus, mettendolo a morte, ordinò una nuova divisione amministrativa/militare nell'ambito dell'area pannonica (nel 214), attribuendo all'amministrazione della Pannonia inferiore anche la fortezza legionaria di Brigetio. In questo modo entrambe le Pannonie disponevano di 2 legioni ciascuna.

La crisi del III secolo

Con l'avvento di Caracalla il fronte pannonico tornò a creare problemi. Sembra che sia gli Iazigi, sia i Quadi siano stati battuti dal nuovo imperatore nel corso del 214 e che il re quado, un certo Gabiomario, fu giustiziato per questi fatti. In seguito a questi eventi la Pannonia inferiore fu ampliata, ora includendo il fortezza legionaria di Brigetio, in modo che entrambe le Pannonie potessero disporre di due legioni ciascuna.András Mócsy, Pannonia and Upper Moesia, Londra 1974, p. 198. Pavel Oliva, Pannonia and the onset of crisis in the roman empire, Praga 1962, p. 142 e 152 nota 39. Questo stesso anno Caracalla elevava a colonia il centro civile di Carnuntum (Colonia Septimia Aurelia Antoniana), e l'anno successivo quello di Brigetio.Làszlò Borhy, Brigetio accampamento dei legionari e municipium sul Danubio, in Traiano ai confini dell'Impero, a cura di Grigore Arbore Popescu (1998), p. 88. P.Oliva, Pannonia and the onset of crisis in the roman empire, Praga 1962, p. 340. Di Carnuntum si dice diventò colonia sotto i Severi, di Brigetio negli anni attorno al 210-220 d.C.

Il III secolo vide un susseguirsi di continui attacchi lungo le frontiere pannoniche da parte di: Iazigi nel 228 e 231 (sotto Alessandro Severo), 236 (sotto Massimino il Trace), 254, 270/271 (sotto Aureliano); popoli germanici come gli Alamanni nel 233-236, i Marcomanni ed i Quadi nel 248 (sotto Decio) e nel 254, i Vandali nel 270/271 (insieme agli Iazigi).