thumb|Replica del disco di Teodosio, raffigurante l'imperatore romano Teodosio I che porge un codicillo ad un funzionario imperiale di alto rango

Un codicillo è un documento che emenda un documento precedente, come un testamento, senza superarlo, aggiungendo o togliendo delle disposizioni.

Il nome deriva dal codex romano tramite codicillus, e indicava il supporto su cui questo documento veniva scritto: il codicillus era infatti un quaderno a tavolette incerate su cui prendere appunti.

Nel diritto romano i codicilli sono atti mortis causa non inseriti nel testamento. Essi possono essere confirmati, cioè citati e riconosciuti come validi nel testamento, o non confirmati, dunque non menzionati nel testamento; possono essere del pari precedenti o successivi rispetto al testamento stesso. Con codicillo è possibile disporre solo a titolo particolare del proprio patrimonio, dunque non si possono istituire eredi o prevedere sostituzioni, è invece possibile costituire legati o fideicommissa.

L'origine storica si fa risalire ad Augusto che ottemperò a un fedecommesso presente in un codicillo (di tale Lentulo) e in seguito convocò una commissione di giuristi guidata da Trebazio per giudicare sulla legittimità dei codicilli stessi.Institutiones. Libro II, 25 In realtà questi atti dovevano essere ritenuti validi già precedentemente almeno per i legati.

Note

Bibliografia Ottorino Pianigiani, "Codicillo", Vocabolario Etimologico della Lingua Italiana

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