Una notte sul Monte Calvo () è un poema sinfonico scritto da Modest Petrovič Musorgskij nel 1867.
Ispirato da opere letterarie e leggende russe, Musorgskij fece di un sabba di streghe il tema di un poema sinfonico che intitolò La notte di San Giovanni sul Monte Calvo (), completandolo dopo una lunga gestazione il 23 giugno 1867, la vigilia della festa di Ivan Kupala. Il Monte Calvo in questione, chiamato in realtà Lysa Hora, è una collina e si trova in Ucraina. Con Tamara di Balkirev e Sadko di Nikolaj Rimskij-Korsakov aveva preso avvio la composizione dei primi poemi sinfonici realizzati da compositori russi; Musorgskij con questa sua opera, si può considerare a pieno titolo uno degli iniziatori..
Composizione di grande potenza e ricca di effetti, come tutte le opere del musicista russo ebbe una storia travagliata. Sebbene Musorgskij fosse molto orgoglioso di questo lavoro, non riuscì mai a consegnarlo a un'orchestra mentre era in vita, morendo nel 1881 senza averlo mai eseguito.. L'opera fu quindi rielaborata dall'amico Rimskij-Korsakov e infine suonata nel 1886; tale versione, sebbene diventata popolare, modificava profondamente l'impianto originale di Musorgskij. L'opera come da lui concepita venne riscoperta solo nel 1968, e da allora ha gradualmente conquistato la giusta notorietà. Una notte sul Monte Calvo entrò a far parte dell'immaginario popolare dopo essere stata integrata nel film di Walt Disney Fantasia del 1940, dove ne viene impiegato un riarrangiamento della versione di Rimskij-Korsakov fatto da Leopold Stokowski.
Storia della composizione
Primi progetti (1858-1860) Da alcune note nei suoi manoscritti., sembra che Musorgskij, tra il 1858 e il 1860, avesse accarezzato l'idea di comporre un'opera che includesse la rappresentazione di un sabba. Il musicista era rimasto colpito da un testo teatrale dai toni demoniaci scritto dall'amico barone Georgij Mengden intitolato La strega; questa lettura, unita alla scoperta di un brano dai toni sinistri di Franz Liszt, la Totentanz, da lui ascoltato per la prima volta nel 1866, e all'interesse riscontrato per il racconto di Gogol' La sera della vigilia di San Giovanni,Il racconto di Gogol di rifà alle leggende della Notte di San Giovanni, detta anche Notte delle streghe, in quanto leggende popolari collocano nella notte fra il 23 e il 24 giugno il raduno delle streghe per il loro sabba. La credenza è diffusa in tutta l'Europa settentrionale e in Russia e paesi limitrofi viene anche denominata La notte di Ivan Kupala, legata a credenze del solstizio d'estate. Cfr. gli diedero l'idea per comporre un'opera musicale. Rimskij-Korsakov nelle sue memorie sostiene che Musorgskij avesse composto una versione di Una notte sul Monte Calvo per pianoforte e orchestra attorno al 1860, ma non ci sono altri elementi a provare questa affermazione.
La stesura originale del 1867 Nel settembre del 1866 Musorgskij scrisse a Milij Balakirev, il leader del Gruppo dei Cinque, esprimendo il desiderio di scrivere un'opera in cui avrebbe dedicato un atto esclusivamente a un racconto di sabba di streghe con episodi di stregoneria e chiedeva di discutere con lui i suoi piani per quest'opera, Le streghe, il nome informale che il compositore dava al lavoro. Per parecchio tempo il musicista non parlò più del lavoro e solo agli inizi di giugno del 1867 iniziò la scrittura orchestrale del pezzo. Nella stesura Musorgskij utilizzò parte di una sua opera incompiuta, Salambò, riadattando alcune battute del dialogo di Salambò con la folla. La partitura riporta scritto:
Il pezzo appena completato fu però aspramente criticato da Balakirev che ne rifiutò anche la dedica; la motivazione, sempre uguale nei giudizi sulle sue composizioni: il brano non è orchestrato in modo corretto; il lavoro di Musorgskij fu quindi fu accantonato.
La strumentazione era la seguente: ottavino, due flauti, due oboi, due clarinetti, due fagotti, quattro corni, due cornette, due trombe, tre tromboni, tuba, timpani, triangolo, tamburello, tamburo, piatti, grancassa, tam-tam, archi. La partitura riportava anche la struttura della composizione:
N. Originale Traduzione1Сбор ведьм, их толки и сплетниAssemblea delle streghe, loro discorsi e chiacchiere2Поезд СатаныIl corteo di Satana3Чёрная служба (Messe noire)Messa nera4ШабашSabba
Seconda versione: La glorificazione di Čërnobog per Mlada (1872) La prima rielaborazione dell'originale da parte dell'autore ebbe luogo nel 1872, quando Musorgskij ne ricavò un pezzo per coro e orchestra, da inserire nel terzo atto che gli era stato assegnato per la composizione dell'opéra-ballet collettiva Mlada. In questa nuova versione la musica avrebbe dovuto formare una scena intitolata Una notte sul monte Triglav (). Musorgskij si riferisce al pezzo come La glorificazione di Čërnobog () in una lista di sue composizioni data a Vladimir Stasov. Il progetto di Mlada tuttavia non ebbe un buon esito, e questa seconda versione fu dimenticata come la prima. La partitura è andata perduta.
Terza rielaborazione: Il sogno del giovane paesano per La fiera di Soročyncy (1880) La terza versione, Il sogno del giovane paesano (, fu composta otto anni più tardi come intermezzo per l'opera La fiera di Soročyncy, che il compositore lasciò incompiuta. La partitura vocale è datata 10 maggio 1880. In origine Musorgskij scelse la fine del primo atto per collocare questo intermezzo corale, ma ora viene generalmente eseguito secondo la versione di Vissarion Šebalin del 1930, inserito nel terzo atto dopo la dumka dei paesani. Il tema della dumka viene anche utilizzato nel nuovo finale (che è presente anche nella revisione di Rimskij-Korsakov).
Nell'opera si immagina che Gric'ko, il giovane protagonista, la notte prima di riuscire ad ottenere, dopo tante peripezie, la mano della ragazza che ama, si ubriachi, cada addormentato e sogni. Sogna di assistere al raduno delle streghe e di demoni che si svolge, secondo le credenze popolari, ogni anno nella notte di San Giovanni (tra il 23 e il 24 giugno). Diavoli e streghe si rincontrano così con Satana/Čërnobog. Trattandosi di maligni esseri soprannaturali, Musorgskij fa loro intonare anche alcune parole senza senso, come facessero parte di un linguaggio sconosciuto. Gric'ko, nascosto dietro ad una roccia, osserva esterrefatto la scena: le streghe e i demoni ingaggiano danze furibonde, in un crescendo demoniaco, fino all'apice, il sabba, durante il quale danno libero sfogo alla loro follia; vengono infine interrotti dal suono delle campane di una chiesa. In quel momento Gric'ko si risveglia, ancora percorso da tremori per l'incubo appena vissuto.Musorgskij inviò a Vladimir Stasov il seguente programma per il pezzo.: Il giovane paesano dorme ai piedi di una collinetta a poca distanza dalla capanna in cui avrebbe dovuto trovarsi. In sogno gli appaiono:
Suoni sotterranei di voci sovrannaturali, che proferiscono parole non umane. Il regno sotterraneo delle tenebre giunge a farsi beffe del giovane dormiente. Prefigurazione della comparsa di Čërnobog e Satana. Il giovane viene lasciato stare dagli spiriti delle tenebre. Apparizione di Čërnobog. Adorazione di Čërnobog e messa nera. Sabba. Al culmine del sabba si ode il suono della campana di una chiesa. Čërnobog scompare all'improvviso. Sofferenza dei demoni Voci dei sacerdoti in chiesa. Scomparsa dei demoni e risveglio del giovane.
La revisione di Rimskij-Korsakov (1886) Per circa un secolo il pubblico di tutto il mondo ha conosciuto Una notte sul Monte Calvo nella versione di Nikolaj Rimskij-Korsakov del 1886, come Fantasia per orchestra, prima del ritrovamento dell'originale di Musorgskij. Rimskij-Korsakov realizzò la sua versione a partire da Il sogno del giovane paesano, senza apparentemente fare uso dell'originale del 1867. La partitura, data alle stampe nel 1886, infatti riporta: Completato e orchestrato da N. Rimskij-Korsakov. Se egli avesse avuto l'originale del 1867 avrebbe notato che era sia finito che orchestrato. Si pensa che il manoscritto originale all'epoca fosse conservato tra i documenti di Balakirev.
Pertanto, ricordando che l'intenzione originale di Musorgskij era quella di creare un pezzo per orchestra, egli orchestrò quella che considerava una partitura vocale incompiuta, omettendo la parte del coro. Rimskij-Korsakov apportò le correzioni tipiche del suo stile (come fece anche per il Boris Godunov e la Chovanščina): preservò la struttura tematica, ma aggiunse o tolse battute e cambiò le strutture armoniche. La sua mano addolcì le asperità armoniche, spianò le irregolarità ritmiche, omologò le anomalie timbriche, rendendo in questo modo convenzionale e addomesticata, anche se indubbiamente seducente, la scrittura "primitiva" di Musorgskij. La strumentazione era la seguente: ottavino, due flauti, due oboi, due clarinetti, due fagotti, quattro corni, due trombe, tre tromboni, tuba, timpani, piatti, grancassa, tam-tam, campana, arpa, archi.
Il programma recitava:
Suoni sotterranei di voci ultraterrene. Apparizione degli spiriti delle tenebre, seguiti da quello di Čërnobog. Glorificazione di Čërnobog e celebrazione della messa nera. Sabba delle streghe. Al culmine dell'orgia la campana di una piccola chiesa di paese si ode in lontananza. Gli spiriti delle tenebre si disperdono: alba.
Altri utilizzi e versioni Realizzazione coreografica La ballerina e coreografa Bronislava Nižinskaja realizzò un balletto dal titolo La Nuit sur le Mont Chauve sulla musica dell'opera di Musorgskij; le scene e i costumi furono ideati da Natal'ja Gončarova che creò tuniche lunghe e coprenti, identiche per ballerini e ballerine; la rappresentazione fu messa in scena dai Balletti russi di Sergej Djagilev il 19 gennaio 1924, al Grand Théâtre de Monte Carlo. La realizzazione non ebbe però successo, fu rappresentata solo tre volte e cadde presto nell'oblio.
Fantasia Nel 1940 Una Notte sul Monte Calvo venne riorchestrato dal direttore Leopold Stokowski per il film Fantasia. Tuttavia nella nuova colonna sonora incisa in digitale nel 1982, Irwin Kostal ripristinò l'orchestrazione di Musorgskij. La composizione venne inserita nella colonna sonora del film di animazione di Walt Disney per chiudere il programma, riprendendo uno dei suoi temi più classici: lo scontro tra il bene e il male. Esso venne celebrato nel contrasto tra notte e giorno, dove la notte è dominata da un gigantesco demone che si circonda di creature diaboliche e anime di defunti.
Lo schema musicale e le immagini animate evocano il sabba delle streghe. Dalla cima del Monte Calvo, Satana (Chernabog), il signore del male e della morte, spalanca le grandi ali e raccoglie intorno a sé creature diaboliche: streghe, demoni, vampiri, arpie e gli scheletri dei cadaveri sepolti in terreno sconsacrato. Danzano scatenati, mentre Satana li afferra a manciate e li scaraventa nel cratere infuocato che si apre nelle viscere della montagna e prova un piacere perverso nel trasformare alcuni di questi demoni in figure infuocate e animali grotteschi, prima di darli alle fiamme, quando le campane che annunciano il mattino riportano gli spettri e i cadaveri dei dannati nelle tombe e un impaurito Čërnobog nelle viscere del Monte Calvo.
Versioni moderne Il brano è stato spesso arrangiato in veste rock progressivo. Tra i molti gruppi che vi si sono cimentati ci sono i Fireballet e The Mars Volta. Altra versione, arrangiata da Luis Bacalov, è stata realizzata dai New Trolls Atomic System.
Nel 1977 David Shire compose la versione disco music Night on Disco Mountain per la colonna sonora de La febbre del sabato sera.
L'incipit e alcune parti centrali del brano sono inserite e rivisitate nella canzone Glorification of the black God, contenuta in Heaven Shall Burn... When We Are Gathered, quarto album della band Black metal svedese Marduk.
Anche i Justice, formazione elettronica francese, hanno ripreso il brano nel singolo Stress, contenuto nell'album Cross, campionandone l'incipit.
Note Annotazioni
Fonti
Bibliografia