Figlio di Teodone e di Imberga (e quindi nipote di re Liutprando), successe al padre quando era ancora adolescente ma, narra il GrassiS. Grassi, Storia della Città di Asti., ancora giovinetto venne ucciso da un dardo durante una battuta di caccia lanciato da un suo amico Artuolfo poi ucciso da un commilitone longobardo. Per questo motivo la reggenza del ducato passò alla madre per molti anni.

Note

Bibliografia Carlo Cipolla, Appunti per la storia di Asti, Venezia 1891. Niccola Gabiani, Asti nei principali suoi ricordi storici, voll. I, II e III, Tipografia Vinassa, 1927-1934. S. Grassi, Storia della Città di Asti, voll. I e II, Atesa, 1987. L. Vergano, Storia di Asti, voll. I, II e III, Tipografia S. Giuseppe, Asti 1953-1957.

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