Il termine trasformabile indica una tipologia di carrozzeria per autovetture con tetto morbido in tessuto che può essere spostato all'indietro su dei binari scoprendo la vettura, ma lasciando immutate le fiancate, con quest'ultimo evento che non avviene sulle cabriolet. In alcuni mercati tale tipo di carrozzeria viene anche definita semi-cabriolet oppure berlina-cabriolet. Un vantaggio di questa tipologia di carrozzeria è che conserva gran parte della struttura fissa dell'autovettura, il che significa che, in linea di principio, ha una maggiore rigidità strutturale rispetto alle cabriolet tradizionali.

La carrozzeria trasformabile fu in auge dalla fine degli anni 1920 fino alla fine degli anni 1970. Cadde poi in disuso all'inizio degli anni 1980, per poi tornare sui mercati all'inizio del XXI secolo, dapprima con l'arrivo della Citroën C3 Pluriel, che aveva una carrozzeria trasformabile, ma soprattutto nel 2009, quando la Fiat ha introdotto la 500C, che era anch'essa dotata di carrozzeria trasformabile. Il design delle trasformabili fu particolarmente popolare negli anni 1930, ma cadde in disuso nell'immediato secondo dopoguerra. Poco dopo la fine della seconda guerra mondiale, solo i produttori tedeschi Opel e Borgward produssero trasformabili in numeri significativi, poi tra la fine degli anni 1940 e l'inizio degli anni 1950 il mercato mondiale per questo tipo di vetture si riprese completamente. Le trasformabili, insieme alle cabriolet, le roadster, le berlinette, le berline sportive, le spider, le coupé, le targa, le coupé-cabriolet, le muscle car e le barchetta appartengono al gruppo delle autovetture sportive.

Storia

Il termine trasformabile indica una tipologia di carrozzeria per autovetture con tetto morbido in tessuto che può essere spostato all'indietro su dei binari scoprendo la vettura, ma lasciando immutate le fiancate, con quest'ultimo evento che non avviene sulle cabriolet. In alcuni mercati tale tipologia di carrozzeria viene anche definita semi-cabriolet oppure berlina-cabriolet. Questo tipo di carrozzeria fu in auge dalla fine degli anni 1920 fino alla fine degli anni 1970.

Il design delle trasformabili fu particolarmente popolare negli anni 1930, ma cadde in disuso nell'immediato secondo dopoguerra. Poco dopo la fine della seconda guerra mondiale, solo i produttori tedeschi Opel e Borgward produssero trasformabili in numeri significativi, poi tra la fine degli anni 1940 e l'inizio degli anni 1950 il mercato mondiale per questo tipo di vetture si riprese completamente. Esempi di vetture che erano caratterizzate da carrozzerie trasformabili e che furono prodotte anche nei decenni seguenti furono la Fiat Nuova 500, la Nash Rambler, l'Autobianchi Bianchina, la Nissan Figaro, la Citroën Visa e la Citroën 2CV.

Questa tipologia di carrozzeria cadde in disuso all'inizio degli anni 1980, per poi tornare sui mercati all'inizio del XXI secolo, dapprima con l'arrivo della Citroën C3 Pluriel, che aveva una carrozzeria trasformabile, ma soprattutto nel 2009, quando la Fiat ha introdotto la 500C, che era anch'essa dotata di carrozzeria trasformabile e che ebbe un successo rilevante. Qualche anno dopo, nel 2013, la 500C venne seguita dalla Citroën DS3 versione trasformabile. Le trasformabili, insieme alle cabriolet, le roadster, le berlinette, le berline sportive, le spider, le coupé, le targa, le coupé-cabriolet, le muscle car e le barchetta appartengono al gruppo delle autovetture sportive.

Un sistema diverso da quello montato su tutte le altre trasformabili che manteneva il lunotto posteriore fisso della carrozzeria quando il tetto morbido in tessuto si ritraeva verso la parte posteriore del veicolo apparve per la prima volta negli anni 1930. Aveva il grande vantaggio di poter essere installato più facilmente su un modello già in commercio e che poteva essere facilmente modificato. Un esempio di modello poteva montare questo tipo di sistema era il Volkswagen Maggiolino, per il quale rimase un optional fino al 1963. Tale sistema si discostava da tutti gli altri sistemi esistenti sulle trasformabili, che prevedevano invece l'abbattimento del lunotto quando il tettuccio in tessuto si ritraeva verso la parte posteriore del veicolo.

Descrizione

Una trasformabile è un tipo di autovettura dotata di tetto in tessuto rimovibile, simile a quello di una cabriolet. La differenza sta nel fatto che le cabriolet in genere non hanno montanti laterali, mentre una trasformabile conserva l'intera carrozzeria laterale fino alla parte superiore dei telai delle portiere, dove il tetto morbido in tessuto, che è solitamente avvolgibile verso il retro del veicolo e che incorpora il lunotto posteriore, scorre su dei binari situati sui montanti delle portiere. Ci sono casi di trasformabili aventi come tetto mobile un pannello rigido che può essere rimosso manualmente.

Tale tipologia di carrozzeria deriva dalle classiche carrozzerie chiuse di tipo berlina, di cui può essere considerata una variante, e le cabriolet, risultando un incrocio tra le due. Visivamente una trasformabile si presenta come una berlina con tetto in tessuto ripiegabile all'indietro, solitamente mediante avvolgimento manuale. Il tetto della trasformabile, che generalmente è morbido e in tessuto, può includere pannelli metallici fissi. La versione trasformabile è particolarmente diffusa per i modelli con carrozzeria monoscocca, poiché la loro conversione in una cabriolet richiede una riprogettazione completa della vettura, evento che non capita se la berlina è convertita in una trasformabile.

Tale tetto in tessuto va ad includere anche la parte posteriore del padiglione ed il lunotto. Arrotolando all'indietro il tetto in tessuto, l'autovettura diventa simile ad una cabriolet, ma al contrario di quest'ultima, mantiene fissi i montanti laterali in lamiera per il sostegno dei finestrini. Un vantaggio di questo tipo di carrozzeria è che conserva gran parte della struttura fissa dell'autovettura, il che significa che, in linea di principio, ha una maggiore rigidità strutturale rispetto alle cabriolet tradizionali.

A differenza di una cabriolet, una trasformabile ha i montanti delle portiere che sono fissi. Ciò offre due vantaggi. Il primo è che sigillare il tetto a contatto dei montanti fissi delle portiere è più semplice rispetto a impermeabilizzare il tetto a contatto direttamente con i finestrini come invece avviene sulle cabriolet. Il secondo vantaggio è quello per il quale i montanti di una trasformabile sono componenti della struttura monoscocca, caratteristica strutturale che non si trova sulle cabriolet a meno di una progettazione molto complessa del pianale.

Sulla normativa tedesca DIN 70011 ("Carrozzerie; termini e definizioni") del marzo 1959, la trasformabile era definita come un'autovettura utilizzabile aperta o chiusa, con quattro o più posti a sedere, due o quattro porte, due o quattro finestrini laterali, barre sul tetto fisse per sigillare i finestrini laterali e con un tetto a forbice o ad arco estensibile e retrattile. Questa norma è stata incorporata nella DIN 70010 ("Classificazione dei veicoli stradali; termini per autoveicoli, combinazioni di veicoli e rimorchi") nell'aprile 1978 Norma DIN 70010, edizione aprile 1978, p. 14..

Le seguenti caratteristiche si ritrovano nella definizione di trasformabile: autovettura con carrozzeria aperta e barre portatutto fisse sul tetto, tetto in tessuto ripiegabile, sollevabile o retrattile, quattro o più posti a sedere disposti su almeno due file, due o quattro porte laterali e due o più finestrini laterali. Questa definizione è stata modificata nell'edizione di maggio 1990. Con questo aggiornamento la definizione di trasformabile prevede una carrozzeria con montanti dei finestrini fissi con tetto apribile; il tetto – come in una cabriolet – deve essere fisso o flessibile prevedendo almeno due posizioni: vettura chiusa oppure aperta.

Note

Voci correlate Barchetta Cabriolet Coupé Coupé-cabriolet Roadster Spider Targa (automobile)

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