Biografia Figlio di Giuseppe e Maddalena Beltramini, nacque nel 1810 a Ferrara, città nella quale la famiglia originaria di Monaco di Baviera si era trasferita fin dal Settecento. Carlo Mayr, dopo aver frequentato l'Archiginnasio di Ferrara, studiò giurisprudenza, laureandosi col massimo dei voti e intraprese nel 1831 la professione legale. Affiliatosi in precedenza alla Giovine Italia, nel 1831 partecipò ai moti insurrezionali scoppiati nei Ducati di Parma e Modena e arrivati anche a colpire le zone delle Legazioni pontificie del Nord. Da avvocato fu sottoposto a sorveglianza perché spesso difendeva patrioti e liberali.

Quando nel 1848 ci furono dei moti insurrezionali Carlo Mayr ricopriva il ruolo di maggiore della guardia civica, corpo avversato dal legato pontificio Giuseppe Ugolini. Fu anche "preside della città" e promosse l'emancipazione degli ebrei ferraresi dal ghetto

In tutti questi anni fu sempre in stretto contatto col cugino Francesco Mayr che nel 1948 era a Roma come membro del Consiglio dei deputati. Anche per questo nel gennaio del 1849 fece parte della commissione di governo e nelle elezioni del 21 gennaio fu eletto per diventare membro della Costituente della Repubblica Romana. Nello stesso anno fu scelto come Ministro dell'interno della Repubblica Romana.

Dopo la fine della Repubblica e il ritorno del Papa a Roma Carlo Mayr andò in esilio e, dopo essere stato in Grecia, Turchia, Inghilterra, Francia e Toscana, andò a vivere in Piemonte e qui divenne presidente del Comitato generale di emigrazione.

Riuscì a tornare a Ferrara solo il 9 luglio 1859 e fu accolto trionfalmente. Nel 1859 divenne intendente a Forlì e poi ministro dell'Interno dell'Emilia, durante il breve periodo del governo di Luigi Carlo Farini, prima che la regione diventasse parte del Regno sabaudo.

Nel 1861 iniziò l'attività parlamentare in cui affrontò questioni giuridiche come l'abolizione del sistema feudale e l'adattamento delle leggi del Regno di Sardegna al neonato Stato Italiano.

Nel 1863 si dimise da parlamentare ma nel frattempo aveva già iniziato a svolgere altre funzioni importanti: intendente generale a Bologna (1860-61), prefetto di Caserta (1861-64), prefetto di Alessandria (1864-67), prefetto di Genova (1867-72), prefetto di Venezia (1872-76) e Napoli (1876-77) e poi consigliere di stato e senatore del Regno d'Italia.

Nel dicembre 1868 Mayr era stato nominato senatore e, dopo il termine del mandato da prefetto a Napoli, fu nominato presidente di sezione del Consiglio di Stato.

Morì per una congestione cerebrale il 24 luglio 1882 a Ferrara.

È sepolto al cimitero monumentale della Certosa di Ferrara.

Oltre alla sua casa a Ferrara è ricordato per il suo busto sul Gianicolo a Roma tra i benemeriti della patria.

Onorificenze Onorificenze italiane

Onorificenze straniere

Note

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Mayr, Carlo Mayr, Carlo Categoria:Deputati dell'Assemblea costituente della Repubblica Romana Categoria:Senatori della X legislatura del Regno d'Italia Categoria:Consiglieri di Stato (Italia) Categoria:Cavalieri di gran croce dell'Ordine della Corona d'Italia Categoria:Grandi ufficiali dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro Categoria:Cavalieri di Gran Croce dell'Ordine Imperiale di Francesco Giuseppe

Categoria:Senatori dell'XI legislatura del Regno d'Italia Categoria:Senatori della XII legislatura del Regno d'Italia Categoria:Senatori della XIII legislatura del Regno d'Italia Categoria:Senatori della XIV legislatura del Regno d'Italia Mayr