La farina di pesce è un composto granulare (più o meno palpabile) ottenuto dalla lavorazione del pesce.

Lavorazione La farina di pesce è ottenuta da pesci di piccola taglia (usati interi, comprese le viscere) o dalle carcasse di grossi pesci (salmoni, trote, storioni, tonni), scarti delle scelte per omogeneizzati per bambini e per la gastronomia. Si procede quindi ad uno schiacciamento della massa per estrarre eventuale olio di pesce, in seguito il prodotto viene raffreddato, disidratato e macinato fino ad ottenere una polvere maleodorante.

Capacità nutritive Così come il pesce, anche la farina di pesce è ricca di sostanze nutritive: prevalentemente proteine (oltre il 60%), poi grassi e sali.

Impieghi Le farine di pesce sono importanti alimenti utilizzati in zootecnia (è parte integrante del pastone di suini e pollame) e nell'acquacoltura (allevamenti di orate, trote e altri pesci). Sono inoltre l'ingrediente principale del mangime comunemente in commercio per i pesci d'acquario.

Anche l'alimentazione umana prevede consumo di farina di pesce, ma sono utilizzate solo parti di prima qualità del pescato e il prodotto finito è privo di additivi e conservanti che impediscono l'irrancidimento dei grassi (consentiti solo nei mangimi per cani e gatti).

Tipi Sono in commercio diverse farine di pesce, dove cambia ovviamente la specie impiegata e la qualità della materia (scarti, filetti, pesce azzurro intero).

Le più comuni sono: farina di aringhe farina di sarde farina di tonno farina di merluzzo farina di salmonidi farina di pesce (miscuglio di specie)

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