Il Beowulf e le fonti norrene ce lo presentano come figlio di Ohthere e narrano del suo conflitto con Onela, guerra che riuscì a vincere con l'aiuto di alleati stranieri: nel Beowulf ascese al trono di Uppsala sconfiggendo lo zio Onela con l'aiuto dei Geati, mentre in due fonti scandinave (lo Skáldskaparmál e la Saga degli Skjöldungar) fu aiutato dai Danesi a sconfiggere Onela nella Battaglia sul Ghiaccio del Lago Vänern. Comunque, la maggior parte delle fonti tratta dei suoi rapporti con il re leggendario danese Hrólfr Kraki (o Hroðulf), nelle quali Eadgils è spesso rappresentato come un re avido e ingordo.
Nome Le forme norrene si basano sul proto-norreno *Aþagīslaz (dove *aþa è abbreviazione di *aþala, che significa "nobile", e *gīslaz, che significa "freccia"Lexikon över urnordiska personnamn (Lena Peterson, 2007, Istituto Svedese per la Lingua e il Folklore), pagine 23 e 6 rispettivamente. Questo sito contiene l'etimologia dei nomi propri nordici prima dell'VIII secolo.). Tuttavia, la forma anglosassone non è etimologicamente uguale; essa infatti avrebbe dovuto essere *Ædgils, ma Eadgils (proto-norreno *Auða-gīslaz, dove *auða- significa "ricchezza") era l'unico nome che gli corrispondesse usato dagli AnglosassoniNerman (1925:104).. Il nome Aðils era così raro anche in Scandinavia che, fra oltre iscrizioni runiche scandinave, solo in tre è presente (U 35, DR 221 e Br Olsen;215).
Il Beowulf Il poema epico anglosassone Beowulf, composto tra l'VIII e l'XI secolo, è, insieme al poema norvegese scaldico Ynglingatal (IX secolo), la più antica fonte che menziona Eadgils.
Nel Beowulf si dice che il re svedese Ohthere morì e che gli succedette il fratello minore Onela, perciò i due figli di Ohthere, Eadgils e Eanmund, dovettero cercare rifugio presso Heardred, figlio di Hygelac e suo successore come re dei GeatiVersi 2380-2391.. Questo fece sì che Onela attaccasse i Geati, e Heardred fu ucciso nella guerra. Onela tornò in patria e Beowulf succedette a Heardred come re di Götaland. Nei versi successivi, ci si riferisce ad Onela come allelmo degli Scylfing e al figlio di Ongenþeow, mentre ci si riferisce ad Eadgils e Eanmund come ai figli di Ohtere:
Più avanti nel poema, si dice che durante la battaglia il fratello di Eadgils, Eanmund, fu ucciso dal campione di Onela, Weohstan padre di Wiglaf. Nei versi seguenti, Eanmund compare anche come figlio di Ohtere e figlio di un fratello:
Eadgils tuttavia sopravvisse, e più tardi Beowulf lo aiutà fornendogli armi e guerrieri; Eadgils vinse la guerra e uccise lo zio Onela. Nei versi seguenti, Eadgils è chiamato sia con il suo nome che con l'appellativo figlio di Ohtere, mentre ad Onela ci si riferisce come a il re:
Quest'episodio compare anche in due fonti scandinave, lo Skáldskaparmál e la Saga degli Skjöldungar.
Fonti norvegesi e islandesi Le maniere allusive con cui ci si riferisce a Eadgils e ai suoi parenti nel Beowulf suggerisce che l'autore si aspettava dal suo pubblico un certo grado di conoscenza di Eadgils, Ohthere e Eanmund tale da poter capire i suoi riferimenti. Allo stesso modo, nel contemporaneo Ynglingatal, Eadgils (Aðils) è chiamato nemico di Onela (ÁlaÁla è il genitivo di Áli, la forma norrena del nome Onela (vedi Lexikon över urnnordiska personnamn , PDF, Lena Peterson). dólgr), il che suggerisce che il conflitto era familiare allo scaldo e al suo pubblico.
La tradizione di Eadgils e Onela rispunta in alcune opere in norreno, in prosa e in poesia, e un'altra questione compare: il conflitto tra Eadgils e Hrólfr Kraki, che corrisponde a Hroðulf nel Beowulf.
=== LYnglingatal === Il poema scaldico Ynglingatal è un racconto in poesia delle vicende del clan degli Ynglingar. Essi sono anche chiamati Skilfingar nella 19ª strofa, un nome che compare anche nel Beowulf nella sua forma anglosassone, Scylfingas, come riferimento al clan di Eadgils. L'''Ynglingatal ci è presentato come opera di Þjóðólfr da Hvinir da Snorri Sturluson nella Saga degli Ynglingar.
Anche se la datazione è stata oggetto di controversie, la maggior parte degli studiosi la data a partire dal IX secoloYnglingatal. Nya perspektiv på en kanske gammal text di Hans Hägerdal.. È sopravvissuta in due versioni: una è stata trovata nell'opera storica norvegese Historia Norvegiæ in latino, e l'altra nella Saga degli Ynglingar, una parte dellHeimskringla di Snorri Sturluson. Qui viene presentato Aðils (Eadgils) come successore di Óttarr (Ohthere) e predecessore di Eysteinn. La strofa su Aðils riporta la sua morte accidentale quando cadde da cavallo:
È da notare che il contrasto con Onela compare anche nellYnglingatal, essendoci il riferimento ad Aðils come al mortale nemico di Ole (Ála dólgr). Questo contrasto è trattato in maggior dettaglio nella Saga degli Skjöldungar e nello Skáldskaparmál.
L'opera Historia Norvegiæ, un riassunto conciso in latino dellYnglingatal, dice solo che Eadgils cadde da cavallo e morì durante i sacrifici. In questa traduzione latina, le Dísir sono sostituite dalla dea romana Diana:
La stessa informazione è reperibile nella Cronaca Svedese (metà del XV secolo), che chiama Eadgils Adhel. Probabilmente è basata sulla versione dell'''Ynglingatal e dice che cadde da cavallo e morì mentre venerava il suo dio.
=== LÍslendingabók === Nell'Íslendingabók (inizio del XII secolo) Eadgils appare soltanto come nome nella lista dei re della dinastia degli Ynglingar come Aðísl di Uppsala. L'autore, Ari Þorgilsson, usò come fonte per l'albero genealogico l'opera Ynglingatal.
I Yngvi Tyrkjakonungr. II Njörðr Svíakonungr. III Freyr. IV Fjölnir sá er dó at Friðfróða. V Svegðir. VI Vanlandi. VII Visburr. VIII Dómaldr. IX Dómarr. X Dyggvi. XI Dagr. XII Alrekr. XIII Agni. XIV Yngvi. XV Jörundr. XVI Aun inn gamli. XVII Egill Vendilkráka. XVIII Óttarr. XIX Aðísl at Uppsölum. XX Eysteinn. XXI Yngvarr. XXII Braut-Önundr. XXIII Ingjaldr inn illráði. XXIV Óláfr trételgja...Íslendingabók (edizione di Guðni Jónsson).
Come si vede, esso concorda con i precedenti Ynglingatal e Beowulf nel presentare Eadgils come successore di Óttarr (Ohthere).
La Saga degli Skjöldungar La Saga degli Skjöldungar è una saga che si ritiene sia stata scritta nel periodo 1180-1200. La versione originale è andata perduta, ma la saga ci è giunta attraverso un riassunto latino di Arngrímur Jónsson.
Il riassunto di Arngrímur dice che Eadgils, chiamato qui Adillus, sposò Yrsa con cui ebbe una figlia, Scullda. Alcuni anni dopo, il re danese Helgo (Halga) attaccò la Svezia e rapì Yrsa, ignorando che fosse la sua stessa figlia, risultato dello stupro da parte di Helgo di Olava, regina dei Sassoni. Helgo violentò Yrsa e la portò con sé in Danimarca, dove lei partorì loro figlio Rolfo (Hroðulf). Dopo alcuni anni, la madre di Yrsa, Olava, venne a farle visita e le disse che Helgo era il suo stesso padre. Sconvolta, Yrsa tornò da Adillus, lasciando dietro di sé il figlio. Helgo morì quando Rolfo aveva otto anni, e Rolfo gli succedette, e governò insieme allo zio Roas (Hroðgar). Non molto dopo, Roas fu ucciso dai suoi fratellastri Rærecus e Frodo, così Rolfo divenne l'unico re di Danimarca.
In Svezia, Yrsa e Adillus diedero Skuld in sposa al re di Öland, Hiørvardus/Hiorvardus/Hevardus (Heoroweard). Poiché Rolfo, suo fratellastro, non era stato consultato riguardo al matrimonio, egli si infuriò, attaccò Öland e rese Hiørvardus e il suo regno tributari della Danimarca.
Dopo qualche tempo, ci furono contrasti tra re Adillus di Svezia e il re norvegese Ale di Oppland. Decisero di combattere sul ghiaccio del Lago Vänern. Adillus vinse e prese dell'avversario elmo, cotta di maglia e cavallo. Adillus riuscì a vincere poiché aveva chiesto aiuto a Rolfo contro re Ale e Rolfo gli aveva mandato i suoi berserkr. Tuttavia, Adillus si rifiutò di pagare il compenso pattuito per l'aiuto e perciò Rolfo si recò ad Uppsala per reclamare la sua ricompensa. Dopo esser sopravvissuto ad alcune trappole, Rolfo fuggì con l'oro di Adillus, aiutato dalla madre Yrsa. Vedendo che il re svedese e i suoi uomini lo inseguivano, Rolfo "seminò" l'oro sul Fyrisvellir, così gli uomini del re si sarebbero fermani a raccoglierlo invece che inseguirlo.
Come si può vedere, la Saga degli Skjöldungar rinarra la storia di Eadgils che combatte lo zio Onela, ma in questa versione Onela non è lo zio di Eadgils, ma un re norvegese dell'Oppland. È generalmente accettata l'ipotesi che questo cambiamento sia un tardo fraintendimento tra la provincia centrale della Svezia, l'Uppland, e una provincia norvegese con un nome simile, l'OpplandNerman 1925:103-104.. Inoltre, mentre il Beowulf termina la vicenda con il dubbio che Hroðulf (Rolfo Krage, Hrólfr Kraki) possa reclamare il trono per sé dopo la morte di Hroðgar (Roas, Hróarr), nella tradizione scandinava è esattamente quello che fa. Una differenza notevole è che nel Beowulf Eadgils riceve l'aiuto del re dei Geati Beowulf contro Onela, mentre nella tradizione scandinava è il re danese Hroðulf che porta il suo aiuto.
Lo Skáldskaparmál Lo Skáldskaparmál fu scritto da Snorri Sturluson intorno al 1220, al fine di insegnare l'antica arte del kenning agli aspiranti scaldi. Eadgils, chiamato Aðils, compare in due sezioni.
La prima sezione è il Kálfsvísa di cui Snorri riproduce piccole partiNerman 1925:102.:
Questo è un riferimento alla Battaglia sul Ghiaccio del Lago Vänern, durante la quale Eadgils uccise Onela e che compare anche nella Saga degli Skjöldungar. C'è anche una seconda strofa, dove Eadgils monta il suo cavallo Slöngvir, apparentemente una combinazione famosa abbastanza da essere nominata:
Il cavallo di Eadgils, Slöngvir, compare anche nel lavoro più tardo di Snorri, la Saga degli Ynglingar.
Snorri ci presenta anche la storia di Aðils e Hrólfr Kraki (Hroðulf) per spiegare perché l'oro era noto con il kenning semenza di Kraki. Snorri riporta che Aðils era in guerra con un re norvegese chiamato Áli (Onela), e che combatterono nella Battaglia sul Ghiaccio del Lago Vänern. Aðils era sposato con Yrsa, madre di Hrólfr, così mandò un'ambasceria a Hrólfr chiedendogli aiuto contro Áli. In premio avrebbe ricevuto tre magnifici doni. Hrólfr era impegnato in una guerra con i Sassoni e non poteva venire di persona, ma mandò i suoi dodici berserkr, incluso Böðvarr Bjarki. Áli morì in guerra, e Aðils prese l'elmo di Áli, il Cinghiale-da-battaglia, e il suo cavallo, Raven. I berserkr chiesero tre libbre di oro a testa come pagamento, e domandarono di poter scegliere loro i doni che Aðils aveva promesso a Hrólfr: i due pezzi d'armatura che niente poteva trapassare, cioè l'elmo cinghiale-da-battaglia e la cotta di maglia Eredità di Finn, e il famoso anello Svíagris. Aðils ritenne la paga oltraggiosa e rifiutò.
Quando Hrólfr venne a sapere che Aðils aveva rifiutato di pagarlo, si recò ad Uppsala. Condusse le navi al fiume Fyris e cavalcò direttamente alla reggia del re svedese ad Uppsala con i suoi dodici berserkr. Yrsa li accolse e li condusse ai loro alloggi. Fuochi erano stati preparati per loro e ricevettero da bere. Tuttavia, così tanta legna era stata messa nei camini che i loro vestiti cominciarono a bruciare; Hrólfr e i suoi uomini si arrabbiarono e scagliarono i cortigiani nel fuoco. Yrsa tornò e diede loro parecchio oro, l'annelo Svíagris e consigliò loro di andarsene. Mentre stavano cavalcando sul Fyrisvellir, videro Aðils e i suoi uomini che li seguivano. I fuggitivi gettarono il loro oro lungo la strada cosicché gli inseguitori si fermassero per raccoglierlo; tuttavia Aðils continuò a star loro dietro sul suo cavallo Slöngvir. Hrólfr allora gettò lo Svíagris e osservò Aðils curvarsi per prenderlo con la lancia. Hrólfr esclamò che aveva visto l'uomo più potente di Svezia inchinarsi.
La Saga degli Ynglingar