L'assistenza primaria ad attività oraria, in Italia, in precedenza continuità assistenziale e comunemente nota come “guardia medica”, è l'attività che il medico del ruolo unico di assistenza primaria svolge su base oraria in favore della popolazione di un ambito territoriale, a differenza dell'attività "a ciclo di scelta", rivolta agli assistiti che hanno scelto quel medico come proprio medico di famiglia.

Oltre al tradizionale servizio di guardia medica nelle ore notturne e nei giorni prefestivi e festivi, quando gli studi dei medici di medicina generale sono chiusi, l'attività oraria comprende anche attività diurne e feriali presso le strutture territoriali, come le case della comunità e gli ambulatori diurni di medicina generale.

Storia e quadro normativo Il riordino dell'assistenza primaria trae origine dal , il cosiddetto decreto Balduzzi, convertito nella , che ha istituito le aggregazioni funzionali territoriali (AFT) e le unità complesse di cure primarie (UCCP) e ha previsto un ruolo unico per i medici di medicina generale.

L'accordo collettivo nazionale (ACN) per la medicina generale del 28 aprile 2022, relativo al triennio 2016-2018, ha attribuito ai medici già titolari di incarico di assistenza primaria e di continuità assistenziale la denominazione di “medico del ruolo unico di assistenza primaria”, rispettivamente “a ciclo di scelta” e “ad attività oraria”.

Il decreto ministeriale 23 maggio 2022, n. 77, che ha definito modelli e standard per lo sviluppo dell'assistenza territoriale nel Servizio sanitario nazionale, prevede che nelle Case della Comunità hub sia garantita la presenza medica 24 ore su 24, 7 giorni su 7, anche attraverso l'integrazione della continuità assistenziale.

L'attuazione è avvenuta con l'ACN per il triennio 2019-2021, sul quale è stata sancita l'intesa in Conferenza Stato-Regioni il 4 aprile 2024: a partire dal 2025 i nuovi incarichi sono conferiti nel ruolo unico e comportano sia attività a ciclo di scelta sia attività oraria, mentre i medici già titolari di incarico possono optare per il passaggio al ruolo unico nei limiti delle carenze assistenziali individuate dall'azienda sanitaria.

Il successivo ACN per il triennio 2022-2024, sottoscritto il 5 novembre 2025, è entrato in vigore con l'intesa in Conferenza Stato-Regioni del 15 gennaio 2026 ed è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 30 gennaio 2026.

Caratteristiche L'attività oraria è coordinata a livello distrettuale ed è rivolta agli assistiti dell'AFT e/o dell'UCCP di riferimento. La sua organizzazione, stabilita dall'azienda sanitaria in coerenza con la programmazione regionale, deve favorire la presa in carico dei pazienti con patologie gravi o fragili, ad alto rischio di ricovero o di accesso improprio al pronto soccorso.

Il medico in servizio, sulla base del quadro clinico prospettato dall'utente o dalla centrale operativa, effettua gli interventi ritenuti appropriati secondo linee guida nazionali o regionali e attiva direttamente il servizio di emergenza-urgenza 118 quando necessario; le chiamate e gli interventi vengono registrati. Per lo svolgimento del servizio l'azienda sanitaria fornisce al medico i farmaci e il materiale necessari. In specifiche aree territoriali o in zone disagiate la continuità dell'assistenza può essere garantita con la reperibilità domiciliare dei medici del ruolo unico, anche con l'uso della telemedicina.

Il DM 77/2022 ha inoltre previsto il numero europeo armonizzato 116117 per le cure mediche non urgenti; alcuni accordi integrativi regionali ne disciplinano l'impiego come canale di accesso programmato alle sedi di continuità assistenziale.

Sedi Le aziende sanitarie si avvalgono dei medici del ruolo unico per l'attività oraria presso: le sedi delle AFT e delle UCCP, queste ultime forme organizzative multiprofessionali che comprendono, oltre ai medici, infermieri e altre figure sanitarie e sociali; le Case della Comunità, hub e spoke, dove il medico opera in équipe multiprofessionali con pediatri di libera scelta, specialisti ambulatoriali e infermieri; gli Ospedali di Comunità.

L'attività oraria può inoltre essere impiegata per ambulatori diurni di medicina generale a integrazione dell'assistenza fiduciaria, per visite occasionali e per l'assistenza a turisti, studenti fuori sede e cittadini non residenti.

Ruolo unico e carico orario Con il ruolo unico il medico può combinare l'attività a ciclo di scelta, basata sul rapporto fiduciario con i propri assistiti, con l'attività oraria rivolta alla popolazione dell'ambito territoriale. L'incarico comporta un impegno complessivo di 38 ore settimanali, con una riduzione progressiva della quota oraria all'aumentare degli assistiti in carico, fino al massimale di 1.500 scelte:

Assistiti in carico Ore settimanali fino a 400 38 da 401 a 1.000 24 da 1.001 a 1.200 12 da 1.201 a 1.500 6

Gli accordi integrativi regionali possono elevare il massimale fino a 1.800 scelte e modulare lo schema orario.

Aggregazioni funzionali territoriali Il perno dell'organizzazione è l'AFT, forma organizzativa monoprofessionale costituita dai medici del ruolo unico di assistenza primaria, sia a ciclo di scelta sia ad attività oraria. Ogni AFT garantisce l'assistenza per l'intero arco della giornata e per sette giorni alla settimana a una popolazione non superiore a 30.000 abitanti, fatte salve le esigenze delle aree ad alta densità abitativa. Ogni AFT ha un referente, i cui compiti sono definiti dall'articolo 30 dell'ACN.

Note

Voci correlate 116117 Guardia medica Livelli essenziali di assistenza Medico di medicina generale

Collegamenti esterni

Categoria:Enti e istituzioni della sanità in Italia