Albania at war, 1939–1945, p. 158, Bernd Jürgen Fischer, C Hurst & Co Publishers Ltd, 1999 -

Biografia Nacque nel 1888 o 1889 a Coriza, nel vilayet di Manastir dell'Impero ottomano, come secondo figlio del commerciante di pelli Nuçi Kotta. Dopo aver completato gli studi primari a Coriza, si diplomò presso la scuola Zōsimaia di Giannina e proseguì gli studi presso l'Università Nazionale Capodistriana di Atene, dove si laureò in scienze politiche.

Al termine degli studi, nel giugno 1911, emigrò negli Stati Uniti d'America, dove sostenne le attività patriottiche di Fan Stilian Noli e contribuì alla fondazione della federazione pan-albanese Vatra, di cui fu delegato presso l'Assemblea di Valona del 1912. Nominato segretario dell'Assemblea, divenne direttore generale del neonato Ministero dell'istruzione sotto la guida di Luigi Gurakuqi, nell'ambito del governo di Ismail Qemali.

Nel 1920 partecipò al congresso di Lushnjë come delegato di Coriza e divenne membro del Senato, partecipando poi all'Assemblea costituente del 1924 e divenendo membro della Camera dei deputati; contestualmente fu Prefetto di Berat tra il 1921 e il 1923 e poi Ministro dei lavori pubblici nel 1924 durante i governi di Shefqet Vërlaci e Ilias Vrioni. Emigrò in Grecia durante la rivoluzione di giugno guidata da Noli, tentando di organizzare un'invasione dell'Albania meridionale da Florina e Giannina. Dopo la breve reggenza di Noli, riprese il suo ruolo ministeriale nel governo repubblicano di Ahmet Zogu, venendo eletto nel 1925 come Presidente del Parlamento.

Con la proclamazione di Zogu quale re degli Albanesi nel 1928, assunse il ruolo di Primo ministro e Ministro degli affari interni, introducendo norme sul codice civile basate sul modello napoleonico. Rimase in carica fino al 1930, anno in cui tornò alla presidenza del Parlamento. Tra il 1936 e il 1939 fu nuovamente Primo ministro, mantenendo una posizione monarchica-zoghista e filo-italiana; si dimise dopo l'invasione italiana dell'Albania.

Membro del Consiglio centrale del Partito Fascista Albanese (PFSh) dal 1940, aderì poi al movimento monarchico Legaliteti di Abaz Kupi, seguendo re Zog in esilio in Grecia. Nel 1945 fu catturato a Salonicco nell'ambito di un'operazione congiunta tra agenti segreti comunisti albanesi, sovietici e greci e riportato in Albania, dove fu condannato all'ergastolo dal Tribunale speciale nel 1945.

Morì nel 1949 nella prigione di Burrel. La sua figura è stata riabilitata dopo la caduta del regime socialista attraverso il conferimento da parte del Presidente della Repubblica Bujar Nishani dell'onorificenza Onore della Nazione nel 2014.

Onorificenze

Note

Voci correlate Storia dell'Albania

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