Questa pagina raccoglie le informazioni riguardanti l'Associazione Calcio Brescia nelle competizioni ufficiali della stagione 1968-1969.

Stagione Dopo la retrocessione, immediato il ritorno nella massima serie per le rondinelle che si piazzano due punti dietro alla .

Il presidente Aldo Lupi, aiutato dal sindaco di Brescia Bruno Boni e dal general manager Brunetto Fedi impongono un profondo rinnovamento: ad allenare la squadra viene chiamato Arturo Silvestri.

Egidio Salvi viene ceduto al Napoli dove raggiunge l'amico Ottavio Bianchi, Giuseppe Tomasini approda a dove la successiva stagione conquisterà lo scudetto. Gaetano Troja torna al suo , Ariedo Braida va al .

Molte le partenze e tanti gli arrivi in biancoazzurro dal calciomercato: Ivano Bosdaves dal , dal Mauro Bicicli, dal Giorgio Fanti, dalla Torres Antonello Cuccureddu, ma il piatto forte del mercato è il ritorno a Brescia dalla di Gigi De Paoli che dopo due stagioni in bianconero torna a indossare la casacca con la V sul petto.

Sempre dalla Juventus arriva Luigi Simoni, dal Cagliari lo stopper Raffaello Vescovi e dal Perugia arriva l'attaccante Claudio Turchetto.

Ad Arturo Silvestri il compito di assemblare tanti talenti, di farli diventare squadra. Si inizia il torneo cadetto con due sconfitte al sud, poi parte la marcia delle rondinelle che riportano il Brescia nella massima serie. La promozione è sancita all'ultima giornata il 22 giugno 1969 con la vittoria (4-0) sul , con una doppietta di Gigi De Paoli nel giorno del suo 31º compleanno. Questi vincerà con 18 reti anche la classifica dei marcatori della Serie B.

In Coppa Italia il Brescia vince il suo raggruppamento per poi venire eliminato dalla nei quarti di finale.

Rosa

Risultati Serie B

Girone di andata

Girone di ritorno

Coppa Italia

Girone 8

Quarti di finale

Statistiche Statistiche di squadra

Statistiche dei giocatori

Note

Bibliografia