Sessanta racconti è una raccolta di racconti di Dino Buzzati edita nel 1958.

Storia editoriale La raccolta fu curata personalmente dallo scrittore che scelse i primi 36 racconti tra quelli già pubblicati in tre diversi volumi: I sette messaggeri, Paura alla Scala e Il crollo della Baliverna. I successivi racconti non erano ancora apparsi in alcuna raccolta ma non erano inediti, già stampati tra il 1953 il 1956 su quotidiani o riviste; fa eccezione il racconto L'inaugurazione della strada del 1948, massicciamente rielaborato per l'occasione.

Il libro fu pubblicato nel marzo 1958 nella collana Narratori italiani, vincendo nello stesso anno il Premio Strega.

L'edizione pubblicata da Mondadori nella collana Oscar classici moderni raffigura in copertina un'opera dello stesso Buzzati: la tela dal titolo Piazza del Duomo di Milano, dipinta nel 1952. Nelle edizioni precedenti, nella stessa collana, in copertina era rappresentata un'altra opera dello scrittore bellunese, La stanza (1968).

Racconti I sette messaggeri

Il racconto è stato pubblicato per la prima volta il 1º giugno del 1939 sulla rivista La Lettura, supplemento letterario del Corriere della Sera, successivamente incluso nelle raccolte I sette messaggeri del 1942, Sessanta racconti del 1958 e La boutique del mistero del 1968.Cronologia a cura di Giulio Carnazzi su

Trama

In un regno immaginario, il figlio del re parte con una spedizione per raggiungere il confine del regno. Sette messaggeri si incaricano di fare la spola per mantenere i contatti. Il confine si rivela essere lontanissimo e il principe morirà di vecchiaia prima di giungere al limite estremo del regno.

L'assalto al grande convoglio

Il racconto è stato pubblicato per la prima volta il 29 febbraio del 1936 sul periodico Il Convegno, firmato dall'autore come "Dino Buzzati Traverso". Successivamente l'opera è stata inclusa nelle raccolte I sette messaggeri, Sessanta racconti e La boutique del mistero.

Trama

Gaspare Planetta era il famoso e temuto capo di una banda di briganti. Quando esce di prigione, tre anni dopo essere stato arrestato, è una persona diversa, invecchiata e stanca. I suoi ex compagni lo ripudiano e l'uomo si isola in compagnia di un giovane, il solo che ancora crede in lui e che Planetta non vuole disilludere.

Sette piani

Il racconto è stato pubblicato originariamente con il titolo I sette piani sulla rivista La Lettura il 1º marzo del 1937, quindi revisionato e incluso nell'antologia I sette messaggeri. Successivamente viene incluso nella raccolta Sessanta racconti, con una riscrittura più fedele alla prima stampa. L'opera è stata trasposta in una pièce teatrale e nel film Il fischio al naso.

Trama

Giuseppe Corte viene ricoverato in un moderno ospedale di sette piani per un lievissimo male. Viene sistemato all'ultimo piano riservato ai casi meno gravi ma, di volta in volta, per motivi apparentemente banali, viene spostato ai piani sempre più bassi, fino a raggiungere il primo. Qui, ove trovano posto i casi disperati, troverà la morte.

Ombra del sud

Il racconto è stato pubblicato per la prima volta sul quotidiano il Corriere della Sera il 2 luglio del 1939 con il titolo Messaggero del Sud. In seguito sarà ripubblicato nelle antologie I sette messaggeri e Sessanta racconti.

Trama

Il narratore, durante una crociera in Africa, a Porto Said vede un uomo coperto da una palandrana bianca camminare con andatura caracollante. Lo incontrerà misteriosamente numerose volte nel corso del suo lungo viaggio nei luoghi più inaspettati.

Eppure battono alla porta

Il racconto è stato pubblicato per la prima volta sulla rivista La Lettura nel settembre del 1937; successivamente è stato inserito nelle raccolte I sette messaggeri, Sessanta racconti e La boutique del mistero.

Trama

Maria Gron torna a casa durante un temporale; qui l'attende la famiglia e un vecchio amico di famiglia. Sulla casa incombe un grave pericolo legato all'ingrossamento del fiume ma nessuno sembra voler rendersene conto.

Il mantello

Il racconto è stato pubblicato per la prima volta sul numero del 14 luglio 1940 del Corriere della Sera, quindi ristampato nelle raccolte I sette messaggeri, Sessanta racconti e La boutique del mistero.

Trama

Il giovane Giovanni, reduce di guerra, ritorna a casa. La madre e i due fratellini lo trovano smunto e affaticato. Il ventenne, nonostante le insistenze della madre, afferma di dover subito proseguire il viaggio insieme a un amico che lo aspetta in cortile. Quando esce uno dei due fratellini gli solleva un lembo del mantello rivelando il corpo sporco di sangue. Giovanni si congeda raggiungendo il misterioso compagno con il quale si allontana.

L'uccisione del drago

Il racconto è stato pubblicato per la prima volta sul settimanale Oggi, il 3 giugno 1939, firmato dall'autore con lo pseudonimo di "Giovanni Drogo". In seguito è stato ripubblicato nelle raccolte I sette messaggeri e Sessanta racconti in una versione ampliata.

Trama

Il conte Martino Gerol, dopo aver appreso da un contadino della presenza di un drago sulle montagne, organizza una spedizione di caccia, composta non solo da cacciatori ma anche da un tassidermista e dal governatore della regione accompagnato dalla moglie. Gli uomini, grazie a un'esca, attirano il drago fuori dalla tana e lo bersagliano con pietre e colpi di fucile. Il silenzioso drago, in punto di morte, viene raggiunto dai suoi due cuccioli che l'animale non voleva richiamare fuori dalla tana con le sue grida. I due cuccioli vengono anch'essi uccisi a bastonate dal conte, tra le urla di dolore del drago, che spirando, lascia fuoriuscire dal corpo un fumo venefico che contamina il conte Gerol.

Una cosa che comincia per elle

Il racconto è stato pubblicato per la prima volta sulla rivista letteraria La Lettura il 1º gennaio del 1939; in seguito è stato ripubblicato nelle antologie I sette messaggeri, Sessanta racconti e La boutique del mistero.

Trama

Cristoforo Schroder non sta bene e si rivolge a un suo amico medico, il dottor Lugosi. Dopo la visita l'ammalato si sente subito meglio ma il giorno dopo il dottore ritorna con un accompagnatore che sottopone a Schroder una serie di strane domande. Al termine del pressante interrogatorio, il dottore rivela che Schroder è ammalato di lebbra e sotto la minaccia delle armi viene allontanato da casa e dal villaggio come un paria.

Vecchio facocero

Il racconto è stato pubblicato per la prima volta sul Corriere della Sera il 2 febbraio 1940, successivamente ripubblicato nelle raccolte I sette messaggeri e Sessanta racconti.

Trama

In Africa due cacciatori inseguono un vecchio facocero sparandogli più volte. L'animale si trascina per chilometri, per poi morire lontano dal branco.

Paura alla Scala

Il racconto è stato pubblicato per la prima in quattro puntate sul settimanale L'Europeo tra l'ottobre e il novembre del 1948, successivamente incluso nelle raccolte Paura alla Scala e Sessanta racconti.

Trama

Claudio Cottes si reca al Teatro alla Scala di Milano per la prima de La strage degli innocenti. Dopo lo spettacolo alle solite chiacchiere mondane si sovrappongono gli allarmismi di molti che affermano sia in corso un colpo di Stato. La paura spinge gli spettatori a rifugiarsi nel foyer: Cottes decide di uscire comunque ma dopo pochi passi cade a terra. C'è chi dice di aver sentito uno sparo che lo avrebbe ucciso. All'alba ci si rende conto che la rivoluzione non è avvenuta e i reclusi del teatro tornano a casa.

Il borghese stregato

Pubblicato per la prima volta sul quotidiano il Corriere della Sera il 21 giugno 1942, è stato poi incluso nelle antologie Paura alla Scala e Sessanta racconti.

Trama

Giuseppe Gaspari, commerciante di cereali, trascorre le sue vacanze in un fantastico paese colmo di vallate: alla vista del bellissimo paesaggio, inizia a sognare e ricorda la sua fanciullezza. Passeggiando incontra dei ragazzi e inizia a giocare con loro ma il fantasioso gioco di guerra contro uno stregone e la sua banda si rivela essere realtà. L'uomo viene colpito dal loro nemico. Il protagonista, morendo, è contento di aver rivissuto in pochi attimi la sua infanzia distaccandosi, quindi, dal terribile mondo che lo circondava, dicendo: «Ti ho vinto miserabile mondo, non mi hai saputo tenere».

Una goccia

Pubblicato per la prima volta sul Corriere della Sera il 25 gennaio 1945, è stato in seguito ripubblicato nelle raccolte Paura alla Scala, Sessanta racconti e La boutique del mistero.

Trama

Una notte una giovane cameriera in servizio in un appartamento del primo piano di un condominio sente il rumore di una goccia che sale le scale. Impaurita tenta di avvisare la padrona ma non viene creduta. Man mano però molti altri condomini si accorgono del misterioso e spaventoso fenomeno.

La canzone di guerra

Il racconto è stato pubblicato per la prima volta il 21 luglio 1945 sulla rivista Oggi; successivamente è stato incluso nelle raccolte Paura alla Scala, Sessanta racconti e La boutique del mistero.

Trama

Le truppe avanzano vittoriose ma nonostante conquistino gloria e tesori, cantano di continuo la stessa triste canzone. Nessuno si spiega il motivo di quel malinconico inno cantato per anni dall'esercito trionfante fino a quando, dopo innumerevoli battaglie, tutto il regno è ricoperto di croci e di tombe.

Il re a Horm el-Hagar

Pubblicato per la prima volta il 7 luglio 1946 sul quotidiano il Corriere Lombardo con il titolo Un re a Horm El-Hagar, quindi ripubblicato nelle raccolte Paura alla Scala e Sessanta racconti.

Trama

In Egitto, dopo sette anni di lavoro, l'egittologo Jean Leclerc riporta alla luce i resti del palazzo del faraone Menefta II. Giunge in visita al campo un anziano archeologo, il conte Mandranico. Sceso nei locali liberati dalla sabbia, l'anziano e strano individuo inizia a parlare con la statua del dio Thot, rinvenuta recentemente. La statua si muove e risponde e, poco dopo, inspiegabili frane iniziano a ricoprire le rovine mentre Mandranico, in gran fretta, abbandona gli scavi tra la costernazione di Lerclerc.

La fine del mondo

Il racconto è stato pubblicato per la prima volta sul quotidiano il Corriere della Sera il 7 ottobre 1944 e successivamente incluso nelle raccolte Paura alla Scala, Sessanta racconti e La boutique del mistero.

Trama

La fine del mondo è stata annunciata e il panico si diffonde. In gran fretta le moltitudini si rivolgono ai preti per l'ultima confessione prima del giudizio universale.

Qualche utile indicazione a due autentici gentiluomini (di cui uno deceduto per morte violenta)

Pubblicato per la prima volta nella raccolta Paura alla Scala e in seguito nel libro Sessanta racconti.

Trama

Una sera Stefano Consonni si imbatte in due fantasmi in una strada deserta. Uno dei due è stato assassinato in quella stessa strada due mesi prima ed è tornato sulla Terra per trovare l'omicida e ottenere vendetta. Stefano si burla delle due inoffensive entità quando l'assassinato, riconoscendo in Stefano l'omicida, gli pronostica la morte a causa di un sarcoma entro tre mesi. Stefano rimane sconvolto dalla notizia: vendetta è fatta.

Inviti superflui

Il racconto è stato pubblicato per la prima volta nel numero del marzo 1946 della rivista I libri del giorno, successivamente ripubblicato nelle raccolte Paura alla Scala, Sessanta racconti e La boutique del mistero.

Trama

Il narratore rivolge parole d'amore a una donna, seppure consapevole che ella, da tempo, lo ha dimenticato. I loro caratteri e le loro passioni sono troppo diverse: lui così legato alla fantasia e ai sentimenti, lei attratta dai beni materiali.

Racconto di Natale

Pubblicato per la prima volta sul numero di Natale del 1946 del quotidiano il Corriere della Sera con il titolo Lunga ricerca nella notte di Natale, in seguito incluso nelle antologie Paura alla Scala, Sessanta racconti e La boutique del mistero.

Trama