Il Neverland Valley Ranch, dal 2020 conosciuto anche come Sycamore Valley Ranch, è una proprietà privata di circa 1.300 ettari situata a margine della Los Padres National Forest, nella contea di Santa Barbara, in California. Essa è nota per essere stata, dal 1988 al 2005, la residenza ufficiale della celebre pop star statunitense Michael Jackson, che l'acquistò per trasformarne una parte nel proprio parco di divertimenti privato.

Dopo essere stata abbandonata dallo stesso Michael Jackson nel 2005 e a seguito di anni d'incuria dopo la sua morte, la tenuta è stata acquistata dal miliardario statunitense Ron Burkle per ventidue milioni di dollari.

Storia

Genesi e costruzione Nel 1977 l'imprenditore immobiliare William Bone acquistò questo vasto appezzamento nella Santa Ynez Valley, a due ore di strada da Los Angeles e ai margini della Los Padres National Forest che sorge sulle rive del vicino Zaca Lake. La proprietà era infatti già nota come Zaca Ladera Ranch e le sue colline erano ricoperte di alberi di sicomoro, lecci, mentre le fresche brezze dovute alla vicinanza con la costa oceanica, favorivano un terreno umido. Nelle vicinanze sorgono infatti ancora oggi alcuni dei più prestigiosi vigneti del sud della California.

L'intento di William Bone fu quello di realizzare il ranch ideale tipico della cultura americana, pertanto egli decise di mettere in atto tutta la sua pluriennale esperienza di imprenditore immobiliare di successo e fece costruire su progetto dell’architetto Robert Altevers una grande magione dotandola di annesse case per gli ospiti, eleganti giardini progettati da Thomas A. Stone, nonché un lago artificiale con una cascata e un ponte in pietra che lo attraversa.

William Bone rinominò quindi il luogo Sycamore Valley Ranch e vi si trasferì con tutta la sua famiglia in modo da poter supervisionare il completamento dei lavori. Nel 1982, terminato il lungo cantiere, che richiese anche l’impiego di maestri artigiani provenienti da ogni parte del mondo, la grande casa in stile Tudor venne finalmente completata e William Bone decise di mettere in vendita l’intera proprietà.

L'acquisto da parte di Michael Jackson Nel 1983 Michael Jackson fu ospite del Sycamore Valley Ranch di William Bone, dove l'amico e collega Paul McCartney soggiornava, dal momento che nelle vicinanze i due stavano girando il videoclip della canzone Say Say Say realizzata in duetto. Michael Jackson, nonostante fosse già ormai affermato come artista, da tempo stava cercando un po' di indipendenza dalla sua numerosa famiglia, con la quale ancora abitava nella grande villa di Encino al 4641 di Hayvenhurst Avenue; venuto a conoscenza dal proprietario che quella grande tenuta era in vendita, iniziò a maturare l’idea di acquistarla.

Dopo una lunga contrattazione durata quasi cinque anni, nel marzo 1988 Michael Jackson acquistò la proprietà da William Bone tramite la riservata mediazione del suo legale di fiducia John Branca per una cifra stimata di circa 19,5 milioni di dollari dell'epoca. L’artista desiderò apportare da subito alcune modifiche alla dimora e avviò anche la realizzazione, implementata nel tempo, di un vero e proprio luna park personale. Nell’arco di meno di due anni la proprietà venne dotata di molteplici giostre, installazioni ludiche, un cinema/teatro e uno zoo personale con vari esemplari di animali esotici.

Al termine di questa nuova ristrutturazione che si stima sia costata un'ulteriore trentina di milioni di dollari, Michael Jackson cambiò il nome della tenuta da Sycamore Valley Ranch a Neverland Valley Ranch, traendo spunto dal nome originale inglese de L'isola che non c'è, ovvero il luogo immaginario delle avventure di Peter Pan, il personaggio preferito di Jackson, al quale egli dichiarò in varie interviste di ispirarsi.

Ancora impegnato nel suo primo tour mondiale da solista, il grandioso Bad World Tour, Jackson trascorse inizialmente soltanto il poco tempo libero al ranch, per poi iniziare a risiedervi stabilmente dai primi mesi del 1989.

Neverland entra nell'immaginario collettivo Nonostante il grande riserbo in merito e l'assenza di notizie ufficiali, né fotografie a testimoniarlo, a partire dal 1990 i media iniziarono comunque a diffondere insistentemente la notizia di una nuova residenza segreta di Michael Jackson nei pressi di Santa Barbara, tanto da descriverla come un luogo quasi immaginario.

Poiché l’accesso era consentito ai soli familiari e ai collaboratori più fidati, fu soltanto il 6 ottobre 1991 che il ranch aprì al pubblico, ovvero quando Michael Jackson decise di ospitare l’amica Elizabeth Taylor per celebrare il suo ottavo e ultimo matrimonio con Larry Fortensky. Quell'evento mondano, organizzato a proprie spese dallo stesso Michael come suo regalo di nozze, confermò l'indiscrezione che circolava da tempo, svelando così l’esistenza di Neverland, che da allora entrò nell'immaginario collettivo. Anche se i media non furono invitati alla cerimonia, con la sola eccezione della rivista People, che si aggiudicò l'esclusiva sulle fotografie ufficiali, vennero ugualmente girati alcuni filmati aerei non autorizzati delle nozze impiegando ben tredici elicotteri che volarono ripetutamente sulla vasta proprietà, fornendo quindi le prime immagini del ranch al mondo e un fotografo munito di paracadute riuscì addirittura ad atterrare sul prato vicino al gazebo bianco a bordo piscina dove si svolgeva la cerimonia.

Michael Jackson aprì il suo ranch alle telecamere per la prima volta soltanto nel febbraio del 1993, quando concesse la famosa intervista in diretta con Oprah Winfrey. L’evento iniziava all'interno della dimora principale per poi mostrare i due che si spostavano tramite un golf cart attraverso i giardini per raggiungere il cinema personale dell'artista e camminare poi verso le giostre illuminate del parco giochi privato del ranch.

Nello stesso anno egli concesse l’accesso al ranch anche alla rivista Life, che gli dedicò una copertina. Il 21 ottobre 1994, l'attrice Kim Kardashian vi festeggiò il suo quattordicesimo compleanno, essendo all'epoca fidanzata con uno dei nipoti di Jackson ed essendo la sua famiglia amica di quella del cantante.

A quel medesimo periodo risale la realizzazione dei vari tracciati ferroviari che percorrevano la tenuta e anche la replica della stazione ferroviaria di Disneyland, inaugurata nel gennaio 1994 e divenuta il simbolo più conosciuto del ranch stesso.

Dal 1993 Michael Jackson iniziò a collaborare attivamente con svariate associazioni benefiche ospitando gratuitamente al Neverland Valley Ranch innumerevoli bambini svantaggiati o malati terminali insieme alle proprie famiglie. Il suo apprezzato impegno umanitario divenne noto e ampiamente riconosciuto, tanto che nel 1995 il Neverland Valley Ranch ospitò anche il World Children's Congress, evento promosso dalle Nazioni Unite per la celebrazione del cinquantesimo anniversario dalla sua fondazione.

Nel 1993 e nel 2003 Jackson fu oggetto di accuse riguardo presunti abusi su minori che soggiornarono nel ranch, tuttavia l’accusa del 1993 decadde e si risolse senza ricorrere a un processo, mentre quelle del 2003 diedero origine a indagini e a due perquisizioni nel novembre 2003 e nel dicembre 2004, nonché a una lunga e dolorosa vicenda giudiziaria in cui Michael Jackson, due anni dopo, fu comunque assolto e dichiarato non colpevole per tutti i quattordici capi d'accusa.

Nel 2002, poco prima delle seconde accuse, per la seconda volta e a quasi dieci anni dalla prima intervista con Oprah Winfrey, l'artista concesse nuovamente l'accesso al suo ranch ai media per realizzare un documentario per la televisione inglese intitolato Living with Michael Jackson di Martin Bashir. Tuttavia, in seguito alla sua messa in onda nel febbraio 2003, egli non fu soddisfatto del documentario e ne produsse personalmente anche altri due intitolati Take Two: The Footage You Were Never Meant to See, presentato dal giornalista Maury Povich e il secondo, intitolato Michael Jackson's Private Home Movies, che venne presentato dallo stesso Michael nel cinema privato del Neverland Valley Ranch.

Proprio in quest'ultimo documentario Michael Jackson pronunciò una frase relativa al futuro della tenuta, che alcuni suoi familiari riporteranno quando sarà annunciata la vendita del ranch dopo la sua morte:

Il 29 agosto 2003 il ranch ospitò una grande festa in celebrazione dei quarantacinque anni di Michael, mentre il 13 settembre dello stesso anno si tenne un party benefico per raccogliere fondi per la Make a Wish Foundation. Il 20 dicembre dello stesso anno, vi fu anche un incontro privato di circa seicento amici e familiari del cantante che intendevano mostrargli il loro sostegno dopo le accuse delle presunte molestie.

Le difficoltà di gestione e l'abbandono Michael Jackson abitò a Neverland fino al 2005. A causa delle due lunghe e approfondite perquisizioni subite, nonché degli stravolgimenti da esse provocati, l'artista dichiarò di non sentirsi più a proprio agio in quella dimora:

Il lungo ed estenuante processo giudiziario che si concluse quello stesso anno con la sua completa assoluzione, gli causò un grande stress emotivo, nonché un lungo periodo di inattività e la contestuale contrazione di ingenti debiti che gli impedirono di coprire le enormi spese di mantenimento della sua grande tenuta, tanto da vedersi costretto a licenziare molti dei suoi dipendenti.

Michael Jackson quindi abbandonò definitivamente la proprietà nella seconda metà del 2005 per non farvi più ritorno e si trasferì prima in Bahrein, ospite del principe Abdullah bin Hamad Al Khalifa per alcuni mesi, e in seguito si trasferì per un paio d'anni a Las Vegas, dove acquistò una nuova villa, sebbene più modesta.. TMZ.com. accesso 2011-05-18.

Nell'estate del 2006, durante il lungo soggiorno di Michael Jackson in Bahrein, il ranch venne danneggiato da un vasto incendio boschivo che colpì circa venti ettari di vegetazione ma venne prontamente spento da un centinaio di pompieri accorsi da Santa Barbara.In fiamme il ranch di Michael Jackson - Corriere della Sera

Nel frattempo i media diffusero notizie su ipotetiche valutazioni del Neverland Valley Ranch, nei primi mesi del 2004 il programma Entertainment Tonight affermò che la proprietà poteva essere valutata circa dodici milioni di dollari, mentre un consulente catastale della Contea di Santa Barbara affermò che non ne valeva più di sei. Forbes invece smentì ritenendo che il vasto ranch valesse ben cento milioni di dollari.

La fine di Neverland e i tentativi di vendita Il Neverland Valley Ranch, ormai disabitato, cadde in uno stato di abbandono fino al 2008, anno in cui il cantante divenne inadempiente riguardo un prestito di 25 milioni di dollari a cui era ricorso e che aveva posto il ranch come ipoteca. Il 25 febbraio 2008, infatti, i legali di Michael Jackson ricevettero una comunicazione dalla Financial Title Company, secondo la quale, a meno che non avesse saldato il debito residuo di 24.525.906,61 dollari entro il 19 marzo, si sarebbe tenuta un'asta pubblica per la vendita del terreno, delle opere d’arte, degli edifici e di tutti gli altri beni in esso contenuti., Santa Barbara County Recorder via Fox News , February 25, 2008

Il 13 marzo 2008, uno dei legali di Michael Jackson, Londell McMillan, annunciò che era stato raggiunto un accordo per salvare la proprietà del ranch da parte del cantante.