Viene considerato dallEnciclopedia del rock un «autentico pioniere del "fai da te" che da decenni si batte in quasi totale solitudine contro le convenzioni artistiche e commerciali del music business nostrano»Autori vari (a cura di Cesare Rizzi, Giordano Casiraghi e Federico Guglielmi), Enciclopedia del rock italiano, Arcana Editore (Milano, 1993), pag. 400. e «un esempio nobile e coraggioso che nessuno, purtroppo, ha avuto il coraggio di seguire»Autori vari (a cura di Cesare Rizzi, Giordano Casiraghi e Federico Guglielmi), Enciclopedia del rock italiano, Arcana Editore (Milano, 1993), pag. 401..

Biografia

È residente a Torino dal 1971. Vive l'entusiasmo creativo e politico post-sessantotto e dal 1972 al 1976 edita (contando sulla collaborazione irregolare di molti, tra cui Riccardo Bertoncelli, Matteo Guarnaccia, Elio Bussolino, Gianni Milano) la rivista underground Tampax"Tampax fu sicuramente espressione di quel settore minoritario dell'underground italiano votato alla psichedelia, rimanendo, a distanza di tempo, una testimonianza forse ingenua ma sicuramente originale ed autentica di un periodo irripetibile" (da "Tampax, l'aperiodico di lotta visionaria" contenuto in "1965/1975. Un decennio underground. L'editoria "alternativa" a Torino e in Piemonte" tesi di laurea discussa presso l'università degli Studi di Torino, Facoltà di lettere e Filosofia, Corso di Laurea Specialistica in Storia, relatore prof. Giovanni De Luna, autore Tomaso Clavarino, anno accademico 2009/2010) (poi editrice) che si occupa di controinformazione, musica, poesie e fumetti, pubblicando, tra gli altri, scritti di Timothy Leary, Jim Morrison, Alan Watts.

Nel dicembre 1974 durante una riunione redazione della rivista "Combinazioni" incontra Stefano Tamburini (futuro creatore di RanXerox e del periodico Frigidaire) impegnato in quel momento a collaborare sporadicamente con il circuito alternativo romano. Lo convince a disegnare la sua prima storia a fumetti, Morning glory, pubblicata poi come allegato all'aperiodico Zombie International.

Dal 1975 al 1980 soggiorna per brevi ripetuti periodi a Parigi avendo come residenza l'Hotel Modern di Cours de Vincennes. Nella capitale francese ha modo di riavvicinarsi al situazionismo che aveva conosciuto anni prima. Stringe rapporti con l'area del nuovo fumetto francese (tra cui Les Humanoïdes Associés/Métal Hurlant e Futuropolis) che contribuisce a far conoscere in Italia ed approfondisce lo studio delle energie alternative (in particolare solari ed eoliche).

Trascorre l'autunno del 1976 in Spagna, allora in piena transizione tra l'oscura epoca franchista (Francisco Franco era deceduto nel novembre dell'anno precedente) e la democrazia. Tappe del tour: Barcellona, Valencia, Madrid, Saragozza e nuovamente Barcellona. Il viaggio produce solidi contatti con l'area culturale underground locale (finalmente uscita alla luce del sole) ed in special modo con alcuni rappresentanti del fumetto alternativo e del rock catalano (movimento creativo da cui deriverà quasi tutta la scena musicale indipendente iberica degli anni ottanta).

Nel 1977 segue la nascita e la brevissima vita del torinese Centro di documentazione e diffusione stampa alternativa Pancho Villa.

Nella primavera del 1978 approda in Grecia, continuando un suo ideale viaggio culturale nel bacino del Mediterraneo. Visita Patrasso, Atene (con residenza presso il Minerva Hotel, dietro piazza di Sintagma), Salamina (dove conoscerà il poeta Andrè Canneloupoulos, che per le sue idee libertarie aveva subito pesanti torture nel periodo della Dittatura dei Colonnelli), Corfù, Paxos. Durante il viaggio scriverà una serie di brevi testi (sorta di diario in poesia), una parte dei quali venne poi raccolta con il titolo di "Stop over a Corfù".

Il 28-29 e 30 giugno del 1979 è uno dei 20.000 che si riunirono sul litorale di Ostia, per quello che sarà ricordato come il "Festival internazionale di Poesia di Castelporziano". Al meeting partecipano decine di poeti (famosi e meno), arrivati da tutto il mondo, tra cui Allen Ginsberg, Dario Bellezza, Amiri Baraka, Evgenij Aleksandrovič Evtušenko, Lawrence Ferlinghetti, Franco Cordelli, Gregory Corso, Renzo Paris. In quei giorni Tedeschi stringe nuovi rapporti e prepara progetti futuri. Incontra per la prima volta il poeta beat Aldo PiromalliAldo Piromalli, sino al quel momento poco conosciuto fuori dal circuito underground, in quella occasione ebbe un momento di notorietà leggendo sul palco due suoi testi, tra cui un poema spontaneo (probabilmente scritto poche ore prima) dedicato a "filosofi e intellettuali" intitolato provocatoriamente "Affanculo". L'episodio che fece notevole scalpore, viene ricordato molto bene da Enrico Pietrangeli nel suo romanzo "In un tempo andato con biglietto di ritorno" (Proposte Editoriali, Roma, 2005) con queste parole: "sul palco a sorpresa, aveva preso il microfono Aldo Piromalli, poeta italiano che viveva ad Amsterdam e, da circa venti minuti, stava insultando tutto e tutti con il suo poema "Affanculo". Il pubblico applaudiva e fischiava tra un "bravo" scaraventato a squarciagola e uno "stronzo" che fungeva da eco di ritorno". Lo stesso momento viene descritto anche da Carmelo Lucchesi nel suo romanzo "Il re anarchico" (Arbogast Libri, 2010) dove viene ricordato che "il pubblico seguì abbastanza silenzioso, qualcuno alla fine fischiò, ma i più applaudirono". Il breve reading viene anche segnalato da Nico Orengo su "Tuttolibri" del 7 luglio 1979 dove ricorda che il poeta "declamando insulti è stato per un attimo gli Skiantos di questo festival". La performance di Piromalli è presente nel film-reportage "Castelporziano Ostia dei Poeti" di Andrea Andermann (1980), tornato per l'occasione dal suo "esilio" ad Amsterdam, di cui era editore, per l'Italia, da alcuni anni.

In quel periodo in campo musicale Tedeschi appoggia il movimento degli autoriduttori, affiancandosi a Stampa Alternativa l'agenzia di controinformazione guidata da Marcello Baraghini, molto attiva su quel fronte. Ed è proprio in un'ottica di contestazione verso il business della musica che, sempre nel 1979, crea la Meccano"The man behind this project was Giulio Tedeschi, born in Piacenza in 1952 but living in Turin since 1971, a counterculture hero and founder of independent label Meccano Records" da https://laltritalia.wordpress.com/category/punk/ consultato il 13 agosto 2010, autogestione discografica ispirata al Do It Yourself di matrice punk.

Tra le prime scoperte di Tedeschi, Stefano Righi, a cui produce, dopo un'incisione sotto la denominazione di Luciano Serra Pilota, "Bianca surf" (Meccano Records/Italian Records), il primo 45 giri con lo pseudonimo di (Johnson Righeira)che in seguito diventerà estremamente noto. La song proposta è in realtà un twist, sulla scia del rock demenziale degli Skiantos e verrà ristampata nel 1981 dalla CGD.

Per la Meccano, in seguito, produce una serie di lavori considerati ancor oggi seminali per la scena punk dei primordi, tra cui l'album dei romani Bloody Riot, le due compilation Raptus ("1984 Raptus""Una delle raccolte simbolo della primissima generazione hardcore italiana" Luca Frazzi Hardcore, gli anni furiosi (1982-1990) - Apache Edizioni (Pavia, 2003), pag. 21 e "Raptus Negazione e Superamento") e il debutto dei Raw Power You Are The Victim.

Nel 1980, dirige Camion ("rivista internazionale di nuova poesia") con multisede a Torino, Milano, Amsterdam, pubblicando autori come Gianni Milano, lo svizzero Franco Beltrametti e l'olandese Simon Vinkenoog. Per il periodico cura ed introduce "1968/1978, dieci anni di nuova poesia italiana", breve antologia di testi poetici allegata al n.1. L'11 aprile 1980, per il lancio promozionale della rivista, organizza presso il club torinese Postino Cheval "Funky, Punky and Chic", reading multimediale di poesia, musica e mimo, con la partecipazione di Walter Ferrari, Meo Cataldo Dino, Giacomo "Spazio" Mojetta (uno dei fondatori, anni dopo, della label indipendente Vox Pop) ed Antonio Meo.

Nel biennio 81/82 organizza in due locali di Torino (il centrale Fire Club"L'unico club che ospitava concerti punk era il Fire un ritrovo gay che una volta alla settimana metteva in cartellone i nuovi gruppi. Tra questi c'erano i Rough, una band mista di skin e punk. L'etichetta cittadina Meccano Records avrebbe presto dato alle stampe il loro 45 giri - Torino è la mia città - il primo disco punk torinese" Silvio Bernelli I ragazzi del Mucchio - Sironi Editore (Milano, 2009), pag. 13 ed il periferico Mexico Club), le rassegne "Come dei cani", "Punk's not Dead" e "Costretti a sanguinare", in occasioni delle quali presenta una serie di band underground italiane, tendenzialmente con attitudini punk (ma non solo): Blind Alley (il primo progetto sonoro di Gigi Restagno), Spillettes, Bad Boys, Fall Out, Zip, Blue Vomit, Rough, Wurstel. Nel suo insieme, questa attività (rivolta ad evidenziare la presenza di una nuova generazione di giovani musicisti emergenti) è da considerarsi la prima del suo genere in Italia. "Costretti a sanguinare" ispirerà il titolo del primo romanzo di Marco Philopat (prima edizione nel 1997 per Skake Edizioni).

Nella primavera del 1982 edita e dirige il numero unico di Clima (Climateric Revue) dedicato, in particolare, alle sperimentazioni grafiche del nuovo fumetto italiano. Tra i collaboratori: Edoardo Di Mauro (coordinatore della redazione, diventato nel corso degli anni critico d'arte e direttore artistico del Museo di Arte Urbana di Torino e direttore dell’Accademia Albertina di Torino), Marco Lavagetto, Raffaello Ferrazzi, Luciano Serra Pilota (più noto come Johnson Righeira).

Nel 1985 chiude la Meccano e con Carla Celsa ne cambia la denominazione in Toast Records, affiancando al punk, la neopsichedelia, il beat, il demenziale, la new-wave. Verrà invece mantenuta intatta l'attitudine indipendente, anche nella distribuzione. Caratteristica che ha aiutato la Toast Records a superare le ripetute crisi del mercato discografico che si sono susseguite negli ultimi decenni. Diventando, ad oggi, la più longeva label indipendente italiana, nonché l'unica a non essersi mai appoggiata, per la diffusione, a strutture multinazionali.

Tra i progetti musicali scoperti o valorizzati da Tedeschi ricordiamo (tra i tanti): Statuto, Afterhours, Yo Yo Mundi, Marlene Kuntz, i demenziali Figli di Guttuso e Powerillusi, i Vegetable Men e i No Strange, gli Aton's (esponenti della musica neoprogressive), i Gang, i Trenincorsa. E musicisti come Massimiliano Casacci (più noto come Max Casacci), futuro chitarrista dei Subsonica (che debutta su Toast Records con due brani, uno nell'audiorivista Punto Zero, l'altro in Oracolo), il chitarrista torinese Marcello Capra che viene rilanciato da Tedeschi dopo un periodo di ritiro dalle scene o lo stravagante Sandro Oliva.

Per Toast Records, in molti casi, ha ricoperto non solo la funzione di produttore esecutivo ma anche quella di produttore artistico (non apparendo quasi mai ufficialmente in quest'ultimo ruolo), appoggiato spesso da Luigi "Gigi" Gonzaga Guerrieri (già bassista della beat band Cocks), ingegnere del suono del torinese Minirec Studio.