Il mancuso, o anche mancoso (, ossia "coniato, inciso"), è stata una moneta aurea o argentea usata in periodo alto-medievale nella Penisola italiana.

Si discute se la moneta, di conio islamico, sia stata di uso corrente oppure come moneta da tesaurizzare nell'economia dell'età carolingia e post-carolingia.

La riforma monetaria voluta da Carlo Magno fissò il valore di 1 mancuso a 30 denari carolingi.

Si discute anche se sia esistito un mancuso d'argento, visto che esiste una testimonianza relativa al pagamento di una tregua con i musulmani che infestavano i domini pontifici, versata per l'appunto nell'aprile dell'878M. Amari, Storia dei musulmani di Sicilia, 5 voll., Catania, R. Prampolini, 1935, I p. 593. nella misura di 25.000 mancusi d'argento.Epistola di Giovanni VIII, n. LXXXXIX, apud Labbe, Sacrosanta Concilia, vol. IX. p. 74.

All'inizio del secolo XI (anno 1006) è documentata l'esistenza del mancuso d'oroArchivio di Stato di Firenze, DIplomatico, Capitolo della Cattedrale di Pistoia, n. 41 1006, ottobre, Pistoia

Note

Bibliografia M. Amari, Storia dei musulmani di Sicilia, 5 voll., Catania, R. Prampolini, 1935. Philippe Labbe & Gabriel Cossart, Sacrosancta concilia ad regiam editionem exacta, quae nunc Quarta Parte prodit Auctor, 16 voll., Lutetiae Parisiorum, 1671.

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