Il Follonica Hockey (Pro Follonica dal 1957 al 1970 e Polisportiva Follonica dal 1971 al 1982) è una società italiana di hockey su pista con sede a Follonica. I suoi colori sociali sono il bianco e l'azzurro. Costituito nel 1952, la formazione biancoazzurra è stata la protagonista dell'hockey nazionale, in particolare durante il periodo detto degli immarcabili, aggiudicandosi quattro scudetti (2004-2005, 2005-2006, 2006-2007 e 2007-2008) nonché nove Coppe Italia, quattro Supercoppe e una Coppa di Lega che ne fanno il secondo club più titolato dietro solo al ; a livello europeo ha conquistato unEurolega (prima squadra italiana), una Coppa CERS e una Coppa Intercontinentale.

Storia Le origini e gli anni sessanta L'Associazione Sportiva Pro Follonica Hockey venne fondata nel 1952; vennero scelti il bianco e il blu come colori sociali. La squadra toscana dopo un primo anno di attività amatoriale venne iscritta al campionato di Promozione, dove rimase fino alla stagione del 1956 quando, aggiudicandosi il torneo, venne promossa in serie C. Dopo una prima stagione di assestamento i biancoazzurri ottennero la promozione in serie B, retrocedendo immediatamente l'anno successivo. Gli anni sessanta si aprirono con due partecipazioni consecutive al torneo di terzo livello. Dal 1961 al 1962 il Pro Follonica riuscì nell'impresa di compiere due promozioni consecutive approdando in serie A. Tuttavia la prima stagione in massima serie terminò con il decimo posto finale e l'immediato ritorno in cadetteria. Seguiranno anni in cui il Pro Follonica farà da spola tra le due categorie di serie A e B; sul termine del decennio la squadra riesce a stabilirsi in massima serie cogliendo due ottavi posti (nel 1967 e nel 1968) e un settimo posto nel 1969. Nell'edizione del 1967 vi fu l'esordio in Coppa Italia. Nel 1969 la città di Follonica poteva contare su ben due squadre in serie A con la promozione dello Skating Club Follonica.

Gli anni settanta Gli anni settanta per il Pro Follonica si aprirono con un settimo posto in serie A e la quarta partecipazione alla Coppa Italia. Al termine della stagione si fonde con lo Skating Club Follonica e cambia la denominazione in Polisportiva Follonica. Nonostante l'unione delle due squadre il club stentò rimanendo lontano dalle posizioni di vertice; nel 1971 giunse un ottavo posto in classifica collezionando ben tredici sconfitte su ventidue partite. Nel 1972 il piazzamento peggiore e la Polisportiva arriva al decimo posto in classifica ma in compagnia del ; per stabilire la seconda squadra retrocessa in serie B con l' si dovette ricorrere a uno spareggio. La partita fu giocata sul campo neutro di Breganze e vide i biancoazzurri salvarsi vincendo l'incontro per 4 a 3. Dopo la difficile annata il campionato del 1973 fu molto più tranquillo per i biancoazzurri che giunsero quinti cogliendo il miglior risultato in serie A fino a quel momento; anche l'anno successivo fu disputato un buon campionato cogliendo un sesto posto finale che consolidò la squadra tra le protagoniste della massima serie negli anni '70. La serie A del 1975 vide un ritorno nella parti basse della classifica da parte del Follonica che colse un ottavo posto con soli due punti di vantaggio sulle squadre in lotta per retrocedere. Nel 1976 la situazione migliora con un quinto posto finale e l'eliminazione ai quarti di finale della Coppa Italia per opera del CGC Viareggio. La Serie A 1977 vide la Polisportiva Follonica centrare la quarta posizione finale in campionato migliorando così il miglior piazzamento in massima serie; in Coppa Italia, invece, i follonichesi guadagnarono la finale, contendendo il trofeo all'. La gara d'andata, disputata in Toscana, vide i padroni di casa uscire sconfitti per 3 a 2; nella decisiva partita di ritorno, il Follonica si impose con un netto 10 a 4; questo risultato consegnò alla Polisportiva Follonica il primo titolo della sua storia e la conseguente qualificazione in Coppa delle Coppe. Dopo aver rafforzato la squadra con gli innesti, tra gli altri, di Claudio Anedda e Federico Paghi nel 1978 Follonica centra uno storico secondo posto in campionato a soli tre punti dal campione d'Italia; alla Pista Armeni andò in scena per la prima anche una coppa europea la Coppa delle Coppe 1977-1978. Nel torneo i follonichesi esordirono al primo turno contro gli olandesi del che furono superati con non pochi problemi e grazie a un solo gol di scarto; i quarti di finale furono disputati contro i tedeschi dell' superati con un'agevole vittoria in casa per 5 a 0; la semifinale vide i biancoazzurri soccombere ai portoghesi dell' futuri vincitori della manifestazione. Il decennio si chiuderà con un quinto posto nel 1979 e un undicesimo posto nel 1979-1980.

Gli anni ottanta Dopo sedici stagioni passati in serie A gli anni '80 si aprono con la retrocessione in serie B maturata al termine di una stagione conclusa al quattordicesimo e ultimo posto. L'anno successivo centra subito la promozione in massima serie ma soprattutto conquista per la seconda volta, ancora contro l', la coppa Italia. Al termine della stagione cambia denominazione assumendo quella attuale di Follonica Hockey 1952. La stagione 1982-1983 vide il Follonica assestarsi al sesto posto in classifica finale che gli valse la qualificazione ai play-off scudetto che proprio in questa stagione furono introdotti per stabilire la squadra campione d'Italia. I biancoazzurri furono abbinati alla favorita ; il pronostico fu completamente ribaltato e vide gli emiliani soccombere in entrambe le gare vinte dal Follonica per 4 a 3 a Reggio Emilia e per 4 a 2 in casa qualificandosi per la semifinale. Avversario di turno fu l' che si rivelò un avversario molto duro sconfiggendo in entrambe le gare i toscani. Grazie alla disputa delle semifinali dei play-off scudetto la squadra si qualificò alla Coppa CERS. In Coppa delle Coppe, disputata dopo la vittoria in coppa Italia dell'anno precedente, il Follonica fu clamorosamente eliminato dal (squadra olandese) ai quarti di finale. L'annata seguente si concluse con un decimo posto finale in Serie A1 (nuovo nome della massima serie) e con l'eliminazione agli ottavi di finale in Coppa CERS per opera ancora una volta dell'Amatori Lodi. Anche la stagione seguente termina con un decimo posto e la mancata qualificazione ai play-off; il Follonica riesce però a conquistare la Coppa di Lega avendo la meglio nel girone finale sul CGC Viareggio e sulla Reggiana. Al termine della Serie A1 1984-1985 arriva una nuova retrocessione in A2. Le ultime annate degli anni ottanta vedranno il Follonica impegnato in Serie A2 senza riuscire a raggiungere l'agognata promozione in massima serie.

Gli anni novanta Gli anni novanta si aprirono con il ritorno della squadra toscana in massima categoria grazie all'ottimo campionato in serie A2 1990-1991. Nel 1991-1992 Follonica giunse solo quattordicesima e dovette vincere i play-out per restare in serie A1. Anche l'annata seguente vide riproporsi lo stesso canovaccio con la salvezza raggiunta sempre ai play-out. Il quarto posto conseguito nel 1993-1994 consentì ai biancoazzurri la qualificazione ai play-off scudetto. L'anno seguente invece venne disputato un campionato deludente concluso con l'undicesimo posto e la relativa retrocessione in serie A2; solo grazie alla defezione dell'Amatori Reggio Emilia la squadra poté salvarsi e rimanere in massima serie. La retrocessione però giunse al termine del torneo 1996-1997 dopo che l'anno prima fu agguantata una salvezza stentata. Per tutta la durata del decennio ci fu quindi una spola tra la massima categoria e la serie A2 che relegò il Follonica a squadra di seconda fascia dietro le corazzate del campionato italiano quali il Novara, il Prato e il Roller Monza.

Gli anni duemila Il primo decennio del XXI secolo segnerà il periodo di massimo splendore per il club toscano. Infatti nel 2000-2001 venne centrato subito il ritorno in massima serie dominando il gruppo B della serie A2; il Follonica chiuse il campionato senza conoscere sconfitta inanellando quindici vittorie e tre pareggi. La stagione seguente vide i biancoazzurri centrare un ottimo quinto posto che se non consentì la partecipazione ai play-off riportò il Follonica dopo diciotto anni a disputare una coppa europea, la Coppa CERS. La serie A1 2002-2003 si concluse ancora con un buon quinto posto che però valse la qualificazione ai play-off grazie alla riforma degli stessi che passavano a essere disputati dalle prime otto squadre dopo la stagione regolare. I quarti di finale videro il Follonica prevalere sulla in due gare e qualificarsi per il turno successivo; turno successivo che fu disputato contro il e che vide due vittorie di quest'ultimi e la relativa eliminazione dal torneo. In Coppa CERS il cammino si interruppe ai quarti di finale contro gli spagnoli del che arriveranno a disputare la finale del torneo. Il campionato successivo vide il Follonica confermarsi tra le grandi del torneo arrivando ancora una volta quinta in classifica finale e centrando la partecipazione ai play-off. Play-off che incominciarono contro il e che videro prevalere i biancoazzurri toscani in tre gare; l'avversario in semifinale fu ancora una volta il Primavera Prato campione in carica e vide quest'ultimi prevalere in tre gare. In Coppa CERS il Follonica fu eliminato agli ottavi di finale dall'. Gli immarcabili (2004-2009)