Carriera Club
Nativo del quartiere genovese di Staglieno, crebbe calcisticamente nelle giovanili del (che ritornerà a chiamarsi "Genoa" al termine della seconda guerra mondiale) guidate da Luigi Burlando; ricopriva il ruolo di ala sinistra, ove sfruttava la sua grande velocità.
Guido Ara lo inserì, non ancora diciassettenne, nella rosa della prima squadra rossoblù che partecipò alla Coppa Città di Genova che nei primi mesi del 1945 sostituì il normale campionato a causa degli eventi bellici che sconvolgevano l'Europa in quel periodo. La competizione fu vinta dai rossoblù che sorpassarono all'ultima giornata i rivali del ; a Caprile e a ciascun vincitore della competizione furono date in premio 20.000 lire dal futuro presidente rossoblu Antonio Lorenzo.
Esordì in Serie A a 17 anni con il Genoa nella sconfitta esterna per 9-1 contro l' del 23 dicembre 1945. Nella sua militanza genoana giocò cinque incontri, senza reti, nella Divisione Nazionale 1945-1946 e tre nella Coppa Alta Italia, in cui segnò le sue uniche due reti in rossoblu, nel 5-1 del 30 giugno 1946 contro la e la rete dell'1-1 contro il del 14 luglio seguente. La stagione seguente fu ceduto alla , iscritta alla Serie B 1946-1947, ove nonostante le sue 19 reti, retrocesse in Serie C. La stagione seguente rimane in cadetteria con la maglia del , ove grazie alle sue 13 reti in 34 partite ottiene il quarto posto finale e si fa notare dalla , che lo ingaggia.
Nella Serie A 1948-1949 con i bianconeri ottiene il quarto posto finale giocando 32 partite e segnando 9 reti.
Chiuso dall'ingaggio del danese Karl Aage Præst si trasferisce in prestito biennale all' ove gioca due stagioni su buoni livelli, guadagnandosi la convocazione ai Mondiali 1950 e il ritorno alla Juventus.
Con i bianconeri vince il campionato 1951-1952, pur avendo giocato solo 5 partite, segnando 2 gol, poiché riserva del danese Præst.
La stagione seguente passa alla , società in cui militerà sino all'autunno del 1953, quando passa al in Serie B poiché chiuso nei biancocelesti da Alberto Fontanesi.
Nel 1954 ritorna al , sempre in cadetteria, con cui gioca tre stagioni in B e una, l'ultima tra i lilla, in Serie C.
Nel 1958 torna in Liguria per giocare nella , con cui ottiene il dodicesimo posto nel Girone A del Campionato Interregionale 1958-1959: chiuderà la carriera agonistica proprio dopo il campionato con gli arancioni.
È morto nella città natia il 5 marzo 2020, al momento della sua scomparsa, era l'ultimo fra i giocatori della nazionale italiana che hanno preso parte al Mondiale del 1950.
Nazionale Convocato quattro volte nella Nazionale maggiore, esordì segnando a Brentford nel torneo olimpico 1948, il 2 agosto 1948 nella vittoria per 9-0 contro gli , quindi disputò la sua ultima partita in Nazionale il 5 agosto dello stesso anno nella sconfitta per 5-3 contro la . Fu quindi convocato senza giocare nelle partite del 25 giugno 1950 contro la (sconfitta per 3-2) e del 2 luglio 1950 contro il (vittoria per 2-0)Scheda figc.it, valevoli per i mondiali del 1950. Tra tutti i giocatori della Nazionale è tra i più giovani esordientiArticolo gazzetta.it, avendo esordito a poco più di 19 anni.
Statistiche Cronologia presenze e reti in nazionale
Palmarès Club Competizioni nazionali
Juventus: 1951-1952
Competizioni internazionali Coppa Latina: 1 Juventus: 1951-1952
Competizioni regionali Coppa Città di Genova: 1 Genova 1893: 1945
Note
Bibliografia
Collegamenti esterni
Categoria:Calciatori della nazionale italiana