Lautostrada A33, conosciuta anche come Asti-Cuneo, è un'autostrada italiana che collega Asti a Cuneo. L'arteria è divisa in due tronchi per un totale di circa , collegati tra loro da un tratto dell'autostrada A6. L'A33 è parte della strada europea E74 ed è gestita dalla società per azioni Autostrada Asti-Cuneo.

Storia 3 agosto 1998: l'autostrada è finanziata con legge n. 295.

31 luglio 2000: il collegamento autostradale è finanziato con legge n. 295 del 3 agosto 1998 ed oggetto di Protocollo d'intesa Presidente Consiglio dei ministri/Presidente della Giunta Regione Piemonte. Successivamente i lavori sono iniziati.

Nel luglio 2005 è stato aperto il primo tratto di 11 km compreso tra Carrù (frazione Massimini) (interconnessione con l'A6) e Sant'Albano Stura.

La società di progetto Autostrada Asti-Cuneo S.p.A. viene costituita il 23 marzo 2006 e ha per oggetto la progettazione, costruzione, manutenzione e gestione del collegamento autostradale A33. La società è concessionaria del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per effetto della Convenzione di Concessione approvata con Decreto Interministeriale del 21/11/2007.

Il lotto tra Isola d'Asti e Motta di Costigliole (tratta A21/Asti-A6) viene posto sotto sequestro per irregolarità il 27 marzo 2007. Successivamente il 6 aprile 2007 è stato dissequestrato dopo gli accertamenti irripetibili eseguiti dalla Guardia di Finanza e dalla Procura di Asti.

16 aprile 2007: nel tratto tra Asti/A21 e l'A6 viene aperto al traffico il tratto tra Isola d'Asti e Motta di Costigliole, tra Motta di Costigliole e Govone e tra Govone, Neive e Guarene (svincolo Castagnito); dal 7 agosto 2008 viene introdotto il pedaggio che si paga dalla barriera di Govone.

7 maggio 2007: firmata in Regione Piemonte la convenzione tra l'Anas e la società concessionaria Autostrada Asti-Cuneo S.p.A. per la realizzazione degli ultimi 8 lotti (da Alba a Cherasco e da Sant'Albano Stura a Cuneo) dell'infrastruttura viaria e per la gestione dell'intera tratta stradale.

23 maggio 2007: il Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica (CIPE) ha dato il via libera alla convenzione per l'autostrada Asti-Cuneo gestita dalla Sias, società del gruppo Gavio. L'investimento complessivo per il collegamento autostradale (lungo 93 chilometri) è di circa 2 miliardi di euro, dei quali 1,6 miliardi per i lotti ancora da realizzare e circa 400 milioni per quelli in via di completamento, per i quali il 31 gennaio 2008 è intervenuta la registrazione presso la Corte dei Conti della convenzione per la concessionaria e l'11 febbraio 2008, a seguito della comunicazione da parte dell'ANAS dell'avvenuta registrazione del decreto approvativo da parte della Corte dei Conti, è divenuta efficace la convenzione per la costruzione e la gestione della tratta autostradale.

18 giugno 2007: nel tratto Asti/A21 e l'A6 viene aperto al traffico il tratto tra l'A6 all'altezza di Bra-Marene e Cherasco.

21 febbraio 2008: il Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica (CIPE) ha approvato il progetto preliminare per il primo lotto funzionale della Tangenziale di Cuneo, di 7,5 km, dal costo di 118,49 milioni di euro, di collegamento tra la città ed il costruendo tratto di autostrada Asti-Cuneo tra Massimini (Cuneo) e l'A6 Torino-Savona.

31 marzo 2008: i lotti già realizzati dall'Anas (39,505 km) sono consegnati alla società di progetto Autostrada Asti – Cuneo S.p.A.

20 febbraio 2012: viene inaugurato il tratto Sant'Albano Stura-Castelletto Stura (barriera a pagamento) e la tangenziale di Cuneo (gratuita) con due uscite: Cuneo Est (nei pressi della frazione Bombonina) e Cuneo Centro (nei pressi della frazione Ronchi). Grazie a questo nuovo allacciamento, Cuneo viene collegata alla rete autostradale italiana.

23 luglio 2012: nel tratto Asti/A21-A6 viene aperta la tratta da Isola d'Asti a Rocca Schiavino (svincolo per la SP456 del Turchino) realizzata dalla concessionaria Autostrada Asti Cuneo S.p.a.

3 aprile 2023: nell'ottica del completamento del tratto compreso tra Cherasco e Alba viene aperto al traffico, seppur in modalità provvisoria, un ulteriore tratto di 3 km compreso tra la tangenziale di Alba e il comune di Roddi (svincolo Alba ovest). Dal nuovo svincolo è altresì possibile raggiungere l'ospedale di Verduno. Importante opera d'arte del nuovo tratto è il viadotto "Talloria", che attraversa l'omonima area.

Il completamento del tratto autostradale Dopo una serie di slittamenti e rinvii durati oltre trent'anni, l'iter di completamento dell'infrastruttura si è concluso tra la fine del 2025 e la primavera del 2026 con la realizzazione del Lotto 2.6 (sub-lotto 2.6a), relativo alla tratta mancante compresa tra Cherasco e lo svincolo di Alba Ovest (situato nel comune di Roddi).

L'apertura della tratta conclusiva è avvenuta in due fasi temporali distinte: 29 dicembre 2025: attivazione del completamento funzionale dell'intero asse stradale, con l'apertura provvisoria della tratta a carreggiata unica in modalità cantiere per consentire la continuità del flusso di traffico. Con questa inaugurazione l'autostrada viene dichiarata completata, seppure nel tratto Albese sfrutta i tratti a doppia carreggiata della Tangenziale di Alba, di cui è previsto l'adeguamento agli standard autostradali.; 20 aprile 2026: inaugurazione ufficiale alla presenza delle autorità ministeriali e regionali e contestuale apertura della seconda carreggiata. Da tale data l'intero tracciato di circa 90 km è diventato interamente operativo nella sua configurazione definitiva a quattro corsie (due per senso di marcia).

Il 4 maggio 2026 è stato infine attivato il sistema di esazione dinamica senza barriere Free Flow tramite i portali P-06 e P-07 sull'ultimo tratto aperto, completando i sistemi di pedaggio dell'intera autostrada e introducendo le relative esenzioni locali per il raggiungimento del presidio ospedaliero di Verduno. Tuttavia in alcuni tratti, specificatamente tra Asti e la Strada Statale 456 e nella Tangenziale di Alba la strada extraurbana non è stata ancora convertita ad autostrada.

Percorso L'autostrada prevede viadotti, ponti, gallerie per oltre 20 km e 11 svincoli.

Il collegamento autostradale Asti-Cuneo, della lunghezza di , è diviso in due tronchi, tra di loro connessi da un tratto di circa della A6.

L'autostrada è composta da due corsie regolari larghe 3,75 metri più corsia di emergenza per ogni senso di marcia.

Tabella percorso Asti - CuneoTipoIndicazionekmProvinciaStrada europeaNoteTronco Tangenziale di Cuneo -7,5CN In progettazione Cuneo Centro 0,0 Cuneo Est 2,0 Barriera Castelletto Stura 4,1 Sant'Albano 12,6 Area di servizio "Magliano Alpi" In progettazione Savona 23,0 Fossano Raccordo di Fossano Area di servizio "Rio Ghidone" Torino 23 Barriera Marene 23,1 Bra - Marene 25,2 Area di parcheggio Cherasco 28 Cherasco 30 Alba Ovest 39 Tangenziale di Alba 41,9 Ammodernamento in progettazione Tangenziale di Alba47,2 Ammodernamento in progettazione Castagnito 50 Punto P4 53,9 Govone 54,0 Solo in entrata verso Cuneo e in uscita verso Asti Punto P3 ~55,0 Costigliole - Govone 56,0 AT Punto P2 61,7 Isola d'Asti 64,7 del Turchino 65,0Punto P167,5 Tangenziale Sud-Est di Asti 67,6 Ammodernamento in progettazione Torino - Piacenza 73,0 Ammodernamento in progettazione

Nei tratti autostradali compresi tra Asti (Rocca Schiavino) e Castagnito (Alba est) e tra Alba ovest e Roddi è entrato in funzione il 1° settembre 2024 il sistema free-flow (flusso libero) basato sulla tecnologia S*GATE. Tuttavia non scatterà per il tratto che va da Asti o dalla strada statale 456 del Turchino ed esce a Isola d'Asti o viceversa.

Il tratto tra la tangenziale di Alba e Marene è progettato per divenire anch'esso con pedaggio di tipo free-flow, con i punti di pedaggio seguenti: il punto 6 all'altezza di Roddi-Alba Ovest (già oggi attivo); il punto 7 nel tratto Alba ovest-Cherasco; e il punto 8 dopo fra Cherasco e Bra-Marene. Uno speciale punto di pedaggio è sito in direzione dell'ospedale di Verduno, tale da rendere gratuito l'uso dell'autostrada se si entra dall'uscita più prossima (Alba Ovest o Cherasco) e si esce per l'ospedale o viceversa. Verrà soggetta a pedaggio free-flow, secondo i progetti, anche la tangenziale di Alba che adesso è considerata parte della strada statale 231 di Santa Vittoria ma che diverrà parte dell'autostrada.

Il tronco fra la tangenziale di Cuneo e la A6 rimarrà invece soggetto a pedaggio tradizionale con barriera.

Note

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A33 Categoria:Autostrade in Italia in progetto