Biografia Romano di adozione, perviene alla composizione in età adulta, da autodidatta. Percorre un iter di apprendistato sotto il segno di Béla Bartók, Anton Webern e dell'ultimo Stravinskij. Nel 1959, anno decisivo per il suo orientamento compositivo, frequenta anche un corso di direzione d'orchestra presso l'Accademia Chigiana in Siena.

Attratto dall'esperienza della musica elettronica, ospite dapprima della Discoteca di Stato, lo troviamo presso il Laboratorio di Elettroacustica dell'Istituto Superiore delle Poste e Telecomunicazioni dove, grazie all'assistenza del direttore, realizza alcune delle sue opere più importanti, tra cui "Treni d'onda a modulazione di intensità" (1963).

Lavora poi nello Studio S2FM a Firenze ("Nous irons à Tahiti" - 1965 e "Intersezioni II e III in memoria di Edgar Varese" - 1965). Dirige a Roma nel 1967 la 1a assoluta di "Organum quadruplum" e l'anno successivo approda al teatro musicale con "La descrittione del Gran Paese" (1968) su testi di Edoardo Sanguineti (Palermo 4ª Settimana di Nuova Musica).

Nel 1969 è a Varsavia dove realizza presso lo Studio Sperimentale della Radio Polacca "L'opera abbandonata tace e volge la sua cavità verso l'esterno", composizione che chiude il "periodo elettronico" di Gelmetti. Da allora usa spesso il nastro magnetico ma sempre insieme a strumenti musicali tradizionali, come elemento di pari peso. Il periodo successivo è caratterizzato da un crescente interesse per la memoria come sostrato di ogni possibile cultura, consapevolezza e comunicabilità. A questa fase della "musica fabbricata con la musica" usando "brandelli di discorsi musicali e macerie di architetture sonore" (definizioni dello stesso Gelmetti), appartengono opere come "Modus sonandi" (1974), "Alzare le gru ad alta voce" (1975), il ciclo "Per Adrian" (1976-78), nonché "Eine kleine K music" eseguito dall'autore al 23º "Autunno di Varsavia" (1979) ed anche scelto più tardi come testimonianza della musica contemporanea alla Manifestazione triestina per il bicentenario mozartiano (26-28 gennaio 1991).

Sono degli anni ottanta "That is" per flauti e percussione (1980), "Apocryphe" per chitarra e piccola orchestra (1980), "Marta" per percussione e nastro (1980/81), "Luigi" per violoncello (1981), "Come d'autunno - sonata a cinque" (1983), "Apocryphe, quaderno secondo" per pianoforte e ottoni scritto su invito di "Nuova Consonanza" per i festeggiamenti dell'ottantesimo anniversario di Petrassi (1983), l'opera in due atti "Apocrifo, ovvero..." su testi di Sarenco e Eugenio Miccini (1988), di cui sono stati presentati in varie occasioni alcuni estratti.

Nel 1990 viene eseguita in prima assoluta, durante il Festival "'900 Musica a Trento", la musica teatrale "Guernica", scritta su commissione del Theater des Augenblicks di Vienna. Le ultime composizioni di Gelmetti sono: "Brindisi di San Silvestro" per coro maschile su testo di Ariodante Marianni (1990) e il pezzo incompiuto"A futura memoria - gioco a 6" (1990/91).

All'attività compositiva Gelmetti ha sempre affiancato un'intensa attività critica e di diffusione della musica, contemporanea e non. È stato membro dello staff editoriale della Rivista "Marcatré" (Lerici Ed.) e collaboratore di "Cinema Nuovo" (Ed. Dedalo); ha realizzato per la Rai TV il ciclo di educazione musicale "Tutto è musica" (1980) di cui la ERI ha pubblicato l'omonimo libro; nelle edizioni "Parole Gelate" è uscita nel 1984 "Nostagia d'Europa", intervista fatta a Gelmetti da Francesco Moscardelli.

Vittorio Gelmetti è autore di varie colonne sonore tra cui Il deserto rosso di Michelangelo Antonioni, Sotto il segno dello scorpione dei Fratelli Taviani, Cento giorni a Palermo di Ferrara (Premio SIAE "La colonna sonora dell'anno" per l'anno europeo della musica 1985). Ha scritto moltissime musiche per spettacoli teatrali (per il Teatro Stabile dell'Aquila, per il Teatro delle Moline di Bologna ed altri) e radiofonici (tra questi "Le ballate di Anticrate" di Aldo Braibanti). Per la televisione va ricordata la sua collaborazione con Carmelo Bene ("Quattro modi diversi di morire in versi" - poesie di Blok, Pasternak, Esienin e Majakowski - 1977) e musiche per "Finale di partita" di Beckett (1977).

Docente al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma, presente a numerosi festivals internazionali (Palermo, Oslo, Varsavia, New York, Mexico City), Vittorio Gelmetti occupa tuttavia un luogo appartato, lontano dalle mode della musica; era "noto ma sospetto" come lo descrisse una volta Corrado Costa, gradito agli ascoltatori, soprattutto giovani, ma spesso non altrettanto alla critica.

Muore il 4 febbraio 1992 a casa di amici a Firenze dove viene sepolto al cimitero di Trespiano. Lascia la vedova Nelly Kamilla Gorska e le tre figlie Paola, Alessandra e Vittoria avute dalla prima moglie.

Opere Composizioni

1954 - "Divertimento", per archi e pianoforte 1957 - "Sinfonia", per archi, ottoni e percussioni 1957 - "Musica per strumenti ad arco"; prima esecuzione: 20.12..'48, RAI Radio 1957 "4 Poesie di Garcia Lorca", per voce ed orchestra 1958 - "Misure I", per nastro magnetico; prima esecuzione: 23.05.'59 alla Discoteca di Stato, Roma 1958 - "5 Canti", per voce e 3 strumenti 1958 "Jeyx de Structures", per archi, 2 pianoforti e percussioni; dedicata a C. Franci 1959 - "Misure II", per 2 pianoforti; prima esecuzione: 06.07.'65, RAI Radio, Pianoforte: Eliana Mazzeddu 1959 - "Requiem di Luglio", per orchestra (incompiuta) 1961 - "Luoghi sonori", 5 ipotesi per clarinetto e pianoforte 1961 "2 Studi: Varianze II, Tensioni", per nastro magnetico; prima esecuzione: 23.06.'61, Teatro Caio Melisso, Spoleto (IV Festival dei Due Mondi). Realizzate nello Studio di Fonologia dell'Istituto Superiore delle Poste e Telecomunicazioni in Roma 1962 - "Tensione", per 3 ballerini; prima esecuzione: 31.06.'62, Teatro Carignano, Torino, Gruppo di Danza di Torino diretto da Sara Acquarone 1963 - "Treni d'onda a modulazione d'intensita", per nastro magnetico; prima esecuzione: 22.09.'63, RAI Radio 3; 21.05.'65 durante i concerti di "Marcatré" da Feltrinelli, Roma. Realizzato nel Laboratorio di Elettroacustica dell'Istituto Superiore delle Poste e Telecomunicazioni in Roma. 1964 - "Modulazioni per Michelangiolo", per nastro magnetico; composto su commissione del Comitato per le Onoranze a Michelangiolo Buonarroti nel 4º centenario della morte. Dal 18.02.'64 ascolto continuo durante la mostra; il 04.05.'65 eseguito come balletto a Parigi, Teatro Vieux-Colombier; esecutori: Roger Ribes et groupe; coreografia: Jerome Andrews. Il pezzo è stato realizzato nel Laboratorio di Elettroacustica dell'Istituto Superiore delle Poste e Telecomunicazioni in Roma. 1965 - "Intersezioni", per orchestra (incompiuta) 1965 - "Intersezioni II e III in memoria di Edgar Varese", per voce e nastro magnetico, prima esecuzione: 26.05.'66, RAI Radio 3, voce: Michiko Hirayama. 1965 - "Nous irons a Tahiti", collage per nastro magnetico; 08.04.'65, Libreria Feltrinelli, Roma (concerti del "Marcatré"). Realizzata nello Studio S2FM a Firenze. 1967 - "Prossimamente", per nastro, voce recitante e azione; prima esecuzione: 23 e 24.01.'67 durante i Concerti di "Marcatré" nel Teatro dei Satiri a Roma. Con i pacchi di Gianfranco Baruchello distribuiti da Tony de Mitri e Dario Comisso, abbigliati da Luciano Franzoni. 1967 - "Organum quadruplum - Questo e il gatto con gli stivali", per coro, organo e nastro magnetico; prima esecuzione: 01.03.'67, St. Pauls American Church, Roma (concerti del "Marcatré"). 1967 - "Traumdeutung", per 4 voci amplificati e nastro magnetico; testo di Edoardo Sanguineti; prima esecuzione: 10.09.'67, Musee Rath, Ginevra. 1968 - "La descrittione del Gran Paese", short per soprano, strumenti, nastro magnetico e 2 juke box; testo: Edoardo Sanguineti; film: Magdalo Mussio; prima esecuzione: 27.12.'68, Teatro Biondo, Palermo (IV Settimana di Nuova Musica), soprano: C. Plantamura; flauto: A. Faja; violino: Massimo Coen; violoncello: L. Lanzillotta; pianoforte e percussioni: Vittorio Gelmetti. 1969 - "L'Opera abbandonata tace e volge la sua cavita verso l'esterno", per nastro magnetico; prima esecuzione: 18.11.'69. Realizzata presso lo Studio Sperimentale della Radio Polacca a Varsavia. 1970 - "Farfisa la bizzarra - Explanation 70", per Farfisa (organo elettronico); prima esecuzione: 25.09.'70, Cancello (night), Biella 1972 - "Karawane", azione musicale per voci, coro misto, flauto, organo, nastro magnetico, oggetti e pubblico; testo: Hugo Ball; prima esecuzione: 20.04.'72, Circo Martini, Palermo (Incontroazioni 72) 1973 - "All right", per flauto, oboe, clarinetto, cornamusa, fagotto, tromba, contrabbasso; prima esecuzione: 28.05.'72, Beat 72, Roma (III Rassegna di Musica Contemporanea) 1973 - "Attraverso", per 2 esecutori; prima esecuzione: 26.02.'73, Beat 72, Roma, pianoforte: Vittorio Gelmetti e A. Neri. 1973 - "Quand meme", composizione scenica per soprano, voce recitata, percussioni, organo e alcuni attori; testo: S. Witkiewicz; prima esecuzione: 18.04.'73, Auditorio del Gruppo Lepetit, Milano, percussioni e organo: Vittorio Gelmetti; soprano: C. Plantamura; voce: Nelly Gorska. 1973 - "Dura Mors", per 3 flauti, clavicembalo, percussioni. In memoria dei "Solisti di Torino", prima esecuzione: 22.09.'73, Centro Culturale S. Vito, Piossasco 1974 - "Impromptu", per pianoforte e organo elettronico; prima esecuzione: 12.02.'74, Auditorio, L'Aquila, pianoforte: A. Neri; organo elettronico: Vittorio Gelmetti 1974 - "Dadaddio" per voci e strumenti; prima esecuzione: 13.05.'74, Il Politecnico, Roma, Quartetto "Nuova Musica", attori: Gianni Pulone, O. Rotundi; pianoforte: A. Neri 1975 - "Come se", per flauto, clarinetto 2 trombe, tromba, percussioni, archi; dedicata agli amici del "Toscanini", prima esecuzione: 27.05.'75, Circolo "Toscanini", Torino, pianoforte e direzione: Vittorio Gelmetti 1975 - "Modus sonandi", trio per flauti, fagotto e pianoforte; prima esecuzione: 23.01.'77, Conservatorio F.E. Dall'Abaco, Verona, Gruppo "Nuova Dimensione" 1976 - "Per Adrian", per synth, tastiere (organo e pianoforte) e percussioni; prima esecuzione: 23.02.'76, Beat 72, Roma, Synth: Enore Zaffiri; tastiere e percussioni: Vittorio Gelmetti 1976 - "Alzare le gru ad alta voce", per 1 o 2 voci femminili, flauto, violino, pianoforte, percussioni, synth; testi: Corrado Costa; prima esecuzione: 29.11.'76, Beat 72, Roma (Festa-Concerto per i 50 anni di Vittorio Gelmetti), soprano: Ellen Kappel; flauto: A. Semolini; pianoforte: A. Neri; violino: Massimo Coen; percussioni: G. Battistelli; synth: Enore Zaffiri 1977 - "Explanation Area", per 4-5 esecutori; dedicata agli amici di "Antidogma"; prima esecuzione: dicembre 1977, Radio RAI 1977 - "Et voila l'hymne autentique", per flauti, fagotto, pianoforte, chimes; dedicata agli amici di "Nuova Dimensione"; prima esecuzione: 21.02.'77, Beat 72, Gruppo "Nuova Dimensione" 1978 - "Per Adrian" - libro II, per viola e nastro; dedicata a F. Anselmo; prima esecuzione: 1978, Teatro in Trastevere, Roma, viola: F. Anselmo 1979 - "Talassa Lieder", per 3 (flauti e viola da gamba) e nastro magnetico; prima esecuzione: luglio 1979, la spiaggia di Trapet, flauti: M.C. Jorqueral Jarmillo; viola da gamba: H. Orellana Quiror 1979 - "Eine kleine K Music", per pianoforte e nastro magnetico; prima esecuzione: 22.09.1979, La Scuola Superiore di Musica, Varsavia XXIII Festival "Autunno di Varsavia", pianoforte: Vittorio Gelmetti * 1980 - "That is", per flauti e percussioni; dedicata "Ai miei amici Angelo Persichilli e Adolf Neumayer"; prima esecuzione: 20.02.1981, Auditorio RAI, Roma (Concerti di "Nuova Consonanza"), percussioni: G. Battistelli 1980 - "Luigi", per violoncello; dedicata a Luigi Lanzillotta; prima esecuzione: 09.10.1981, Auditorio RAI, Roma, violoncello: L. Lanzillotta 1982 "Ieri", su musiche di Joplin e Satie, per pianoforte, violino, violoncello; prima esecuzione: 19.09.198, Aprilia, musicisti del "Quintetto Strumentale"