Marina e la sua bestia (noto anche con i titoli Morbida... Marina e la sua bestiaFranco Grattarola, Andrea Napoli, Luce rossa - La nascita e le prime fasi del cinema pornografico in Italia, Iacobelli editrice, 2014, pagine 356) è un film pornografico del 1984 diretto da Arduino Sacco.
Trama Marina, famosa star dei film per adulti, decide di ritirarsi dalle scene non prima di partecipare al suo ultimo lungometraggio. L'attrice racconta a Giuliano, lo sceneggiatore, e alla segretaria Cecilia come vorrebbe che fosse questo film. Mentre parla, Marina pensa alle scene che sta descrivendo: in una immagina di eseguire una fellatio allo stallone Principe, mentre in un'altra che Cecilia venga rapita, segregata e violentata da Giuliano e un altro ragazzo. Successivamente arriva un camioncino in cui i protagonisti si sistemano incominciando a fare un'orgia.
Produzione La scena in cui Marina Lotar esegue una fellatio al cavallo è in realtà simulata, dal momento che il pene è una protesi in legno.
Sequel L'anno dopo, Renato PolselliNell'intervista rilasciata nel 2004 per gli extra del dvd NoShame de L’amante del vampiro, Polselli racconta di aver girato un Marina e la sua bestia. La trama che descrive Polselli è totalmente diversa da quella del film di Sacco e invece relativa al sequel Marina e la sua bestia n. 2 che non ha nulla a che vedere (se non per la presenza di Marina Hedman) con il prequel. diresse il sequel del film, intitolato Marina e la sua bestia n. 2, noto anche con i titoli Marina e la sua bestia n. 2 (L'orgia dell'amore), che ottenne minore successo della pellicola precedente e che è parzialmente composto da scene provenienti da altri film.
Note
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