Ha iniziato la sua carriera nel 1968, distinguendosi nel panorama musicale italiano per il suo timbro vocale particolare e per le interpretazioni di pezzi di altri artisti. Ha calcato il palco del Festival di Sanremo sei volte, riuscendo ad aggiudicarsi due volte il Premio della Critica. Nel 1992 ha ricevuto il Telegatto di TV Sorrisi e Canzoni alla manifestazione Vota la voce. Detiene, a pari merito con altri quattro artisti, il primato per il maggior numero di riconoscimenti da parte del Club Tenco, con sei Targhe Tenco al suo attivo, che la rendono la cantante femminile con il maggior numero di premi vinti in questa manifestazione.
Il 2 giugno 2005 è stata nominata Ufficiale dell'Ordine al merito della Repubblica italiana dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi e nel Benin è stata insignita del titolo di "Cavaliere dell'Ordine del Consiglio Mondiale del Panafricanismo". La cantante è stata premiata per aver contribuito a fare conoscere in Italia la figura del leader politico Thomas Sankara e per la vicinanza al popolo e alle donne africane. Oltre alla carriera di cantante, ha avuto anche varie esperienze a livello recitativo.
Biografia Gli esordi: tra musica e recitazione
Figlia del cascatore siciliano Luigi Mannoia e di madre marchigiana, Maria Gabrielli, morta nel 2016, ha iniziato con il fratello Maurizio Stella e la sorella Patrizia la stessa attività del padre, lavorando nel mondo del cinema come stuntwoman, principalmente come controfigura di Monica Vitti ma anche di Candice Bergen nel film Il giorno dei lunghi fucili (1971); in televisione ha sostituito, nelle scene a cavallo, Lucia Mannucci nello spettacolo musicale Non cantare, spara (1968)Addio a VIRGILIO SAVONA, lo Zelig musicale del "Quartetto Cetra" « Il blog di Gaetano Lo Presti. e Loretta Goggi nello sceneggiato La freccia nera (1968). Nei primi anni settanta ha recitato con ruoli minori in alcuni spaghetti-western: nel 1972 è apparsa in Una colt in mano al diavolo e nel 1973 in ...E il terzo giorno arrivò il corvo e in Sei bounty killers per una strage.
Ha esordito nel mondo musicale al Festival di Castrocaro del 1968, cantando Un bimbo sul leone di Gino Santercole (già incisa da Adriano Celentano): non ha vinto, ma ha ottenuto un contratto discografico con la Carisch, che le ha fatto incidere nell'arco di due anni i primi 45 giri. Il 45 giri di esordio della Mannoia è stato Ho saputo che partivi/Le ciliegie del 1968, a cui hanno fatto seguito l'anno successivo altri due 45 giri: Gente qua gente là/Occhi negli occhi e Mi piace quel ragazzo lì/Occhi negli occhi. Con il brano Gente qua gente là ha partecipato a Un disco per l'estate 1969, senza però raggiungere la finale.
Gli anni settanta Nel 1970 ha conosciuto Memmo Foresi e firmato un contratto discografico con la It, etichetta con cui ha pubblicato il 45 giri Mi gira la testa/Ore sei nel 1971. Nel 1972 ha firmato con la RCA Italiana, incidendo proprio con Foresi il suo primo 33 giri, intitolato Mannoia Foresi & co., trainato dal 45 giri Ma quale sentimento/Che cos'è.
Sempre per la RCA è uscito nel 1974 il 45 giri Ninna nanna/Rose, brano quest'ultimo censurato per il verso "Non ti posso dire lui che se ne fa della tua verginità", termine successivamente sostituito con "ingenuità". Nel 1976 la Mannoia ha firmato con la Dischi Ricordi, etichetta con cui ha pubblicato una serie di 45 giri: nel 1976 Piccolo/Che sete ho (il cui lato A è contenuto anche nel 45 giri Piccolo/More more more con Andrea True Connection), nel 1977 Tu amore mio/Viva, nel 1978 Scaldami/Cover Girl.
Gli anni ottanta
Nel 1980 ha firmato un nuovo contratto discografico con la CGD. La prima incisione è stata un fortunato duetto con Pierangelo Bertoli: il brano era Pescatore; il brano è stato inserito nell'album di Bertoli Certi momenti.
Nel 1981 ha partecipato per la prima volta al Festival di Sanremo con Caffè nero bollente, canzone contraddistinta da un testo alquanto audace e provocatorio, scritto da Mimmo Cavallo e Rosario De Cola, classificandosi all'11º posto. Nello stesso anno ha partecipato al Festivalbar con il singolo E muoviti un po'.
Nel 1983 è stata di nuovo al Festivalbar con il successo Torneranno gli angeli, lato B di un ultimo 45 giri pubblicato con la CGD (Il posto delle viole/Torneranno gli angeli) e incluso nell'omonimo album Fiorella Mannoia, prodotto dal musicista Mario Lavezzi, già autore e produttore di successo per Loredana Bertè e in seguito anche per Anna Oxa e Ornella Vanoni.
Nel 1984 ha firmato con la Ariston Records e ha partecipato nuovamente al Festival di Sanremo con uno dei brani più importanti della sua carriera, Come si cambia, scritto da Maurizio Piccoli e Renato Pareti, classificandosi al 14º posto. Nell'estate dell'84 è uscito il 45 giri Ogni volta che vedo il mare/Chiara e in autunno ha partecipato alla gara canora del TV-show Premiatissima, dove ha interpretato alcuni classici della canzone d'autore italiana per lei riarrangiati da Mario Lavezzi, vincendo con quasi quattro milioni di voti di preferenza su colleghe assai più popolari come Marcella Bella, Gabriella Ferri, Dori Ghezzi, Orietta Berti, Patty Pravo e Iva Zanicchi.
Nel 1985 si è classificata seconda al Festivalbar con L'aiuola, hit inclusa nell'album Momento delicato, titolo tratto dall'omonimo successo contenuto nell'LP, scritto da Mogol con Mario Lavezzi, che è stato anche produttore dell'intero lavoro.
Nel 1986 ha partecipato nuovamente al Festivalbar con uno dei brani da lei più amati, Sorvolando Eilat (scritto da Mogol e Piero Fabrizi), tratto dall'album Fiorella Mannoia, ultimo dei tre LP per lei prodotti da Mario Lavezzi.
Nel 1987 ha firmato un nuovo contratto discografico con la DDD e ha partecipato al 37º Festival di Sanremo, dove ha presentato Quello che le donne non dicono, per il quale ha ricevuto il Premio della Critica. Il brano, inizialmente destinato a Fiordaliso, era stato scritto da Enrico Ruggeri e Luigi Schiavone (autori con i quali in seguito la Mannoia avvierà una lunga e fortunata collaborazione) è diventato nel tempo la canzone in assoluto più popolare del suo repertorio, malgrado al Festival si fosse classificato solamente all'ottavo posto.
Nel 1988 ha partecipato nuovamente al Festival di Sanremo con Le notti di maggio, brano di Ivano Fossati con cui si è classificata al 10º posto, vincendo per il secondo anno consecutivo il Premio della Critica. Nello stesso anno l'artista ha vinto Un disco per l'estate con il singolo Il tempo non torna più, inserito nell'album Canzoni per parlare, a partire dal quale sarà il compagno Piero Fabrizi a curare la produzione dei suoi lavori, intraprendendo un fortunato sodalizio artistico dalla durata ventennale.
Canzoni per parlare (titolo tratto proprio dall'incipit de Le notti di maggio) è valso a Fiorella Mannoia la prima delle sei prestigiose Targhe Tenco da lei vinte nel corso degli anni come miglior interprete. Il disco, il primo della cantante a raggiungere un significativo riscontro commerciale, è stato scritto in gran parte da Enrico Ruggeri, che firma i testi di ben cinque brani su nove: "I dubbi dell'amore", "I miei amici stanno al bar", "La vita che vuoi", "Il tempo non torna più" e "La lettera che non scriverò mai"; fra gli autori dell'album comparivano, oltre a Piero Fabrizi e Luigi Schiavone, anche Riccardo Cocciante e Ron.
Alla fine del 1989, è uscito l'album Di terra e di vento, in cui ha collaborato ancora una volta con Ivano Fossati, che ha firmato il brano d'apertura Baia senza vento, Lunaspina e il testo italiano di O que será di Chico Buarque, cantando con lei in un fortunato duetto uscito anche come singolo. Molti anche i testi di Enrico Ruggeri (La giostra della memoria", "Le canzoni, gli amanti", "Ascolta l'infinito); per la prima volta è apparso anche un brano scritto da Francesco De Gregori, Cuore di cane.
Gli anni novanta Nel 1992 esce l'album I treni a vapore, dal titolo dell'omonimo brano scritto ancora una volta da Ivano Fossati, mentre gli arrangiamenti vengono affidati al maestro Geremia Sirico, e da cui vengono estratti i singoli I venti del cuore e Il cielo d'Irlanda, entrambi scritti da Massimo Bubola. All'album partecipano come autori ancora una volta Francesco De Gregori (Tutti cercano qualcosa), Ivano Fossati (I treni a vapore, 1991: L'amore per l'amore, Piccola serenata diurna) ed Enrico Ruggeri con Luigi Schiavone (Inevitabilmente), oltre a Eugenio Finardi che scrive Sull'orlo.
Il 18 novembre 1993 viene pubblicata l'antologia Le canzoni, primo album dall'etichetta Harpo della stessa Fiorella, che offriva tre inedite reinterpretazioni di altrettanti suoi successi usciti nel decennio precedente: Quello che le donne non dicono, Sorvolando Eilat ed un'intensa Come si cambia.
Il 20 ottobre 1994 esce l'album Gente comune, da cui vengono estratti i singoli L'altra madre (ancora di Enrico Ruggeri e Luigi Schiavone) e Crazy Boy (scritto da Samuele Bersani con Piero Fabrizi). Il disco contiene ancora brani di Massimo Bubola (Camicie rosse, Che vita sarai), Francesco De Gregori (Giovanna D'Arco), Ivano Fossati (Piccola, piccola), unitamente a due cover: Non voglio crescere più, versione italiana di I Don't Wanna Grow Up di Tom Waits tradotta da Ruggeri, e Il culo del mondo (O cu do mundo), in duetto con lo stesso Caetano Veloso.
Il 20 novembre 1997 esce Belle speranze, album in cui collabora con autori emergenti come gli Avion Travel, Pacifico, Daniele Silvestri e Gianmaria Testa. Dal disco vengono estratti quattro singoli: Belle speranze, Non sono un cantautore, Il fiume e la nebbia, Al fratello che non ho.
Il 14 gennaio 1999, la Mannoia pubblica il suo primo album live, intitolato Certe piccole voci, certificato doppio disco di platino con oltre copie vendute. L'album comprende anche il singolo Sally, una delle sue più importanti e popolari interpretazioni, cover di Vasco Rossi.
Gli anni duemila Nel 2000 Fiorella Mannoia viene invitata al 50º Festival di Sanremo in qualità di super ospite e interpreta dal vivo i brani Il pescatore e Oh che sarà.
Anticipato dall'omonimo singolo, il 1º febbraio 2001 esce l'album Fragile, certificato doppio disco di platino con oltre copie vendute: il lavoro, scritto in gran parte dal produttore Piero Fabrizi, comprende ancora un brano di Ivano Fossati (Fotogramma), un duetto inedito con Francesco De Gregori (che scrive L'uccisione di Babbo Natale) e due cover anch'esse "d'autore": Come mi vuoi? di Paolo Conte, e una nuova e più matura versione de Il pescatore di Fabrizio De André.
Il 22 novembre 2002 viene pubblicato In tour, doppio album live registrato insieme a Francesco De Gregori, Pino Daniele e Ron. L'album viene certificato disco di platino con oltre copie vendute.Year End 2002.
Nel 2003, ritorna al cinema dopo circa trent'anni, partecipando alla commedia sentimentale diretta da Ambrogio Lo Giudice intitolata Prima dammi un bacio.
Il 9 gennaio 2004 viene pubblicato il singolo Metti in circolo il tuo amore/Señor, brano di Luciano Ligabue, apripista dell'album live Concerti; dall'album vengono estratti anche i singoli Señor e Messico e nuvole. Sempre nel 2004 viene pubblicato anche il DVD Due anni di concerti, nello stesso anno, inoltre, esce un singolo non contenuto in nessun album: si tratta di L'amore....
Il 2 giugno 2005 viene nominata Ufficiale dell'Ordine al merito della Repubblica italiana dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi. Il 2 luglio dello stesso anno prende parte al Live 8 Roma, svoltosi presso il Circo Massimo di Roma, eseguendo tre brani: Sally, Clandestino e Mio fratello che guardi il mondo. Il 30 novembre 2005 viene pubblicato il DVD Live in Roma 2005 a cui è allegato il libro di Fiorella Mannoia Biografia di una voce.