Conosciuto anche col cognome di Clive d'India, fu uno tra i principali ufficiali inglesi che stabilirono la supremazia politica e militare della Compagnia britannica delle Indie orientali nel Bengala. Assieme a Warren Hastings egli è considerato una delle figure chiave per la creazione del British Raj. Egli fu inoltre un membro Tory del Parlamento di Gran Bretagna.
Biografia I primi anni Robert Clive nacque a Styche Hall, la residenza della famiglia Clive, presso Market Drayton nello Shropshire, il 29 settembre 1725, figlio di Richard Clive e di Rebecca Gaskell.Arbuthnot, p. 1 La famiglia possedeva una piccola residenza in loco sin dall'epoca di Enrico VII ed essa vantava una lunga storia al servizio dell'Inghilterra: un membro della sua famiglia era stato cancelliere dello scacchiereMinistro delle finanze per l'Irlanda sotto Enrico VIII, ed un altro era stato membro del Lungo Parlamento al tempo di Carlo I. Il padre di Robert, che modestamente contribuiva alle entrate famigliari con la professione di avvocato, prestò servizio in Parlamento per diversi anni, rappresentando il Montgomeryshire. Robert era il maggiore di tredici figli; egli aveva sette sorelle e cinque fratelli. Di undici, sei morirono durante l'infanzia.Harvey (1998), p. 11
Il padre di Clive era noto per avere un cattivo carattere, peraltro ereditato dal figlio: infatti, per ragioni mai documentate, Clive venne mandato a vivere con la sorella di sua madre a Manchester durante i suoi primi anni ed il biografo Robert Harvey suggerisce che tale movimento fosse dovuto al fatto che il padre di Clive fosse occupato a Londra nella speranza di provvedere alla famiglia e non potesse con la moglie badare adeguatamente al figlio.Harvey (1998), p. 10 Daniel Bayley, marito di una delle sue sorelle, disse di lui che sin da ragazzo Robert era "fuori misura nella sua propensione al combattimento".Malleson, p. 9Arbuthnot, p. 2 A scuola era un regolare attaccabrighe (venne espulso diverse volte).Malleson, p. 10 Divenuto più grande fu a capo di una banda di adolescenti che vandalizzava i negozi dei mercanti di Market Drayton che non accettavano di pagare per la protezione. Egli si dimostrò sempre coraggioso: una volta scalò la torre della parrocchia di St. Mary di Market Drayton e si sedette su un gargoyle, spaventando i passanti al di sotto.Treasure, p. 196
Quando Clive aveva appena nove anni, sua zia morì e dopo un breve periodo col padre a Londra, fece ritorno nello Shropshire. Qui egli frequentò la Market Drayton Grammar School, ove il suo temperamento lo portò a cambiare ancora istituto ed a passare al Merchant Taylors' School di Londra per poi essere spostato per le intemperanze ad una scuola commerciale dell'Hertfordshire dove riuscì a completare la sua educazione di base. Egli iniziò a questo punto ad interessarsi agli studi, sviluppando una notevole capacità di scrittura ed un suo discorso alla Camera dei Comuni venne descritto poi da William Pitt come uno dei più eloquenti che egli avesse mai sentito.
Il primo soggiorno in India (1744–1753)
Nel 1744 il padre di Clive gli trovò una posizione come "fattore" o "scrittore" al servizio della Compagnia britannica delle Indie Orientali, e Robert si imbarcò alla volta dell'India. Dopo aver circumnavigato le coste del Brasile, la sua nave venne mantenuta ferma per nove mesi al fine di completarne le riparazioni necessarie. Questo gli permise di imparare il portoghese,Harvey (1998), pp. 18–21 lingua di uso comune in India presso le colonie portoghesi. A quel tempo, la Compagnia delle Indie Orientali aveva un piccolo insediamento a Fort St. George presso il villaggio di Madraspatnam, oggi Chennai, una delle principali metropoli indiane,Harvey (1998), pp. 23–24 oltre che altri insediamenti a Calcutta, Bombay e Cuddalore.Harvey (1998), p. 30 Clive giunse a Fort St. George nel giugno del 1744, e trascorse i successivi due anni lavorando come assistente di un negoziante, prendendo familiarità con le merci in vendita e con il commercio in India. Gli venne concesso l'accesso alla biblioteca del governatore locale, di cui fu un lettore prolifico.Harvey (1998), pp. 24–29
La situazione politica dell'India meridionale Quando giunse in India, Clive trovò uno Stato suddiviso in un gran numero di realtà politiche, ideali successori del precedente Impero Moghul. Per i quarant'anni successivi alla morte dell'Imperatore Aurangzeb nel 1707, il potere del sovrano era andato gradualmente scemando e trasferendosi nelle mani dei suoi viceré provinciali o Subahdar. Tra questi i più influenti erano il Niẓām di Hyderābād, Asaf Jah I, e il Nawwāb del Krantataka, Anwar al-Din Muhammad Khan. Fort St. George e l'insediamento commerciale francese di Pondicherry erano collocati nei territori del Nawwāb.Malleson, pp. 16–32
Le relazioni tra europei e indiani vennero influenzate da una serie di guerre e trattati in Europa e dalla rivalità commerciale sul subcontinente dell'India. Tra il XVII ed il XVIII secolo, francesi, olandesi, portoghesi e britannici ottennero il controllo di varie postazioni commerciali, scambiandosi diritti e favori coi governanti locali. Le compagnie di mercanti europei iniziarono a richiedere truppe per proteggere i loro interessi commerciali e iniziarono così letteralmente a influenzare la politica locale a proprio vantaggio. Il potere militare divenne rapidamente uno dei punti chiave per assicurare il commercio in India, nonché mantenere il controllo sul territorio.Harvey (1998), pp. 29–30
La prima guerra del Karnataka
Nel 1720 la Francia aveva effettivamente nazionalizzato la Compagnia francese delle Indie orientali e aveva iniziato ad estendere in India propri interessi coloniali. Questo fatto divenne una fonte di conflitto con gli Inglesi in India, acuita ancor più dall'inizio della Guerra di successione austriaca in Europa e dallo schieramento su fronti opposti delle due potenze. Il teatro del conflitto in India è conosciuto come prima guerra carnatica. Le ostilità in India iniziarono con alcuni attacchi navali degli Inglesi alla flotta francese nel 1745, motivo per cui il governatore generale francese Dupleix richiese alla madrepatria l'invio di forze ulteriori.Harvey (1998), p. 31 Il 4 settembre 1746, Madras fu attaccata dalle forze francesi guidate da La Bourdonnais. Dopo alcuni giorni di bombardamento, gli Inglesi si arresero ed i francesi penetrarono nella città.Malleson, p. 35 La leadership inglese venne fatta prigioniera e portata a Pondicherry. Si tentò dunque di stabilire che la città di Madras sarebbe stata restituita agli inglesi dopo appropriati negoziati, ma Dupleix si oppose intendendo annetterla direttamente ai possedimenti francesi in loco.Harvey (1998), pp. 31–34 Ai restanti residenti britannici venne imposto di non prendere armi contro i francesi; Clive ed altri si rifiutarono e, travestitisi da nativi, elusero le sentinelle e riuscirono a fuggire dalla prigione giungendo a Fort St. David (avamposto britannico presso Cuddalore), a circa 50 km più a sud.Malleson, p. 38Harvey (1998), pp. 35–36 Al suo arrivo, Clive decise di iscriversi nella locale compagnia militare inglese.Harvey (1998), p. 39 Clive partecipò attivamente alla difesa di Fort St. David, quando i Francesi lo assaltarono l'11 marzo 1747. In quell'occasione Clive ottenne il grado di sottotenente.Harvey (1998), p. 41
Nel conflitto, il coraggio di Clive attirò l'attenzione del maggiore Stringer Lawrence, che era giunto in India nel 1748 per prendere il comando delle truppe inglesi di Fort St. David. Durante l'Assedio di Pondicherry del 1748 Clive si distinse ancora una volta per la difesa della sua fila da una sortita francese: uno spettatore alla scena scrisse "Il plotone [di Clive], animato dalle sue esortazioni, sparò con rinnovato coraggio e grande vivacità contro il nemico."Harvey (1998), p. 42 L'assedio venne tolto nell'ottobre di quell'anno con l'arrivo dei monsoni, ma la guerra continuò sino al dicembre successivo con l'arrivo della notizia della Pace di Aix-la-Chapelle. Madras tornò agli inglesi come parte degli accordi sottoscritti poi nel 1749.Malleson, pp. 40–41
La spedizione di Tanjore La fine della guerra tra Francia ed Inghilterra ad ogni modo non pose fine alle ostilità in India. Anche dopo l'arrivo della notizia della pace in India gli Inglesi inviarono una spedizione a Tanjore per appoggiare la causa di un pretendente al trono locale. Questa spedizione, nella quale Clive venne promosso tenente, fu un fallimento disastroso. I monsoni piagarono l'intera area ed il supporto locale fu piuttosto scarso. L'ignominiosa ritirata delle forze britanniche fu un duro colpo per la reputazione inglese.Harvey (1998), p. 46 Il maggiore Lawrence, tentando di recuperare questo accaduto, portò l'intera guarnigione di Madras a Tanjore. Al forte di Devikottai sul fiume Coleroon le forze inglesi si confrontarono con l'esercito tanjoreano. Lawrence diede a Clive il comando di 30 soldati e 700 sepoy, con l'ordine di assaltare il forte. Clive guidò rapidamente le sue forze all'attraversamento del fiume, dove piccole unità inglesi vennero separate dai sepoys e si scontrarono con la cavalleria tajoreana. Clive era sul punto di soccombere quando giunsero i rinforzi di Lawrence a salvare la situazione. La mossa ardimentosa di Clive ebbe importanti conseguenze: i tanjoreani abbandonarono il forte che venne occupato dai britannici trionfanti. Il successo spinse il raja di Tanjore ad aprire dei negoziati con gli inglesi i quali ottennero Devikottai e le coste annesse. Lawrence scrisse per l'azione di Clive che "egli aveva creduto nel coraggio e nella capacità di giudizio molto più di quanto non avesse fatto in quegli anni."Harvey (1998), pp. 46–47
Madras venne così assicurata agli inglesi, ma gli ufficiali seguitavano a non vedere di buon occhio Clive che appariva più come un "self made man" che un vero militare di formazione. Lawrence riuscì però a procurare a Clive una posizione di commissario a Fort St. George, incarico fortemente lucrativo.Harvey (1998), pp. 47–48
La seconda guerra karnatika
La morte di Asaf Jah I, Niẓām di Hyderābād, nel 1748 aveva aperto una guerra di successione al suo trono meglio conosciuta col nome di seconda guerra carnatica, interessata anche dagli interessi espansionistici del governatore francese Dupleix. Dupleix era uscito dalla prima guerra con un ristretto numero di soldati europei e alcuni sepoy indiani e continuò con l'idea di espandere l'influenza francese nell'India meridionale. Per molti anni egli aveva lavorato diplomaticamente per il rilascio dalla prigionia di Chanda Sahib, alleato francese di vecchia data che era stato sul trono di Tanjore, predisponendo per lui il trono del Karnataka. Chanda Sahib era stato però imprigionato dai Maratha nel 1740; nel 1748 questi venne rilasciato e si preoccupò di costruire un esercito di stanza a Satara.