Dopo aver esordito nel mondo dell'entertainment come collaboratore di Richard Donner, Geoff vuole perseguire il suo obbiettivo di lavorare nel mondo dei comics dove ha modo di esordire con la DC in seguito all'approvazione di lavorare su un progetto sul personaggio di Courtney Whitemore con l'albo Stars and Stripe e facendosi poi notare con un rilancio di successo per la storica serie JSA.

Con l'insediamento del presidente Diane Nelson (2009) ottiene ruoli sempre più importanti anche a livello manageriale, che lo portano ad essere co-presidente e direttore creativo responsabile della DC Comics. È noto per i suoi lavori su personaggi come Lanterna Verde, Aquaman, Flash e Superman, e per il suo lavoro sulle serie televisive Smallville, Arrow e Flash.

L'esperienza maturata in campo cinematografica lo porta a svolgere un ruolo importante come supervisore e sceneggiatore della DC Films, branca della Warner Bros. responsabile della creazione di un universo cinematografico basato sui super eroi DC (denominato DC Extended Universe). Negli anni successivi il suo ruolo viene però progressivamente ridimensionato e le sue cariche manageriali vengono abolite nel 2018 con l'acquisizione della Warner Bros. da parte del colosso delle telecomunicazioni AT&T (di cui DC Comics è una sussidiaria) e con la nomina della nuova presidente Pam Lifford. Di fatto torna a ricoprire l'incarico di scrittore di fumetti e co-sceneggiatore di alcuni lungometraggi cinematografici. Vedendosi ridurre ulteriormente la libertà creativa e la sua importanza all'interno della nuova corporation multimediale, con la scissione del contratto esclusivo con DC e Warner Media, a partire dal 2020 decide di tornare a lavorare per il fumetto indipendente, principalmente con la Image Comics.

Carriera Gli esordi Dopo il diploma alla Scuola di Clarkston nel 1991, studia arti multimediali, sceneggiatura, produzione di film e teoria del cinema presso la Michigan State University. Dopo la laurea nel 1995, Johns si trasferisce a Los Angeles, dove diventa assistente del regista e produttore cinematografico Richard Donner (autore de I Goonies e dei primi due film di Superman): per caso la sua telefonata viene passata a Donner in persona e la conversazione porta al tirocinio richiesto. Johns inizia con uno script e dopo circa due mesi viene assunto come assistente di produzione.

Mentre è al lavoro sulla produzione di Donner per il film Ipotesi di complotto, nel 1997, incontra a New York Eddie Berganza, manager della DC Comics, riaccendendo il suo interesse dell'infanzia nei fumetti. Comincia a scrivere per la DC Comics con Star Spangled Comics n. 1 (1999), one-shot disegnato da Chris Weston legato al ritorno della Justice Society (in italiano sul volume Planeta DeAgostini Il ritorno della JSA). L'incarico successivo di Johns è la serie Stars and S.T.R.I.P.E., che narra le avventure della seconda Star-Spangled Kid alias Courtney Whitmore e il suo patrigno, Pat Dugan alias Stripesy, sidekick dell'originale Star Splanged Kid, che durante questa serie si crea un'armatura/robot e viene ribattezzato S.T.R.I.P.E. Johns per la protagonista della sua serie si ispira alla sorella, scomparsa in un incidente aereo nel 1996. Grazie all'esperienza e alla lungimiranza di Paul Levitz (collaboratore del presidente Khan di cui è il successore dopo il 2002), nel nuovo autore riconosce le potenzialità necessarie a un grande autore e gli affida la serie regolare Stars & S.T.R.I.P.E (dal luglio 1999) che dura per 16 numeri e ottiene il clamore della critica"Focus sul decennio degli anni 2000", in .. Nella realizzazione è coadiuvato ai disegni (per la maggior parte degli albi) da Lee Moder. Infine arriva a collegare Courtney all'eredità editoriale di un altro personaggio storico della DC, quale Starman facendole assumere il nome di Stargirl e inserendola poi nella nuova Justice Society of Amarica. Nel 2009 la Planeta DeAgostini ha pubblicato un volume con tutti gli episodi della serie dal titolo Universo DC: Stars & Stripe.

Nello stesso anno co-scrive insieme a Ben Raab, la miniserie dedicata a Beast Boy, disegnata da Justiniano: sempre insieme a Raab scrive un annual dei Titans, disegnato da Justiniano e Rick Mays, e una storia breve su Legends Of DC Universe 80 Page Giant. Qui Geoff mostra ancora la capacità e la passione nel saper rivalutare classici e meno conosciuti personaggi del vasto Universo DC, elemento che lo accomuna al neo presidente Paul Levitz

Uno dei suoi primi lavori di rilievo è anche il crossover Day Of Judgement (pubblicato da Planeta deAgostini nel nono volume della collana DC Saga).

Affermazione con DC Comics (dal 2000) Johns riesce a far valere le sue capacità come scrittore e come grande appassionato della storia dei comics di genere super eroe nel momento in cu la DC con il rilancio della storica Justice Society of America a fine anni novantaJulian Darius, in "The Justice Society Returns (again and again)" & "Geoff Johns' JSA", in .. Inizialmente la serie è affidata a 2 collaudatori autori quali James Robinson e David Goyer che insieme costruiscono il nuovo team e imbastiscono il primo arco narrativo, gli albi dal n.1 al n.6 (agosto 1999-gennaio 2000). A partire dal n.7 Johns affianca Goyer come collaboratore e supporto nella stesura dei testi. Dopo poco più di un anno di pubblicazioni la serie perde progressivamente lettori e tra gli editor comincia a confermarsi il dubbio che un team di questo tipo poteva funzionare durante la Golden Age ma ora la Justice League e altri gruppi più recenti hanno preso la ribalta. C'è bisogno di idee per salvare la JSA e Johns ha l'idea di rilanciare lo storico Hawkman in un arco narrativo di 3 albi nel 2001 cercando di proporre una retcon del personaggio e ne aggiornasse alcuni elementi. Sorprendentemente l'operazione ha un successo inaspettato che porta poi al lancio di una serie regolare sul personaggio. Qui Johns mostra una capacità di rivitalizzazione di storici eroi al pari di quanto fatto da James Robinson su Starman. La serie non viene cancellata e l'autore riesce a convincere gli editor a sviluppare speciali iniziative editoriali che riportino l'attenzione del mercato e dei lettori su un super team che ha ormai un'ineguagliabile storia editoriale. Nel dicembre 2002 realizza insieme a Goyer il primo graphic novel della storia editoriale del gruppo, dal titolo JLA/JSA: Virtue and Vice riproponendo lo storico team-up con la Lega della Giustizia che aveva caratterizzato i crossover della Silver Age. Tra il 2003 e il 2004 realizza la miniserie di otto albi JSA: All Stars. Entrambe le opere sono scritte e curate con una qualità superiore alla media e da cui emerge la passione dell'autore per questi personaggi. La loro distribuzione rafforza le vendite anche della serie regolare che si inserisce stabilmente tra le pubblicazioni dell'Universo DC. Per Johns inizia un lunghissimo periodo che lo lega al supergruppo della Golden Age per dieci anni, in cui collabora con vari disegnatori come Steve Stadowski, Leonard Kirk e Don Kramer. Insieme con Robinson, Johns scrive anche lo special Sins of Youth: Starwoman and the JSA Jr. Dopo che Goyer si è preso una pausa da principale scrittore della JSA tra il 2001 e il 2002 (nn.26-31), abbandona definitivamente il titolo con il n.51 (ottobre 2003). Gli editor affidano senza indugi le redini della serie a Johns che avendo più libertà e la piena fiducia dello stesso presidente Paul Levitz, può sviluppare le sue idee per lo storico gruppo alzando ulteriormente la qualità delle storie, premiate da un aumento delle vendite della serie. La prima importante story-line è Black Reign (nn.56-58) che presenta un crossover alla serie Hawkamn (scritta dalla stesso autore). Su quest'ultima Johns riesce a ridare coerenza narrativa alla continuity di un personaggio che ha avuto nel corso di decenni di vita editoriale, creando una serie che trova un positivo riscontro tra i lettori e un successo di cui l'eroe alato non godeva dai tempi della Golden Age. Johns ne rimane alle redini per 25 albi. L'importanza di Black Reign risiede nel fatto che riporta in auge un super villain quale Black Adam, nemesi si Shazam!, altro personaggio su cui l'autore vuole riportare attenzione e centralità all'interno dell'Universo Marvel dopo il tentativo di Jerry Ordway negli anni novanta. Questo lo dimostrerà nella costruzione della versione attualmente canonica dello storico Capitan Marvel/Billy Batson ovvero quella inserita nell'attuale Universo DC. Si tratta della continuity dell'Uiverso DC che include le serie super eroistiche pubblicate dal 2011 (il terzo Multiverso DC). Attraverso la serie JSA Johns riesce a ripristinare e ricostruire un'importante componente della continuty della DC e di alcuni suoi storici personaggi, elemento che aumenteranno la sua valutazione tra i ranghi creativi della casa editrice iniziando ad aprire quella che sarà la su carriera come direttore creativo e sceneggiatore dei prodotti multimediali del gruppo Warner Bros. collegati alla DC. Un ulteriore impulso nelle vendite avviene nel momento in cui il celebre illustratore Alex Ross realizza una serie di cover che riguardano i nn.68-69 e i nn.73-81 (tra il 2005 e il 2006). Su JSA il suo ciclo di storie si conclude cn il n.77 (novembre 2005), ma ritorna per il rilancio della serie nel 2007 col titolo Justice Society of America dando un'ulteriore propulsione alle vendite. La nuova serie, diretto sequel della precedente, gode di un debutto composto da un team di creatori tra i best seller DC. Oltre ad avere un ormai affermato Johns ai testi, i disegni sono affidati a Dale Eaglesham e le copertine sono di Alex Ross. La serie presenta diversi collegamenti ad un'opera seminale quale Kingdom Come. Qui Johns introduce come nemesi Gog, presentandone le origini e i suoi esordi nel DC Universe. Il personaggio è destinato a divenire colui che porterà all'arrivo di Magog il villain al centro della saga sul futuro alternativo creato da Waid e Ross. Si lascia quindi intendere che la storia narrata in Kingdome Come non è il consueto Elseworld ma diviene una possibile realtà futura dell'Universo DC. L'ultimo albo della serie di Johns è il n.26 del 2009. Da notare che quando Johns inizia a collaborare alla serie JSA è ancora un autore semi sconosciuto, ma alla fine del suo lungo ciclo di storie si è consolidato come top-writer arrivando nel frattempo a riportare al successo Green Lantern e avendo realizzato uno dei più importanti universe-wide crossover quale Infinite Crisis con il quale ha ridefinito l'Universo DC.

Nello stesso anno in cui inizia la sua collaborazione per la serie JSA, la DC gli affida una serie in crisi di idee e di vendite ma legata ad un'icona della casa editrice ovvero Flash, qui nella sua incarnazione come Wally West, personaggio portato alla ribalta delle vendite e della critica da Mark Waid negli anni novanta ma ora in declino. L'editor Joey Cavalieri, azzardando, gli affida la serie regolare a partire dal n.164 (settembre 2000) Si tratta di uno dei personaggi preferiti dello scrittore, che ne scrive la storie dal numero 164 fino al 225, segnato dalla lunga collaborazione con Scott Kolins di cui ne è il disegnatore dal 170 al 200. Johns riesce a ridare una nuova vena creativa al Velocista Scarlatto anche grazie al fatto che gli viene data una certa libertà editoriale considerando che la serie è a rischio cancellazione. Johns inizia il suo run con una storia in 6 parti che cambia la status quo del protagonista che si ritrova privo del suo legame con la Speed Force e in un realtà dove non è mai esistito. Il successo che riesce a ottenere lo porta a restare alle redini della serie fino al n.225 (ottobre 2005), rivalutando la storia decennale di Flash e ristabilendo l'importanza delle sue nemesi storiche. Il buon riscontro ottenuto porterà editor DC a supportare il sogno di Johns di resuscitare e ripristinare Barry Allen come il Flash del DC Universe.

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