Biografia

Figlio di Aurelio Valerio Tulliano Simmaco, console del 330, Avianio Simmaco fu il padre di Quinto Aurelio Simmaco, importante personaggio della fine del IV secolo; ebbe anche una figlia e altri tre figli, tra cui Celsino Tiziano. Era un senatore pagano,Mazzarino, p. 412. e fu membro di diversi collegi sacerdotali, come i Pontefices Vestae e i Quindecimviri sacris faciundis (dal 351 al 375).Rüpke, Jörg, Fasti Sacerdotum, Franz Steiner Verlag, 2005, ISBN 3-515-07456-2, pp. 512-529

Fu Prefetto dell'annona tra la fine del 339 e gli inizi del 340,In questo periodo Simmaco dedicò una statua all'imperatore Costantino II (); dopo la sua morte, avvenuta nel 340, Simmaco cancellò la dedica a Costantino e dedicò la statua al fratello Costante I (Gasperini, L., «Dedica ostiense di Aurelio Avianio Simmaco all'imperatore Costante» Miscellanea Greca e Romana, vol. 13, Roma 1988, pp. 242–250). e successivamente fu Vicarius urbis Romae.

Nel 361 fu inviato dall'imperatore Costanzo II ad Antiochia di Siria, dove forse conobbe l'oratore Libanio: probabilmente il Senato romano aveva voluto assicurare all'imperatore la propria fedeltà dopo aver ricevuto la lettera del cugino, cesare e auto-proclamato imperatore Giuliano; a ogni modo, Simmaco e il collega Valerio Massimo ritornarono dalla missione passando per Nassus, dove Giuliano li accolse con tutti gli onori.Ammiano Marcellino, xxi.12.24; Sogno, pp. 3-4.

Nel 364–365 esercitò la carica di praefectus urbi di Roma, sotto l'imperatore romano Valentiniano I. Da prefetto restaurò l'antico pons Agrippae sul Tevere (costruito sul luogo del moderno ponte Sisto), che prese il nome di pons Valentiniani; Simmaco finanziò anche una sontuosa festa pubblica per l'inaugurazione del ponte. Un'iscrizione che celebra il restauro è ancora presente sul ponte. Ammiano Marcellino dà un giudizio lusinghiero del suo mandato.Ammiano Marcellino, xxvii.3.3-4.

La sua casa si trovava sulla riva destra del Tevere, a Trastevere, e fu bruciata dalla plebe durante una sommossa nel 367.Kahlos, capitolo 12 "A senatorial life" ; Lawrence Richardson Jr., A New Topographical Dictionary of Ancient Rome, JHU Press, 1992, ISBN 0-8018-4300-6, p. 135. Ammiano Marcellino racconta che la causa della rivolta fu la diceria, messa in giro da un plebeo, che Simmaco avesse affermato, durante il proprio mandato di prefetto, che avrebbe preferito piuttosto «estinguere col suo vino le fornaci di calce, anziché venderlo al prezzo che la plebe sperava»; la folla inferocita, dimenticando la prosperità avuta sotto la prefettura di Simmaco, gli mise a fuoco la casa trasteverina.È stato proposto che tale sommossa fosse stata, in realtà, una manovra politica, uno strumento di pressione contro Simmaco (Lizzi Testa). Avianio abbandonò la città a seguito di questa offesa causata dall'«invidia»,Simmaco, Orazioni, 5.1. che cercò di sanare componendo un'opera letteraria.Simmaco, Lettere, I.2.2. In seguito, però, i plebei cambiarono idea e si misero a sostenerlo, chiedendo la punizione dei facinorosi;Mazzarino, p. 411. Simmaco tornò a Roma dietro insistenza del Senato,Simmaco, Lettere, i.44.2. che ringraziò il 1º gennaio 376; i senatori, anche quelli cristiani, lo proposero al nuovo imperatore Graziano come Console e Prefetto del pretorio per il 377.Wace.

Aviano Simmaco morì nel 376, da console designato;Sogno, p. 77. l'anno successivo fu onorato di una statua dorata, eretta per decreto imperiale dietro richiesta del Senato, il 29 aprile.

Cultura Aviano Simmaco è descritto dal figlio come un avido lettore di ogni genere di letteratura. Compose anche un numero limitato di epigrammi di modesta qualità stilistica e letteraria su membri dell'epoca di Costantino I, tra i quali quelli dedicati ad Amnio Anicio Giuliano e Lucio Aradio Valerio Proculo.Salzman, Michele Renee, The Making of a Christian Aristocracy, Harvard University Press, 2002, ISBN 0-674-00641-0, pp. 58-59.

Tra i suoi corrispondenti vi fu Vettio Agorio Pretestato, come Simmaco esponente dell'aristocrazia senatoriale pagana.Kahlos, capitolo 3 "Cultural pursuits" .

Arnaldo Momigliano ha proposto di identificarlo con l'anonimo prefetto oggetto dell'invettiva anti-pagana contenuta nel Carmen contra paganos.

Note

Bibliografia Fonti primarie Quinto Aurelio Simmaco, Lettere, i.1-12 (indirizzate al padre); Orazioni, 4 (pro patre) e 5 (pro Trygetio) Ammiano Marcellino, Storie, xxi.12.24, xxvii.3.3-4.

Fonti secondarie Kahlos, Maijastina, Vettius Agorius Praetextatus - Senatorial Life in Between, Acta Instituti Romani Finlandiae n. 26, Roma 2002. Lizzi Testa, Rita, Senatori, popolo, papi: il governo di Roma al tempo dei Valentiniani, Bari, Edipuglia, 2004, ISBN 88-7228-392-2, pp. 327–333. Mazzarino, Santo, Il basso impero. Antico, tardoantico ed era costantiniana, II vol., Bari, Edizioni Dedalo, 1980, ISBN 88-220-0513-9, pp. 410–414. Sogno, Cristiana, Q. Aurelius Symmachus: A Political Biography, University of Michigan Press, 2006, ISBN 0-472-11529-4 Wace, Henry, "Symmachus (3) Q. Aurelius", Dictionary of Christian Biography and Literature to the End of the Sixth Century A.D., with an Account of the Principal Sects and Heresies, Hendrickson Publishers, Inc., 1999 , ISBN 1-56563-460-8

Collegamenti esterni

Foto delle basi dedicatorie poste alle estremità del ponte Sisto: , , ,

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