Secondo la tradizione Simeone fu uno dei 72 che scrissero la Septuaginta, la traduzione del Vecchio Testamento dall'ebraico al greco.
Racconto evangelico Il Vangelo secondo Luca riporta che quando Gesù fu presentato al Tempio, i suoi genitori Giuseppe e Maria incontrarono Simeone. Secondo il vangelo, Simeone era un anziano a cui lo Spirito Santo aveva preannunziato che avrebbe visto il Messia. Simeone prese tra le braccia Gesù bambino e rese gloria a Dio con la preghiera tramandatasi come Nunc dimittis. Egli inoltre profetizzò a Maria la sua partecipazione alle vicende dolorose della vita del figlio Gesù ("E anche a te una spada trafiggerà l'anima").
Tradizione ortodossa Secondo la tradizione della Chiesa ortodossa Simeone era uno dei 70 (72) traduttori della Septuaginta, testo di riferimento per quella Chiesa. La tradizione vuole che abbia esitato nel tradurre il passo di Isaia:
E che un angelo gli sia apparso dicendogli che non sarebbe morto fino a che non avesse visto il Messia nato da una vergine. Se questa tradizione fosse vera, egli avrebbe avuto quasi trecento anni.
Culto
Simeone è stato venerato come santo già nei primi secoli del cristianesimo. Le reliquie del santo furono trasferite dai Bizantini a Costantinopoli, ma assalendola i Veneziani guidati da Enrico Dandolo saccheggiarono la chiesa dove si trovavano le spoglie del santo. Le reliquie furono traslate in Venezia nella chiesa di San Simeone Profeta. Esiste anche un'altra credenza. Secondo questa nel VI secolo le reliquie del Simeone furono portate a Costantinopoli e da lì nel 1243 furono portate a Zara. La città elesse Simeone come patrono. Egli è venerato come intercessore per le benedizioni ai bambini.
É patrono delle città campane di Camigliano e Frattaminore, dove viene rispettivamente ricordato festeggiato nella prima città la seconda domenica di ottobre e l'8 ottobre nella seconda.
Feste collegate L’incontro di Simeone con la Sacra Famiglia è ricordato il 2 febbraio, nella festa della Candelora, chiamata anche Presentazione di Gesù al Tempio, incontro con il Signore, Festa delle luci o Purificazione della Vergine. Nel calendario dei santi, essi vengono solitamente commemorati nel giorno della loro morte. Per questo San Simeone è festeggiato insieme alla profetessa Anna il 3 febbraio, il giorno successivo all’incontro con Gesù, quando secondo la tradizione concluse la sua vita terrena. Simeone è venerato come santo dalla Chiesa cattolica, dalla Chiesa ortodossa, dalla Chiesa anglicana e dalle Chiese luterane. Le Chiese ortodosse che seguono ancora il calendario giuliano celebrano il Natale il 7 gennaio del calendario gregoriano e di conseguenza la Presentazione di Gesù al Tempio e la memoria di San Simeone risultano spostate per chi non segue il calendario giuliano.
Note
Voci correlate Anna (profetessa) Gesù Presentazione al Tempio
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