La iena striata (Hyaena hyaena ) è una specie di iena originaria di Africa settentrionale e orientale, Medio Oriente, Caucaso, Asia centrale e subcontinente indiano.
Viene classificata dalla IUCN come prossima alla minaccia (Near Threatened), in quanto la popolazione globale viene stimata a meno di 10.000 esemplari maturi, che devono tuttora fronteggiare persecuzioni dirette e accidentali, nonché i problemi correlati alla diminuzione delle prede; di conseguenza si stima che la popolazione totale rischia di diminuire del 10% nel corso delle prossime tre generazioni.
È la più piccola delle vere iene e mantiene molte caratteristiche primitive proprie dei viverridi andate perdute nelle specie più grandi, come un cranio più piccolo e meno specializzato. Sebbene sia prevalentemente una divoratrice di carogne, gli esemplari più grandi sono in grado di uccidere le proprie prede e in rari casi sono stati registrati anche attacchi agli esseri umani. La iena striata è un animale monogamo e maschi e femmine si aiutano tra loro nell'allevamento dei piccoli. Animale notturno, la iena striata esce generalmente allo scoperto solo nella completa oscurità e si ritira velocemente nel proprio rifugio prima del sorgere del sole. Nonostante abbia l'abitudine di fingersi morta quando viene attaccata, fronteggia coraggiosamente anche predatori di dimensioni maggiori nelle dispute per il cibo.
La iena striata è un soggetto piuttosto frequente nel folklore mediorientale e asiatico. In alcune aree, a certe parti del suo corpo vengono attribuiti poteri magici ed esse vengono pertanto utilizzate come filtri o talismani. Viene inoltre citata nella Bibbia ebraica, dove viene indicata come tzebua o zevoa, nonostante non compaia in alcune traduzioni della Bibbia in italiano.
Evoluzione La specie potrebbe essersi evoluta a partire da H. namaquensis, vissuta in Africa durante il Pliocene. Resti fossili di iena striata sono comuni in tutta l'Africa: i più antichi risalgono al Pleistocene medio e alcuni addirittura al Villafranchiano. Dal momento che i suoi fossili sono del tutto assenti nella regione mediterranea, è probabile che la specie abbia invaso l'Eurasia in un'epoca relativamente tarda, espandendo il suo areale a partire dall'Africa solo dopo la scomparsa in Asia delle iene maculate alla fine dell'ultimo periodo glaciale. Durante il Pleistocene, in alcuni periodi, la iena striata fu presente anche in Europa, specialmente in Francia e in Germania. Suoi resti sono stati inoltre rinvenuti a Montmaurin, ad Hollabrunn in Austria, nella grotta di Furninha in Portogallo e nelle grotte di Genista a Gibilterra. La forma europea era simile nell'aspetto agli esemplari attuali, ma aveva dimensioni superiori, paragonabili a quelle della iena bruna..
Descrizione
Aspetto
La iena striata ha torso piuttosto massiccio, ma breve, sorretto da lunghe zampe. Le zampe posteriori sono notevolmente più corte di quelle anteriori, e pertanto la linea del dorso digrada verso il basso. Le zampe sono relativamente sottili e deboli; quelle anteriori si piegano in corrispondenza della regione carpale. Il collo è spesso, lungo e in gran parte immobile, mentre la testa è pesante e massiccia con la regione facciale accorciata. Gli occhi sono piccoli, mentre le orecchie a punta sono molto grandi, larghe e posizionate in alto sulla testa. Come tutte le iene, la iena striata possiede grossi cuscinetti plantari, nonché artigli smussati ma forti. La coda è corta e i peli alla sua estremità non scendono al disotto del tendine di Achille.. Le femmine di iena striata non possiedono il clitoride ingrossato e la falsa sacca scrotale tipiche dei genitali femminili della iena maculata.. La femmina possiede 3 paia di capezzoli.. Il peso degli esemplari adulti può variare tra i 22 e i 55 kg, ma la media si aggira intorno ai 35 kg. Il corpo misura tra gli 85 e i 130 cm di lunghezza, esclusa la coda, lunga tra i 25 e i 40 cm, e l'altezza al garrese oscilla tra i 60 e gli 80 cm.Mammals: Striped Hyena. San Diego Zoo.Luigi Boitani, Simon & Schuster's Guide to Mammals. Simon & Schuster/Touchstone Books (1984), ISBN 978-0-671-42805-1.Simon Awad (February 2008). Myths and Facts about Hyenas . thisweekinpalestine.com #118.. Il maschio possiede una grossa tasca di pelle nuda situata in prossimità dell'apertura anale. In essa si aprono grandi ghiandole anali, situate al di sopra dell'ano. Tra le aperture delle ghiandole anali e al di sopra di queste sono presenti ghiandole sebacee.. Durante alcune interazioni sociali e l'accoppiamento, l'ano può essere estroflesso anche per una lunghezza pari a 5 cm. Quando viene attaccata, la iena striata estroflette il retto e spruzza un liquido dall'odore pungente dalle ghiandole anali.. La vista è acuta, ma i sensi dell'olfatto e dell'udito sono deboli.
Il cranio, con una cresta sagittale molto alta, una regione facciale accorciata e un osso frontale di forma bombata, è tipico esclusivamente di questo genere.. Esso differisce sia da quello della iena bruna. che da quello della iena maculata per le dimensioni inferiori e la struttura leggermente meno massiccia. Ciononostante, presenta ugualmente una struttura possente, ben adatta per ancorare muscoli masseteri eccezionalmente forti che consentono all'animale di frantumare con un morso il femore di un cammello. Nonostante nel complesso i denti siano più piccoli di quelli della iena maculata, il molare superiore della iena striata è notevolmente più grande.. La formula dentaria è I 3/3, C 1/1, P 4/3 e 0-1/1.
Manto Il manto invernale è insolitamente lungo e uniforme per un animale di tali dimensioni, e presenta, tra l'altro, una vistosa criniera di peli lunghi e resistenti lungo il dorso, dall'occipite alla base della coda. La pelliccia è generalmente ruvida e setolosa, ma la sua consistenza varia a seconda della stagione. In inverno essa è piuttosto fitta e soffice, con un sottopelo ben sviluppato. Durante questo periodo i peli di guardia dei fianchi misurano 50-75 mm di lunghezza, quelli della criniera 150-225 mm e quelli della coda 150 mm. In estate, al contrario, la pelliccia è molto più corta, ruvida e priva di sottopelo, ma la criniera rimane lunga.
In inverno il manto è generalmente grigio-brunastro sporco o grigio sporco. I peli della criniera hanno la base di colore grigio chiaro o bianco e l'estremità di colore nero o marrone scuro. Il muso è sempre scuro, bruno-grigiastro, grigio-brunastro o nero, mentre la sommità della testa e le guance sono di colore molto più chiaro. Le orecchie sono quasi nere. Sulla parte anteriore del collo è presente una grossa macchia nera, separata dal mento da una zona chiara. Una grossa zona di colore chiaro si estende dai fianchi fino alla parte posteriore delle guance. La superficie interna ed esterna delle zampe anteriori è ricoperta da piccole macchie scure e strisce trasversali. Sui fianchi vi sono quattro strisce verticali indistinte e file di macchie diffuse. Sulla superficie esterna delle cosce vi sono 3-4 distinte fasce verticali od oblique che sfumano pian piano nelle strisce trasversali della porzione inferiore delle zampe. La punta della coda è nera con sottopelo bianco.
Variabilità geografica In passato venivano riconosciute cinque sottospecie di iena striata: H. h. hyaena , la iena striata indiana, diffusa in Afghanistan, Azerbaigian, India, Iran, Iraq, Kirghizistan, Nepal, Pakistan, Tagikistan, Turchia, Turkmenistan e Uzbekistan, ed estinta in Kazakistan e Cina; H. h. barbara , la iena striata berbera, diffusa in Algeria, Burkina Faso, Camerun, Ciad, Mali, Marocco, Mauritania, Libia, Niger, Nigeria e Tunisia; H. h. dubbah , la iena striata sudanese, diffusa in Egitto, Etiopia, Kenya, Libia, Somalia, Sudan, Sudan del Sud, Tanzania e Uganda; H. h. sultana , la iena striata araba, diffusa in Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Oman e Yemen; H. h. syriaca , la iena striata siriana, diffusa in Giordania, Iraq, Israele, Siria e Turchia.
Attualmente non viene più riconosciuta alcuna sottospecie, ma le varie popolazioni di iena striata presentano indubbiamente un certo livello di variabilità a seconda della parte dell'areale occupato. Gli esemplari della penisola arabica, per esempio, hanno una criniera dorsale di colore nerastro particolarmente pronunciata, con peli che nella parte mediana del dorso possono raggiungere i 20 cm di lunghezza. Le iene arabe presentano una colorazione di base che varia dal grigio al grigio-biancastro, muso grigio scuro e una zona di colore giallo-camoscio sotto gli occhi. In Israele le iene possiedono una cresta dorsale di colore misto grigio e nero, anziché prevalentemente nera. Gli esemplari di maggiori dimensioni sono quelli provenienti dal Medio Oriente, dall'Asia minore, dall'Asia centrale e dal subcontinente indiano, mentre quelli più piccoli sono quelli che vivono in Africa orientale e nella penisola arabica...
Biologia
Comportamento sociale e territoriale La iena striata è un animale prevalentemente notturno, che lascia solitamente il suo rifugio al calare delle tenebre per poi farvi ritorno prima dell'alba.. Vive generalmente in gruppi di 1-2 esemplari, ma in Libia sono noti branchi costituiti anche da sette individui. Non è un animale particolarmente territoriale e i territori appartenenti a più gruppi spesso si sovrappongono tra loro. Nel Serengeti l'estensione di ciascun territorio è di 44-72 km², mentre nel Negev ne è stato registrato uno di 61 km². Quando marcano il territorio, le iene striate utilizzano il secreto della propria tasca anale (noto come «burro di iena») per marcare erba, steli, pietre, tronchi d'albero e altri oggetti. Durante le manifestazioni di aggressività tra conspecifici, i peli neri della criniera vengono eretti. Mentre combattono, le iene striate cercano di mordere l'avversario alla gola o alle zampe, ma mai sulla criniera, che agisce come un dispositivo di segnalazione. Quando si salutano a vicenda, si leccano la regione mediana del dorso, si annusano il naso, protrudono la propria tasca anale o si toccano la gola con la zampa. Questa specie non è così rumorosa come la iena maculata e le sue vocalizzazioni sono limitate ad una sorta di risata e ad un ululato.
Riproduzione La iena striata è monogama e in ciascuna coppia il maschio aiuta la femmina a insediarsi in una tana, ad allevare i piccoli e a procurarle il cibo dopo la nascita dei piccoli. La stagione degli amori varia a seconda delle località: in Transcaucasia le iene si riproducono in gennaio-febbraio, mentre quelle che vivono nel sud-est del Turkmenistan si riproducono in ottobre-novembre. In cattività la specie può riprodursi in ogni periodo dell'anno. L'accoppiamento può avere luogo in ogni ora del giorno e durante l'amplesso il maschio morde la pelle del collo della femmina..
La gestazione dura 90-91 giorni. Alla nascita i piccoli sono privi delle striature tipiche degli adulti, hanno gli occhi chiusi e le orecchie piccole. Ciò contrasta nettamente con quanto avviene con i piccoli di iena maculata, che nascono quasi completamente sviluppati, seppur ricoperti da un manto nero e non chiazzato.. Gli occhi si aprono dopo 7-8 giorni e i piccoli lasciano la tana ad un mese di età. Sono svezzati all'età di 2 mesi e vengono in seguito alimentati da entrambi i genitori. Nonostante vengano assistite dal maschio, le femmine di iena sono molto protettive nei confronti dei propri piccoli e allontanano con forza il proprio partner da essi se questo si avvicina troppo. In autunno i piccoli sono grandi la metà dei genitori. In natura le iene striate possono vivere fino a 12 anni, mentre in cattività possono raggiungerne anche 23.
Tana