Ultimo di cinque figli, quindi sovente citato nelle cronache anche come Fabbri V, era soprannominato Topolino o Mondino. I fratelli erano Raimondo (1908), Amedeo (1910), Everardo (1912) ciclista, e Camillo (IV) che ha militato in serie A con il Bari.
Caratteristiche tecniche Giocatore Era un'ala rapida.
Allenatore
Tecnico assai precoce, Fabbri si dimostrò molto preparato sul piano tecnico-tattico e proponeva un'idea di calcio molto avanzata per i tempi: un gioco prettamente offensivo e votato all'attacco, per questo motivo il suo , protagonista di una grande cavalcata dalla Serie D alla Serie A, venne soprannominato Il Piccolo Brasile per il suo gioco offensivo, bello da vedere e assai moderno per l'epoca
Carriera Giocatore Iniziò la sua carriera di calciatore nel e in seguito militò nell'Atalanta per due stagioni e poi nell'. Dopo aver giocato nel periodo bellico nel Faenza, alla fine del conflitto rientrò all'Inter per il campionato 1945-1946. Con i nerazzurri di Milano disputò due campionati, per poi approdare, nel 1947, all'appena costituita Sampdoria. Giocò successivamente ancora a Bergamo e poi nel Brescia e nel , dove concluse la sua esperienza agonistica.
Nel 1942 vantò una presenza nella Nazionale giovanile.
Allenatore
Iniziò la carriera di mister nel 1955, nella doppia veste di allenatore-calciatore del in Serie D, e in sei anni portò i virgiliani nella massima categoria: la compagine allenata da Fabbri si guadagnò, grazie al suo gioco offensivo, l'appellativo di Piccolo Brasile, e il tecnico vinse nel 1962 il premio Seminatore d'oro. Lasciata la panchina mantovana nello stesso anno, in un primo momento Fabbri fu vicino a sostituire Helenio Herrera all' e successivamente fu scelto dalla FIGC come commissario tecnico dell', circostanza che lo spinse a rinunciare a un contratto quasi firmato col .
Fautore della complementarità tra i calciatori del di Bernardini e della Grande Inter, le due principali squadre italiane del periodo, resse il timone degli Azzurri fino ai mondiali inglesi del 1966, nei quali, dopo una vittoria iniziale contro il , arrivarono due sconfitte, tra cui quella con la per 1-0, che costarono alla Nazionale l'eliminazione e al tecnico il posto di CT. Il post-Corea fu traumatico: quando gli azzurri tornati in patria sbarcarono all'aeroporto di Genova, furono bersagliati da un lancio di pomodori e uova marce; Fabbri restò per un’ora a bordo dell’aereo parcheggiato sulla pista prima di uscire accompagnato dalla scorta. In seguito, cercò di spiegare quella disfatta adombrando una cospirazione ai suoi danni; questa dichiarazione, unita all'accusa che lanciò alla Federcalcio d'aver abbandonato la nazionale al proprio destino e di aver scaricato ogni responsabilità su di lui, lo portò ad essere squalificato per sei mesi il 21 dicembre 1966.
Nel 1967, una volta scontato lo stop, fu chiamato da Orfeo Pianelli sulla panchina del : con i granata Edmondo Fabbri vinse, nel 1968, una Coppa Italia. La stessa impresa gli riuscì ancora, un paio di stagioni dopo, alla guida del Bologna. In seguito allenò il Cagliari, ancora il Torino e poi , e con cui visse agli inizi degli anni 1980 un ritorno in Serie A. La sua carriera finì quando, dopo la sfida contro l'Inter persa dai toscani per 1-2, definì l'arbitro Arnaldo Prati «un noto incapace, un ambizioso incompetente, vittima di sudditanza psicologica verso le grandi»: venne squalificato per sette mesi e, al termine della stagione, non ricevette più alcun incarico.
Morì nel 1995 all'età di 73 anni.
Nel 2022 per la prima volta il Museo del Calcio, che ha sede a Coverciano, ha esposto tre cimeli appartenuti a FabbriSi tratta della tuta con la scritta "Italia" indossata quando era Commissario tecnico della nazionale, un pallone dei Mondiali del 1966 e una maglia azzurra indossata da Angelo Sormani al Mondiale del 1962 in Cile.. Da quell'anno Edmondo Fabbri è presente nell'esposizione permanente dei personaggi più rappresentativi del calcio italiano.
Statistiche Statistiche da allenatore In grassetto le competizioni vinte. Club
StagioneSquadraCampionatoCoppe nazionaliCoppe continentaliAltre coppeTotale% VittoriePiazzamento Comp G V N P Comp G V N P Comp G V N P Comp G V N P G V N P % 1955-1956 IV 34 20 7 7 - - - - - - - - - - - - - - - 3° 1956-1957 IV 34 19 8 7 - - - - - - - - - - - - - - - 2° 1957-1958 D 30+4Partite per l'assegnazione del titolo della categoria. 18+2 9 3+2 - - - - - - - - - - - - - - - 1° (prom.) 1958-1959 C 40+1Spareggio per la promozione. 24+1 10 6 CI 3 2 0 1 - - - - - - - - - - 1° (prom.) 1959-1960 B 38 15 9 14 CI 1 0 0 1 - - - - - - - - - - 5° 1960-1961 B 38 18 13 7 CI 1 0 0 1 - - - - - - - - - - 2° (prom.) 1961-1962 A 34 12 8 14 CI 5 4 0 1 - - - - - - - - - - 9°Totale Mantova 248+5 126+3 64 58+2 10 6 0 4 - - - - - - - - 1967-1968 A 30 12 8 10 CI 10 6 4 0 - - - - - Int 4 1 1 2 7° 1968-1969 A 30 11 11 8 CI 11 5 4 2 CdC 4 1 0 3 - - - - - 6° 1969-1970 A 30 6 16 8 CI 12 8 3 1 - - - - - - - - - - 10° 1970-1971 A 30 10 14 6 CI 3 1 1 1 CdC 2 0 2 0 CdL+CAI 2+5 1+3 1+1 0+1 5° 1971-feb. 1972 A 18 4 6 8 CI 4 4 0 0 CU 4 1 3 0 - - - - - Eson.Totale Bologna 78 20 36 22 19 13 4 2 6 1 5 0 7 4 2 1 1972-1973 A 30 9 11 10 CI 10 5 1 4 CU 2 0 0 2 - - - - - 8° mar.-giu. 1974 A 11 5 5 1 CI 0 0 0 0 CU 0 0 0 0 - - - - - Sub. 5° 1974-1975 A 30 11 13 6 CI 10 7 1 2 CU 2 0 1 1 - - - - - 6°Totale Torino 101 39 37 25 31 18 9 4 6 1 1 4 4 1 1 2 nov. 1975-1976 B 29 9 13 7 CI 0 0 0 0 - - - - - - - - - - Sub. 15° ago.-dic. 1976 B 11 3 2 6 CI 4 1 1 2 - - - - - - - - - - Eson.Totale Ternana 40 12 15 13 4 1 1 2 - - - - - - - - Totale carriera 497+5 206+3 163 128+2 74 43 15 16 14 2 6 6 11 5 3 3
Nazionale
SquadraNazdall'alRecordGVNPGFGSDR% Vittorie11 novembre 196219 luglio 1966
Nazionale nel dettaglio
StagioneSquadraCompetizionePiazzamentoAndamentoRetiGiocate VittoriePareggiSconfitte % vittorieGFGSDR 1962-1963 Qual. Europeo 1964 Non qualificato || 8 || 3 || +5 1964-1965 Qual. Mondiale 1966 1º nel Gruppo 8, qualificato || 17 || 3 || +14 Luglio 1966 Mondiale 1966 Eliminato dopo il 1º turno || 2 || 2|| 0 Dal 1962 al 1966 Amichevoli || 36 || 10 || +26Totale Italia || 63 || 18 || +45
Panchine da commissario tecnico della nazionale italiana
Palmarès Giocatore Club
Parma: 1953-1954
Allenatore Club Competizioni nazionali
Mantova: 1958-1959
Mantova: 1957-1958
Torino: 1967-1968 Bologna: 1969-1970
Competizioni internazionali
Bologna: 1970
Individuale Seminatore d'oro: 1 1961-1962
Note
Altri progetti
Collegamenti esterni Tiziano Zaccaria, "Oltre la Corea. Vita e calcio di Emdondo Fabbri", libri Amazon 2021.
Categoria:Commissari tecnici della nazionale di calcio dell'Italia