I Pannoni (in lingua latina Pannonii; in lingua greca Παννόνιοι) erano un insieme di popolazioni indoeuropee storicamente stanziata nell'area dell'Europa centrale che da essi ha preso il nome: la Pannonia (lungo il medio corso del Danubio, corrispondente grosso modo agli attuali Stati di Croazia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Austria e Ungheria). Erano sia di stirpe illirica (a sud del fiume Drava, Dravus) sia di stirpe celtica (a nord del fiume Drava) e occupavano i territori della futura provincia romana di Dalmazia.; : "As already seen on Chapter 3 the Celtic and Celticized natives of Pannonia". Più tardi alcune di queste popolazioni si stabilirono anche in Dacia.: "In a short time the Dacians imposed their conditions on the Anerati, Boii, Eravisci, Pannoni, Scordisci..." Cassio Dione Cocceiano scrive:

Etnonimo Secondo quanto ci tramanda Cassio Dione, il loro nome deriverebbe dal fatto che le loro tuniche con le maniche sono realizzate cucendo insieme dei pezzi di vecchi abiti che hanno tagliato in strisce, che chiamano panni. «Questo è il loro nome, sia questa la ragione di ciò che ho affermato o qualche altro significato». Aggiunge poi che alcuni dei Greci, nell'ignoranza della verità, li chiamano Paeones, una denominazione che, per quanto appaia antica, non sarebbe corretto applicare, ma piuttosto da attribuire ai Rodopi, che si trovano vicino alla provincia romana di Macedonia fino al mare..

Storia

Le tribù pannoniche abitavano principalmente l'area tra il fiume Sava e la Drava. L'archeologia ha dimostrato che erano culturalmente diversi dagli Illiri meridionali Iapodi, come pure dai Celti del nord, per quanto furono celtizzati. Tuttavia, ci sono alcune somiglianze culturali tra i Pannoni e Dalmati.

I Pannoni non furono definitivamente sottomessi e inglobati nella provincia dellIllyricum, almeno fino al termine della rivolta dalmato-pannonica, che iniziò nel 6 d.C., quando Pannoni e Dalmati e altre tribù illiriche, si ribellarono a Roma. La guerra che ne seguì durò oltre tre anni, al termine della quale vennero definitivamente sconfitti e sottomessi dal futuro imperatore Tiberio e dal futuro erede designato Germanico Giulio Cesare nel 9. La provincia dell'Illirico fu, a questo punto, divisa nelle due nuove province della Pannonia a nord, e della Dalmazia a sud. La data della divisione è stata ampiamente dibattuta tra gli storici e si colloca in un periodo compreso tra il 9 e il 20.

Società Di loro Appiano di Alessandria scrive che «la Pannonia è un paese boscoso che si estende dagli Iapodi ai Dardani. Gli abitanti non vivono in città, ma sparsi nel paese o nei villaggi a seconda del rapporto che li accomuna. Non hanno alcun Consiglio comune e nessun governo sopra tutta la nazione. Possono mettere in campo almeno centomila combattenti, ma non si riuniscono in un solo esercito, perché non hanno nessun governo comune»..

Cassio Dione aggiunge che i Pannoni non coltivano le olive e non producono nessun vino, se non in misura estremamente limitata e di misera qualità, a causa dell'inverno che è molto rigido e occupa la maggior parte del loro anno. Bevono e mangiano grandi quantità di orzo e miglio. Vero è che sono considerati i più coraggiosi di tutti gli uomini di cui sia aveva a quel tempo conoscenza,Cassio Dione Cocceiano visse a cavallo tra il II e III secolo d.C.. in quanto sono molto coraggiosi e assetati di sangue, come tutti gli uomini che non possiedono nulla. E del resto non è un caso che molti degli imperatori romani del III secolo furono di origine illiro-pannonica.

Economia Molte delle popolazioni pannoniche vivevano in regioni con ricchi giacimenti di ferro, così che l'estrazione e la produzione dello stesso ferro rappresentavano una parte importante della loro economia prima e dopo la conquista romana. A parte Segesta, i Pannoni non avevano insediamenti di grande importanza in epoca preromana,. che in realtà erano celtici.

Lingua

Non sono rimaste testimonianze, né dirette né indirette, delle lingue parlate dai Pannoni. Le tribù di ceppo illirico parlavano ovviamente dialetti illirici, mentre tra i Celti era diffusa una varietà non attestata di celtico continentale, chiamata a volte lingua pannonica, a volte lingua norica. Nessuna delle varianti linguistiche ha lasciato eredi storiche.

Alcuni studiosi ipotizzano che una lingua neolatina, con substrato celtico, si sviluppò in Pannonia dal V al X secolo, per poi andare perduta.Mommsen, Theodore: "... La popolazione della Pannonia era di origine parzialmente celtica e non oppose difficoltà alla sua romanizzazione" Il linguista italiano Carlo TagliaviniTagliavini, Carlo. Le origini delle lingue neolatine considera la lingua pannonica una delle lingue romanze balcaniche con maggiore similitudine al tracio, con cui ha compartito la sorte estinguendosi prima del Mille. Secondo lo storico Alexandru Magdearu, nel suo Românii în opera Notarului Anonim, nel X secolo gli ultimi abitanti di lingua pannonica sarebbero stati assimilati dai sopraggiunti popoli slavi e magiari.

A partire dall'invasione celtica degli inizi del IV secolo a.C., l'insieme dei Pannoni contava tribù di stirpe illirica, celtica e dubbia o mista tra genti illiriche e celtiche. Qui di seguito una lista di queste popolazioni:

Stirpe illirica

gli Amantini (in lingua greca, Ἄμαντες) erano una popolazione pannonica. della zona di Sirmio, lungo la Sava,; : "the Breuci with Scilus Bato, Blaedarus, Dasmenus, Dasius, Surco, Sassaius, Liccaius and Lensus, and the Amantini and Scordisci around Sirmium with Terco and Precio, Dases and Dasmenus". di origine illirica.: "Except for the Latobici and Varciani, whose names are Celtic, the civitates of Colapiani, Jasi, Breuci, Amantini and Scordisci were Illyrian"; : "There were Illyrian Amantini in Pannonia and Greek Amantes in North Epirus". Resistettero a lungo ai Romani, ma al termine della grande ribellione furono venduti come schiavi.: "The war was a savage affair and the main resistance to the Romans came from the Breuci and Amantini in the Sava valley. The young males were rounded up and sold as slaves in Italy, a quite exceptional action". gli Andizeti, lungo la Drava Azali, (in lingua greca Ἄζαλοι) erano una tribù che abitava la zona intorno a Brigetio (ora Szőny) nel Norico, trasferitisi durante la conquista romana dalla Pannonia del sud.. Furono deportati dopo la fine della rivolta dalmato-pannonica del 6-9.. Essi, insieme agli Eravisci, abitavano l'attuale contea di Fejér durante le guerre marcomanniche (166–180). Le civitas azaliorum includevano le fortezza legionaria di Brigetio e gli insediamenti circostanti. i Breuci, i Catari, i Cerauni i Colapiani erano anch'essi di origine illirica.: "In Roman Pannonia the Latobici and Varciani who dwelt east of the Venetic Catari in the upper Sava valley were Celtic but the Colapiani of the Colapis (Kulpa) valley were Illyrians...". I Colapiani furono generati dai Pannoni Breuci. insieme agli Oseriati e i Celti Varciani. Vivevano nella parte centrale e meridionale della Carniola Bianca, lungo il fiume Colapis e sono menzionati da Plinio il Vecchio e Claudio Tolomeo.. i Cornacati, i Desiziati, i Dizioni i Glintidioni, tribù della Dalmazia gli Iasi, i Latobici, gli Oseriati, i Pirusti i Segestani, i Scirtari i Serreti, lungo la Drava i Serapilli lungo la Drava i Varciani.

Stirpe celtica

Anartii migrati a nord del Danubio dopo le guerre del 12-9 a.C. Boi a sud di Carnuntum Celegeri, popolazione migrata nella Mesia superiore Cotini a sud del lago Balaton Dindari Eravisci nei pressi di Aquincum, Osii migrati a nord del Danubio dopo le guerre del 12-9 a.C. Scordisci della zona di Singidunum, Taurisci lungo i confini del vicino Norico e della Pannonia

Origini miste Si tratta di quelle popolazioni miste tra genti illiriche della Pannonia e degli invasori Celti:

Arabiati (Arabiates) Ercuniati (Hercuniates)

Note

Bibliografia Fonti antiche (traduzione inglese ). (testo latino e traduzione inglese ). (testo latino ). (testo latino e versione inglese). (traduzione inglese).

Fonti moderne

Voci correlate Pannonia Pannonia (provincia romana)