Gli 883 sono stati un gruppo musicale pop rock italiano formatosi a Pavia nel 1988 e composto inizialmente da Max Pezzali e Mauro Repetto, e successivamente da Pezzali e altri musicisti sino al 2002, quando Max Pezzali decise di continuare la propria carriera come solista.
Con i primi due album, Hanno ucciso l'Uomo Ragno e Nord sud ovest est, gli 883 si sono distinti nel panorama pop italiano per i testi giovanili e originali, diventati un'icona degli anni '90 italiani.
Sebbene siano principalmente classificati come un gruppo di musica pop, la loro carriera musicale ha attraversato anche altri generi come il rap, la dance e il rock.
Storia Gli inizi La storia degli 883 (da leggersi "otto-otto-tre") ha inizio a Pavia nel settembre 1984, quando Massimo Pezzali (1967), in seguito noto come Max Pezzali, e Mauro Repetto (1968) si ritrovano a essere compagni di classe al liceo Copernico (dopo che Pezzali era stato bocciato alla fine del terzo anno al liceo scientifico Taramelli precedentemente frequentato), e insieme cominciano a scrivere canzoni. Esordiscono nel 1988 partecipando alla trasmissione 1, 2, 3 Jovanotti condotta su Italia 1 dall'allora emergente Jovanotti. Per il duo venne scelto il nome provvisorio "I Pop", dal gioco di parole "Hip-Hop" e "musica pop", e presentano un brano in inglese, intitolato Live in the Music, dalle sonorità rap. Apparentemente il progetto non avrebbe prodotto alcun seguito, tuttavia proprio in questo evento ebbero l'occasione di conoscere il noto produttore discografico Claudio Cecchetto, fondatore e direttore dell'emittente Radio Deejay, già all'epoca una delle più importanti d'Italia.
Il grande successo con Hanno ucciso l'uomo ragno (1991-1992)
Il colloquio con Cecchetto si rivela decisivo: i due iniziano a lavorare su nuovi brani musicali in italiano ed essendo molto appassionati di motociclismo, in particolare Pezzali, decidono di cambiare il nome del gruppo da "I Pop" a "883", nome che deriva dalla cilindrata del modello base della Harley-Davidson Sportster. Partecipano quindi al Festival di Castrocaro 1991 con il brano d'esordio Non me la menare, cantando entrambi (una strofa a testa), con Repetto che suona anche la chitarra. Si esibiranno in questo modo solo un'altra volta, l'anno successivo al Festivalbar; in tutti gli altri concerti che terranno insieme sarà solamente Pezzali a cantare, mentre Repetto si limiterà a ballare sul palco. Si delinea quindi lo stile che durerà per molti anni, con testi diretti principalmente ai giovani, ricchi di espressioni gergali e frasi tipicamente giovanili, che raccontano situazioni quotidiane in cui per i ragazzi di quel periodo è facile identificarsi. La produzione musicale è affidata a Pier Paolo Peroni e Marco Guarnerio.
Nel 1992 esce Hanno ucciso l'Uomo Ragno, il primo album del gruppo, in cui si mescolano melodie pop e rock e, in alcune occasioni, anche hip hop. Particolare è la copertina, in puro stile pop art, in cui Max e Mauro compaiono ritratti in un fumetto mentre osservano un gruppo di gente che, sul tetto di un grattacielo, circonda un cadavere coperto da un lenzuolo. Il duo canta per la prima volta la nuova canzone al Festival di Castrocaro, ora condotto proprio da Cecchetto. Il singolo omonimo diviene un tormentone dell'estate del 1992 e l'album arriva a vendere copie senza alcun supporto pubblicitario e senza la realizzazione di nessun videoclip. L'album conquista quasi subito la prima posizione tra gli album più venduti in Italia e porta gli 883 al primo Telegatto come rivelazione dell'anno e come miglior album, al World Music Awards come miglior artista italiano e al premio come rivelazione dell'anno a Vota la voce. In tutti i brani del disco la voce è del solo Pezzali; oltre alla title track, altri pezzi divenuti storici sono 6/1/sfigato, uscito anche come singolo, la già citata Non me la menare, Jolly Blue, Con un deca e S'inkazza (questa casa non è un albergo), quest'ultimo caratterizzato dalla collaborazione con il chitarrista Nikki.
Nord sud ovest est (1993)
Pezzali e Repetto, che firmano in coppia la maggior parte dei pezzi, per contratto devono pubblicare il loro secondo album già nel 1993; è quindi la volta di Nord sud ovest est, contenente altre canzoni diventate celebri, come la title track Nord sud ovest est, Sei un mito e Come mai, unica ballata melodica scritta insieme dai due. L'album supera il successo del precedente con oltre copie vendute e vince l'edizione 1993 del Festivalbar, il terzo e quarto Telegatto, come migliore band dell'anno e per il miglior album, e per il secondo anno di fila il World Music Awards. Con Come mai, in coppia con Fiorello, anche lui all'epoca in forze alla scuderia di Cecchetto, vincono il Festival italiano di Canale 5 presentato da Mike Bongiorno. Anche da questo album sono tratti numerosi singoli che lo mantengono stabilmente al numero uno della classifica di vendite per diversi mesi. Dell'album Nord sud ovest est esce, su idea di Claudio Cecchetto, il VIDEOLP, la versione VHS con tutti i videoclip delle canzoni dell'album (circa copie vendute). Per l'album e per il VideoLp viene usata la stessa copertina, di nuovo a fumetti, raffigurante Pezzali e Repetto nel deserto, fermi con la moto davanti ad un crocevia che riporta il titolo sui cartelli stradali. Nel 1993 gli 883 sono ormai un fenomeno musicale, con i loro testi poco impegnativi, sinceri e diretti che narrano in maniera stereotipata le gioie ed i problemi dei ragazzi dell'epoca, cantati su basi musicali dance/hip hop al sintetizzatore.
L'addio di Mauro Repetto (1994) Dopo un tour nelle discoteche tra il 1993 e il 1994, la formazione originaria degli 883 entra in crisi e si scioglie. L'ultimo lavoro del duo iniziale è Remix '94, una raccolta dei principali pezzi dei primi due album in versione remix, con l'aggiunta dell'inedito Chiuditi nel cesso. Raggiunge la posizione numero 16 tra gli album più venduti del 1994 con copie, nonostante la scarsa promozione.
Repetto sembra non reggere le necessità e le richieste per mantenere il successo. Pezzali ha raccontato al riguardo: Lasciati gli 883, Mauro Repetto termina la sua carriera nel gruppo.
I nuovi 883 (1995) La band, senza Mauro Repetto, si presenta con Senza averti qui al Festival di Sanremo 1995 e raggiunge l'ottava posizione. Repetto, però, partecipa comunque virtualmente a questo Festival, avendo firmato come autore, insieme a Pezzali, Finalmente tu per Fiorello, che si aggiudica il quinto posto in classifica; lo stesso Pezzali reinterpreterà il brano due anni dopo.
Nell'estate del 1995 Pezzali presenta la nuova band 883Biografia presente nel booklet dell'album Gli anni, nel quale ad affiancarlo sono presenti nove elementi che già suonavano insieme nei locali milanesi col nome di Elefunky, tra cui le coriste Paola e Chiara Iezzi, successivamente lanciate come soliste, Daniele Moretto e Michele Monestiroli, rispettivamente alla tromba e al sassofono, Jacopo Corso e Roberto Priori alle chitarre, Sandro Verde alla tastiera, Leandro Misuriello al basso e Ivan Ciccarelli alla batteria. Gli 883 iniziano a tenere concerti dal vivo, dopo le esibizioni nelle discoteche con basi registrate. Max Pezzali mantiene il ruolo di leader e diventa il principale compositore del gruppo.
La donna il sogno & il grande incubo (1995-1996)
Nel luglio 1995 gli 883 fanno uscire il nuovo album, La donna il sogno & il grande incubo, preceduto da una serata-evento su Italia 1 condotta da Amadeus, e parte il primo vero tour del gruppo. Il nuovo album raggiunge il vertice della classifica, con 1 milione di copie vendute, e conquista la vittoria del Festivalbar con il brano Tieni il tempo. Viene realizzata anche la versione VHS, intitolata La donna il sogno & gli altri video, con anche il video di Non 6 Bob Dylan, brano presente nell'album come traccia fantasma. L'album vede la partecipazione di Repetto che scrive insieme a Max i brani Tieni il tempo, Musica, Non 6 Bob Dylan e Gli anni (che sceglierà però di non firmare). Proprio il singolo Gli anni diventa un vero e proprio simbolo non solo degli 883, ma anche di tutta la musica e la cultura giovanile dell'Italia dell'epoca.
Tra il 1995 e il 1996 inizia il tour invernale degli 883, con oltre settanta date in giro per l'Italia.
La dura legge del gol (1997)
Il 1996 è un anno di pausa per gli 883, salvo una partecipazione estiva nella raccolta Cecchetto Compilation, che accoglie pezzi inediti di tutti gli artisti prodotti dal noto talent scout. Gli 883 vi partecipano con un brano inedito, Dimmi perché, e con una versione hip hop di un vecchio successo, Una canzone d'amore. Collaborano anche con i B-nario nel loro nuovo album e vincono il Telegatto come miglior tournée.
Nel frattempo la band cambia alcuni elementi: al chitarrista Jacopo Corso subentra Piero Cazzago, Alberto Tafuri sostituisce Sandro Verde come tastierista e Roberto Drovandi è il nuovo bassista al posto di Misuriello; Gabriel Nuzzoli si aggiunge alle percussioni. Anche Paola e Chiara lasciano la formazione, partecipando per l'ultima volta a un brano del gruppo con La regola dell'amico, brano che vince il premio come brano dell'estate 1997 a Vota la voce. Nel 1997 esce il quarto album di inediti degli 883, La dura legge del gol!, dalle sonorità marcatamente pop, in cui a pezzi spensierati come La regola dell'amico e Innamorare tanto si alternano momenti malinconici come Nessun rimpianto o Se tornerai. Particolarità del CD è la presenza di un album di figurine con le foto dei componenti della band, con la copertina che richiama la famosa rovesciata presente su quella dell'album dei Calciatori Panini. Trascinato dal successo del singolo La regola dell'amico, l'album vende copie, conquista la vetta della classifica italiana e diventa il nono album più venduto in Italia nel 1997, con di nuovo una versione VHS al seguito. Collegato all'album, nell'autunno 1997 parte l'"OttoOttoTour" che ha una scenografia basata sul mondo del calcio, con riflettori da stadio e prato verde sul palco. Nello stesso anno gli 883 vincono il Telegatto per il miglior album dell'anno.
Nell'estate 1997 comincia anche la realizzazione del progetto Jolly Blu, il primo e unico film degli 883, liberamente ispirato alle canzoni di Pezzali. Il film esce nelle sale, prodotto dallo stesso Cecchetto e distribuito dalla Medusa Film,. Nel 1998 Pezzali conduce sulle reti RAI, insieme a Alessia Merz, Sanremo famosi, manifestazione canora che seleziona i 14 giovani che parteciperanno nella categoria Nuove proposte al 49º Festival di Sanremo.
La prima raccolta: Gli anni (1998)
Nell'estate del 1998 esce la prima vera raccolta degli 883, Gli anni, contenente l'inedito Io ci sarò e versioni riarrangiate di Gli anni e Andrà tutto bene, oltre a due pezzi tradotti in spagnolo: Han matado el hombre araña (Hanno ucciso l'Uomo Ragno) e Quien Seras (Come mai). Gli anni è il quinto album consecutivo degli 883 a conquistare il primo posto nelle hit parade, superando le copie e attestandosi come l'ottavo album più venduto in Italia nel 1998. Esce in due versioni grafiche, con due opere dell'artista Marco Lodola disegnate sul compact disc, e ne viene pubblicata una versione VHS intitolata Gli anni Video LP. Le nuove tracce del disco vedono impiegati Matteo Salvadori al posto di Marco Guarnerio, che continuerà a rimanere molto vicino agli 883 e a Pezzali negli anni seguenti, ed Eugenio Mori alla batteria al posto di Ivan Ciccarelli.
Il complesso raggiunge il culmine del successo proprio quell'estate, la sera del 21 luglio 1998, quando oltre persone si radunano in piazza del Duomo a Milano, sotto la pioggia battente, per seguire il primo e ultimo mega concerto della band. Il concerto fu trasmesso il giorno seguente in prima serata su Italia 1, con oltre di spettatori e più del 20% di share. Nel 1998 gli 883 vincono ancora il Telegatto come miglior tournée e il premio al miglior album a Vota la voce.
Grazie mille e la firma con la Warner (1999-2000)