Conosciuto principalmente per le sue interpretazioni in film come Il cavaliere oscuro, 10 cose che odio di te e I segreti di Brokeback Mountain, Ledger era noto per la maniacale preparazione e documentazione sui personaggi che si accingeva a interpretare . È stato candidato due volte al premio Oscar, vincendone uno postumo per la sua interpretazione del Joker nel Il cavaliere oscuro, oltre a un Golden Globe per il miglior attore non protagonista, un BAFTA al miglior attore non protagonista e un SAG Award al miglior attore non protagonista, tutti nello stesso anno.
Biografia Infanzia Di origini inglesi, irlandesi e scozzesi, Heath Ledger nacque il 4 aprile 1979 a Perth, capitale dell'Australia Occidentale, da Kim Ledger, pilota di auto da corsa e ingegnere minerario, e da Sally Ramshaw, insegnante di francese. Il nome di battesimo era dovuto al famoso personaggio protagonista - Heathcliff - del romanzo di Emily Brontë Cime tempestose, molto amato dalla madre.
La famiglia Ledger era nota a Perth perché aveva fondato la Ledger Engineering Foundry, che aveva fornito gran parte della materia prima per la costruzione dell'oleodotto Perth-Kalgoorlie. Inoltre un fondo di beneficenza prendeva il nome dal bisnonno di Heath, Frank Ledger (1899-1993), un rinomato imprenditore e filantropo dell'Australia occidentale che aveva concesso fondi alle università della zona, pagando docenti in visita e borse di studio per studenti dotati.
Suo parente di sesto grado attraverso la trisavola materna ebrea Lillian May Solomon era il celebre attore britannico Peter Sellers; i due avevano come parenti comuni gli ebrei sefarditi Daniel Mendoza e Esther Lopez. Mendoza fu il campione di pugilato inglese negli anni 1792-1795.
I suoi genitori divorziarono quando lui aveva solo dieci anni; l'attore sosterrà che questa esperienza contribuì a farlo maturare rapidamente.
Ledger frequentò la Mary's Mount Primary School a Gooseberry Hill, un sobborgo di Kalamunda e, in seguito, la Guildford Grammar School, dove dimostrò notevoli capacità sia nel campo sportivo (era nella squadra dei Kalamunda Field Hockey) sia in quello recitativo, cominciando a lavorare in un piccolo teatro del luogo per poi passare alla Globe Shakespeare Company. L'amore per la recitazione lo spinse a soli 16 anni ad abbandonare la scuola e a convincere il suo amico Trevor a trasferirsi a Sydney con lui con l'intenzione di intraprendere la carriera cinematografica. Nella più grande città australiana, dopo le difficoltà iniziali, cominciò ad avere piccoli ruoli in diverse serie televisive, finché ottenne una parte di rilievo nel serial Sweat e successivamente nel telefilm Roar, per la prima volta in una produzione statunitense.
Gli inizi nel cinema A vent'anni ottenne una parte da protagonista nel film hollywoodiano 10 cose che odio di te, una commedia romantica di stampo shakespeariano (liberamente ispirata a La bisbetica domata) accanto a Julia Stiles. Un'altra tappa importante fu un ruolo di rilievo nell'acclamata produzione australiana Two hands nello stesso anno.
La commedia interpretata gli portò una discreta fama, ma l'attore aspettò più di un anno per accettare un nuovo ruolo, nel tentativo di non fossilizzarsi su ruoli da "eterno adolescente belloccio". Arrivò nel 2000 un'importante svolta: partecipò alle audizioni di un film di Roland Emmerich, Il patriota, e riuscì ad avere la parte in mezzo a oltre 200 giovani candidati, mettendo in luce il suo talento che poi sarà riconosciuto dal grande pubblico e gli farà vincere quell'anno lo ShoWest Award come Male Star of Tomorrow. Nella pellicola interpretò Gabriel Martin, figlio di Benjamin Martin (Mel Gibson), che si arruola in guerra seguendo le orme del padre, arrivando a essere decisivo nelle battaglie della guerra d'indipendenza americana nella Carolina del Sud.
Nel 2001 diventò il protagonista della produzione ad alto budget Il destino di un cavaliere, girato in Repubblica Ceca, ambientato in un Medioevo anacronistico, caratterizzato anche dalla presenza di marchi moderni come Nike e di una colonna sonora rock, che gli offrì visibilità in tutto il mondo, nei panni di William Tatcher, scudiero inglese di umili origini ma con l'aspirazione di diventare un cavaliere.
Nello stesso anno, venne scartato per il ruolo di Christian nel musical Moulin Rouge!, ruolo poi andato a Ewan McGregor. Grazie a questo provino instaurò una forte amicizia con Jake Gyllenhaal, che aveva a sua volta partecipato all'audizione per lo stesso ruolo. Gli anni seguenti non si dimostrarono professionalmente facili: il suo nome rimase sconosciuto ai più e partecipò a film che si rivelarono spesso flop commerciali, rifiutando invece parti che si rivelarono molto redditizie per coloro che le avevano accettate al suo posto. Dopo aver interpretato un piccolo ruolo nel film Monster's Ball - L'ombra della vita, con Billy Bob Thornton e Halle Berry (che per quel film ha vinto l'Oscar) che convinse poi il regista taiwanese Ang Lee a scritturarlo per Brokeback Mountain, nel 2002 partecipò al kolossal epico-storico di Shekhar Kapur Le quattro piume, con Kate Hudson, nei panni del protagonista della storia che partecipa alla guerra mahdista e nel 2003 al film Ned Kelly, con Naomi Watts, nel ruolo dell'omonimo e famoso bandito australiano dell'Ottocento.
Il successo
Nel 2003 il regista Brian Helgeland, che lo aveva già diretto in Il destino di un cavaliere, volle Ledger sul set per un altro progetto: un film a tinte più drammatiche e dark, La setta dei dannati. Si rivelò una vera e propria rimpatriata professionale dato che vennero richiamati anche i precedenti co-protagonisti Shannyn Sossamon (che ne Il destino di un cavaliere era Lady Jocelyn) e Mark Addy. Da segnalare che La setta dei dannati fu girato quasi interamente a Roma con la partecipazione dell'attrice italiana Rosalinda Celentano; non sarà l'unica volta in cui Ledger si trovò a lavorare in Italia, dato che un paio di anni dopo girerà Casanova a Venezia. Intanto, la grande occasione per farsi veramente conoscere sembrò arrivare con il kolossal Alexander di Oliver Stone, ma la parte venne infine assegnata a Colin Farrell.
Nel 2005 arrivò nelle sale con ben tre film, tutti presentati alla 62ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia nel settembre di quell'anno (il che gli regala il record come attore più proiettato di quell'edizione): I fratelli Grimm e l'incantevole strega di Terry Gilliam, accanto a Matt Damon e Monica Bellucci, Casanova di Lasse Hallström e I segreti di Brokeback Mountain di Ang Lee (film che vinse proprio il Leone d'oro), nel quale ha lavorato accanto all'altra giovane stella in ascesa, il suo amico Jake Gyllenhaal e alla futura compagna Michelle Williams, conosciuta proprio sul set. In Brokeback Mountain Ledger è Ennis del Mar, un giovane costretto fin dall'adolescenza a passare da un lavoro all'altro, a causa della morte dei genitori. Il ragazzo ha un animo piuttosto chiuso e semplice; mentre è impiegato come pastore di gregge, s'innamora del collega Jack Twist, dando vita a un tormentato amore.
L'ultima pellicola è quella che gli ha portato maggior fortuna sia nel privato sia nella vita professionale. La sua interpretazione di un cowboy segnato da una forte repressione emotiva e da un contesto sociale ostile all’omosessualità, innamorato di un altro uomo, sorprende pubblico e critica; gli regalerà il premio della critica di New York e anche di San Francisco che lo eleggono "attore dell'anno", oltre a moltissime nomination come miglior attore drammatico in tutto il mondo. Viene infatti candidato al Golden Globe, al BAFTA e infine al premio Oscar. Con quest'ultima nomination, ricevuta all'età di 26 anni, è tuttora uno dei dieci attori più giovani della storia a essere stato candidato all'Oscar al miglior attore protagonista.
Sempre nel 2005, prende parte al film Lords of Dogtown che lo vede nel ruolo di Skip, un originale negoziante dedito ad alcool e sigarette, abile surfista e skater e "nume tutelare" del giovane cast (tra cui appare anche Emile Hirsch). Ledger dichiara di essersi davvero divertito su questo set: si dà il caso infatti che anche nella realtà l'attore sia stato un vero appassionato di skateboard e surf, a cui si dedicava abitualmente da tantissimo tempo.
Il suo nome a questo punto è ormai legato a film che il vasto pubblico internazionale conosce; tuttavia Ledger continua a cercare ruoli in pellicole più disparate: recita nella piccola produzione australiana Paradiso + Inferno, in concorso al Festival di Berlino 2006, interpretando un ragazzo tossicodipendente che vive una tormentata storia di amore e sofferenza.
Nel 2007, dopo una lunga pausa dal lavoro dovuta al desiderio di prendersi cura della figlia Matilda (nata nell'ottobre 2005), partecipa a Io non sono qui, film biografico su Bob Dylan, in cui dividerà la parte del musicista con altri famosi attori (tra cui Richard Gere, Christian Bale e Cate Blanchett); accanto a lui nella pellicola c'è di nuovo la compagna Michelle Williams. Il film viene presentato alla 64ª Mostra di Arte Cinematografica di Venezia, ottenendo il Premio ex aequo della giuria e la Coppa Volpi per la miglior interpretazione femminile a Cate Blanchett, ritirata dallo stesso Ledger per conto della collega di set. Proprio in questo contesto, durante tutto il festival, Ledger fa le sue prime apparizioni pubbliche senza Michelle Williams, rimasta a New York (pur essendo anche lei nella pellicola), confermando implicitamente le voci a proposito della loro separazione.
Gli ultimi film postumi Durante il 2006 diventa anche ufficiale il suo inserimento ne Il cavaliere oscuro (sequel di Batman Begins) al fianco di Christian Bale, dove interpreta il villain Joker, personaggio già impersonato sul grande schermo nel 1989 da Jack Nicholson in Batman di Tim Burton. Raccogliere l'eredità è stato difficile, ma il regista Christopher Nolan aveva dichiarato di avere avuto piena fiducia nel giovane Ledger, attore "talentuoso e pronto alle sfide", e di averlo scelto proprio perché questo sarebbe stato il suo primo ruolo da antagonista.
Per il produttore Charles Roven l'obiettivo era descrivere nel film non le origini, bensì l'ascesa di Joker come risposta a Batman, un legame tra i due che Ledger definisce come "una relazione in cui l'uno non può vivere senza l'altro". Per la produttrice Emma Thomas, Ledger lo ha interpretato non in maniera leziosa, ma sardonica e asciutta. L'attore trascorse sei settimane di preparazione isolato in una stanza d'albergo, tenendo un diario in cui annotava il suo lavoro. L'attore aveva già avuto occasione di vedere Batman Begins, e già conosceva il mondo in cui Joker avrebbe agito; egli poteva quindi concentrarsi nella ricerca di una voce iconica e su una camminata e una postura (leggermente ingobbita) adatte alla natura aggressiva del personaggio. Ledger trasse ispirazione da fumetti come The Killing Joke e Arkham Asylum, e basandosi su personaggi come quelli di Arancia meccanica e Sid Vicious. Nelle sue parole, il risultato è "uno psicopatico senza coscienza delle sue azioni, un sociopatico assoluto, un assassino di massa a sangue freddo", con "zero empatia". Ledger ha definito il ruolo il più divertente della carriera, grazie anche alla libertà creativa offertagli da Nolan.
Questa versione di Joker appare molto differente da quella trasposta da Jack Nicholson in Batman di Tim Burton (1989), e lo stesso Nicholson la criticò definendola senza spirito, attaccando inoltre la produzione per non aver nemmeno voluto ascoltare un suo parere al riguardo.