La rete tranviaria di Firenze è un sistema tranviario a servizio della città metropolitana di Firenze.

Il servizio è caratterizzato dall'elevata frequenza d'esercizio, dalla precedenza semaforica assoluta e dall'esercizio esclusivo in sede riservata, ad eccezione di un piccolo tratto promiscuo in corsia preferenziale e regolamentata da ZTL.

Rete La rete tranviaria attuale è frutto di un progetto che prevede l'istituzione di linee metrotranviarie che si allontanano dal centro in modo radiale. A differenza della precedente rete tranviaria fiorentina urbana, il percorso è generalmente su sede propria, ovverosia è esterno e si svolge su binari opportunamente isolati dal resto della sede stradale, per questo viene definita anche come metrotranvia o metro di superficie.

Le vetture sono del tipo Ansaldobreda Sirio, già in uso in altre città italiane e europee. La flotta è composta da 46 tram, 17 di prima serie e 29 di seconda, questi ultimi prodotti dalla Hitachi Rail.

Il deposito ha una estensione di circa 50.000 metri² e ospita le officine, il fabbricato direzionale e la sala di comando, la quale controlla la posizione dei convogli e il funzionamento dei sistemi tecnologici e di sicurezza.

Le fermate sono collocate in media a una distanza compresa nei 400 metri l'una dall'altra, mentre la marcia dei tram è regolata dall'asservimento semaforico.

A partire dal giugno 2013 è stato ammesso il trasporto di biciclette seppur con alcune limitazioni. L'accesso ai mezzi è permesso solo in certi orari nei giorni feriali, nello specifico fra le 5:00 e le 7:00, fra le 10:00 e le 17:00 e fra le 20:00 e le 00:30, mentre nei giorni festivi non è presente alcuna limitazione oraria. Le bici possono essere trasportate solo presso la coda o la testa dei tram appoggiate alla parete divisoria della cabina di guida, dove sono presenti gli ancoraggi, per un massimo di due biciclette a convoglio.

La rete tranviaria di Firenze è composta da due linee: LineaPercorsoAperturaUltima estensionekmFermatePercorrenza - Leonardo Villa Costanza-Careggi Ospedale 2010 2018 11,5 26 43' - Vespucci Peretola Aeroporto-San Marco Università 2019 2025 7,8 21 35' Da gennaio 2025 è in costruzione una terza linea (Libertà-Bagno a Ripoli), detta T3.

T1 - Leonardo

La linea è entrata in esercizio nel febbraio 2010 nel tratto compreso tra i capolinea di Scandicci e la Stazione FS all'altezza di via Alamanni, con il nome di Linea 1, mentre dal 16 luglio 2018, con il prolungamento da via Alamanni a Careggi, è stata rinominata in Linea T1 (informalmente definito, in fase di progetto, "Linea T3").

I chilometri sono 11,5 per 26 fermate, con un tempo di percorrenza tra i due capolinea stimato in circa 40 minuti.

Il 13 dicembre 2012 la Regione Toscana ha diffuso i risultati di un'indagine secondo la quale il numero dei passeggeri quotidiani era cresciuto a quella data di oltre il 50% (da meno di 25.000 passeggeri giornalieri nel 2010 ad oltre 38.000, con una media mensile stabile di 1.100.000 passeggeri), equivalenti a circa 13 milioni di passeggeri l'anno, che vanno confrontati con gli utilizzatori del trasporto pubblico prima dell'avvento del tram, che non superavano il milione di passeggeri l'anno.

La stessa indagine ha analizzato il gradimento della tranvia e ha mostrato che il 74% degli utilizzatori riteneva buono od ottimo il servizio.

Percorso La linea parte da Scandicci, dove è ubicato anche il deposito-officina, e percorre via dell'Unità d'Italia, via Fabrizio De André e viale Aldo Moro.

Presso il capolinea della T1 di "Villa Costanza" a Scandicci è attivo un parcheggio scambiatore collegato direttamente alla autostrada A1. Primo esempio in Italia di autostrada connessa direttamente ad una tranvia, è stato inaugurato il 12 giugno 2017. Uno dei grandi vantaggi di questo parcheggio è il pedaggio poco elevato consentendo anche una sosta prolungata di diversi giorni. Inizialmente si era molto scettici sull'utilità del parcheggio che successivamente ottenne grande successo, registrando, soprattutto nel periodo estivo, tassi di riempimento molto elevati con conseguente sovraffollamento della T1. Per contrastare questa problematica sono state aggiunte corse accessibili soltanto dalla seconda fermata della linea tranviaria risolvendo parte dei problemi.

Poco dopo l'attraversamento del fiume Greve entra nel Comune di Firenze e percorre viale Nenni, viale Talenti e via del Sansovino. Dopo piazza Paolo Uccello oltrepassa il fiume Arno con un ponte pedo-tranviario costruito ex-novo ed entra nel Parco delle Cascine lungo via Stendhal e viale degli Olmi. Da piazza Vittorio Veneto prosegue lungo viale Fratelli Rosselli, via Jacopo da Diacceto e via Alamanni, dove si ricongiunge con il percorso della linea T2, all'altezza della stazione di Firenze Santa Maria Novella.

Il tram attraversa piazza Stazione e percorre piazza Adua e via Valfonda fino a raggiungere piazza Bambini e Bambine di Beslan, con annessa fermata "Fortezza". Da qui attraversa viale Strozzi, dove è stata realizzata una grande area verde accanto alla tranvia e alla fermata "Strozzi - Fallaci", resa possibile grazie alla costruzione di due sottopassi: uno da viale Milton in direzione Belfiore e l'altro, con curva, da viale Strozzi sempre in direzione Belfiore. Superata questa zona, la linea prosegue lungo piazza della Costituzione e via dello Statuto, attraversando poi il sottopasso Statuto. Da qui il tram percorre piazza Muratori, via Guasti, piazza Vieusseux e via Gianni fino a raggiungere piazza Leopoldo. In via Tavanti la linea si sdoppia: in direzione sud percorre via Pisacane e via Corridoni, mentre in direzione nord segue via Vittorio Emanuele e via Tavanti, per poi ricongiungersi in piazza Dalmazia. Da qui il tram prosegue lungo viale Morgagni fino al capolinea, ubicato di fronte all’ingresso dell’ospedale di Careggi.

T2 - Vespucci

La linea è entrata in servizio l'11 febbraio 2019, collegando l'Aeroporto Amerigo Vespucci con la Stazione FS di Santa Maria Novella. Il 25 gennaio 2025 è stata inaugurata la Variante al Centro Storico (V.A.C.S.), che ha modificato il percorso evitando il passaggio nel cuore della città.

Attualmente la linea si estende per 7,3 chilometri, con 18 fermate e un tempo di percorrenza di circa 35 minuti.

Percorso Dal capolinea presso l'aeroporto, la tranvia sottopassa la ferrovia per le officine IDP di Osmannoro e la ferrovia Firenze-Pisa, i viali Luder e degli Astronauti, prima del quale è presente la fermata in trincea denominata Guidoni, nei pressi della quale, nel 2023, è stato istituito un terminal hub ferro-gomma di Autolinee Toscane. Dopo questa fermata, la tranvia esce dal tratto in trincea coperta e attraversa la rotonda di via Alessandro Allori, innestandosi in via di Novoli che viene servita da quattro fermate: Novoli-Palazzi Rossi, Novoli-Torre degli Agli, Novoli-Regione Toscana e San Donato-Università.

Dopo quest'ultima fermata, il tram scavalca il torrente Mugnone su un viadotto dedicato a Margherita Hack, quindi percorre via Buonsignori e via Gordigiani, entrambi serviti da due fermate: Buonsignori-Liceo Da Vinci e Ponte all'Asse. Scavalcato nuovamente il Mugnone nei pressi della costruenda nuova stazione Belfiore AV della linea ferroviaria ad alta velocità, si trova la fermata di Redi. La tranvia affianca la linea ferroviaria e attraversa Palazzo Mazzoni, dal nome dell'architetto che l'ha progettato: costruito durante il ventennio fascista, è stato completamente ristrutturato ed è di proprietà di Rete Ferroviaria Italiana. La soprintendenza ha autorizzato il passaggio del tram all'interno del palazzo con un compromesso: quello di essere riportato alle forme originali volute dal Mazzoni, poiché nel corso degli anni era stato rimodellato con la scomparsa della vetrata frontale a "T" rovesciata, e l'aggiunta di un piano al posto di una grande terrazza.

Uscito da Palazzo Mazzoni, il tram attraversa viale Belfiore, servito dall'omonima fermata, e imbocca via Guido Monaco. Dopo l'incrocio con viale Fratelli Rosselli, la tranvia entra via Alamanni, servito dalla fermata Rosselli, dove all'incrocio con via Jacopo Da Diacceto si congiunge alla linea T1. Fino al 2025, la linea T2 terminava al capolinea di Piazza dell'Unità. A seguito dell'apertura della VACS, la tranvia evita quest'ultima fermata e da Alamanni prosegue sullo stesso tracciato della linea T1 fino alla fermata di Fortezza. Le due tranvie hanno in comune, oltre a quest'ultima, le fermate di Alamanni Stazione Santa Maria Novella, nei pressi dell'ingresso lato ovest della stazione ferroviaria, e Valfonda Stazione.

La linea T2 abbandona il percorso della linea T1 all'altezza dell'incrocio fra viale Filippo Strozzi e viale Spartaco Lavagnini, dove si trova la biforcazione della VACS. Il tram percorre viale Lavagnini che risulta servito da due fermate: Lavagnini Fortezza, posta all'inizio della variante, e Lavagnini Poliziano, posta nei pressi dell'incrocio fra il viale e via Agnolo Poliziano e via Bonifacio Lupi. A piazza della Libertà, la fermata a servizio della linea, denominata Libertà Parterre, si trova nei pressi dell'Arco di Trionfo. In uscita da quest'ultima e all'incrocio tra piazza della Libertà e viale Don Minzoni, la tranvia incrocia la biforcazione per l'asta di rimessaggio della costruenda linea T3 e il futuro capolinea di quest'ultima durante il primo lotto di lavori, per poi entrare in via Cavour, dove si abbandona il tracciato a doppio binario che continua imboccando Viale Matteotti. Dopo l'omonima fermata, il tram prosegue in direzione di piazza San Marco, dove si trova il nuovo capolinea di San Marco Università. Il tram, per riprendere il percorso verso Peretola Aeroporto, prosegue in via Giorgio La Pira e in via Alfonso La Marmora, per re-immettersi sul tracciato a doppio binario in Viale Matteotti direzione Piazza della Libertà.

Storia La prima rete tranviaria urbana (1906-1958)

La prima tranvia di Firenze fu quella interurbana a cavalli per Campi Bisenzio che fu aperta al servizio pubblico il 5 aprile 1879.. Essa fu poi convertita a trazione a vapore nel novembre dello stesso anno; il servizio fu quindi prolungato fino a Prato, a partire dal 15 maggio 1880, mentre nel 1882 fu aperta anche una diramazione tra Peretola e Poggio a Caiano.. Seguirono altre tranvie interurbane che collegarono il capoluogo a Signa, a San Casciano in Val di Pesa e a Greve in Chianti e a Fiesole, che fu la prima in Italia ad adottare la trazione elettrica.

Giunto il termine di una precedente convenzione di omnibus, nel 1906 il comune di Firenze rilasciò alla Les Tramways Florentins (TF), che già gestiva le tranvie interurbane, una concessione di quindici anni per costruire ed esercire tranvie urbane. Le prime linee collegarono Le Cure e Ponte Rosso e furono le prime a essere identificate con un numero.. Nel 1934 il fallimento della TF comportò il riscatto della rete da parte del comune di Firenze che decise di concedere l'esercizio della stessa alla FIAT. Questa svolse l'attività prima sotto l'insegna della Gestione Tranviaria Fiorentina (GTF), introducendo anche le prime filovie, e poi, dagli anni Quaranta, tramite la Società Trasporti Urbani (STU)..

Nel dopoguerra, la gestione passò direttamente al comune che istituì l'Azienda Tranvie e Autofilovie Fiorentine (ATAF). La necessità sia di ampliare la rete verso i quartieri di nuova costruzione sia di modernizzare il servizio, spinse l'ATAF a sostituire progressivamente le tranvie con le filovie e le autolinee: il 20 gennaio 1958 fu soppressa la 17, ultima linea urbana in esercizio.

Sviluppi per il ripristino della tranvia Nel corso degli ultimi due decenni del XX secolo le amministrazioni comunali fiorentine hanno scelto di ripristinare il servizio tranviario per combattere il sempre crescente traffico cittadino e per offrire un mezzo di trasporto pubblico rapido e puntuale.