La provincia di Alessandria è una provincia italiana del Piemonte di abitanti. Ha come capoluogo la città di Alessandria. Oltre al capoluogo, nella provincia vi sono sei centri-zona, in cui si trovano i principali servizi, che corrispondono alle città più importanti e popolose, ossia Novi Ligure, Tortona, Casale Monferrato, Acqui Terme, Valenza e Ovada.

Occupa l'estremo settore sud-orientale del Piemonte, confina a nord con la provincia di Vercelli, a ovest con la città metropolitana di Torino e la provincia di Asti, a est con la Lombardia (provincia di Pavia), a sud con la Liguria (città metropolitana di Genova e provincia di Savona), a sud-est con l'Emilia-Romagna (provincia di Piacenza).

Geografia fisica Territori È possibile ripartire la circoscrizione di Alessandria in quattro ambiti, individuati in base a caratteri territoriali e urbanistici e sulla base dell'analisi della capacità di attrazione e del raggio d'influenza dei suoi centri principali:

l'Alessandrino, che si sviluppa principalmente sulla piana di Marengo. il Monferrato, suddiviso in Basso Monferrato (comprendente le zone del Casalese e del Valenzano) e in Alto Monferrato (Acquese, Ovadese e parte del Novese). il Novese, anch'esso parte dell'Alto Monferrato con le colline del Gavi. Comprende anche le prime propaggini dell'Appennino ligure (val Borbera e val Lemme). Questo territorio è legato storicamente con la Liguria e faceva parte in passato della provincia di Novi. il Tortonese, posto al confine con la Lombardia, è un territorio caratterizzato da morbide colline con vocazione prettamente agricola.Ambiti provincia di Alessandria

Il territorio della provincia è per 3/4 montuoso o collinare. A nord il basso Monferrato si caratterizza per una immensa distesa di colline del Monferrato e valli in cui scorrono il fiume Po e il Tanaro. Al centro è situata una fertile pianura attraversata dal Tanaro, dalla Bormida e dai loro affluenti. A sud-ovest ancora le colline della Val Bormida, della Val d'Erro e della Val d'Orba, e della val Lemme che si congiungono con i monti dell'Appennino Ligure. A sud-est le zone collinari del novese e del tortonese, con le valli dello Scrivia e dei suoi affluenti, in primis la val Borbera e la valle Spinti costituiscono le estreme propaggini dell'Appennino Ligure, sui quali la provincia confina con quella di Genova. Poco lontano dal confine con la Lombardia scorre il Curone che divide lapianura tortonese dall'Oltrepò Pavese; inoltre è delimitata brevemente dallo Staffora. Il punto più elevato è il Monte Ebro che raggiunge i 1.701 m, il meno elevato il comune di Molino dei Torti che si trova a 76 m d'altezza.

La zona più meridionale del territorio, in particolare l'acquese, l'ovadese e il novese, a volte è esposta a più o meno intense raffiche di vento provenienti dal vicino Mar Ligure. Questo vento, che d'estate porta il fresco e d'inverno mitiga le temperature causando un rapido scioglimento delle eventuali nevi presenti, è chiamato dagli abitanti del posto "il marino".

Orografia Monti Monti oltre i metri, gran parte dei quali si trova in val Borbera.

Denominazione Altezza(m) Monte Ebro Monte Chiappo Monte Legnà Punta Rondino Cima dell'Erta Monte Carmo Monte delle Tre Croci Monte Antola Monte Buio Monte Sopra i Costa Monte Castello Bric delle Camere Monte Cavalmurone Monte Colletto Monte Porreto Monte Saia Monte Pana Monte Trappola Monte Giarolo Monte Gropà Monte Rotondo Monte Garavé Monte Carmo Monte Leco Monte delle Figne Monte Taccone Monte Tobbio Monte Poggio

Passi e valichi

Valico di San Fermo 1.129 m

Passo della Bocchetta 772 m

Passo della Castagnola 578 m

Valico degli Eremiti 559 m

Fiumi e torrenti In questa lista sono raccolti tutti i fiumi e i torrenti che scorrono in provincia di Alessandria.

Po Bormida di Spigno Bormida Erro Orba Stura di Ovada Piota Lemme Gorzente Scrivia Spinti Borbera Sisola Staffora Stanavazzo Curone Grue Ossona Tanaro Belbo Grana del Monferrato Rotaldo Stura del Monferrato Valla

Laghi Nella provincia sono presenti cinque laghi di notevole importanza turistica, ma soprattutto utili per le risorse idriche della città di Genova dato che sono tutti artificiali e furono costruiti per lo stesso scopo.

Nome lago Zona geografica Sito nel comune di Lago della Busalletta Comunità Montana Alta Val Lemme e Alto Ovadese Busalla (GE)FraconaltoRonco Scrivia (GE) Laghi del Gorzente Comunità Montana Alta Val Lemme e Alto Ovadese BosioCampomorone (GE)Ceranesi (GE) Lago di Ortiglieto Comunità Montana Suol d'Aleramo MolareRossiglione (GE) Laghi della Lavagnina Comunità Montana Alta Val Lemme e Alto Ovadese Casaleggio BoiroBosioMornese

Storia

Ritrovamenti testimoniano che nell'antichità, il territorio occupato oggi dalla provincia di Alessandria, fu abitato già in epoca neolitica. Nella zona di Casalbagliano, nei pressi di Alessandria, in località cascina Chiappona, elementi in bronzo (media età del Bronzo, 1450-1350 a.C.) sono stati recuperati nel ritrovamento più antico nell'Italia settentrionale della Cultura dei campi di urne... All'interno dell'urna erano conservati i resti cremati e gli elementi del corredo metallico, ossia un pugnale, uno spillone e un elemento di copricaviglia in bronzo dalla tipica forma a doppia spirale che evidenziano una stretta relazione con l'area danubiana.

Area d'influenza proto-celtica-Halstattiana, abitata dalle popolazioni Celto/liguri autoctone dei Marici nell'alessandrino e dei liguri Statielli nell'area di Acqui e di Tortona prima e da popolazioni celtiche transalpine che invasero l'Italia settentrionale poi.

La presenza gallo-ligure della zona è anche testimoniata dagli idronimiToponimi celtici d'Italia Tanaro e Bormida e da alcuni toponimi come Pietra Marazzi e forse Marengo. Nel III secolo a.C. passò sotto il controllo di Roma. Fece parte della Regio IX Liguria. Importanti centri furono Libarna e i centri di Forum Fulvii, Derthona e Aquae Statiellensium.

Divisa per secoli tra i Feudi Imperiali genovesi, la Repubblica di Genova, il Marchesato/Ducato del Monferrato e il Ducato di Milano.

Nel 1708 il Ducato del Monferrato (con Casale Monferrato e Acqui Terme) passò ai Savoia; nel 1707 Alessandria e nel 1734 il Tortonese, dopo quattro secoli di appartenenza al Ducato di Milano, passarono ai Savoia; nel 1815 passò tutto il Novese già parte dei Feudi Imperiali e della Repubblica di Genova insieme ad Ovada (tutte già parte della Repubblica Ligure) ai Savoia.

L'odierna provincia fu istituita con regio decreto n. 3702 del 23 ottobre 1859, la cosiddetta Legge Rattazzi, dall'unione delle province (1818) di Alessandria, Tortona, Casale, già appartenenti alla divisione di Alessandria, Asti, Acqui e Novi, quest'ultima sottratta alla divisione di Genova.

Nel 1878 prese Isola Sant'Antonio dalla provincia Pavese, nel 1880 acquisì dalla provincia di Genova il comune di Pareto.

Durante il fascismo nel dicembre 1926 i comuni del mandamento di Gavi (Gavi, Voltaggio, Parodi Ligure, Carrosio e Fraconalto) tentarono inutilmente di passare sotto la provincia di Genova, ma a causa dell'opposizione del prefetto di Alessandria la cosa non andò in porto.Perorazione della "Compagna" a S. E. Benito Mussolini per l'annessione dei Mandamenti di Gavi e Ottone alla Provincia di Genova sul sito di Franco Bampi.

Nel 1935 perse il territorio di Asti e parte del territorio di Acqui, che formò la nuova provincia di AstiRegio Decreto Legge 1º aprile 1935, n. 297. Il 1º maggio 1945 gli abitanti di Fraconalto spostarono il cippo di confine alla Bocchetta e lo portarono al confine con il comune di Voltaggio, dove i voltaggini, poi i carrosiani e infine i gaviesi lo portarono fino al confine con il comune di Serravalle Scrivia, però i serravallesi dissentirono e da allora la questione dell'appartenenza al Piemonte di quelle terre non è più stata riaperta.Questioni demografiche e amministrative nell'Oltregioco genovese pp. 3-4, Pietro Barozzi su Liguria Geografia, Anno XI (2009), numero 12, Imperia, dicembre 2009.

Oggi la provincia di Alessandria comprende 187 comuni. Per estensione è la terza provincia del Piemonte, dopo Cuneo e Torino. Il comune di Voltaggio è comune onorario della città metropolitana di Genova per i legami culturali, linguistici e storici con il capoluogo ligure.

Simboli

Stemma Lo stemma è stato concesso con Regio Decreto di re Vittorio Emanuele III del 24 marzo 1912.

Nello scudo sono rappresentati gli emblemi dei capoluoghi di circondario compresi nella provincia di Alessandria all'epoca del decreto di concessione, ed è ancora presente Asti. Il tutto è circondato da una ghirlanda di foglie d'alloro al naturale, legata di rosso e d'argento, alle estremità ambe terminanti in una pigna, legata ad un bastone attraversante sulla sommità dello scudo, il tutto d'oro. Dal 1933 al 1943 lo stemma era decorato con il capo del Littorio.

Gonfalone

Il gonfalone, concesso con Regio Decreto di re Vittorio Emanuele III del 26 dicembre 1936, è un drappo di azzurro.

Bandiera Di azzurro, caricata dello stemma, coronato, senza serto di fronde. Esiste una variante, azzurra con lo stemma completo degli ornamenti e il nome della provincia in caratteri bianchi come quelli del logo.

Onorificenze

Società Lingue e dialetti

A causa della secolare divisione storica della provincia, i dialetti che vi sono parlati possono essere considerati come appartenenti alle lingue: piemontese, parlato nell'Alessandrino, nel Casalese, nell'Acquese e parte dell'Ovadese. L'alessandrino ha alcune particolarità di pronuncia (per le quali gli alessandrini sono sempre stati riconoscibili fra i piemontesi). Molte parole di derivazione francese, arpitana e occitana che sono parte integrante del piemontese di Cuneo e Torino, sono meno in uso in provincia di Alessandria a causa dell'influenza lombarda che ne ha attenuato la ricorrenza. In ogni caso le particolarità dell'alessandrino non ostacolano la comprensibilità reciproca con i monferrini e il resto dei piemontesi. L'alessandrino ha inoltre contribuito con vari apporti alla formazione storica della koinè piemontese. emiliana con una influenza lombarda (), diffusa nel Tortonese in quanto, secondo le classificazioni standard, il continuum dialettale emiliano si estenderebbe in parte dell'AlessandrinoFabio Foresti, Profilo linguistico dell'Emilia-Romagna, Editori Laterza, Bari, 2010, pag. 120 fino al fiume ScriviaGrassi C., Sobrero A. A. e Telmon T., Introduzione alla dialettologia italiana, Editori Laterza, Roma-Bari, 2003, p. 57.Piemonte - Valle d'Aosta, Istituto Geografico De Agostini per Selezione dal Reader's Digest, Novara, 1998, p. 37.. ligure, con forte influenza piemontese, parlato nel Novese e parte dell'Ovadese.

Religione La provincia di Alessandria è divisa tra le regioni ecclesiastiche Piemonte e Liguria.

Sotto la regione ecclesiastica Piemonte si trovano la diocesi di Alessandria e la diocesi di Casale Monferrato che fanno parte della provincia ecclesiastica di Vercelli. La diocesi di Asti e la diocesi di Acqui fanno invece parte della provincia ecclesiastica di Torino.

Sotto la regione ecclesiastica Liguria si trova la diocesi di Tortona che fa parte della provincia ecclesiastica di Genova. Inoltre il comune di Mongiardino Ligure in val Borbera, Rigoroso di Arquata Scrivia e i comuni di Bosio, Gavi, Fraconalto, Parodi Ligure e Voltaggio dell'alta val Lemme appartengono direttamente all'arcidiocesi di Genova.

Cultura Cucina I piatti tipici della provincia di Alessandria sono quelli riconducibili essenzialmente alla cucina piemontese, con però sempre maggiori influenze dalle regioni limitrofe man mano che dal capoluogo si procede verso le principali storiche direttrici di uscita verso la Liguria, la Lombardia e l'Emilia-Romagna.