LIllirico (in latino: Illyricum) era un'antica provincia della Repubblica romana che all'inizio del periodo imperiale fu suddivisa nella regione augustea della Regio X Venetia et Histria (ad est del fiume AdigeLa Gallia Cisalpina corrispondeva ai territori della pianura padana compresi tra il fiume Adige e le Alpi piemontesi; ad est di quest'ultimo fiume iniziava l'Illirico (; ; ; (p 1095); , ).), oltre alle due nuove province di Pannonia e Dalmazia, certamente in seguito alla rivolta dalmato-pannonica e probabilmente agli inizi del principato di Tiberio. Comprendeva inizialmente i territori dell'attuale Croazia e Albania settentrionale, in seguito ampliati alla vicina Bosnia, Montenegro, Serbia occidentale, Slovenia meridionale, Ungheria occidentale ed Austria orientale-meridionale.
Nome ed etimologia Illyricum deriva il suo nome da Illyria (Ἰλλυρία). Questi a loro volta sono nomi latini che derivano da quello greco di Illyris (Ἰλλυρίς). Viene inoltre fatta una distinzione tra Illyris Barbara o Romana, che comprendeva la costa Adriatica fino all'attuale Albania, e la Illyris Greaca, che rappresentava il resto dell'Albania, più tardi chiamata Epirus Nova. Questa seconda area deriva il suo nome dal fatto che, essendo vicina alla Grecia, fu influenzata dai Greci,; . e faceva parte della provincia romana della Macedonia.
Statuto
La provincia esisteva già all'epoca del proconsolato di Gaio Giulio Cesare, nel 58 a.C.; : . Non sappiamo se prima. Nel 27 a.C., la provincia dell'Illirico fu assegnata al Senato (Procurator Augusti (p 1095).).; . Quasi un ventennio più tardi, durante le campagne militari degli anni 14-9 a.C., sotto l'alto comando prima di Agrippa e poi di Tiberio, Augusto trasferì l'Illirico alla giurisdizione del princeps, affidandolo ad un legatus Augusti pro praetore (11 a.C.)..
L'Illirico potrebbe essere poi stato diviso, durante la rivolta dalmato-pannonica del 6-9, nei due distretti militari dellIllyricum Superior e Illyricum Inferior. Questa nuova riorganizzazione, potrebbe essere stata poi formalmente attuata sotto Tiberio, quando inviò il figlio Druso minore negli anni 18-20. e l'Illirico fu diviso nelle nuove province romane di Dalmazia e Pannonia. Vero è anche che esistono alcune iscrizioni che menzionano ancora l'Illirico al tempo dell'Imperatore Claudio,, . o Nerone,, . sebbene vi fosse già stata l'effettiva divisione provinciale al tempo di Tiberio.
EVOLUZIONE DELL'ILLYRICUM prima dellaconquista romana Illiria(Illiri e Dalmati) Pannonia(Pannoni) dal 167/155 a.C. Illyricum Pannonia tra il 35/33 a.C. e l'8-9 d.C.Inscriptiones Latinae Selectae, 899, Aenona.Illyricum dal 8-9 d.C.. Illyricum Superior(distretto militare?) Illyricum Inferior(distretto militare?) dal 14-20 d.C.(creazione delle due province romane) Dalmatia Pannonia dal 103 Dalmatia Pannonia superiore Pannonia inferiore dal 293 Dalmatia Praevalitana Pannonia superiore Pannonia Savia Pannonia Valeria Pannonia inferiore dal 324-337 Dalmatia Praevalitana Pannonia prima Pannonia Savia Pannonia Valeria Pannonia secunda
Storia Tre guerre contro i pirati illiri (229 - 167 a.C.)
229-228 a.C. L'area illirica cominciò ad entrare nella sfera di influenza romana a partire da quest'anno, quando la potenza degli Illiri (della regina Teuta) ed il contemporaneo aumento della loro pirateria, aveva generato una forte preoccupazione nei mercanti romani per i loro traffici attraverso l'Adriatico. Un'ambasceria inviata alla regina Teuta non ebbe alcun effetto., al contrario un membro dell'ambasciata romana rimase ucciso. L'incidente provocò la guerra, tanto che il console Gneo Fulvio Centumalo fu inviato con 200 navi, mentre il collega Postumio Albino avanzava con un esercito di terra formato da 20.000 legionari e 2.000 cavalieri. I Romani riuscirono, quindi, ad occupare le isole di Faro e Corcira, le città di Apollonia e Epidamnus, fino al fiume Drilo.. La guerra durò due anni al termine dei quali la regina Teuta veniva deposta, ponendo al suo posto il figlio Pinnes, sotto il controllo dell'alleato romano, Demetrio di Faro, mentre Centumalo ottenne il meritato Trionfo..
221 a.C. Viene condotta dai Romani una prima campagna contro gli Istri da parte dei consoli Publio Cornelio Scipione Asina e Marco Minucio Rufo..
219 a.C. Si racconta che quando gli ambasciatori romani avuta la sensazione che Annibale stesse cercando a tutti i costi la guerra,. informarono il Senato romano che, di fronte alla minaccia di una nuova guerra, prese le misure necessarie per consolidare le proprie conquiste ad oriente, in Illiria.. Quello stesso anno (nel 219 a.C.) il console Emilio Paolo insieme a Livio Salinatore sbarcarono ancora una volta in Illiria per combattere contro Demetrio di Faro, che si era alleato a Filippo V di Macedonia. La guerra portò per la seconda volta gli eserciti romani alla vittoria,. occupando nuovamente Issa (l'odierna Lissa, Pharos (l'odierna Cittavecchia), Apollonia, Corcira, Epidamnus, Oricum, Dimal (appartenente alla tribù dei Partini) e Atintania. E il Senato romano confermava il protettorato di Roma sull'Illiria, ponendovi a capo ancora una volta Pinnes, oltre ad un certo Scerdilaidas.
214 a.C. I Romani vengono assediati ad Orico e Apollonia da Filippo V di Macedonia. Il console Valerio Levino con 50 navi da guerra riesce a sconfiggere l'esercito assediante macedone presso Apollonia, mettendo in fuga il re..
181 a.C. Venne fondata dai Romani Aquileia,Velleio Patercolo, I, 13.2. nel territorio degli antichi Carni, quale importante avamposto militare:.
178-177 a.C. Aulo Manlio Vulsone intraprendeva una nuova guerra contro le popolazioni dell'Istria, a protezione anche dell'allora appena formata colonia di Aquileia, avendo come alleato un certo Catmelo, re dei Norici, forte di 3.000 armati. Il console che si era accampato nel golfo di Muggia, presso Trieste (Tergeste), venne attaccato dal re nemico Epulone, che riuscì ad espugnare i due avamposti romani e il campo di una legione. Vulsone allora, chiamata in aiuto la seconda legione, sorprese a sua volta gli Istri che stavano saccheggiando il campo romano.; . L'anno successivo Gaio Claudio Pulcro portava a termine la guerra, occupava in Istria gli oppida di Nesazio (non molto distante da Pola), Mutila e Faveria (177 a.C.), e si meritava il trionfo.; .
171 a.C. Caio Cassio Longino, sulla strada del ritorno dalla Macedonia, compiva distruzioni e saccheggi nell'Istria contro le popolazioni di Istri, Iapodi e Carni. Il suo obbiettivo era, molto probabilmente, di intimidire le popolazioni vicine ad Aquileia..
168-167 a.C. Roma incoraggiò i mercanti Italici ad operare in Illiria sotto la protezione della repubblica romana,. mentre il pretore Lucio Anicio Gallo, batteva il re dei pirati illiri dell'isola di Lisso, un certo Genzio,. che si era alleato a Perseo di Macedonia. e che disponeva di una forza di ben 15.000 armati. In questa guerra i romani ottennero l'aiuto degli illiri Partini e Gallo il Trionfo.. Roma, infine, siglava un trattato di alleanza (della durata di settant'anni) con Issa. Al termine di queste operazioni i Romani erano riusciti ad occupare le terre a nord, nell'Istria fino al fiume Arsia, mentre a sud avevano sottomesso la zona fino al fiume Narenta. Ciò significava che l'obiettivo futuro era di congiungere le due zone via terra. E forse in questa occasione potrebbe essere avvenuta la creazione della provincia dell'Illirico romano.
La provincia (?) dell'Illirico (167 - 60 a.C.) 158 a.C. Issa, alleata dei Romani protestava che i suoi recenti possedimenti di Epetion (Stobrec) e Tragurion (Traù) attorno alla baia di Salona erano stati oggetto di attacchi da parte dei Dalmati della zona..
156-155 a.C. Si racconta che il console Gaio Marcio Figulo abbia condotto delle operazioni militari contro le tribù dei Dalmati, dapprima con scarsa fortuna e poi con successo.. Egli avanzò lungo il fiume Narenta, attraversò le Alpi dinariche e raggiunse la piana del Lib, dove pose sotto assedio la capitale dei Delmatae, Delminium. E sebbene parte della fortezza fosse stata incendiata e quasi ridotta alla resa, Figulo fu costretto a far ritorno a Roma alla fine del suo mandato (inverno 156 a.C.).; . L'anno seguente l'assedio venne portato a termine dal suo successore, il console Publio Cornelio Scipione Nasica Corculo, che per questo successo ottenne il trionfo.; ; ; ; .
135 a.C. Ardirei e Pleraei attaccarono la provincia romana dell'Illirico compiendo saccheggi a ripetizione, mentre i Romani erano impegnati su un altro fronte. Roma fu costretta ad intervenire inviando prima degli ambasciatori che, rimanendo inascoltati, costrinsero il Senato ad inviare il console Servio Fulvio Flacco alla testa di 10.000 fanti e 600 cavalieri, il quale dopo un raid nelle loro terre a scopo dimostrativo, ne ottenne la sottomissione..; . E sempre questo stesso anno il pretore, Marco Cosconio, combatté con successo in Tracia contro la popolazione degli Scordisci..
129 a.C. Gaio Sempronio Tuditano attaccava le popolazioni degli Iapodi dal suo "quartier generale" di Aquileia, ma subiva una sconfitta che fu prontamente riparata dall'intervento di Decimo Giunio Bruto Callaico, l'eroe della guerra di Lusitania (155 - 139 a.C.). In seguito, Tuditano riusciva a battere le popolazioni della zona Alpina dei Carni e dei Taurisci (zona di Nauporto), sempre coadiuvato da Bruto (e da un certo Tiberio Pandusa), tanto da meritarsi il trionfo.: . A Tuditano la stessa città di Aquileia eresse nel foro una statua celebrativa ed un elogio.; ..
119-118 a.C. I consoli del 119 a.C., Lucio Aurelio Cotta e Lucio Cecilio Metello, compivano insieme una campagna vittoriosa contro i Segestani, assediando per la prima volta la loro capitale, Segesta (la futura roccaforte romana di Siscia), alla confluenza dei fiumi Colapis e Sava in Pannonia. L'anno seguente, il solo Metello condusse una campagna militare vittoriosa contro i Delmatae, tanto da meritarsi il trionfo ed il Cognomina ex virtute di Delmaticus.: . Appiano aggiunge che, «sebbene [i Dalmati] fossero stati colpevoli di alcuni reati, poiché [Metello] desiderava un trionfo, fu ricevuto come un amico e svernò fra loro presso la città di Salona. Quando in seguito fece ritorno a Roma, ottenne il trionfo».; ; ..
115 a.C. il console Marco Emilio Scauro, operò in Gallia cisalpina sia contro i Liguri ad ovest, sia contro i Carni ed i Taurisci ad est, utilizzando in questo secondo caso Aquileia, come "quartier generale"..
113 a.C. il console Gneo Papirio Carbone fu inviato a fronteggiare un'invasione di genti germanico-celtiche (tra cui i Cimbri), le quali erano penetrate nell'Illirico e poi nel Norico. Carbone, a capo di un esercito che aveva come quartier generale Aquileia,; . fu però sconfitto presso Noreia..
112-111 a.C. Il console del 112 a.C., Marco Livio Druso, avanzò in Tracia dove ottenne alcuni successi contro gli Scordisci. L'anno successivo, una volta prolungatogli il mandato come proconsole, riuscì a battere nuovamente questa popolazione, che Tito Livio sostiene fosse originaria della Gallia..
78-76 a.C. Il proconsole dell'illirico, un certo Gaio Cosconio, combatté i Delmatae per almeno un paio d'anni (fino al 76 a.C.). La guerra terminò con la presa di Salona, che divenne una base permanente in mano ai Romani, tanto che dopo venticinque anni qui vi venne inviata una colonia romana.; . Vent'anni più tardi venivano inviati cittadini romani in questa stessa città. Narona era invece utilizzata come base militari per le spedizioni verso l'entroterra dalmata..
Da Cesare ad Ottaviano (59 - 31 a.C.)
59 a.C.