Il giorno dopo è il terzo album musicale di Mia Martini, pubblicato il 25 maggio 1973, dalla Dischi Ricordi. Si tratta del 33 giri più venduto della cantante calabrese.

Descrizione Un anno dopo Nel mondo, una cosa, Mia Martini ottiene l'ennesimo riscontro commerciale con Il giorno dopo, altro esempio di concept album, in quanto le numerose canzoni sono legate da una tematica comune, ovvero l'abbandono irrazionale alla passione verso l'uomo, fonte di gioia e dolore.

Pubblicato nella primavera 1973, il disco vede la collaborazione con Franco Califano, Maurizio Fabrizio, Antonello Venditti, Franca Evangelisti, Dario Baldan Bembo e Bruno Lauzi, già autori dei due grandi successi precedenti Piccolo uomo e Donna sola.

Il disco viene aperto da Ma quale amore, scritta da Antonello Venditti e Franca Evangelisti, nella quale viene evidenziato il profondo cambiamento tra l'amore di un tempo e ciò nella quale si è trasformato oggi, una triste abitudine (E per la notte vado bene, poi domani buongiorno e via / Ma quale amore ma credi, sia scema).

Picnic è l'adattamento italiano curato da Maurizio Piccoli del brano Your Song, canzone scritta da Elton John che nel 1970 lo fece conoscere al grande pubblico.

Il brano di punta dell’album è la celebre Minuetto, scritta da Franco Califano su musica di Dario Baldan Bembo. La canzone si distingue per l’eleganza della melodia e la profondità del testo, che racconta con intensità e introspezione una relazione sentimentale segnata da ambiguità emotive e dolore. Minuetto si rivelò il singolo di maggior successo della cantante., diventando rapidamente uno dei brani più rappresentativi del suo repertorio. Il brano ottenne il primo posto nella Hit Parade durante l’estate del 1973, imponendosi come uno dei tormentoni stagionali grazie anche a una massiccia diffusione radiofonica e televisiva.

Il successo del singolo fu tale da portare Mia Martini a vincere per la seconda volta consecutiva il Festivalbar, unica interprete femminile a detenere tale primato assieme a Lucio Battisti. Le eccezionali performance commerciali di Minuetto le valsero anche il disco di platino, consolidando la sua immagine di interprete raffinata ma anche di grande impatto commercialeChez Mimì di Pippo Augliera.

Tra le altre troviamo la struggente Il guerriero, scritta sempre da Franco Califano e Maurizio Piccoli, pubblicata inizialmente nella primavera dello stesso anno dallo stesso Piccoli come lato B del singolo Sì dimmi sì, presentato al Disco per l'estate, e la ballad Bolero, scritta da Dario Baldan Bembo e Maurizio Piccoli, due delle maggiori hit dell'autunno '73, presentate alla Mostra Internazionale di Musica Leggera e successivamente promosse in programmi come Under 20 (1º dicembre 1973) e Quando il topo ci mette la coda (29 dicembre 1973). In Bolero, canzone inizialmente destinata dalla sorella Loredana, fu peraltro censurato il verso Il pensiero è un gesto libero, se vuoi, giudicato 'eversivo' nel diffuso clima di sospetto che caratterizzò gli Anni di piombo.

La malattia, scritta da Maurizio Piccoli, è una delle prime canzoni italiane su un tema all'epoca tabù come la tossicodipendenza, che sfocia in un ritornello melodioso e struggente in un crescendo d'intensità orchestrale.

Paolo Limiti dà il suo contributo al disco con Signora, adattamento di Señora di Joan Manuel Serrat, presentata da Mia Martini durante lo spettacolo Senza rete (11 agosto 1973), insolita invettiva contro una suocera insensibile (Lo so che lei non l'ha cresciuto per una come me, peccato / Prima di maledirmi, ripensi all'alba di quel giorno, in cui sognava anche lei, signora).

Chiude il disco Dove il cielo va a finire, brano significativo e suggestivo scritto da Maurizio Fabrizio in ricordo di un amico scomparso: un tentativo di raggiungere quel luogo ideale e pacificato in cui tutto giunge e viene riconosciuto per ciò che è.

L'album contiene inoltre un inserto fotografico di dodici pagine con fotografie di Roberto Rocchi scattate nello studio dell'avvocato Crocetta.

Tracce

Accoglienza

Grazie all'abbondante promozione televisiva e radiofonica, il disco ottenne un successo ancor maggiore rispetto al precedente album. La costante esposizione sui principali canali radio e televisivi, unita a performance di grande impatto, contribuì in modo determinante a consolidare la sua presenza nel panorama musicale italiano. Il risultato fu un clamoroso aumento delle vendite, che portarono il disco a superare le 500.000 copie vendute. Questo straordinario successo commerciale le permise di posizionarsi al sesto posto della classifica degli album più venduti in Italia, testimonianza tangibile del suo crescente impatto sul pubblico e sul mercato musicale.

L'album rimase in classifica per ben 30 settimane, da fine giugno 1973 a gennaio 1974, restando stabilmente in Top 10 per due mesi.

Con queste vendite, Mia Martini si consolidò tra le regine delle vendite discografiche italiane, accanto a interpreti come Ornella Vanoni, Mina, Marcella Bella, Patty Pravo e Gabriella Ferri, che, insieme a lei, dominavano la scena musicale femminile dell'epoca. La sua capacità di coniugare profondità interpretativa e appeal commerciale le permise di emergere come una delle artiste italiane più influenti.

Il 26 maggio 2023, in occasione del cinquantesimo anniversario della sua uscita, l'album viene pubblicato in una nuova edizione con il titolo Il giorno dopo - 50th Anniversary Edition – Remastered 2023. La ristampa presenta una nuova versione rimasterizzata dai nastri originali a 24 bit – 192 Khz del disco in doppio vinile nero in edizione limitata numerata, con un libretto di dodici pagine estratte dalla prima pubblicazione e 3 bonus track che includono la versione spagnola e francese di Minuetto e per la prima volta la base originale del singolo.

Classifica settimanale N° settimane Settimana Posizione 1 30 giugno 1973 28 2 7 luglio 1973 29 3 14 luglio 1973 25 4 21 luglio 1973 18 5 28 luglio 1973 23 6 4 agosto 1973 19 7 11 agosto 1973 18 8 18 agosto 1973 15 9 25 agosto 1973 10 10 1º settembre 1973 11 11 8 settembre 1973 10 12 15 settembre 1973 9 13 22 settembre 1973 6 14 29 settembre 1973 9 15 6 ottobre 1973 7 16 13 ottobre 1973 6 17 20 ottobre 1973 9 18 27 ottobre 1973 9 19 3 novembre 1973 14 20 10 novembre 1973 16 21 17 novembre 1973 13 22 24 novembre 1973 19 23 1º dicembre 1973 16 24 8 dicembre 1973 20 25 15 dicembre 1973 25 26 22 dicembre 1973 43 27 29 dicembre 1973 42 28 5 gennaio 1974 42 29 19 gennaio 1974 38 30 26 gennaio 1974 41

Formazione Mia Martini: voce La Bionda: chitarra Salvatore Fabrizio: chitarra Furio Bozzetti: batteria Maurizio Fabrizio: chitarra Dario Baldan Bembo: tastiera Massimo Luca: chitarra Leonardo Ricchi: chitarra Andy Surdi: batteria Cosimo Fabiano: basso Grimm: cori

Note

Collegamenti esterni