Professionista dal 1994 al 2009, vinse la Liegi-Bastogne-Liegi nel 1999.

Carriera Gli esordi e l'ascesa ai vertici Figlio del fratello di Jean-Luc Vandenbroucke, si mise presto in evidenza come specialista delle corse in linea, e dopo i grandi risultati ottenuti nelle categorie giovanili passò al professionismo nel 1994 con la Lotto-Caloi, a soli 19 anni, saltando la categoria dilettanti. Gli esperti si attendevano da lui grandi risultati ed inizialmente rispose alle attese, ottenendo subito delle buone vittorie, tra cui, nel 1995, quella alla prestigiosa Parigi-Bruxelles.

Nel 1996, alla sua terza stagione pro, in maglia Mapei, ottenne ben quattordici vittorie, aggiudicandosi tra gli altri il Tour Méditerranéen, il Trofeo Laigueglia, lo Scheldeprijs, il Giro d'Austria e il Grand Prix de Ouest-France a Plouay. L'anno dopo conquistò la Rund um Köln e il Trofeo Matteotti, mentre a inizio 1998 vinse la Parigi-Nizza. In quella corsa si impose nella prima tappa, una cronometro individuale di 10,2 km, e conservò la maglia di leader fino a fine corsa, imponendosi anche sull'arrivo in salita del Col de la Republique alla quinta frazione: vinse infine con 4" su Laurent Jalabert. Poche settimane dopo conquistò anche la Gand-Wevelgem, imponendosi in una volata di 31 corridori su Lars Michaelsen e Nico Mattan; concluse quindi secondo alla Freccia Vallone, a 6" da Bo Hamburger, sesto alla Liegi-Bastogne-Liegi e secondo al Gran Premio di Svizzera a Zurigo.

La consacrazione definitiva la ebbe nel 1999, in maglia Cofidis, quando conquistò in solitaria la Liegi-Bastogne-Liegi, una delle corse più impegnative e prestigiose del calendario internazionale; in quella primavera si classificò anche secondo al Giro delle Fiandre e settimo alla Parigi-Roubaix (piazzamenti che contribuirono al suo terzo posto finale in Coppa del mondo), e vinse la Omloop Het Volk. Dopo aver vinto anche due tappe e la classifica a punti alla Vuelta a España di quell'anno, si presentò al campionato del mondo di Verona in splendido stato di forma, e con il ruolo di principale favorito per il successo finale. Già al centesimo chilometro di gara, tuttavia, si toccò col compagno di squadra Nico Mattan e cadde, fratturandosi lo scafoide del polso destro. Pur sofferente, scelse di continuare la corsa e nel giro finale riuscì a rimanere nel gruppetto di testa; in vista del traguardo non riuscì però a rispondere ad Óscar Freire, che andò a vincere con uno scatto negli ultimi 500 metri: concluse settimo.

2000-2009: gli ultimi anni

Negli anni successivi, a causa di problemi caratteriali e personali, non riuscì più ad esprimersi agli stessi livelli. Continua a gareggiare, ma senza più ottenere né risultati di rilievo né un ingaggio stabile con una squadra. Disputa l'inizio di stagione 2000 al di sotto delle aspettative. Sembra riprendersi in vista del Tour de France quando si classifica secondo al campionato nazionale in linea, alle spalle di Axel Merckx. Tuttavia nelle prime tappe della corsa francese si piazza sempre lontano dai migliori e si ritira nel corso della decima frazione, la prima di montagna.

Dopo un 2001 di sostanziale inattività, e un 2002 in maglia Domo-Farm Frites marcato da pochi risultati positivi, sembra tornare in forma durante la stagione 2003, quando si accasa presso la Quick Step: dopo essere arrivato quarto all'Omloop Het Volk e nono alla Dwars door Vlaanderen si classifica secondo al Giro delle Fiandre, battuto dal solo Van Petegem, come nel 1999. Successivamente arriva undicesimo alla Liegi-Bastogne-Liegi e ottavo al Giro del Belgio. Si ritira invece alla Vuelta a España, ultimo grande giro della carriera a cui prende parte. Nel 2004, tra le file della Fassa Bortolo, conclude sesto alla Parigi-Nizza e settimo alla Freccia Vallone, mentre nel 2005 è terzo nella cronometro dei campionati nazionali. Il 6 giugno 2007 tenta il suicidio nella sua abitazione nei pressi di Magenta mentre è sotto contratto per la Acqua & Sapone di Palmiro Masciarelli. L'anno dopo è tra le file della Mitsubishi-Jartazi, ma ancora senza risultati.

Disputa l'ultima stagione da professionista, il 2009, con la Cinelli-Down Under. Torna al successo dopo quasi dieci anni dell'ultima vittoria alla Boucle de l'Artois vincendo la seconda tappa, una cronometro individuale di 15 km, e vestendo la maglia di capoclassifica. Tuttavia il giorno seguente, all'ultima frazione della corsa, non riesce a tenere il ritmo del vincitore di giornata, Sergej Firsanov, che conquista anche la classifica finale. Vandenbroucke conclude terzo nella classifica finale. Disputa l'ultima corsa della carriera il 24 giugno alla Halle-Ingooigem, classificandosi sedicesimo.

Il 12 ottobre 2009 viene ritrovato morto a 34 anni in una camera d'albergo a Saly Portudal, località balneare del Senegal a 70 km da Dakar. Non si conoscono le cause del decesso ma, secondo alcuni media belgi, sarebbe rimasto vittima di un'embolia polmonare.

Palmarès Strada

1992 (Juniores) Campionati nazionali, Juniores

1994 (Lotto, una vittoria) 6ª tappa Tour Méditerranéen (Tolone > Marsiglia)

1995 (Mapei, tre vittorie) Cholet-Pays de Loire 1ª tappa Tour de Luxembourg Parigi-Bruxelles

1996 (Mapei, quattordici vittorie) 6ª tappa Tour Méditerranéen (Mont Faron > Marsiglia) Classifica generale Tour Méditerranéen Trofeo Laigueglia Scheldeprijs Binche-Tournai-Binche Prologo Giro d'Austria 3ª tappa Giro d'Austria 6ª tappa Giro d'Austria 8ª tappa Giro d'Austria Classifica generale Giro d'Austria Prologo Tour de la Région Wallonne 2ª tappa Tour de la Région Wallonne 5ª tappa Tour de la Région Wallonne Grand Prix de Ouest-France

1997 (Mapei, sette vittorie) Giro di Colonia 2ª tappa Giro d'Austria 4ª tappa Giro d'Austria 8ª tappa Giro d'Austria 3ª tappa, 2ª semitappa, Tour de Luxembourg (cronometro) Classifica generale Tour de Luxembourg Trofeo Matteotti

1998 (Mapei, dieci vittorie) 1ª tappa Parigi-Nizza (Suresnes > Parigi, cronometro) 5ª tappa Parigi-Nizza (Cusset > Col de la République) Classifica generale Parigi-Nizza Gand-Wevelgem Prueba Villafranca de Ordizia 3ª tappa Tour de la Région Wallonne 6ª tappa Tour de la Région Wallonne Classifica generale Tour de la Région Wallonne 4ª tappa Vuelta a Galicia Classifica generale Vuelta a Galicia

1999 (Cofidis, otto vittorie) Grand Prix d'Ouverture La Marseillaise 4ª tappa Vuelta a Andalucía (Lucena > Jaén) Omloop Het Volk 7ª tappa Parigi-Nizza (Sisteron > Valberg) 4ª tappa Tre Giorni di La Panne (cronometro) Liegi-Bastogne-Liegi 16ª tappa Vuelta a España (Valencia > Teruel) 19ª tappa Vuelta a España (El Escorial > Avila)

2004 (Fassa Bortolo, una vittoria) Grand Prix Marcel Kint

2005 (MrBookmaker.com, una vittoria) Grand Prix Marcel Kint

2009 (Cinelli, una vittoria) 2ª tappa Boucle de l'Artois-Trophée Arras Leader (cronometro)

Altri successi 1999 (Cofidis) Classifica a punti Vuelta a España

Pista 1993 Campionato belga, Americana

Piazzamenti Grandi Giri

Tour de France 1997: 50º 2000: ritirato

Vuelta a España 1998: ritirato 1999: 12º 2003: ritirato

Classiche monumento

Milano-Sanremo 1996: 20º 1998: 136º 1999: 48º 2000: 139º 2003: 114º 2004: 66º

Giro delle Fiandre 1999: 2º 2003: 2º 2004: 44º 2006: ritirato

Parigi-Roubaix 1999: 7º 2001: ritirato 2003: ritirato 2004: ritirato

Liegi-Bastogne-Liegi 1998: 6º 1999: vincitore 2003: 11º 2004: 16º

Competizioni mondiali Campionati del mondo Agrigento 1994- In linea Under-23: ritirato Verona 1999 - In linea Elite: 7º

Riconoscimenti Sprint d'Or nel 1999 Kristallen Fiets nel 1999

Note

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