Linux Mint è una distribuzione GNU/Linux per personal computer, basata su Ubuntu nella sua versione principale o su Debian nella versione Linux Mint Debian Edition.
Ideata da Clément Lefèbvre, si focalizza sulla facilità d'uso e di installazione, sulla cura per la coerenza grafica e su una forte attenzione per la libertà dell'utente. Utilizza sia repository propri sia quelli di Ubuntu o Debian. Nel 2011 è diventata la distribuzione più consultata su DistroWatch superando la stessa Ubuntu.
Storia La prima versione, chiamata "Ada", è uscita nel 2006; le prime versioni venivano pubblicate ogni sei mesi circa. Al rilascio della versione 17 "Qiana", il 31 maggio 2014, gli sviluppatori decisero che i successivi rilasci di Linux Mint sarebbero stati basati su versioni LTS di Ubuntu, fornendo tuttavia aggiornamenti intermedi riconoscibili dal numero di rilascio dopo quello di versione (es. 22.3), sempre basati sulla medesima versione LTS. La versione 18 è stata l'ultima ad essere disponibile anche con ambiente desktop KDE.
Descrizione Caratteristiche generali
Linux Mint si propone di garantire un'esperienza con menù applicazioni e ambiente desktop tradizionali, utilizzando gli stessi repository di Ubuntu. Viene distribuita in tre versioni con diversi ambienti desktop, piu' una basata direttamente su Debian anziché su Ubuntu. Tra gli ambienti desktop, quello ufficiale è Cinnamon, sviluppato direttamente dal team, mentre sono attualmente supportati e distribuiti ufficialmente anche MATE e Xfce. La versione basata su Debian viene fornita solo con Cinnamon.
E' stata spesso nominata come la miglior distribuzione Linux per principianti, grazie alla sua natura "pronta all'uso" dovuta alle applicazioni già installate di default e alla presenza di codec proprietari (come il supporto agli MP3 e a Flash).
Installazione L'installazione di Linux Mint solitamente si effettua con il Live CD o con penna USB. Il sistema operativo può essere eseguito direttamente dal media di installazione (sebbene con una significativa perdita di prestazioni), permettendo così agli utenti di provare Linux Mint ed eventualmente rilevare delle incompatibilità hardware o mancanza di driver prima di effettuare l'installazione. Il media di installazione contiene anche l'installatore Ubiquity, che guida l'utente attraverso le singole fasi dell'installazione. Le immagini iso di tutte le versioni correnti e precedenti sono disponibili per il download sul sito ufficiale del progetto. L'installazione richiede un minimo di di memoria RAM, e gli utenti possono scaricare un'immagine (.iso), che può venire scritta su un dispositivo fisico (DVD), oppure eseguita direttamente da disco fisso o penna USB (tramite UNetbootin o GRUB).
Uno strumento di migrazione da Microsoft Windows, chiamato Migration Assistant (Assistente alla migrazione), introdotto nell'aprile del 2007, può essere utilizzato per importare segnalibri, sfondi del desktop, e diverse impostazioni da una installazione esistente di Microsoft Windows. Linux Mint può essere avviato ed eseguito da una chiavetta USB (sempre che il BIOS lo supporti), con la possibilità di salvare le impostazioni nella chiave. Ciò permette di ottenere un'installazione portatile che può essere eseguita su un qualunque PC che permetta l'avvio da un dispositivo USB. Nelle versioni più recenti di Linux Mint l'Ubuntu Live USB creator permette di installare Linux Mint su una penna USB (con o senza un Live CD); a differenza di Ubuntu non è prevista però la possibilità di una installazione minimale.
Software proprio Oltre a Cinnamon, comprende diverse applicazioni proprie come il "Gestore aggiornamenti" - che consente di gestire l'installazione, l'aggiornamento e la rimozione del software - e lo "Strumento di aggiornamento" (mintupgrade) che consente di effettuare la simulazione e l’avanzamento ad una versione successiva.
Dal 2016 sono inoltre sviluppati e mantenuti diversi altri programmi applicativi sviluppati in C o Python, denominati X-Apps, per la visualizzazione di documenti, la raccolta di immagini, la visione delle IP-tv, ecc. Tali programmi spesso derivano da fork di altri progetti mentre talvolta sono realizzati ex novo dal team di Mint, con l'obiettivo di essere compatibili con qualunque ambiente desktop basato su GTK.
Fino al 2013 era disponibile l'installatore "Mint4Win", che consentiva di poter provare la distribuzione linux su PC con installato Windows. Era basato su Wubi ed era incluso nel Live CD, potendo poi essere rimosso come un qualunque altro programma attraverso il pannello di controllo.
Differenze da Ubuntu Le differenze fondamentali da Ubuntu comprendono i temi, i codec multimediali, applicativi generici nonché una collezione di strumenti di configurazione progettati per semplificare l'utilizzo del sistema da parte degli utenti. A partire dalla versione 6, ogni release è basata su Ubuntu, mentre prima erano basate sulla precedente versione di Linux Mint; la maggior parte dei pacchetti sono percio' gli stessi presenti nei repository Ubuntu. Un'altra differenza importante è l'assenza di default, a partire dalla versione 20, del supporto al formato snap, cui è stato preferito il formato flatpak.
Dal punto di vista progettuale, le principali differenze sono:
Il sistema è sempre basato su una versione con supporto esteso (LTS), a differenza di Ubuntu per il quale non tutte le versioni sono LTS. Questo comporta che i componenti base del sistema vengono aggiornati a versioni successive circa ogni due anni (il tempo tra un rilascio LTS di Ubuntu e il seguente), fornendo maggior stabilità a scapito delle ultime novità. Tale politica è mitigata dal rilascio delle versioni intermedie (per es. 21>21.1) che aggiornano l'ambiente desktop ed alcuni pacchetti applicativi, pur lasciando immutata la base LTS. Tutti i passaggi di versione possono essere fatti tramite interfaccia grafica. Linux Mint raccomandava — a differenza di Ubuntu — di non aggiornare i pacchetti che possono compromettere la stabilità del sistema. Tale politica è stata abbandonata a seguito dell’introduzione di uno strumento di ripristino di sistema (Timeshift) che può effettuare automaticamente o manualmente delle istantanee dei file di sistema e permetterne il ripristino in caso di problemi.
Versioni Edizioni basate su Ubuntu Dopo aver seguito per diversi anni (fino alla versione 16, basata su Ubuntu 13.10) il ciclo di rilascio semestrale di Ubuntu, il team di sviluppo di Linux Mint, ha deciso dalla serie 17.x di basarsi esclusivamente sulle versioni LTS della distribuzione sviluppata da Canonical. L'ultima serie 22 è basata su Ubuntu 24.04 LTS, ed è stata pubblicata con 3 ambienti desktop differenti, Cinnamon, MATE e Xfce (come le 3 serie precedenti, in quanto dalla 19 l'ambiente KDE non è più proposto). Dalla versione 20 in poi è disponibile solo la versione 64 bit, mentre in precedenza erano disponibili anche versioni a 32 bit. È stato anche annunciato che, con la serie 22, gli aggiornamenti minori (22.x) seguiranno il ciclo di aggiornamenti del kernel Hardware Enablement (HWE) di Ubuntu, per garantire un maggior supporto immediato al nuovo hardware.
Fino alla versione 17.3, le immagini ISO della distribuzione erano già dotate di componenti non liberi come i codec, quindi i contenuti multimediali ed i siti web con animazioni in Adobe Flash potevano essere visualizzati correttamente anche usando i DVD in modalità live. Nell'Aprile del 2016, sul sito ufficiale i curatori della distribuzione hanno reso noto di non voler più rilasciare distribuzioni già dotate dei codec non liberi. La prima versione a seguire questa politica è stata la successiva, Linux Mint 18 (nome in codice Sarah), basata su Ubuntu 16.04.
L'ambiente desktop KDE fu l'unico ad essere pubblicato nella versione 1.0 (Ada), cadde poi in disuso e diverse edizioni di Linux Mint vennero pubblicate con il solo supporto a GNOME o altri ambienti più leggeri. A partire dall'edizione 5 (Elyssa) è tornato ad essere distribuito con continuità, fino alla versione 18.3 (Sylvia), per poi essere nuovamente abbandonato con Linux Mint 19 (Tara) ma con la possibilità di installarlo in un secondo momento. Attualmente, la versione KDE è stata abbandonata, perché non rientra negli scopi del team di Linux Mint.
Cronologia delle versioni