Biografia Figlio di Adalberto I d'Ivrea e di Gisla, figlia di Berengario I re d'Italia, nell'anno 950 Berengario II, alla morte di Lotario II, ottenne la corona d'Italia per sé e per il figlio Adalberto a Pavia, nella basilica di San Michele.

La loro posizione politica fu resa debole dal sospetto che i due avessero avvelenato il loro predecessore, quindi Berengario cercò di rafforzare la legittimità dell'investitura costringendo la vedova di Lotario a sposare Adalberto. In Germania vennero accusati di usurpazione e questo provocò l'intervento dell'allora re di Germania Ottone. Questi li costrinse alla fuga e assunse il titolo di Re dei Franchi e degli Italici (951) preludio ad una sua richiesta di investitura formale del titolo regale italiano. I due marchesi trovarono successivamente un accordo con Ottone che, nel 952, confermò loro la successione.

Il loro atteggiamento e la loro azione politica provocarono malcontento fra i maggiorenti del regno, i quali richiesero più volte un intervento del sovrano tedesco: evento che si realizzò solamente nel 956-957, per mano del figlio di Ottone e duca di Svevia Liudolfo, e che terminò con un accordo che confermava agli anscarici il titolo regale e il potere in Italia.

Nel 959 Berengario ed il figlio Adalberto avviarono una serie di purghe contro i filo-ottoniani. Una vittima fu Tebaldo II, duca di Spoleto e marchese di Camerino, della dinastia degli Hucpoldingi, contro il quale Berengario II organizzò una spedizione volta a sottrargli i suoi possedimenti. Alla spedizione partecipò anche il futuro doge Pietro IV Candiano.

Successivamente, Berengario attuò una politica aggressiva nei confronti del papato che spinse Giovanni XII a richiedere ad Ottone di scendere in Italia. Nel 961 il re di Germania giunse in Italia per la seconda volta.Le truppe di Berengario si rifiutarono di combattere, costringendo padre e figlio ad asserragliarsi presso la fortezza di San Leo. Ottone li depose formalmente dal titolo regale e si fece incoronare Imperatore da Giovanni XII.

Caduta San Leo nel 963, Berengario fu arrestato ed esiliato a Bamberga assieme alla moglie Willa, sorvegliato dal margravio di Nordgau Bertoldo di Schweinfurt. Ebbero per figlia la futura regina di Francia Rozala.

Famiglia e figli Berengario II sposò Willa III d'Arles, figlia del conte d'Avignone e d'Arles e margravio di Toscana della stirpe dei Bosonidi Bosone VI di Provenza, e di Willa II di Borgogna, figlia del re di Borgogna della stirpe dei Vecchi Welfen Rodolfo I e di Willa di Provenza. Essi ebbero:

Adalberto II d'Ivrea, marchese d'Ivrea e re d'Italia; Guido d'Ivrea, marchese d'Ivrea dal 951 al 965; Corrado d'Ivrea, marchese d'Ivrea dal 970 fino agli anni 990-995 circa, e duca di Spoleto e Camerino dal 996 alla morte di fine 997 o inizio 998; Rozala d'Ivrea, che sposò Arnolfo II di Fiandra, divenendo contessa consorte delle Fiandre, dal 978 circa al 987; successivamente di risposò con il re capetingio Roberto II di Francia, divenendo regina consorte dei Franchi, dal 988 al 992 circa; Gerberga d'Ivrea, seconda moglie del marchese Aleramo I di Savona e del Monferrato; Berta, badessa di S. Sisto di Piacenza.

Ascendenza

Note

Bibliografia

Luca Gianazza, Roma, Museo Nazionale Romano. La collezione di monete di Vittorio Emanuele III. La zecca di Milano. Da Ludovico II a Berengario II e Adalberto (855-961), Istituto Poligrafico e zecca di Stato, Roma, 2012, ISSN 0392-971X

Voci correlate Marca degli Anscarici Obertenghi Ottone I di Sassonia Monza

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