LAeroporto di Bologna "Guglielmo Marconi" , intitolato al fisico e inventore Guglielmo Marconi, dista circa 8 km dal centro di Bologna. È il principale scalo dell'Emilia-Romagna e uno dei principali aeroporti in Italia, in costante crescita grazie alla sua posizione geografica strategica rafforzata dalle linee di alta velocità ferroviaria.
Conosciuto anche come aeroporto di Borgo Panigale (o Bologna-Borgo Panigale) dal nome del quartiere in cui è situato, è gestito dalla Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna S.p.A., società a parziale partecipazione pubblica locale, quotata alla Borsa Italiana.
Nel 2025 con 11.126.959 passeggeri in aumento del 3,4% sul 2024, è stato il settimo aeroporto italiano per traffico passeggeri. I passeggeri su voli nazionali sono stati 2.720.304, in crescita del 2,4% sul 2024, mentre i passeggeri su voli internazionali sono stati 8.406.655, in aumento del 3,7% sul 2024. I movimenti aerei annuali sono stati 78.931, in crescita del 1,7% sul 2024. Le merci trasportate per via aerea sono state 43.951 tonnellate in calo del 3,3% sul 2024. Le destinazioni più trafficate sono state Catania, Tirana, Barcellona, Palermo, Parigi Charles de Gaulle, Istanbul, Madrid, Bucarest, Londra Heathrow, Cagliari.
Agosto 2026, con 1.149.209, ha rappresentato il mese record assoluto per il Marconi di Bologna. Domenica 30 Giugno 2024 è stata la giornata più trafficata nella storia dello scalo, con 43.266 passeggeri tra arrivi e partenze.
Lo scalo bolognese è collegato a 95 destinazioni, di cui 14 nazionali, 79 internazionali e 2 intercontinentali, servite da oltre 40 compagnie aeree. Il Marconi è una delle quattro destinazioni italiane di Emirates che offre un volo diretto giornaliero per Dubai (DXB) operato con il nuovo Airbus A350-900, unica destinazione in Italia servita dal nuovo aereo.
Storia
Dalla fondazione al 1945
Il primo campo d'aviazione bolognese era situato ai Prati di Caprara, ma già subito dopo la fine della Prima guerra mondiale divenne evidente come fosse di dimensioni troppo ridotte per ospitare le normali attività di volo. Dopo aver individuato nella zona a nord di Borgo Panigale l'area adatta per allestire un nuovo aeroporto, nel 1926 venne sottoscritta una prima convenzione tra il comune di bologna ed i ministeri della guerra e dell'aeronautica, la quale prevedeva la costruzione di un nuovo aeroporto ed una piazza d'armi. A questa convenzione se seguirono altre tre, con le quali il comune si faceva carico dell'esproprio e della sistemazione di un'area di a sinistra Reno; come permuta, il comune riceveva una parte dei Prati di Caprara e un magazzino del Genio militare presso Porta San Felice. Gli accordi trovarono definitiva conferma in una deliberazione podestarile del 14 agosto del 1929..
Nel 1931 l'Aero Club locale, intitolato a Giuseppe Bortolotti, firmò una convenzione con il ministero dell'aeronautica con la quale ottenne l'uso per 29 anni di un'area di 1,52 ettari all'interno dell'aeroporto militare. L'Aeroclub riuscì ad ottenere anche finanziamenti da parte del comune e del Consiglio provinciale dell'economia corporativa (attuale camera di commercio) per la trasformazione del terreno da podere agricolo a campo d'aviazione. Una volta costruite le prime indispensabili opere, il 1º novembre del 1931 venne ufficialmente riconosciuto l'Aeroporto di Bologna (Borgo Panigale) come "aeroporto armato di 3ª Classe", contestualmente alla dismissione del precedente di cui riprendeva l'intitolazione a Fausto Pesci..
Nonostante inizialmente offrisse solo le infrastrutture minime di base – erano ancora assenti delimitazioni di pista ed impianti luminosi fissi – l'aeroporto militare iniziò ad operare sin da subito, quando a Borgo Panigale prese stanza la 115ª Squadriglia, precedentemente a Poggio Renatico. Tuttavia mancavano le opere necessarie per ospitare i voli civili, impedendo l'apertura di una scuola di pilotaggio civile e tanto meno lo scalo di linee aeree regolari; così, nel 1932 venne fondato un consorzio tra Aeroclub, comune, amministrazione provinciale e camera di commercio, che permise di stanziare 375.000 lire per ulteriori lavori di edilizia e sistemazione..
Il primo servizio regolare si tenne tra il 2 e il 29 settembre 1933 ad opera della Società Anonima Aviolinee Italiane, con una tratta che collegava Milano a Bologna e Rimini, tramite trimotori Fokker F.VII. Col passare del tempo a Borgo Panigale prese piede sia l'aviazione civile, con manifestazioni di propaganda, avioraduni turistici, "battesimi dell’aria"; ma soprattutto si espanse l'aeroporto militare, dove tra il 1935 e il 1936 vennero costruiti 17 nuovi edifici inaugurati il 24 ottobre del 1936 alla presenza del capo del governo Benito Mussolini. Verso la fine del decennio, le Aviolinee Italiane operavano linee regolari verso Milano, Torino, Ancona, Bari e Tirana, con aerei Savoia-Marchetti S.M.73; l'Ala Littoria operava sulle tratte Bologna-Venezia e Bologna-Roma con Savoia-Marchetti S.M.75..
L'aeroporto subì gravi danni durante la Seconda guerra mondiale: in seguito all'armistizio dell'8 settembre 1943 vennero requisiti tutti i veivoli e i materiali da parte degli occupanti tedeschi, i quali infine distrussero l'intero aeroporto con cariche esplosive durante la ritirata nell'ultima fase del conflitto..
Dopoguerra Nel 1987 atterrò a Bologna un Concorde F-BVFB proveniente da Parigi. L'aeromobile fu noleggiato per l'occasione da un'azienda di Modena per i suoi dipendenti. Tra il 1987 e il 1988 il Concorde sarebbe ritornato a Bologna altre 2 volte.
Il 2 luglio 1990 sia Air France che Lufthansa avviarono le tratte giornaliere verso Parigi e Francoforte. Negli anni successivi venne completato il terminal e aumentarono le linee sia regolari sia charter.
XXI secolo Nell'estate del 2004 lavori per l'allungamento della pista dell'aeroporto la portarono a raggiungere i .
A luglio 2008 la compagnia aerea low cost Ryanair decise di trasferire tutti i voli internazionali dall'aeroporto "Luigi Ridolfi" di Forlì a quello di Bologna. Nel 2009, dopo l'abbandono definitivo di Forlì da parte di Ryanair, venne aperta una base a Bologna. Ciò ha portato ad una notevole crescita del volume dei passeggeri dal 2009 in avanti, a discapito dell'aeroporto forlivese, chiuso nel 2013 (ma riaperto nel 2020).
L'Aeroporto di Bologna è stato insignito dellACI Europe Best Airport Awards per l'anno 2009 nella categoria aeroporti da 1 a 5 milioni di passeggeri.
Alla luce dell'aumento di passeggeri registrato, l'aeroporto ha effettuato fra il 2011 e il 2013 interventi di riqualifica e ampliamento del Terminal, con un investimento totale di € 26 milioni. La superficie del Terminal è stata estesa di circa . È stata creata un'unica area check-in con 64 banchi raccolti in 3 isole e realizzati 3 pontili per l'imbarco dei passeggeri. È stato inoltre realizzato un nuovo impianto di smistamento bagagli BHS, che permette una capacità oraria di bagagli e 10 milioni di passeggeri all'anno. L'area dedicata alle attività commerciali è stata aumentata, passando da 29 a 35 negozi.
L'aeroporto di Bologna è uno dei quattro aeroporti italiani scelti da Emirates per i collegamenti diretti giornalieri fra Italia e Dubai. Lo scalo bolognese è l'unico in Italia in cui opera il nuovo Airbus A350-900.
Nel 2019 è stato approvato il nuovo piano di sviluppo (2019-2023). Nel gennaio 2020 è stata inaugurata la nuova piazzola de-icing di 29000 m² per lo sghiacciamento degli aeromobili, nel gennaio 2021 si sono conclusi i lavori per la realizzazione di una nuova area cargo composta da un hub logistico DHL di 15000 m². Nella primavera del 2021 è stato concluso l'ampliamento del parcheggio P-Express e nell'estate 2023 si sono conclusi i lavori per la costruzione di un nuovo piazzale aeromobili. Nell'estate 2024 è stata ampliata e modificata la viabilità di accesso al Terminal. Nell'estate 2025 si sono conclusi i lavori di restyling e ampliamento dell'area controllo passaporti arrivi/partenze e controlli di sicurezza con l'installazione di nuove macchine radiogene di ultima generazione, più efficaci e rapide che permettono, inoltre, ai passeggeri di trasportare liquidi fino a 2 litri. A Settembre 2025 è stata inaugurata la nuova Business Lounge, Prima Vista Lounges, con spazi completamente rinnovati e nuovi servizi.
All'interno del Terminal sono in corso lavori di restyling e ampliamento della sala imbarchi Schengen mentre, ad Est del sedime aeroportuale, si sta procedendo alla costruzione di un nuovo parcheggio multipiano da 2.200 posti auto; il primo lotto già aperto al pubblico mette a disposizione 1.100 nuovi posti auto; il secondo lotto è in fase di realizzazione.
Nel 2020, al fine di mitigare i rischi per la popolazione e le attività nelle aree lungo le direzioni di decollo e atterraggio, è stato approvato il Piano di Rischio Aeroportuale (PRA), obbligatorio ai sensi del Codice della navigazione italiano.
Dati tecnici
L'Aeroporto di Bologna si estende su un sedime di 2 450 000 m² ed è dotato di una pista di 2803 m, completamente rinnovata in Settembre 2020, la cui larghezza è di 45 m e con orientamento 12/30. La superficie occupata dalla pista di volo è di , dalla pista di rullaggio e dai raccordi è di , dalla piazzola de-icing è di m², sulla quale possono essere svolte le operazoni di de-icing per due aerei narrow-body in contemporanea o un aereo wide-body, e quella dei piazzali degli aeromobili è di composta da 34 stand per aerei passeggeri suddivisi in 3 Apron; 6 stand sono realizzati in doppia configurazione (ciascuno utilizzabile per due aerei narrow-body o un aereo wide-body), l'Apron 4 è composto da stand General Aviation per jet ed elicotteri privati (TAG Bologna).
La pista è orientata a 115° (o a 295°, a seconda della direzione di utilizzo). Essa è dotata di ILS e PAPI in entrambe le direzioni, precisamente di ILS CAT IIIB per la Runway RWY 12 e di ILS CAT I per la Runway RWY 30. Generalmente, per gli atterraggi, viene utilizzata la pista 12 (a ovest da Bologna). Durante le procedure di avvicinamento ILS gli aerei effettuano l'atterraggio con una prua orientata a 115° ed una frequenza NAV di 108,90. Nelle giornate in cui il vento spira da W – NW gli aerei in decollo ed atterraggio usano la pista 30 (a est da Bologna).
+ Caratteristiche tecniche della pista: RWY TORA ASDA TODA LDA 12 2803 2803 2923 2493 30 2803 2803 2863 2441
Terminal L'Aeroporto di Bologna è formato da un unico Terminal (48.652 m²) che si sviluppa su due piani:
Al piano terra nel lato land side si trovano tre isole check-in composte da 64 banchi, il banco informazioni e di accoglienza turistica, una zona adibita all'attesa dei passeggeri con assistenza speciale, le biglietterie delle compagnie aeree, vari esercizi commerciali e di ristoro, tra cui un supermercato Carrefour, nonché uno spazio espositivo dedicato alle Automobili Lamborghini, due uffici dell'Agenzia delle dogane e dei monopoli per il rimborso IVA, un ufficio Travelex per il cambio della valuta, gli uffici dei noleggi auto e, infine, la zona degli arrivi e l'ufficio assistenza bagagli smarriti. Al piano superiore nel lato land side si trovano l'accesso ai controlli di sicurezza, una sala adibita ai passeggeri con assistenza speciale, varie attività commerciali e di ristoro, l'ufficio della Polizia di Frontiera, un ufficio Travelex per il cambio della valuta, il varco staff & crew e la nuova Prima Vista Lounges. Al piano terra il lato air side si trovano due aree: quella Schengen composta da sei nastri per la riconsegna dei bagagli e un accesso diretto alla sala imbarchi per i passeggeri in transito, e quella extra-Schengen, composta da cinque nastri per la riconsegna dei bagagli e dalle postazioni della Polizia di Frontiera e linee ABC-Gates per il controllo automatico dei passaporti biometrici. In questa zona dell'aerostazione sono inoltre collocati l'ufficio assistenza bagagli, gli uffici dell'Agenzia delle Dogane e della Guardia di Finanza.