Ex deputato della Camera dei rappresentanti della Louisiana, Duke è stato Gran Maestro del Ku Klux Klan. Egli è noto per le sue posizioni neonaziste e negazioniste dell'Olocausto.
La nota associazione Anti-Defamation League lo ha definito "L'uomo più razzista d'America".
Profilo ideologico Duke è noto come nazionalista bianco, ed è definito dall'Anti-Defamation League e altre organizzazioni antirazziste come un sostenitore del suprematismo, teorico della cospirazione, antisemita, negazionista; è stato Gran Maestro della setta del Ku Klux Klan.
Egli afferma di agire in difesa dei bianchi, in polemica contro il potere e l'influenza dell'"estremismo ebraico" e del sionismo negli Stati Uniti, oltre che contro il presunto "suprematismo razziale" degli ebrei (che lui chiama "zio-suprematism", parola composta da zionism e suprematism, così come chiama "zio-media" i mass media statunitensi) e il razzismo contro i bianchi nella società occidentale, (secondo lui esistente da parte di bianchi stessi, di ebrei, musulmani e neri). È autore di alcuni libri, tra cui My Awakening ("Il mio risveglio") e Jewish Supremacism ("Il suprematismo ebraico"), in cui sostiene che gli ebrei vorrebbero sottomettere i gentili di etnia bianca con l'aiuto delle altre razze. Afferma di battersi per il costituzionalismo, specie per il primo emendamento, e per "diversità e libertà umane".
Duke appoggia la teoria del complotto sul genocidio bianco, l'esistenza di una pretesa sostituzione etnica dei popoli europei con etnie africane, l'esistenza di un presunto genocidio boero in Sudafrica, ma rifiuta di definirsi razzista, bensì si autodefinisce razzialista, ossia fautore della dottrina secondo cui ogni razza umana ha il diritto al proprio retaggio biologico-culturale, senza disprezzo per le altre razze, e debba conservarsi senza contaminazioni.Duke, David (March 12, 2005). "David Duke answers an email about whether he is a racist". DavidDuke.com. p. 266. Retrieved 13 September 2016. Duke sostiene quindi la preservazione della cultura occidentale, i valori dell'identità cristiana, la segregazione razziale tramite separatismo volontario, e l'anticomunismo, mentre si oppone fermamente all'immigrazione negli Stati Uniti d'America da parte di popoli non bianchi (in cui annovera i latinoamericani e gli ebrei), sia essa legale o illegale.
È stato deputato alla camera dei Rappresentanti della Louisiana, dal 1989 al 1993. Fu membro e dirigente del Ku Klux Klan durante la giovinezza, ma si distaccò del tutto da questa organizzazione alla fine degli anni Settanta. Ha subito alcuni arresti e nel 2002 è stato condannato per evasione fiscale.
Biografia Duke è nato a Tulsa, in Oklahoma, da Alice Maxine (Crick) e David Hedger Duke. Come figlio di un ingegnere della Shell Oil Company, Duke si trasferiva spesso con la sua famiglia in tutto il mondo. Hanno vissuto un breve periodo nei Paesi Bassi prima di stabilirsi in Louisiana. Verso la fine degli anni '60, incontrò William Luther Pierce, un leader neonazista, che sarebbe rimasto per tutta la vita un'importante influenza per lui.
Il periodo klanista Nel 1968 Duke si iscrisse alla Louisiana State University (LSU) a Baton Rouge. Duke disse in seguito di aver trascorso anche nove mesi in Laos, esperienza da lui definita un "normale tour di dovere". In realtà, andò in Laos per stare insieme a suo padre, che lavorava lì e lo aveva invitato a fargli visita durante l'estate del 1971. Suo padre lo aiutò a ottenere un lavoro di insegnante di inglese agli ufficiali militari laotiani, da cui fu licenziato dopo sei settimane per aver disegnato una bottiglia Molotov sulla lavagna. Ha anche affermato di essere andato oltre le linee nemiche venti volte di notte per sganciare riso contro ribelli anticomunisti in aeroplani che volavano a 10 piedi (3 m) da terra, in modo da evitare di infliggere ferite da schegge. Due piloti di Air America che erano in Laos in quel periodo hanno però che gli aerei volavano solo durante il giorno e che volavano anche a meno di 150 metri da terra. Un pilota ha suggerito che forse Duke potrebbe essere andato una o due volte, ma non di più, su una cosiddetta "milk run" (una pista sicura usata per l'approvvigionamento). Duke non era nemmeno in grado di ricordare il nome dell'aeroporto da cui era partito.Bridges, Tyler (1995). The Rise of David Duke. University Press of Mississippi. pp. 26–29. ISBN 978-0-87805-684-2.Burkett, B.G. (1998). Stolen Valor: How the Vietnam Generation was robbed of its heroes and history. Verity Press. ISBN 978-0-9667036-0-3.
Nel gennaio 1972 fu arrestato a New Orleans per "incitamento a una rivolta". Quel mese a Crescent City scoppiarono vari scontri razziali, tra cui uno al Robert E. Lee Monument che coinvolse Duke, Addison Roswell Thompson - perenne candidato segregazionista per governatore della Louisiana e sindaco di New Orleans - e l'ottantanovenne suo amico e mentore, Rene LaCoste (da non confondere con il tennista francese René Lacoste). Thompson e LaCoste si vestirono con abiti Klan per l'occasione e misero una bandiera confederata al monumento. Le Black Panthers iniziarono a lanciare mattoni ai due, ma la polizia arrivò in tempo per scongiurare gravi ferite.
Durante il lavoro col gruppo White Youth Alliance, David Duke incontrò Chloè Hardin. I due rimasero compagni per tutto il periodo del college e si sposarono nel 1974. Hardin è la madre delle due figlie di David Duke, Erika e Kristin. La coppia divorziò nel 1984.
David Duke è entrato a far parte del Ku Klux Klan nel 1967, all'età di 17 anni, dopo aver riflettuto sulla questione razziale; disse in un'intervista di esserne rimasto "addolorato" all'inizio, avendo avuto amici neri e una relazione con una donna ebrea. Nel 1970 diede vita a un gruppo di studenti bianchi chiamato Alleanza dei giovani bianchi. Ottenne popolarità nel campus quando festeggiò l'anniversario del compleanno di Adolf Hitler (20 aprile) indossando l'uniforme nazista. In questo periodo si scontrò con l'avvocato di sinistra William Kunstler, che definì "comunista ebreo".
Nel 1974 Duke si è laureato presso l'Università della Louisiana e poco tempo dopo fondò la sede in Louisiana dei Cavalieri Bianchi del Ku Klux Klan ("White Knights of Ku Klux Klan") e venne nominato poi Grand Wizard (traducibile come "Gran Maestro") di quella frangia del Klan, da tempo senza guida. Un suo seguace, Thomas Robb, ha cambiato poi il titolo di Duke in "Direttore Nazionale". Sotto la sua direzione il Klan ha abbandonato le politiche violente (come i linciaggi, il terrorismo e l'uso della croce infuocata per terrorizzare i neri) e la clandestinità, abbracciando politiche più moderate. La frangia del nuovo KKK guidata da Duke ha inoltre abbandonato, tranne occasioni particolari, le tradizionali divise klaniste bianche (le celebri cappe bianche dotate di cappuccio indossate dal 1916, sul modello del film Nascita di una nazione), per adottare normali completi eleganti da uomo d'affari, giacca e cravatta, con lo stemma del Klan."The Hatemongers Get a New Tailor." The Journal of Blacks in Higher Education. Winter 1996/1997.
Per la prima volta nella storia del KKK le donne furono accettate come membri paritari; inoltre, i cattolici (in passato spesso perseguitati dal Klan, organizzazione tradizionalmente WASP, specie se irlandesi e italoamericani) furono invitati ad aderire o a presentare la domanda d'adesione; il suo fu uno dei pochi gruppi klanisti ad abbandonare il tipico anticattolicesimo della setta. Duke affermò ripetutamente che il Klan non fosse "anti-neri", bensì "pro-bianchi" e "pro-cristiani". Duke ha spesso ricordato anche come il gruppo abbia sostenuto il diritto degli europei-americani a preservare sé stessi, la loro eredità culturale e la loro libertà politica, senza ostilità nei confronti degli afroamericani. Eliminò anche l'ideologia anti-europea, manifestando simpatia per i movimenti identitari dell'Europa. Nei decenni seguenti ebbe rapporti politici col britannico Nick Griffin, leader del British National Party."April Meeting". American Friends of the BNP. April 2000. Archived from the original on March 12, 2001.
Ammiratore del nazionalsocialismo, David Duke è stato membro fino al 1975 del Partito Nazista Americano, il principale partito politico neonazista degli Stati Uniti; successivamente si è iscritto al Partito Democratico, all'epoca ancora frequentato al Sud da elementi segregazionisti ostili al movimento per i diritti civili degli afroamericani sostenuto negli anni '60 da John Fitzgerald Kennedy e Lyndon Johnson. Nel 1980 Duke decise di lasciare il Ku Klux Klan; ha dichiarato poi al giornale The Daily Telegraph di aver abbandonato il Klan perché non amava le sue compromissioni con la violenza, e non poteva impedire ai membri di altri "capitoli" del KKK di fare "cose stupide o violente".Leonard, Tom (October 23, 2009). "David Duke: Nick Griffin was 'lynched' on Question Time". The Daily Telegraph. Retrieved January 25, 2015. Altri klansmen lo accusarono però di appropriazione di fondi, di essere un informatore e di avere numerose relazioni adultere con le mogli degli altri membri. Fondò quindi una nuova associazione politica nazionalista bianca, la National Association for the Advancement of White People (NAAWP)."David Duke to Leave Klan". St. Petersburg Times. July 25, 1980. Retrieved January 16, 2011.
In numerosi discorsi, che i suoi critici giudicano ipocriti o non attendibili, Duke pone spesso l'accento sull'importanza della "non violenza" come la forma migliore di lotta politica per ottenere i propri obiettivi.
Candidature ed esperienze politiche Nelle elezioni presidenziali del 1988 ha partecipato alle primarie democratiche, ottenendo 45.290 voti, lo 0.19%. Le primarie furono vinte da Michael Dukakis, che venne poi sconfitto dal repubblicano George H. W. Bush; Duke venne candidato poi per il Partito Populista, avendo come candidato vicepresidente Trenton Stokes. Al ballottaggio fu presente in 11 Stati e ottenne 47.047 voti, pari allo 0.04%. Ha lasciato i democratici nel dicembre 1988.
Passato coi repubblicani nel 1989, nello stesso anno si candida alla Camera dei rappresentanti come deputato della Louisiana: ottiene il 50.7%, viene di conseguenza eletto e rimane in carica dal 18 febbraio 1989 al 13 gennaio 1992. Un suo collega parlamentare, Ron Gomez, definì il mandato di Duke "breve e poco ispirato" e che nella sua esperienza da rappresentante il suprematista bianco stava spesso solo ed era poco coinvolto nei meandri burocratici della CameraRon Gomez, My Name Is Ron And I'm a Recovering Legislator, p. 230.. Un solo progetto di legge presentato da Duke venne approvato: esso proibiva ai produttori cinematografici e agli editori di libri di compensare i giurati per i resoconti delle loro esperienze giudiziarieRon Gomez, My Name Is Ron And I'm a Recovering Legislator, pp. 231-232..
Nel 1990 si è candidato anche come rappresentante della Louisiana al Senato, ottenendo il 43,48%, pari a oltre 600.000 voti, che non bastarono per sconfiggere lo sfidante democratico John Bennett Johnston (che, tra l'altro, era stato appoggiato da molti repubblicani imbarazzati dal passato klanista di Duke, come ad esempio Jack Kemp). Nel 1991 si candida a Governatore della Louisiana: al primo turno Duke ottiene 491.000 voti (81.000 in più del governatore uscente Buddy Roemer), cioè il 31,7% dei suffragi, attestandosi come il secondo politico più votato dopo il democratico Edwin Edwards. Al ballottaggio Duke ottiene 671.000 preferenze, il 38,8% del totale, venendo così sconfitto da Edwards.