Stress da vampiro (Vampire's Kiss) è un film del 1989 diretto da Robert Bierman, con protagonista Nicolas Cage.
Trama
Peter Loew va dalla psichiatra, Dottoressa Glaser, e le racconta i suoi ultimi giorni, tra cui la conoscenza con una ragazza in un locale, di nome Jackie. Se la porta a letto, ma sul più bello entra un pipistrello e per questo motivo scappano. Peter è il direttore di una società di New York che si occupa di svariati tipi di contratti e ha come segretaria Alva, d'origine ispanica. Ben presto Peter conosce Rachel, una misteriosa donna che se lo porta a letto e lo vampirizza. Peter cambia drasticamente sia nel lavoro che nella vita di tutti i giorni, divenendo sempre più nervoso e intransigente. Rompe con Jackie, tratta male Alva, soprattutto per quanto riguarda il reperimento di un vecchio contratto, tanto che un giorno, disperata, la ragazza decide di darsi malata. Peter però sospetta che ciò non sia vero e la va a trovare in taxi a casa sua; la convince a tornare al lavoro. Prima però lei, che porta sempre una pistola con sé per intimorire eventuali aggressori, si ferma dal fratello Emilio, che le dà delle pallottole a salve. Peter è sempre più convinto di essere un vampiro e, quando Alva finalmente trova il contratto, lui le dice che è troppo tardi e la insegue. Una volta raggiunta, la violenta e, in preda a una profonda crisi esistenziale, si spara due colpi di pistola in bocca, ma essendo a salve non muore. Si convince ancora di più che è immortale e di essere un vampiro; infatti si mette a urlarlo per strada e va a comprarsi una scadente dentiera da vampiro di plastica. In discoteca uccide una ragazza mordendola sul collo. Alva, intanto, traumatizzata va dal fratello che si mette in cerca di Peter, il quale, sempre più trascurato fisicamente e in crisi se ne va in giro con un pezzo di bancale di legno appuntito e si immagina di incontrare la psichiatra che gli dice che una sua cliente, Sharon, sembra fatta apposta per lui. Ritiratosi a casa, Emilio lo raggiunge e lo impala conficcandogli nel petto il pezzo di bancale.
Produzione Joseph Minion scrisse il film mentre stava lottando contro la depressione. In un'intervista concessa a Zach Schonfeld di The Ringer, Minion disse che, mentre era in vacanza alle Barbados con la sua fidanzata d'allora, Barbara Zitwer, scrisse la sceneggiatura in risposta alla sua "relazione tossica" con lei. La Zitwer, che sarebbe poi diventata produttrice del film, trovò il risultato finale "orribile". La rappresentazione di Zitwer come "un vampiro che lo distrugge" prefigurava la fine della loro relazione durante la produzione. Noto in precedenza per avere scritto la sceneggiatura di Fuori orario, diretto da Martin Scorsese, Minion cercò di mantenere la "visione cupa della vita notturna di Manhattan" presente nel film sopra menzionato al centro del suo ultimo lavoro.
Inizialmente intenzionato a dirigere il progetto, Minion ha presto rinunciato all'incarico affermando che "l'oscurità" era troppa per lui da sopportare. Invece, il film venne affidato per la regia all'esordiente britannico Robert Bierman, che aveva avuto precedenti esperienze di lavoro su spot pubblicitari e cortometraggi come The Rocking Horse Winner (1983) e The Dumb Waiter (1979). Questo cambiamento improvviso, tuttavia, spinse l'attore Nicolas Cage ad abbandonare il progetto, dopo che il suo agente gli fece pressioni, affermando che "non era un buon film da realizzare dopo il successo di Stregata dalla luna". Il suo abbandono del progetto fu tuttavia di breve durata e la "performance scandalosamente sfrenata" di Cage fu destinata allo schermo. Cage descrisse la storia come quella di "un uomo la cui solitudine e incapacità di trovare l'amore lo portano letteralmente alla follia".
Il ruolo di Peter Loew era stato originariamente affidato a Dennis Quaid, ma passò poi a Cage perché Quaid decise di girare invece Salto nel buio. Notoriamente, Cage e Jennifer Beals non si trovarono bene insieme sul set, con la loro frizione che molto probabilmente derivò dal fatto che la parte di Rachel andò a lei piuttosto che all'allora fidanzata di Cage, Patricia Arquette.
Recitando intenzionalmente sopra le righe, andando contro la tecnica del metodo di recitazione, Cage "adottò un approccio altamente surrealista" per il tormentato personaggio di Loew. Oltre al suo "dialetto pseudo-transilvano", le scene in cui Cage urla l'alfabeto, mangia uno scarafaggio (vero), inveisce contro la sua segretaria e urla: «Sono un vampiro!», scioccarono sia il pubblico che la critica. La sceneggiatura originale prevedeva che Loew mangiasse un uovo crudo, ma Cage decise che uno scarafaggio sarebbe stato più efficace, sostenendo che avrebbe "scioccato il pubblico". Questo shock fu ulteriormente esteso a un paio di passanti che Cage incontrò per le strade di Manhattan, quando li implorò di conficcargli un paletto nel cuore mentre Bierman e la troupe riprendevano il tutto da lontano. La fisicità giocò un ruolo centrale nella creazione di questo personaggio per Cage, che cercò di vedere "quanto poteva ingrandire gli occhi" per apparire terrificante. Il tutto fu poi ulteriormente accentuato con scene in cui Cage salta sui tavoli, corre attraverso l'ufficio e compie frenetici gesti delle mani che, a suo dire, erano "estremamente coreografati".
Distribuzione Stress da vampiro fu distribuito il 2 giugno 1989 negli Stati Uniti d'America. Incassò 725,131 dollari in patria. Nell'agosto 1990 uscì in formato VHS per il mercato dell'home video. La MGM lo distribuì in formato DVD nell'agosto 2002, e la Scream Factory in Blu-ray nel febbraio 2015. Nel giugno 2022 è stato nuovamente ristampato in Blu-Ray attraverso la MVD Entertainment Group.
Accoglienza Sull'aggregatore di recensioni Rotten Tomatoes il film ha un indice di gradimento del 64% basato su 33 recensioni; il consenso critico del sito recita: «He's a vampire! He's a vampire! He's a vampire!». Su Metacritic ha un punteggio di 30 su 100 basato su 11 recensioni.
Sebbene sia stato un fiasco al botteghino e sia stato stroncato dalla critica, con il trascorrere degli anni, il film si è guadagnato una fama di culto soprattutto grazie alla sfrenata recitazione sopra le righe di Nicolas Cage.
All'uscita nelle sale di Stress da vampiro la rivista Variety scrisse a proposito del film: «La performance esagerata di Cage genera poca simpatia per il personaggio, quindi è difficile interessarsi a lui mentre il suo disturbo della personalità peggiora».
Caryn James del The New York Times scrisse: «Il film è dominato e distrutto dalla performance caotica e autoindulgente del signor Cage». Recensendo Stress da vampiro, il critico Kevin Thomas del Los Angeles Times lo definì "una commedia dark elegante e scandalosa, ancora più divertente perché costantemente in bilico tra il cattivo gusto e la sciocchezza".
Hal Hinson del The Washington Post definì il film "terribilmente brutto, incoerentemente brutto", ma affermò che la recitazione esagerata di Cage deve essere vista per essere creduta". Carrie Rickey di The Philadelphia Inquirer lo descrisse una "commedia nera fantasiosa, seppur distorta" che "ha successo come malvagia allegoria di ciò che gli uomini vogliono davvero".
Il critico di Rolling Stone Peter Travers, stroncandolo, scrisse che il film ha bisogno di "un paletto nel cuore". Recensendo la ristampa del film in formato Blu-ray, Anthony Arrigo di Bloody Disgusting scrisse: «Il film potrebbe non funzionare molto bene come commedia, ma contiene abbastanza oscurità disturbante da renderlo quasi inquietante».
Curiosità La bizzarra espressione facciale che Peter assume nella scena in cui parla con Alva in ufficio ha ispirato il meme di Internet: «You don't say?» (ovvero: "ma va?!"). Il film che Peter e Rachel guardano in tv è Nosferatu il vampiro di Friedrich Wilhelm Murnau del 1922. La scena dove Peter recita l'alfabeto gesticolando in un crescendo infuriato davanti alla psichiatra è stata citata da Simon Helberg mentre era ospite in una puntata del talk show Conan, come sua fonte d'ispirazione per intraprendere la carriera d'attore.
Note
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