Biografia Nacque a Valguarnera in provincia di Enna il 5 luglio 1897, da Giuseppe, avvocato e sindaco della città dal 1870 al 1881 e da Rosaria Berrittella casalinga. A Catania nel 1915, conseguì la licenza liceale al Liceo classico "Spedalieri" e nello stesso anno iniziò a Roma gli studi universitari nella Facoltà di giurisprudenza. Viene chiamato alle armi nel 1917, come allievo ufficiale presso l' Accademia Militare di Modena. Nel 1918, dopo la "Scuola Allievi Ufficiali di Ravenna", fu nominato ufficiale di artiglieria e partecipò alle operazioni finali della Prima guerra mondiale. Due anni dopo, mentre si trovava in servizio di pubblica sicurezza a Caltanissetta, si ammalò di febbre spagnola che gli lascerà conseguenze per tutta la vita perché gli restò lesionato un polmone. Nel 1920 fondò a Valguarnera in via Alighieri, la prima sezione del Partito Socialista Italiano, di cui fu eletto segretario.

Durante la decina d'anni di attività letteraria, con lunghi periodi di convalescenza trascorsi nei suoi poderi di San Francesco e Cafeci a Valguarnera, scrisse romanzi, opere teatrali, poesie, racconti e articoli vari, sempre interessanti e talvolta di grande valore. Al 1916 risalgono alcuni componimenti poetici dedicati al fratello Antonino, tenente di fanteria a Peuma, caduto in guerra a Gorizia il 6 Agosto 1916 e decorato con due medaglie d'argento al valor militare.

Nel 1922 fu l'anno della sua laurea in giurisprudenza conseguita a Catania, dove incontrò il pedagogista e filosofo italiano Giuseppe Lombardo Radice con cui collaborò per la compilazione di un Almanacco per il popolo siciliano. Sempre nello stesso anno fondò e diresse a Enna e poi a Roma fino al 1929, un prestigioso periodico letterario "Il Lunario siciliano", su cui scrisse anche lo scrittore Nino Savarese che collaborarono attivamente. Durante il periodo 1928-32 Lanza pubblicò la favola drammatica "Fiordispina" e il notevolissimo "Mimi siciliani".

Collaborò a vari giornali, riviste e periodici italiani come La Fiera Letteraria, la Gazzetta del Popolo, Il Tevere, L'Italia Letteraria, il Corriere Italiano (1923-1924), L'Ambrosiano, Il Resto del Carlino, Corriere di Sicilia.

Era cugino di Giuseppe Lanza, scrittore, drammaturgo e critico teatrale italiano. Vincitore del Premio Bagutta nel 1956 per "Rosso sul lago".

Nel dicembre del 1932 fu assunto al Ministero dell'Aeronautica a Roma, durante il viaggio verso la capitale a causa di una setticemia (in seguito ad un'iniezione fatta con un ago non sterilizzato) fu costretto a fermarsi a Catania e fu riportato a Valguarnera, dove mori' il 6 gennaio del 1933, a soli 36 anni. Riposa nel cimitero comunale del paese.

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