Nelle terre estreme (Into the Wild), pubblicato nel 1996, è un libro di Jon Krakauer sugli ultimi due anni di vita del giovane nomade statunitense Christopher McCandless, ricostruiti tramite il suo diario e dai racconti delle persone che lo incontrarono lungo il suo viaggio solitario verso l'Alaska, meta dove poi, dopo alcuni mesi, trovò accidentalmente la morte.
Best seller negli Stati Uniti e tradotto poi in 14 lingue, l'opera costituisce l'espansione di un articolo di 9 000 parole dello stesso Krakauer, dal titolo: Death of an Innocent («Morte di un innocente»), apparso a sua volta sulla rivista statunitense Outside nel gennaio del 1993.
Trama Il libro racconta la storia vera del ventiduenne Christopher McCandless, promettente neolaureato statunitense di famiglia borghese. Dopo aver conseguito a pieni voti la laurea all'Università Emory in Georgia nel maggio del 1990, McCandless intraprese un lungo viaggio attraverso gli stati occidentali degli USA. La sua inquietudine, dovuta sia al complicato rapporto con la famiglia sia all'influenza delle letture di autori trascendentalisti come Thoreau e Jack London, unita alla volontà di separarsi da una società capitalista della quale non vuole fare parte, lo portarono a girovagare per due anni nell'occidente degli Stati Uniti e nel Messico settentrionale, dopo aver donato averi e risparmi in beneficenza e con equipaggiamento e preparazione fisica scarsi.
Krakauer presenta il protagonista come figura ascetica che intraprende una vita da nomade alla ricerca di sé stesso: la meta da raggiungere è l'Alaska, a piedi o con mezzi di fortuna. Fin dalla partenza il giovane cela la propria identità, presentandosi con lo pseudonimo di Alexander Supertramp. Durante il lungo viaggio verso il Grande Nord, incontra vari personaggi: una coppia hippy dai sani principi; un giovane trebbiatore del Dakota del Sud che gli permette di lavorare per un periodo nei suoi campi; una giovane cantautrice e infine, personaggio forse più rilevante, un anziano veterano chiuso nei suoi ricordi. A tutti loro McCandless cambierà la vita con il suo messaggio di libertà e amore fraterno e da tutti riceverà la formazione necessaria ad affrontare le sconfinate terre dell'Alaska. Il protagonista giunge alla sua meta dopo due anni di vita libera e indipendente, senza contatti con la famiglia. La natura selvaggia e incontaminata gli fa comprendere che la felicità non alberga nelle cose materiali che circondano l'uomo o nelle esperienze intese come eventi indipendenti, ma nella piena condivisione e nell'incontro incondizionato con l'altro.
Nell'aprile del 1992, dopo cinque mesi di vita estrema in terre selvagge e prive di civilizzazione, alloggiando in un vecchio autobus abbandonato e nutrendosi di carne di animali e bacche, il giovane decide di ritornare verso casa, avendo maturato pensieri di riconciliazione non solo con sé stesso e con la famiglia ma anche con l'umanità intera. Proprio quando pare deciso a porre fine al suo viaggio, tuttavia, il protagonista mangia per errore bacche velenose, andando così incontro a una lenta, dolorosa e inevitabile morte, dato che è troppo distante da qualsiasi insediamento umano per essere soccorso. Il suo corpo verrà ritrovato in quei territori solitari a settembre dello stesso anno.
McCandless dichiara che non è spaventato dalla morte: ne è invece contento, sia per il fatto di morire in mezzo alla natura, sia perché solo nel luogo della sua morte lui si è sentito veramente realizzato. Accanto al cadavere viene ritrovato un diario che il giovane aveva iniziato al suo arrivo in Alaska e che permetterà di ricostruire le sue ultime settimane.
Adattamento cinematografico Nel 2007 l'attore e regista Sean Penn adattò per il grande schermo il romanzo, dirigendo Into the Wild - Nelle terre selvagge. Il regista si appassionò alla storia di Chris dopo aver letto il libro di Krakauer e si mobilitò per i diritti cinematografici, non riuscendo ad ottenerli immediatamente in quanto la famiglia di McCandless non si dimostrò entusiasta nel portare la storia del figlio sul grande schermo. Nonostante ciò il regista non si arrese, ma dovette aspettare dieci anni prima di iniziare le riprese del film. "Into the Wild" è uscito il 21 settembre 2007 negli Stati Uniti, mentre in Italia è uscito il 25 gennaio 2008 dopo essere stato presentato alla Festa Internazionale di Roma il 20 ottobre 2007. Il ruolo di Chris viene interpretato da Emile Hirsch, attore californiano che si dichiarò onorato di rendere memoria a Chris. Il giovane attore si aggiudicò il premio come migliore attore rivelazione dal National Board of Review per la sua drammatica interpretazione.
Il regista è stato in grado di raccontare con semplicità e sensibilità la storia del ragazzo senza farlo apparire come un eroe moderno. Penn non riporta la storia seguendo un ordine cronologico bensì facendo uso di flashback tra presente e passato. Il film non ripercorre solo le avventure on the road e gli incontri di Chris ma si impegna ad analizzare nel profondo le sensazioni ed i sentimenti del protagonista ed i suoi rapporti con la famiglia e la società. La troupe, per realizzare il film, dovette affrontare otto mesi di lavoro, mettendosi a confronto con le diverse condizioni climatiche del deserto del Nevada, le nevi del Monte McKinley e le rapide del fiume Colorado. Durante questo lavoro on the road sono state toccate 36 location e 4 sessioni di riprese in Alaska, nel Parco nazionale del Denali, ma anche Oregon, Nevada, Arizona, Dakota del Sud e California.
Grazie ad un gioco di contrasti tra natura e civiltà, il film sottolinea ed esalta la bellezza di molti paesaggi naturali ed incontaminati. Il film si suddivide in 5 capitoli (La mia nascita; L'adolescenza; La maturità; La famiglia; La conquista della saggezza), come se il viaggio rappresentasse l'inizio di una nuova vita. La storia viene raccontata dalla voce narrante di Carine McCandless, sorella di Chris, che ripercorre la vita del fratello sia nei momenti prima della laurea sia durante il suo viaggio, citando anche alcune frasi tratte dai libri preferiti di Chris. Il film si conclude con un'originale foto del ragazzo davanti al Magic Bus, il vecchio autobus abbandonato in cui ha vissuto durante la sua esperienza in Alaska.
Dopo l'uscita del film nelle sale molti avventurieri amanti della natura hanno ripercorso le tappe del viaggio di Chris, per raggiungere il luogo dove egli è deceduto, quasi come fosse un pellegrinaggio.
La colonna sonora del film è stata composta da Michael Brook con le canzoni di Eddie Vedder, cantante dei Pearl Jam. Il brano Guaranteed ha vinto il Golden Globe per la miglior canzone originale.
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Collegamenti esterni
https://www.qlibri.it/narrativa-straniera/romanzi/nelle-terre-estreme/ https://web.archive.org/web/20120225165517/http://www.libro-mania.com/nelle-terre-estreme/ http://www.liceobanfi.brianzaest.it/ilbanfoonline/A16Num1/30-31.htm
Categoria:Opere letterarie biografiche