Biografia Gian Giacomo era originario di Ponte, frazione di Saviore, in Val Camonica. Era figlio di Tomaso Bornini, a sua volta "di Jacomo Bornini et Maria sua consorte"; il nonno nacque nel 1582 a Bienno, da una famiglia originaria di Borno, da cui il cognome. Lavorò in Valcamonica e in Valtellina.

Viene indicato nelle guide turistiche con vari nomi: Gian Giacomo Gaioni detto il Bate, Bati, Batte, Boni - Bate, Borgnini, Borni, Rambotti. Nel documento "Istoria del Forte et Antico Castello di Vione", del 1695, si cita "Gio. Giacomo Gajoni detto Bornibatte pittori di Saviore" Opere Sue opere sono a:Tratto da: Novelle di Sellero, parrocchiale, Santi Giacomo, Rocco e Desiderio (1670) Vione, parrocchiale, Suffragio dei morti (1670) Breno, San Valentino, Decollazione del Battista (1673) Edolo, parrocchiale, Martirio di San Lorenzo (1664) e Madonna e Santi Antonio da Padova e Abate (1674) Berzo Inferiore, parrocchiale, Gesù Bambino e Santi Antonio Abate, da Padova e Gerolamo (1680) Madonna e Santi (1685) Borno, Oratorio di Sant'Antonio, Immacolata Concezione (1681) Capo di Ponte, canonica, Dodici Sibille (1690) e Ritratto del parroco Santo Aiardi (1698) Incudine, parrocchiale, Martirio di San Maurizio (1698) Pescarzo, parrocchiale Madonna e San Vito, Modesto e Crescenzia (1690) Chiuro, parrocchiale, Crocefissione

Note

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