La Città di Marino durante il secondo conflitto mondiale fu coinvolta come gli altri centri dei Castelli Romani, in quella fase della campagna d'Italia che va dal 19 luglio 1943 alla presa di Roma del 4 giugno 1944. Il prezzo pagato fu assai pesante, la furia distruttrice degli eventi bellici così, a seguito dei numerosi attacchi aerei e cannoneggiamenti alleati, registrò ben 352 caduti civili oltre ad un numero imprecisato di feriti, irreparabili distruzioni del patrimonio storico e artistico, il 10% delle abitazioni abbattuto, le infrastrutture e gli impianti industriali danneggiati notevolmente o irreparabilmente, come la distilleria di Ciampino, nonché disagi e privazioni per i sopravvissuti. Le prime vittime, 18, si ebbero il 19 luglio 1943 con il bombardamento dell'aeroporto di Ciampino, a quel tempo compreso nel territorio comunale di Marino.

Un numero consistente di vittime civili si ebbe con il bombardamento aereo del centro storico del paese il 2 febbraio 1944, non si conosce il numero esatto dei morti ma la stima si aggira in circa 200 unità.

Un altro pesante bombardamento aereo si ebbe il 17 febbraio 1944 in conseguenza del quale persero la vita, tra le altre vittime, 19 suore delle “Piccole Sorelle dei Poveri’' travolte nel crollo del proprio convento in località San Giuseppe.

Notevole fu anche lo stillicidio delle cannonate provenienti dal fronte di Anzio; una sola granata il 1º giugno 1944 stroncò la vita di 11 persone, appena uscite da un rifugio, nei pressi della Chiesa di S. Maria delle Grazie a Borgo Garibaldi.

Ai 352 caduti civili nel periodo 1943 – 1944, vanno aggiunti 39 militari morti in combattimento o a seguito di ferite riportate e 39 militari dispersi durante la seconda guerra mondiale dal 1940 al 1945.

I nomi di questi caduti, civili e militari, sono incisi nelle quattro lapidi poste presso l'altare del Crocifisso e dell'Addolorata nella Basilica di San Barnaba a Marino. Il 2 febbraio 2008, a commemorazione del bombardamento del 2 febbraio 1944, sono state poste presso il monumento ai caduti di Piazzale degli Eroi 5 steli in peperino che riportano i nomi dei caduti di Marino nella seconda guerra mondiale.

Cronologia degli avvenimenti (1943 - 1944) I primi giorni Lunedì 19 luglio 1943

La notte tra il 18 e il 19 luglio 1943 i Vickers Wellington, bombardieri medi della Royal Air Force, nell'ambito del 150th Northwest African Strategic Air Force (NASAF) avevano colpito Roma. Il giorno successivo, il 19, dalle basi del Nord Africa 556 aerei della 9ª e 12ª United States Army Air Forces (USAAF), bombardieri pesanti B-17 “Fortezze Volanti” e bombardieri medi, North American B-25 Mitchell e Martin B-26 Marauder, si alzano in volo per colpire lo snodo ferroviario di San Lorenzo, lo scalo ferroviario e l'aeroporto del Littorio in Roma nonché l'aeroporto di Ciampino in territorio di Marino. Dei 556 aerei alleati partiti 2 vengono abbattuti e solo 525 raggiungono e bombardano gli obbiettivi prefissati. A Roma vengono anche duramente colpiti dai B-17 i quartieri San Lorenzo, Tiburtino, Prenestino-Labicano, Casilino, Tuscolano, Esquilino, Porta Maggiore, Sant'Ippolito, la Basilica di San Lorenzo fuori le mura, il Cimitero Monumentale del Verano e la Città UniversitariaMarco Gioannini - Giulio Massobrio, Bombardate l'Italia. Storia della guerra di distruzione aerea 1940-45, Rizzoli 2007.

Le vittime romane sono valutate in circa 3.000 morti e 11.000 feriti. A Ciampino i bombardieri medi, B-25 e B-26, oltre all'aeroporto colpiscono la ferrovia e l'acquedotto comunale. È in questa occasione che si registrano le prime vittime civili marinesi: 18 sono i cadutiZaccaria Negroni, Marino sotto le bombe, Marino 1971 – terza edizione -, p.5. Al momento del bombardamento nell'aeroporto di Ciampino erano presenti, in forza al 20º Gruppo del 51º Stormo della Regia Aeronautica, i primi 30 esemplari del modernissimo caccia Fiat G.55; i danni furono considerevoli. L'incursione aerea di questo giorno può essere definita come il primo e più pesante bombardamento portato su Roma, nonché il bombardamento che ha visto il maggior numero di aerei impiegati e il maggior numero di vittime civili dall'inizio della guerra; politicamente servì ad accelerare quegli eventi che portarono, il 25 luglio, al crollo del regime fascista.

Martedì 17 agosto 1943

Mentre le truppe del Generale Patton entrono a Messina e l'invasione della Sicilia è completata, viene colpito ancora l'aeroporto e l'abitato di Ciampino, si hanno altri caduti civiliZaccaria Negroni, Op. Cit., p.5.

Mercoledì 8 settembre 1943

Prima che il Maresciallo Badoglio, alle ore 19,45 pronunciasse ai microfoni della radio (EIAR) il proclama dell'Armistizio, sottoscritto cinque giorni prima il 3 settembre a Cassibile, circa 130 B-17 del XII Bomber Command della Twelfth USAAF alle ore 12,10 colpiscono Frascati ove si era installato il Comando Supremo tedesco per il Mediterraneo agli ordini del Generalfeldmarschal Albert Kesselring. L'ubicazione del comando tedesco non era precisamente nota così viene colpita indiscriminatamente la città provocando 500 vittimeMarco Gioannini - Giulio Massobrio, Op. Cit.. Altri aerei colpiscono il nodo stradale di Squarciarelli distruggendo gli impianti di sollevamento dell'acquedotto che rifornisce MarinoZaccaria Negroni, Op. Cit., p.6. A contrastare l'azione di bombardamento degli alleati la Regia Aeronautica alza in volo i suoi caccia per compiere così la sua ultima missione contro gli aerei anglo americani a prezzo del sacrificio di gran parte dei suoi stormi. Il giorno successivo, il 9, truppe americane sbarcheranno a Salerno nell'ambito dell'Sbarco a Salerno mentre contemporaneamente la I Divisione aviotrasportata Inglese sbarca a Taranto con l'Operazione Slapstick. Dal canto loro le truppe del Terzo Reich si organizzeranno per occupare la restante parte d'Italia. L'Italia è di fatto tagliata in due. Si aprirà quindi, il 10 settembre, la fase del cosiddetto "Regno del Sud" e poi con la liberazione di Benito Mussolini il 12 settembre, a seguito della "Operazione Quercia" (Fall Eiche), si avrà il 23 settembre successivo la costituzione della Repubblica Sociale Italiana che avrà giurisdizione su quella parte d'Italia non ancora conquistata dalle truppe alleate e al tempo stesso non ancora liberata dalle truppe italiane che combatteranno contro i tedeschi sotto la guida e il supporto anglo americano dopo la dichiarazione di guerra alla Germania, da parte del re Vittorio Emanuele III, il 13 ottobre 1943.

Venerdì 17 settembre

Dalle basi del Nord Africa si alzano in volo 65 aerei della Twelfth USAAF per portare l'attacco all'aeroporto di Ciampino. L'obbiettivo viene raggiunto e colpito da 55 aerei, i restanti 10 rientrano alla base senza aver raggiunto Ciampino.

Giovedì 18 settembre

Ancora 35 aerei della Twelfth USAAF dalle basi africane raggiungono Ciampino bombardandone l'aeroporto.

Lunedì 22 novembre

39 bombardieri dal 205º Gruppo della Royal Air Force nell'ambito delle Mediterranean Allied Air Forces (MAAF), provenienti dalle basi della Puglia, colpiscono nella notte tra il 22 e il 23, l'aeroporto di Ciampino.

Domenica 28 novembre

La notte tra il 28 e il 29 l'Aeroporto di Ciampino è nuovamente bombardato da 55 aerei del 205º Gruppo della Royal Air Force MAAF provenienti dalla Puglia.

Martedì 28 dicembre

L'Aeroporto di Ciampino è nuovamente bombardato, questa volta ad agire sono gli aerei della Twelfth USAAF provenienti dalla Puglia.

Giovedì 13 gennaio

I B-25 e i B-26 del 17th Bomb Group 95th Bomb Squadron, appartenenti alla Fifteenth USAAF (United States Army Air Forces) di stanza all'aeroporto di Tronconi a Villacidro (Biddexidru) in Sardegna, colpiscono alcuni edifici, la ferrovia e l'aeroporto di Ciampino con bombe a frammentazione. Il bombardamento a tappeto ha dato un buon risultato: dei 17 aerei che si sapeva essere nell'aeroporto ne sono stati distrutti o danneggiati 13, in parte tedeschi della Luftwaffe e in parte italiani dell'Aeronautica Nazionale Repubblicana. Gli aerei alleati non hanno incontrato caccia avversari ma solo “FlaK” (contraerea) di debole intensità e sono rientrati tutti nella base sarda. L'azione, condotta sotto la guida del maggiore J.E. Criswell del 34º squadrone, sarà premiata con la decorazione militare statunitense DUC “Distinguished Unit Citations”.

Mercoledì 19 gennaio

La data fissata per lo sbarco ad Anzio è prossima e così gli anglo – americani intensificano l'attività di indebolimento delle difese avversarie. 147 bombardieri pesanti della Fifteenth USAAF (United States Army Air Forces), i Boeing B-17 Flying Fortress e i Consolidated B-24 Liberator, colpiscono l'aeroporto di Ciampino. La scorta è affidata ai caccia Lockheed P-38 Lightning; i caccia bombardieri Republic P-47 Thunderbolt sganciano bombe a frammentazione su Ciampino e sull'area romanaCombat chronology US Army Air Forces Mediterranean - 1944, part 1 (http://www.milhist.net/usaaf/mto44a.htll).

Giovedì 20 gennaio

197 bombardieri pesanti della Fifteenth USAAF, B-17 e B-24, colpiscono nuovamente l'aeroporto di Ciampino rendendolo praticamente inservibile. Caccia Lockheed P-38 Lightning provvedono alla scorta mentre i caccia bombardieri Republic P-47 Thunderbolt sganciano bombe a frammentazione sugli obiettivi.

Giovedì 27 gennaio

I caccia assaltatori e bombardieri in picchiata North American A-36 della Twelfth USAAF, bombardano ferrovia ed edifici a Ciampino.

Domenica 30 gennaio

A Marino in seguito ad un'azione partigiana viene ferito gravemente un ufficiale tedesco. Soldati tedeschi fermano Fernando Lanciotti che, trovato in possesso di un'arma da fuoco, viene fucilato sul posto.Si veda la cronologia della Resistenza nel Lazio all'indirizzo: http://www.tmcrew.org/memoria/spaccatrosi/Storiografia/Provincia_di_Roma%201944.htm.

I raid di febbraio 1944

Martedì 1º febbraio

Bombardieri della Twelfth USAAF, i B-25 Mitchell, bombardano Albano dove viene colpito il convento delle Suore clarisse tra le cui macerie perdono la vita 16 religiose. L'obiettivo era disattivare la via Appia che difatti viene interrotta bombardando il monumentale ponte di Ariccia fatto costruire nel 1854 da Papa Pio IX.

Mercoledì 2 febbraio

Nei primi giorni di febbraio le truppe tedesche concentrano gli sforzi per respingere l'avanzata degli alleati. Infatti ora Kesselring, fatte affluire due divisioni dal fronte di Cassino, riesce a contenere il primo vero attacco alleato. Il territorio di Marino, seppure con il ruolo di retrovia, come altri paesi dei Castelli Romani, si trova pienamente coinvolto nelle operazioni militari. Vengono requisite abitazioni civili, per lo più villette, per adibirle ad alloggi per i militari e a sedi dei comandi delle 5 divisioni germaniche (la 26ª Panzer Division, la Fallschirm-Panzer-Division Hermann Göring, la 3ª e 90ª Panzergrenadier Division e i paracadutisti della 4ª Fallschirmjager Division) che si opponevano all'avanzata del VI Corpo d'Armata del generale Lucas. Alle ore 12,30 circa, bombardieri medi North American B-25 Mitchell della Fifteenth USAAF, capaci di portare ciascuno 1.360 kg di bombe, sganciano il loro micidiale carico sul centro storico di Marino (testimoni riferiscono che la formazione, proveniente dal versante di Castel Gandolfo fosse costituita da circa 20 aerei ma, per analogia con altre azioni di bombardamento, si può ritenere che il numero degli aerei fosse notevolmente maggiore).