Biografia La principale fonte sulla vita di Licurgo sono le Vite dei dieci oratori dello Pseudo-Plutarco, integrate da qualche citazione di altri autori e da alcuni testi epigrafici...
Il testo attribuito allo Pseudo-Plutarco avrebbe ripreso la biografia contenuta nel Sullo stile dei dieci oratori di Cecilio di Calacte, la quale si basava a sua volta su una biografia scritta da Filisco di Mileto poco dopo la morte di Licurgo (biografia che, secondo Olimpiodoro il Giovane, era un panegirico),.) integrata per alcuni aspetti dalle Vite scritte da Ermippo di Smirne e dal Sui demagoghi scritto da Idomeneo di Lampsaco..
La biografia di Licurgo scritta da Fozio non è altro che una riformulazione di quella dello Pseudo-Plutarco..
Famiglia e data di nascita Il padre di Licurgo era Licofrone del demo di Butade, figlio un omonimo Licurgo messo a morte dai Trenta tiranni, esponente dell'antichissima famiglia degli Eteobutadi. Probabilmente la famiglia possedeva delle proprietà terriere nel demo di Butade, lungo la Via Sacra, ma sembra che non disponesse di un patrimonio enorme (secondo John Kenyon Davies non più di 2 talenti), considerato anche che non si ha notizia di liturgie sostenute da alcun membro della famiglia di Licurgo; bisogna però notare che Licurgo strinse legami matrimoniali colle opulente famiglie di Callia II del demo di Bate e di Pitodoro del demo di Acarne..
La data di nascita di Licurgo può essere definita approssimativamente come poco successiva al 390 a.C. in base a tre dati: Libanio, nel suo commento alla Contro Aristogitone I di Demostene, afferma che Licurgo al processo contro Aristogitone parlò prima di Demostene (nato nel 384 a.C.) per privilegio di età;. Lo Pseudo-Plutarco pone la biografia di Licurgo prima di quella di Demostene;. Lo Pseudo-Plutarco afferma che studiò assieme a Iperide (nato nel 390/389 a.C. o 389/388 a.C.)..
Formazione e abitudini
Secondo lo Pseudo-Plutarco Licurgo fu allievo, contemporaneamente a Iperide, prima di Platone e poi di Isocrate.. Dopo essere stato studente di Isocrate Licurgo si avviò alla carriera politica. Presso Platone, forse, Licurgo rafforzò il suo rigore morale, mentre da Isocrate trasse molte caratteristiche retoriche.
Licurgo era un convinto ammiratore dell'oligarchia spartana, caratterizzata da una disciplina austera e inflessibile, da una severa morale e dall'asservimento dell'individuo al bene dello Stato. Secondo lo Pseudo-Plutarco Licurgo applicava pienamente questi principi: nonostante fosse ricco, indossava lo stesso mantello ogni giorno, d'estate e d'inverno; camminava a piedi nudi se il clima era sufficientemente mite; per non sottrarre tempo ai suoi studi dormendo troppo a lungo, aveva sul suo letto solo una piccola pelle di pecora e un cuscino sotto la testa..
Licurgo era inoltre religiosissimo, sia per tradizione famigliare sia per convinzione personale: infatti, oltre a una carica sacerdotale ereditaria, ricoprì per un certo periodo anche quella di ieropèo assegnato al culto delle Erinni.. Secondo lo Pseudo-Plutarco era fermamente contrario all'eventualità che Alessandro Magno potesse essere divinizzato: un aneddoto riferisce che avrebbe esclamato: "Che divinità sarebbe mai questa dal cui tempio uscendo bisognerebbe purificarsi?"..
Secondo lo Pseudo-Plutarco Licurgo non aveva particolari doti retoriche e non era bravo nell'improvvisare, quindi si esercitava "giorno e notte" e pagava dei retori quando preparava delle orazioni.. Enrica Malcovati afferma che divenne oratore per "un intransigente senso del dovere, un'ardente carità di patria, un bisogno imperioso di denunziare e punire chi ai doveri verso la patria venisse meno"..
Rapporto con gli Ateniesi Lo Pseudo-Plutarco riporta numerosi aneddoti che evidenziano quanto grande fosse la fiducia degli Ateniesi in Licurgo, visto come esempio di morale irreprensibile: dei privati gli affidarono il loro denaro, per un totale di 250 talenti (650 secondo il decreto onorifico di Stratocle.); i tribunali assolvevano chiunque fosse da lui difeso;. ricevette molte corone onorifiche..
Lo Pseudo-Plutarco e il decreto onorifico di Stratocle riferiscono che Licurgo fu accusato più volte ma sempre assolto da tutte le imputazioni,. anche da quelle di appropriazione indebita..
Lo Pseudo-Plutarco sostiene anche che Licurgo donò di tasca propria a ogni cittadino 50 dracme, per un totale di 160 talenti, o, secondo altre fonti, 1 mina d'argento, per un totale di 320 talenti..
Impegno politico Amministrazione di Atene Dopo la grave sconfitta di Cheronea (338 a.C.) Licurgo, convinto antimacedone come Demostene, fu eletto per un quadriennio amministratore delle finanze dello Stato (); secondo lo Pseudo-Plutarco fu scelto su suggerimento di Stratocle e, alla fine del primo mandato, non potendo essere rieletto personalmente (una legge impediva che una stessa persona fosse tamias per più di quattro anni), riuscì a far nominare alcuni suoi amici personali per i successivi due mandati, cosicché esercitò effettivamente il potere per dodici anni.....
Durante questo periodo di dodici anni (338-326 a.C. o, secondo un'altra ipotesi, 336-324 a.C..) Licurgo ebbe un'autorità enorme.. Secondo lo Pseudo-Plutarco in quegli anni passarono per le sue mani ben talenti secondo alcune fonti, secondo altre; il decreto onorifico di Stratocle parla di talenti, probabilmente perché aggiunge ai talenti già nominati i 250 che Licurgo ricevette in deposito da dei privati.. Le due ipotesi sono verificabili solo parzialmente, ma tra le due la seconda sembra preferibile, visto che la prima sembra essere un computo artificioso ottenuto moltiplicando le entrate annue (1200) per il numero di anni in cui Licurgo fu in carica (12).
Licurgo è inoltre ricordato come autore di almeno 11 decreti, 10 dei quali leggibili più o meno frammentariamente,Elenco in . e una legge, databile al 335/334 a.C., anch'essa leggibile frammentariamente. = = Schwenk 21..
L'attività di Licurgo si rivolse principalmente verso tre ambiti: risanamento delle casse dello Stato, imponenti lavori pubblici e recupero delle tradizioni di Atene, principalmente quelle legate all'ambito religioso.
Per quanto riguarda l'ambito economico, Licurgo riuscì a riportare l'erario ateniese allo splendore dei tempi di Pericle: lo Pseudo-Plutarco sostiene che "la cosa più importante che fece nella sua vita fu aumentare le entrate pubbliche da 60 talenti, cifra a cui ammontavano quando entrò in carica, a 1200 talenti". Secondo Pausania il Periegeta all'epoca di Licurgo le casse dello Stato contenevano 6500 talenti in più rispetto all'epoca di Pericle;. questo calcolo, però, è probabilmente inattendibile.
Per quanto riguarda l'amministrazione della città, lo Pseudo-Plutarco ricorda numerose iniziative portate avanti da Licurgo. Costruì nel parco attorno al tempio di Apollo Liceo un ginnasio (preesistente come edificio in legno: fu ricostruito in pietra) e vi piantò davanti degli alberi; (cfr. ). edificò anche una palestra (cioè un luogo in cui si praticava la lotta),. presso la quale, secondo lo Pseudo-Plutarco, appese un elenco di tutte le sue azioni amministrative.. Completò la costruzione in pietra del teatro di Dioniso sul pendio meridionale dell'acropoli, di cui era stato nominato soprintendente. (cfr. ). Costruì un muro per lo stadio panatenaico sulla riva sinistra dell'Ilisso. (cfr. ).
Molte delle opere pubbliche di Licurgo avevano anche carattere militare, visto che Atene doveva essere pronta a sostenere una nuova guerra contro i Macedoni. Lo Pseudo-Plutarco afferma che Licurgo si dedicò anche alla repressione di numerose irregolarità annidate nello Stato. Riunì sull'acropoli una consistente riserva di armi e, secondo il decreto onorifico di Stratocle, almeno 50000 armi da lancio.. Finì di costruire al Pireo l'arsenale iniziato da Filone di Eleusi e i cantieri navali. (cfr. ). Fece approntare per lo Stato 400 triremi, in parte restaurandone di preesistenti e in parte costruendone di nuove. Pare inoltre che Licurgo possa aver indirettamente partecipato ai lavori di fortificazione promossi da Demostene, in un'epoca da collocarsi probabilmente prima della distruzione di Tebe...
L'interesse che Licurgo sentiva più vivo, però, era quello legato agli aspetti cultuali e tradizionali, a cui era strettamente connessa anche l'arte tragica. In questo contesto si inserisce la sua decisione di erigere, nel teatro di Dioniso appena concluso, tre statue in bronzo dei grandi tragici del V secolo a.C. (Eschilo, Sofocle ed Euripide). e quella, di particolare rilievo dal punto di vista letterario, di promulgare una legge che ordinava che fosse stabilita una versione ufficiale delle loro tragedie, conservata negli archivi statali, e che tutti gli attori dovessero attenersi ad essa (le deformazioni nella recitazione erano frequenti): fu questa la copia che, richiesta da Tolomeo III e poi da lui trattenuta nella Biblioteca di Alessandria, fu alla base di tutte le copie successivamente realizzate ad Alessandria. L'interesse di Licurgo per il teatro si manifestò anche nella sua decisione di istituire, in occasione della festa dei Χύτροι (Chýtroi: il terzo giorno delle Antesterie), una gara di commedia il cui vincitore sarebbe stato iscritto direttamente alle successive Grandi Dionisie.
Dal punto di vista più strettamente legato al culto, Licurgo si dedicò assiduamente al riordino dei culti pubblici, delle feste, dei sacrifici e delle cerimonie sacre di Atene, al fine di eliminare innumerevoli abusi che si erano accumulati nello Stato; spesso intervenne di persona in contenziosi riguardanti tematiche di questo genere e prese alcuni provvedimenti specifici. Stabilì che al Pireo ci dovessero essere almeno tre danze circolari in onore di Poseidone e come premi per il concorso assegnava 10 mine al vincitore, 8 al secondo e 6 al terzo.. Fornì allo Stato numerosi vasi d'argento e di oro e numerose immagini d'oro di Nike per le processioni in onore di Atena Parthenos e fece ornare d'oro cento canefore da offrirle in omaggio. Durante la sua amministrazione, inoltre, trovò nuovo impulso il culto della dea Democrazia..
Lo Pseudo-Plutarco ricorda anche altre due leggi attribuite a Licurgo: nessun abitante di Atene, fosse o meno cittadino ateniese, poteva comprare un prigioniero di guerra un tempo libero e renderlo schiavo senza il consenso del suo precedente padrone;. nessuna donna dovesse andare ad Eleusi in carro, pena una multa di 6000 dracme (il fine era quello di impedire che le donne ricche avessero vantaggi eccessivi su quelle povere, come spiega lo Pseudo-Plutarco).
Secondo Dinarco e Cassio Longino Licurgo si oppose, assieme a Polieucto all'erezione di una statua di Demade dopo la battaglia di Cheronea... Tuttavia nel 330 a.C. Licurgo e Demade furono insieme hieropoioi in un'ambasciata sacra a Delfi per la dedica di un nuovo tempio e nel 329/328 a.C. furono epimeleti per i giochi di Anfiarao ad Oropo; ciò rende evidente il fatto che si fossero riconciliati, dopo i precedenti dissapori.. Secondo Mitchell, infatti, sia Licurgo sia Demade, nonostante avessero idee di fonti differenti, erano interessati a mantenere la pace colla Macedonia nel 334-330 a.C. (i primi quattro anni in cui Licurgo fu tamias)..
Politica estera Nel 343 a.C. secondo lo Pseudo-Plutarco Licurgo partecipò ad un'ambasceria nel Peloponneso e presso altre città con Demostene, Polieucto ed Egesippo; Demostene stesso parla di questa ambasceria, ma cita come partecipanti solo sé stesso e Polieucto..