Legacy of Kain: Defiance è il quinto episodio della serie di videogiochi Legacy of Kain, pubblicato in Europa nel 2004. Contrariamente ai suoi predecessori, incentrati esclusivamente o sulla figura di Kain o di Raziel, in questo gioco i due personaggi si alternano nei vari episodi, fino alla conclusione del gioco.

Modalità di gioco Come gli altri titoli della serie il gioco è basato su combattimenti in terza persona, a mani nude o all'arma bianca, intervallate dalla soluzione di enigmi comprendenti porte, interruttori, azioni da svolgere in un tempo limitato e luoghi difficilmente raggiungibili. La possibilità per Raziel di trasferirsi dal regno materiale a quello spettrale altera le caratteristiche fisiche del mondo circostante ed è talvolta la chiave per la risoluzione degli enigmi, ma in misura inferiore ai precedenti giochi della stessa serie.

L'energia dei personaggi diminuisce se essi vengono colpiti e può essere ricostruita usando i nemici (succhiandone il sangue, nel caso di Kain; assorbendone l'anima, se si tratta di Raziel). Se l'energia raggiunge lo zero, Kain ritorna all'ultimo punto di controllo; nel caso di Raziel, questo implica anche lo scivolamento nel regno spettrale.

Con l'uccisione dei nemici i personaggi acquisiscono nuovi tipi di attacco, ottenibili mediante sequenze e combinazioni di tasti. Con la raccolta dei frammenti dei Talismani della salute i personaggi accrescono la loro energia massima, mentre collezionando le Rune della telecinesi, aumentano il mana, ovvero la capacità di afferrare e scagliare telecineticamente gli avversari.

Durante il gioco anche la Mietitrice, l'arma dei due personaggi, può venire potenziata: Kain ottiene nuove abilità della spada ricostruendo l'Emblema dell'Equilibrio, composto da cinque parti; la ricostruzione dell'emblema consente anche di raggiungere parti del gioco in precedenza bloccate da barriere. Raziel potenzia la propria spada inserendola nelle forge dedicate ai vari elementi; l'arma imbevuta in una forgia assume anche il ruolo di attivatore di interruttori correlati all'elemento della forgia.

Durante il combattimento la spada assorbe energia dai nemici e quando raggiunge il massimo la sua efficacia aumenta ed è possibile lanciare un incantesimo, che però esaurisce l'energia accumulata.

Trama La vicenda riprende laddove terminavano gli eventi narrati in Legacy of Kain: Soul Reaver 2 e, dopo un breve filmato narrato da Kain in cui si osservano tutti gli eventi susseguitesi nel corso della saga, la trama si divide, mostrando a fasi alterne le vicissitudini di Raziel e di Kain.

La trama di Kain La fortezza Sarafan

Kain giunge presso la fortezza dei Sarafan, in un'epoca in cui i Pilastri dell'Equilibrio sono ancora puri, in cerca del Guardiano del Tempo Moebius, affinché gli possa rivelare l'ubicazione di Raziel. Dopo essersi fatto strada nella fortezza affrontando a spada tratta le milizie Sarafan, Kain attraversa delle grotte sotterranee, dove trova il vecchio Guardiano intento a parlare con qualcuno. Una volta che l'Oracolo si accorge della presenza di Kain, i due imbastiscono un breve e tagliente scambio di battute. Il Tessitore del Tempo si permette di sbeffeggiare impunemente il vampiro, il quale per tutta risposta gli punta minaccioso la sua spada, ma questi, con somma sorpresa dello stesso Kain (che ignorava del tutto questo potere del Guardiano), lo neutralizza prontamente con i poteri del suo scettro, e lascia l'area.

Riprese le forze, Kain lascia la fortezza e trova un manufatto chiamato Emblema della Fiamma. Raggiunge nuovamente Moebius, che questa volta coglie di sorpresa, impedendogli di usare lo scettro contro di lui, e cerca nuovamente di convincerlo a parlare. Moebius gli spiega che Raziel si trova a ben cinquecento anni nel futuro e lo mette anche in guardia sul fatto che è destinato a perire per mano di Raziel e, infine, suggerisce a Kain di recarsi verso i Pilastri, dove presso delle mura troverà ciò che il Guardiano chiama un testamento, per poi dileguarsi. Quindi Kain si smaterializza in uno stormo di pipistrelli, e si dirige verso i Pilastri.

I Pilastri (all'epoca dei Sarafan)

Kain si reca così ad ovest dei Pilastri, dove giunge presso uno strapiombo roccioso ornato da un obelisco recante delle incisioni analoghe a quelle sulla Mietitrice d'Anime, però incomplete, quindi Kain perlustra la zona in cerca di altri indizi. Braccato dalle milizie dei Sarafan, Kain giunge presso una struttura diroccata sulla quale giace un altro manufatto, lEmblema della Dimensione, che dissipa un'intensa coltre di nebbia che offuscava l'orizzonte, rendendo visibile da lontano delle antiche strutture, quindi si trasforma nuovamente in uno stormo di pipistrelli, e vola verso le rovine della Cittadella dei Vampiri.

La Cittadella dei Vampiri

Kain giunge nelle rovine dove, secondo il parere di Moebius, avrebbe trovato la prova dell'ineluttabilità del suo tragico destino. Tra le sue mura, abitate da una sottospecie di primitivi vampiri, Kain trova un tempio chiuso, recante al suo esterno due affreschi, uno troppo danneggiato per essere comprensibile, mentre l'altro raffigurante il Campione dei Vampiri, una creatura alata bluastra molto simile a Raziel, che perisce sotto i colpi d'una lama fiammeggiante brandita dall'ipotetico Campione degli Hylden. Kain continua il suo cammino e giunge presso un altro tempio vampirico, dove trova l'''Emblema del Tempo, ultimo pezzo dell'Emblema dell'Equilibrio.

Kain accede al tempio, precedentemente ad egli precluso, e proseguendo nelle sue stanze rinviene un altro affresco, raffigurante il Guardiano Moebius che, assieme all'originario Cerchio dei Nove, si ribella al dominio dei vampiri, guidando una vastissima insurrezione umana contro i loro signori immortali. Alla fine, il vampiro s'imbatte in un'entità ivi presente gli rivela le intenzioni di Raziel e, pertanto, si offre di condurlo nel suo stesso tempo. Non avendo altra scelta, Kain decide si fidarsi e viene teletrasportato esattamente a cinquecento anni nel futuro, quindi si dirige alla volta della Cattedrale di Avernus.

La cattedrale di AvernusKain, alla fine, incontra Raziel e cerca di convincerlo a non utilizzare il Cuore delle Tenebre per riportare in vita Janos Audron, ma Raziel lo attacca, costringendolo dunque ad un duello. Raziel ne esce infine vincitore, strappando a mani nude il cuore di Kain, in realtà il famigerato Cuore delle Tenebre appartenente a Janos Audron, e il vampiro cade esanime al suolo.

Poco tempo dopo, Kain si ridesta nelle catacombe della cattedrale, sorpreso del fatto che sia ancora in vita nonostante l'assenza del Cuore, e viene raggiunto da belligeranti creature Hylden. Kain sconfigge i suoi avversari e si reca alla Cittadella dei Vampiri.

La trama di Raziel Il Regno SpettraleRaziel, gravemente indebolito dopo essere quasi stato assorbito dalla Mietitrice d'Anime materiale nella Fortezza dei Sarafan del passato, è intrappolato nel Regno Spettrale. Il Dio Anziano, infatti, è estremamente contrariato dalle sue recenti azioni e pertanto, sottoponendolo ad indicibili torture, gli intima di arrendersi e cessare la sua ribellione ma Raziel ostenta riottosità, fino a quando non si rende conto che ha maggiori possibilità di sfuggire al suo draconiano controllo soltanto assecondando il volere della creatura, fingendo il pentimento delle sue azioni e riprendendo ad obbedire alle sue istanze per poi, alla prima occasione, aggirare i tentacoli del Dio Anziano e sfuggire al suo controllo. Aggirandosi tra le mura di una necropoli, Raziel trova uno dei portali che utilizzava solitamente per viaggiare tra i mondi, che viene però prontamente disattivato dal Dio Anziano. Raziel è dunque costretto a trovare un altro sistema per acquisire nuovamente la sua forma materiale e prosegue così il suo cammino, ostacolato occasionalmente da alcune creature del Regno Spettrale chiamate arconti.

Il cimiteroTra le varie cripte che compongono la necropoli, Raziel ne trova una dalla quale fuoriesce una sostanza che lui chiama gas etereo, ovvero l'essenza residua di una persona morta, e attraverso questa, Raziel scopre di poter manifestare nuovamente la propria presenza nel Regno Materiale emergendo tramite le spoglie dei defunti. Rimaterializzatosi dunque a cinquecento anni nel futuro (grossomodo durante la linea temporale del primo Blood Omen), Raziel prosegue dunque attraverso la necropoli, presidiata un gruppo di cacciatori di vampiri, e scorge le rovine della facciata di un tempio vampiresco, la Forgia delle Tenebre, ma essendo la struttura posta troppo in alto, Raziel deve trovare un modo alternativo per raggiungerla. Nel suo cammino incrocia delle creature aggressive nei suoi confronti. Tali creature, denominate prendicorpo, sono Hylden morti che, come Raziel, sfruttano i corpi dei cadaveri per poter deambulare nel Regno Materiale.

Avanzando per un mausoleo, Raziel si ritrova in una brughiera, dove trova l'entrata per la Forgia delle Tenebre. Sulle mura di tale luogo è raffigurata la battaglia dell'Antica Razza (gli antenati dei vampiri) che, vittoriosi, scacciano gli Hylden e li relegano fuori dal reame di Nosgoth, e a tale proposito ergono i Pilastri dell'Equilibrio. Ottenuto il potere elementare delle Tenebre, Raziel prosegue la sua esplorazione della necropoli, nella quale trova anche il mausoleo della famiglia di Kain, per poi giungere presso la Forgia della Luce. Ivi, Raziel sorge altri affreschi narranti le origini del vampirismo a Nosgoth, sorto quando gli Hylden, adirati, scagliano contro l'Antica Razza una maledizione che li costringe a nutrirsi solo del sangue per sopravvivere, affliggendoli inoltre con la sterilità, che costringe tali creature a perpetuare la propria specie vampirizzando gli umani. Raziel ottiene il potere elementare della Luce, grazie al quale può recarsi ai Pilastri in cerca dello spirito della Guardiana dell'Equilibrio Ariel.

I Pilastri (cinquecento anni dopo l'epoca dei Sarafan)Raziel raggiunge una brughiera antistante ai Pilastri, e subisce un'imboscata da alcuni cacciatori di vampiri, dei quali una di loro è posseduta dallo spirito di un Hylden. Neutralizzati i suoi assalitori, Raziel risale uno strapiombo oltre il quale trova la Forgia del Fuoco. Raziel vi scorge un nuovo affresco nel quale è rappresentato Vorador, ancora umano, che forgia la Mietitrice d'Anime, per poi essere trasformato nel primo vampiro di Nosgoth dallo stesso Janos Audron. Raziel prosegue la sua esplorazione, in cerca di un modo per attivare la Forgia, ma quando passa nel Regno Spettrale incontra gli spettri degli antichi Guardiani vampiri dei Pilastri, che cercano di ucciderlo. Le anime mietute degli spettri attivano la Forgia del Fuoco, consentendo a Raziel di impregnare la Mietitrice di tale potere, con il quale riesce ad aprire un varco oltre il quale poter raggiungere i Pilastri. Tra di essi, aleggia etereo lo spirito della vecchia Guardiana Ariel, all'epoca ancora speranzosa che Kain, appena divenuto vampiro, possa ripristinare l'equilibrio di Nosgoth. Raziel chiede invano suggerimenti al fantasma e le descrive i successivi disastrosi eventi succedutisi alla diversa sorte pronosticata da Ariel, che stizzita, gli indica la strada per raggiungere la villa di Vorador, per poi smaterializzarsi.

Raziel prosegue il suo cammino e giunge in un'altra Forgia, quella dell'Aria. Gli affreschi delle mura di questa forgia raffigurano la lotta tra il Campione dei Vampiri, una creatura alata dal corpo bluastro, ed un'altra creatura alata dal colore bianco, simile a un Hylden, entrambi armate con la Mietitrice d'Anime. Raziel incontra altri due spettri dei Guardiani, che con le rispettive anime rianimano la forgia con il potere elementare dell'Aria, quindi Raziel lascia il luogo e si dirige verso la foresta di Termagent, dove si trova la villa di Vorador.