Urbi et Orbi è una locuzione latina composta da due sostantivi, Urbi e Orbi,Urbi e Orbi sono rispettivamente il dativo di Urbs, -is e Orbis, -is della III declinazione. Esprimono entrambi il complemento di termine. uniti dalla congiunzione et: Urbi significa "all'Urbe", per gli antichi Romani la città di Roma, Orbi significa "all'Orbe", nel senso di "mondo". La locuzione quindi significa "all'Urbe e all'Orbe", nel linguaggio corrente resa con "a Roma e al mondo".Cfr. Ilaria Roncone e Rachele Landi, Urbi et Orbi: cosa significa e quando si usa, su SoloLibri.net. Significato di parole, proverbi e modi di dire, Sololibri.net / New Com Web srls, 24 dicembre 2020. URL consultato il 18 febbraio 2021. La locuzione si usa anche al genitivo: Urbis et Orbis ("di Roma e del mondo").
La locuzione evidenzia il presupposto di Roma al centro del mondo.La locuzione in universo Romanorum orbe esprime lo stesso concetto di un mondo che fa riferimento a Roma, capitale di un impero che ambisce ad essere universale. L'espressione si trova in alcune lettere di papi: Cleto o Anacleto (orientativamente 80-92), che in una lettera inviata a tutti i vescovi e fedeli, diremmo oggi un'enciclica, in cui tratta dell'apostasia, scrive: «Unde iustum est, omnes in universo Romanorum orbe doctores legis ea quae legis sunt recte sapere et operari, et non regulas nascentis Ecclesiae confundere, aut fidem aut doctrinam apostolorum variis maculare doctrinis» ("Quindi, è giusto che tutti i dottori della legge nell'universo mondo dei Romani, siano istruiti ed operino correttamente nelle cose di legge, e non confondano le regole della Chiesa nascente o macchino la fede o la dottrina degli apostoli con varie dottrine"), testo latino riportato da Psudo-Liutprandus, Liber de pontificum Romanorum vitis, V. S. Anacletus (Annus Christi 103.), in Jacques-Paul Migne, Patrologiae Cursus completus: sive Biblioteca Universalis, Integram Uniformis, Commoda, Oeconomica, Omnium SS. Patrum, Doctorum Scriptorumque Ecclesiasticorum qui ab aevo apostolico ad usuque Innocentii III temora fluerunt, Series secunda, Tomus CXXIX Parisiis, excudebatur et venit apud J.-P. Migne editorem, in via dicta D'Amboise, 1853, col. 1158, capoverso B = PL 129, 1158B); Damaso I (366-384), che ai vescovi dell'Illiria scrive: «Unde iustum est, omnes in Universo Romanorum Orbe Doctores legis, ea, quae legis sunt, sapere, et non fidem doctrinis variis maculare» ("Quindi, è giusto che tutti i dottori della legge nell'universo mondo dei Romani, siano istruiti nelle cose di legge, e non macchino la fede con varie dottrine"), testo latino riportato da Cassiodorus, Historia Ecclesiastica vocata tripartita, liber V, Cap. XXIX, Litterae Damasi et caeterorum ad Illyricum contra concilium in Nicaea Thraciae factum, in Jacques-Paul Migne, op. cit., Series I. Tomus LXIX, Parisiis, venit apud editorem, in via dicta D'Amboise, 1848, col. 1006 = PL 69, 250. È usata in ambito cattolico in iscrizioni, bolle e altri documenti pontifici e delle Congregazioni romane, messaggi e benedizioni e indulgenze concesse dal papa diretti congiuntamente ai fedeli di Roma e ai fedeli del mondo intero.Cfr. voce urbi et orbi, su Treccani Enciclopedia, Istituto della Enciclopedia Italiana fondata da Giovanni Treccani S.p.A. URL consultato il 26 maggio 2021. Nei documenti e benedizioni papali Urbi et Orbi indica che il papa si rivolge alla città, centro della cristianità e di cui egli è vescovo, e ai fedeli del mondo intero, ai quali il papa si rivolge come capo visibile della Chiesa. In senso ristretto è la definizione di Urbi et Orbi di Aurelio Nosetti e Claudio Cibien, voce Urbi et Orbi, in Piccolo vocabolario liturgico in appendice a Domenico Sartore e Achille Maria Triacca (a cura di), Nuovo dizionario di liturgia, Roma, Edizioni Paoline, 1984, p. 1644, che considera la locuzione riservata agli «atti papali destinati alla città di Roma e a tutta la chiesa». Per estensione è usata per indicare tutto ciò che riguarda il pontificato e la Chiesa cattolica. È riportata in medaglie, monete e memorie del pontificato.
La locuzione Urbis et Orbis, oltre che in documenti della Santa Sede, è utilizzata anche per indicare la lingua latina (Urbis et Orbis lingua), intesa come lingua universale, di Roma e del mondo.Con questo significato Urbis et Orbis lingua è il titolo di una grammatica latina: Vittorio Tantucci, Urbis et Orbis lingua. Corso di Latino. Parte teorica. Volume unico per i Licei e gli Ist. Magistrali. Morfologia e Sintassi; Vittorio Tantucci e Teobaldo Rimondi, Urbis et Orbis lingua. Corso di Latino. Parte pratica, 2 voll.: I. Esercizi e Temi di versione sulla Morfologia, II. Esercizi e Temi di versione sulla Sintassi, edd. 1º gennaio 1982, 1º gennaio 1988, 24 maggio 1995.
Fuori dai riferimenti a Roma e al mondo, Urbi et Orbi viene usata per denotare qualcosa detto o pubblicato ai quattro venti, facendolo sapere a tutti;Esempi: «è noto urbi et orbi» (voce urbi et orbi, in Vocabolario online, su Treccani, Istituto della Enciclopedia Italiana fondata da Giovanni Treccani S.p.A.); «ha provveduto a diffondere la notizia urbi et orbi» (voce urbi et orbi, su Garzanti Linguistica, De Agostini Scuola Spa); «cerca di non divulgare la notizia urbi et orbi» (voce urbi et orbi, in Dizionario di Italiano il Sabatini Coletti, su Corriere della sera / Dizionari); URL consultati il 12 marzo 2021; «Va dicendo urbi et orbi che tra tre mesi si sposerà»); (Ilaria Roncone e Rachele Landi, Urbi et Orbi: cosa significa e quando si usa; URL consultato il 19 febbraio 2021). ed anche come motto o titolo o ragione sociale per indicare qualcosa destinato a tutti o almeno senza preclusioni verso nessuno.
In senso scherzoso la locuzione in italiano viene usata per indicare non il mondo intero, ma gli "orbi", vale a dire i ciechi,Vedi Maurizio Marchetti, Urbi et... sempre più orbi, «Off-side», Roma, Fabio Croce Editore, 2005. usandola anche invertendo i sostantivi: Orbi et Urbi.Vedi Paolo Turchetti, Orbi et Urbi. Bloc-notes di un oculista trasteverino, Roma, Pioda Imaging, 2015.
Usi nella Chiesa cattolica
Titolo della Basilica Lateranense Una testimonianza del concetto della centralità dell'Urbe rispetto all'Orbe è data dalla scritta posta all'ingresso della Basilica Lateranense, che definisce la medesima chiesa «omnium Urbis et Orbis Ecclesiarum Mater et Caput» ("Madre e Capo di tutte le chiese nella città e nel mondo").Cfr. San Giovanni in Laterano, su Opus Dei, San Josemaría, Prelatura dell'Opus Dei, Fundación Studium, Scriptor, 6 giugno 2008. URL consultato il 18 febbraio 2021.
Documenti della Santa Sede La locuzione nelle due forme Urbi et Orbi e Urbis et Orbis ricorre in svariati tipi di documenti pontifici e delle Congregazioni romane:
la bolla Urbi et Orbi del 1256Cfr. voce Guglièlmo di Saint-Amour, su Treccani Enciclopedia, Istituto della Enciclopedia Italiana fondata da Giovanni Treccani S.p.A. URL consultato il 18 febbraio 2021. con cui papa Alessandro IV condannò il libro Libellus de novissimorum temporum ("Dei pericoli degli ultimi tempi") in cui Guglielmo di Saint-Amour contestava ai Domenicani e ai Francescani il diritto di aprire scuole di Filosofia e di Teologia; il pontefice con la medesima bolla privò l'autore di tutti i suoi benefici;Cfr. Una Società di Dotti Francesi, voce Amour (Guglielmo di S.t), in Nuovo Dizionario Storico ovvero Biografia Classica Universale nella quale sono registrati per ordine alfabetico i nomi degli uomini celebri d'ogni nazione dal principio del mondo infino a noi, e si narrano in compendio i fatti principali della loro vita, Vol. I, prima edizione italiana con aggiunte, Torino, Giuseppe Pomba, 1831 , p. 166. URL consultato il 18 febbraio 2021. il decreto Urbis et Orbis del 30 settembre 1817 della Sacra Congregazione delle Indulgenze, con il quale il pontefice Pio VII aumentò le indulgenze ai fedeli che avessero recitato le litanie lauretane;Cfr. Giovanni Sacchetto (a cura di), Raccolta di orazioni e pie opere per le quali sono state concedute dai Sommi Pontefici le S. Indulgenze, Padova, Giovanni Sacchetto, 1837, pp. 186-187. URL consultato il 24 febbraio 2021. il decreto Urbis et Orbis del 10 maggio 2008 con la quale la Penitenzieria apostolica, in conformità al volere del pontefice Benedetto XVI, concesse speciali indulgenze in occasione del bimillenario della nascita di san Paolo.Cfr. Penitenzieria apostolica, Decreto «Urbis et Orbis» con il quale vengono concesse speciali Indulgenze in occasione dei duemila anni dalla nascita del Santo Apostolo Paolo, su La Santa Sede, Roma, 10 maggio 2008. URL consultato il 24 febbraio 2021.
Messaggi pontifici Con il tempo la locuzione Urbi et Orbi è stata usata prevalentemente per indicare la forma più solenne di benedizione apostolica di un papa e i messaggi pronunciati dal papa al mondo intero sia in occasione della benedizione Urbi et Orbi sia in altre circostanze durante celebrazioni trasmesse in Eurovisione o Mondovisione o radiomessaggi appositi.Nel sito internet della Santa Sede, Papi sono riportati i messaggi Urbi et Orbi dei Sommi Pontefici recenti: Pio XII, Giovanni XXIII, Paolo VI, Giovanni Paolo I, Giovanni Paolo II, Benedetto XVI, Francesco, URL consultati il 20 marzo 2016. Anche Vatican News ha una sezione dedicata ai messaggi Urbi et Orbi. URL consultata il 18 febbraio 2021. URL consultato il 18 febbraio 2021. Legati a questi eventi sono le medaglieEsempi sono le medaglie commemorative di anni, santi e dei vari pontefici specialmente in ricordo della loro elezione. e monete commemorative,Le Isole Cook hanno coniato una moneta d'argento del valore facciale di 5 dollari neozelandesi in occasione dell'Urbi et Orbi della Pasqua 2006. nonché i ricordi stampati e gli audiovisivi,Vedi l'omaggio a papa Pio X in occasione del suo cinquantesimo di sacerdozio di M. Servier. che alimentano il mercato collezionistico e la devozione.
La benedizione Urbi et Orbi
La benedizione Urbi et Orbi è la forma più solenne di benedizione apostolica nella Chiesa cattolica ed è riservata al papa. È una forma di benedizione pubblica che il pontefice impartisce per la prima volta subito dopo la propria elezione al soglio pontificio e ogni anno nei giorni di Natale e Pasqua e in altre circostanze eccezionali.
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